Dove eravamo rimasti?
Farewell
<<Signora, perché non vi recate al club come tanto amavate fare? Svagarsi gioverà al vostro spirito! Suvvia fatelo per me!>>. Come era ormai uso da qualche settimana, a quelle parole da parte della cameriera non seguì alcuna risposta. Mary Jane sembrava essere entrata in uno stato catatonico dello spirito al quale nessuno poteva recare rimedio. Giungevano voci d’oltremanica che in Europa la medicina stesse iniziando a studiare quelle curiose disposizioni d’umore che sovente si verificavano nelle donne di alta classe e che forse la luce della scienza avrebbe saputo illuminare la risposta (e forse porre rimedio) agli imprevedibili mutamenti di spirito cui era affetto il gentil sesso. Nel caso di sua moglie, purtroppo, non si poteva far altro che aspettare, stante perlomeno quanto affermava il medico. Oppure… ma no! Neanche per sogno! La sola idea fece rabbrividire McBain. Una lunga vita da gentiluomo e gli imprevisti del suo mestiere lo avevano temprato abbastanza da essere pronto a tutto, a tollerare tutto, a capire tutto. Ma in quel caso no. Era troppo anche per lui…
Infine, come spesso accade, fu la sorte a metterci lo zampino. E la sorte giunse nel sembiante di un grumo di capelli biondi inzuppati dalla pioggia mentre l’avvocato stava studiando un caso nella penombra del suo studio. <<Voi! Siete stato voi a ridurlo così!>>: sua moglie apparve alla porta zuppa della pioggia imperversante all’esterno, il suo elegante abito sporcato da una mistura di acqua, terra ed erba. <<Io?>> l’avvocato rise con il suo tipico ghigno da furetto <<Io che avrei tollerato la vostra infedeltà così a cuor leggero? Io che sopporto le vostre follie e stravaganze? Mia cara, temo che voi mi scambiate per qualcun altro…>>. <<Si, ne sono certa! Lo avete ucciso voi! Lo avete avvelenato!>>. <<Mr. Craze è vivo e vegeto nel suo sanatorio, se lo volete andare a trovare. Certo, non è più il vostro caro John, unico e vero amore>>, disse queste ultime parole ripetendo e canzonando quanto aveva trovato scritto in una lettera della moglie indirizzata al suo amante, fortuitamente finita nelle sue mani. <<Sì, ne sono certa. Avvelenato o stregato! E vi querelerò per questo!>>. <<E con quali prove? E la vostra reputazione dopo che sarà scoppiato lo scandalo? Credo sia giunto il momento della verità>>. L’avvocato aprì un cassetto chiuso a chiave, da cui estrasse una lettera e una fiala contenente un liquido argentato. <<Questo è mercurio. Siete una donna istruita e suppongo sappiate quali siano le proprietà nocive di questo metallo. Adesso leggete>>. Le porse la lettera.
Era inequivocabile. La grafia era di John, per quanto presenti degli strani tremori nello scrivere certe parole. Ecco il testo della lettera:
“Mio caro avvocatuccio,
Il mio cimento è riuscito! Sono il re di questa terra, l’imperatore del crepuscolo, quell’omuncolo che risponde al nome di Mr. Craze è solo un guscio, un’illusione! Ogni essere si inginocchia ai miei piedi e ogni cosa mi spetta! Il principe del male mi ha donato questo balocco. La follia mi è amica e la morte è mia moglie. MOGLIE! Avete capito bene! Il sacro mercurio ha strappato la cortina, le porte della mia coscienza sono state spalancate, tutta la realtà si piega alla mia volontà. Come un adepto stregone ho raggiunto l’arcano! DANNATI! MALEDETTI! Tutti voi siete maledetti! Voi, tutta la buona società che frequentate e quella meretrice di vostra moglie che mi concede così arditamente e disgustosamente le sue grazie! Sapete eh? Ho finito per apprezzarne le sue qualità spirituali e forse le concederò di assaporare la sacra ambrosia. A sua insaputa naturalmente! Il principe di questo mondo non chiede il permesso a nessuno! Vi mando un omaggio prima di farlo assaporare alla vostra adorata.
Firmato
Mr. Craze ovverosia il vostro Re ovverosia il Principe di questo modo ovverosia l’Imperatore dell’Alba che verrà
L’anno del Signore 1845, il dì è il 5 dicembre
P.S. Possibile che queste dannate lancette non smettano mai di ticchettare?! Mandatemi gentilmente un orologiaio a riparare questo MALEDETTO ARNESE!
