Il matrimonio di Lavilla

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede il giorno dopo? Robert e Lavilla rispondendo alle domande del commissario rivelano importanti indizi. (67%)

Vecchie conoscenze e fogli misteriosi

Non erano mai giornate leggere e rilassanti quelle in cui si sarebbero svolti interrogatori, soprattutto quando si apriva un caso nuovo e quindi bisognava parlare con i parenti della vittima e gli amici più stretti.

Una volta arrivato a lavoro, Sebastian trovò già fuori dalla stanza Lavilla e Robert che lo aspettavano, li salutò stringendo la mano ad entrambi e propose alla donna di entrare per prima.

Seduta alla scrivania del suo ufficio sembrava quasi sperduta, ma ad un tratto parve riprendersi; drizzò la schiena e alzò la testa, fissò i suoi occhi in quelli di Sebastian e sistemandosi i corti capelli biondi dietro le orecchie sembrava dirgli che il suo momento di debolezza era terminato ed era tornata la donna di sempre. Sebastian si tranquillizzò perchè sarebbe stato più semplice lavorare con una persona lucida che non si faceva trasportare in modo esagerato dalle emozioni. Innanzitutto le domandò se stesse un po’ meglio e se fosse riuscita a riposare abbastanza bene, dopo questi veloci convenevoli passò alle domande vere e proprie.

Chiese se Vivian nella mattinata, o nei giorni precedenti, si fosse comportata in modo strano, se magari qualcosa nelle sue abitudini fosse cambiato, se avesse fatto viaggi o conosciuto persone nuove o se avesse avuto incontri con vecchie conoscenze. Lavilla ci pensò un attimo, ma scuotendo la testa precisò che non aveva fatto viaggi dopo l’ultimo insieme a lei qualche mese prima per lavoro. Il commissario chiese se la sorella avesse fatto conoscenze nuove durante quel viaggio e Lavilla senza nemmeno doverci pensare un secondo rispose di no perchè avevano avuto incontri e riunioni ogni giorno dal momento che stavano cercando acquirenti per la nuova collezione di abiti della loro società; e visto che non erano riusciti a trovare nessun cliente non erano nemmeno molto in vena di uscire alla sera e di divertirsi. Ma poi si interruppe scusandosi per la divagazione e dicendo che quelli erano affari privati della sua ditta. Poi la donna ripensò alle altre domande e disse di non aver notato nulla di diverso nelle abitudini di Vivian, e neppure aveva sentito parlare di vecchie conoscenze riviste di recente.

Sebastian disse che se non aveva niente da aggiungere poteva accomodarsi fuori e lasciare entrare l’uomo, così fece e Robert Press che era un omone molto alto e ben vestito entrò con aria composta all’interno del piccolo ufficio; si guardò intorno come a valutare la stanza in cui si trovava e poi si sedette su una delle sedie disponibili.

Ecco ci risiamo!” Pensò Sebastian osservando il comportamento dell’uomo. Robert Press si guardava in giro con fare presuntuoso e superiore. Capitava spesso che le persone entrassero nel suo ufficio e rimanessero sconcertate dal grande disordine e dall’odore di fumo che ormai aveva impregnato le piccole tende e i sedili di pelle. Cercando di mantenere la calma, Sebastian chiese all’incirca le stesse cose che aveva domandato a Lavilla, Robert non disse nulla di significativo se non alla fine mentre stava ripensando se Vivian avesse rivisto oppure no vecchie conoscenze.

Non sono sicuro, però so che ai fini dell’indagine è essenziale sapere tutto. Qualche settimana fa, penso due o al massimo tre, sentì di sfuggita Vivian e Lavilla che nella stanza accanto a quella dove mi trovavo io stavano discutendo animatamente di un certo Peter. Io subito pensai che fosse collegato a Vivian, ma mi venne un’illuminazione e capii che si trattava dell’ex marito di Lavilla: Peter Bakker. Però non osai chiedere nulla a mia moglie, posso però dirle che lei e la sorella non si parlarono per qualche giorno a causa di questa faccenda.”

Sebastian aveva ascoltato attento e ringraziò Robert dicendo che ciò che aveva detto era molto interessante, successivamente avrebbe cercato informazioni circa Peter Bakker. “Un’ultima domanda. Ha detto “mia moglie”, quindi al momento della scomparsa di Vivian voi vi eravate già sposati, giusto?” Continuò il commissario. “Effettivamente no, però mi è venuto spontaneo dire così.” L’interrogatorio finì in questo modo e dopo qualche breve saluto formale Robert uscì dalla stanza e raggiunse Lavilla che era già pronta per andare.

Nel pomeriggio Sebastian era seduto alla scrivania a leggere alcune pratiche quando piombò in ufficio Lavilla con una faccia distrutta e i capelli scompigliati. Teneva tra le mani un foglio leggermente stropicciato e gridava verso Sebastian dicendo che lui avrebbe dovuto fare qualcosa…

Cos'è quel foglio che angoscia tanto Lavilla?

  • Una fotografia delle due sorelle che Lavilla disperata, in un momento di panico, mostra a Sebastian per incitarlo a trovare Vivian. (22%)
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  • Una lettera di Vivian che dice di non cercarla perchè se n'è andata di sua volontà. (33%)
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  • Una richiesta di riscatto enorme da un mittente sconosciuto. (44%)
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