P.P.S. Mi è giunta voce delle cautele e del nutrito scetticismo che voi uomini di scienza nutrite per le mie ricerche. Non mi aspettavo che uomini comuni e dozzinali potessero comprendere appieno le raffinatezze di certe antiche arti. Il mercurio va dosato in piccole gocce, di modo che non alteri il normale svolgersi della quotidianità e l’organismo possa adattarsi alle sue proprietà benefiche. Come tutti i farmaci, assunto in modo grossolano e ingordo risulta nocivo DITELO DIAMINE DITELO A QUEL PUSILLANIME DEL VOSTRO AMICO DOTTORE! QUALCUNO FERMI QUELL’OROLOGIO!”.
Una sagoma spettrale avente le sembianze di Mary Jane prese il posto di quella povera donna non appena ebbe terminato la lettera. <<Che Iddio abbia pietà di quella povera anima…>> concluse con un misto di disincanto e cinismo l’avvocato McBain.

23/02/2025 at 17:02
Dopo 8 anni il finale! Solo che io non ricordo un cappero di niente! Non so assolutamente cosa dire… mi dispiace…
Ciao 🙂
18/02/2017 at 23:51
Troppo, troppo, troppo tempo…
Farà un’importante rivelazione.
Ciao 🙂
19/02/2017 at 08:51
Lo so, mi dispiace molto per il troppo tempo intercorso tra un episodio e l’altro…se mi riesce, entro settimana prossima pubblicherò l’ultimo episodio.
09/08/2016 at 07:44
Chiedo scusa per gli errori di punteggiatura presenti nell’ottavo episodio, ma è stato scritto abbastanza di fretta in nottata e molti dettagli mi sono sfuggiti durante il processo di revisione. Cercherò di stare più attento per il prossimo episodio e vi auguro buona lettura! 🙂
15/12/2015 at 00:15
Voto la fuoriuscita di John dal pendolo.
Ciao 🙂
31/03/2015 at 22:06
Voto nella visione degli episodi negativi della vita di John.
14/03/2015 at 11:56
Ben narrata la disperazione di John al pensiero del suo comportamento libertino malcelato dai costumi eleganti: ora voto affinché il misterioso uomo lo aiuti a fuggire!
31/03/2015 at 20:31
Grazie per il commento 🙂
09/03/2015 at 15:01
Io sono per l’estrema minoranza, cioè l’uomo avrebbe aiutato Craze.
Mi immaginavo un tipo di aiuto volto a chiarire. In fin dei conti si trova nella valle del tempo. Forse c’era qualcosa da recuperare. 🙂
31/03/2015 at 20:32
Sicuramente 🙂 Grazie ancora per il supporto 🙂
07/03/2015 at 15:39
non mi sembra in volere di aiutarlo, perciò voto per la minaccia 🙂
07/03/2015 at 22:31
Grazie ancora per il supporto 🙂
07/03/2015 at 10:31
Voto per la minaccia. In quest’uomo io ci vedo il nemico.
🙂
07/03/2015 at 22:30
Hmmmm…vedremo. Grazie per il voto 🙂
07/03/2015 at 00:11
Smette di parlare e cerca di andarsene.
Ciao 🙂
07/03/2015 at 22:30
Grazie per il voto 🙂
15/02/2015 at 18:02
Vorrei vedere la valle del tempo perduto, la immagino intrisa di malinconia, rimorsi e rimpianti, chissà!
07/03/2015 at 22:29
Grazie per il supporto 🙂
15/02/2015 at 15:57
Che bello stile poetico, e quanta abilità nel tratteggiare un combattimento così impari tra un mortale e la Morte stessa!
Voto per catapultare il povero Mister Craze nella valle del tempo perduto.
07/03/2015 at 22:29
Grazie, troppo gentile 🙂
15/02/2015 at 15:50
Impossibile non votare per la valle del tempo perduto. Chissà che altro capiterà a Craze. 🙂
07/03/2015 at 22:28
Grazie! 🙂
14/02/2015 at 16:16
Nella valle del tempo perduto. E’ poetica anche solo a leggerla tra le opzioni. 😉
Coraggioso, mr Craze! E questo racconto mi rimanda in qualche modo a “Christmas Carol”, non so perché.
continua così, a presto ^^
07/03/2015 at 22:28
Forse perchè in entrambi si parla di tempo perduto. Grazie ancora 🙂