La grande cena di Ser-Tandùr

Dove eravamo rimasti?

La fine della navicella terrestre? Forse ci interessa, forse no. Si viene delineando il vasto universo in cui tutto si muove ma nulla cambia Si delinea un massacro a Palazzo Titano, ci saranno stati superstiti ? (55%)

La Barriera del Dominio

Cinque ore prima- ovvero al sorgere della seconda stella.

Tutti gli invitati si erano raccolti nella vastissima Sala dei Consigli, attendendo l’arrivo di Ser-Tandur.
Un’ampia balconata dominava la sala dalla parete Nord, l’unica che non emanava la tenue luce tipica della titanite nera. Era un’immensa barriera di marmo bianco della Terra, su di essa discendeva una cascata di intarsi raffiguranti le conquiste di Ser-Tandur: bianco su bianco, la meraviglia del Palazzo Titano, La Barriera del Dominio.

Si trovava lì anche lei, rifugiata in un angolo remoto del soffitto della grande sala, vi era giunta per caso nella notte che l’aveva vista vagare a lungo per le stanze del palazzo, calmando la fame che la attanagliava con i miserabili servitori che incontrava. Non riuscivano neanche ad avvertire la sua presenza, quelle creature.
Percorreva i corridoi interminabili alla ricerca di qualcosa che soddisfacesse la sua fame di vita o che la distraesse fino all’inizio del consiglio. Lei non dormiva, non riposava, mai.
Infine l’aveva trovata, bianca e pura, la storia scritta nel sangue e scolpita nel marmo, una magnificenza a cui solo l’arte poteva aspirare e che solo pochi avevano il privilegio di ammirare.
La Barriera del Dominio. Era stata giorni a contemplare la perfezione dei suoi dettagli.
Adorava Palazzo Titano, soffitti altissimi, cinquanta, forse sessanta metri, arricchiti di angoli oscuri dalle massicce colonne che discendevano eleganti ed eclettiche al suolo, un posto quieto, intimo, ideale per ascoltare ciò che aveva da dire Ser-Tandur.
Attese a lungo, sempre affascinata da quell’immensa parete ed il tempo le scivolò addosso.
Quasi un ciclo dopo arrivarono i primi invitati, sciamarono nella sala immacolata imputridendola con le loro presenze.
Quando tutti furono presenti, fecero il loro ingresso migliaia di servitori che si disposero lungo i muri perimetrali. Si chiusero tutte le vie di uscita.

Dalla balconata si protese l’immensa figura del sovrano, la sua imponenza era opprimente, ghermì la sala trascinandola in un silenzio irreale.
Non aveva mai avuto la possibilità di osservare l’imperatore, una statua grigia di perfezione alta cinque metri. Forza pulsante ne percuoteva il corpo ad ogni battito del cuore, rendendo allettante, succosa quella vita e quella forza che sarebbero confluite in lei arrestando la sua fame, accrescendo il suo potere.

-Miei invitati- esordì Tandur, fragore nella quiete -Avete approfittato della mia ospitalità, vi siete riempito con il mio cibo, avete abusato dei miei servitori per le vostre comodità, tutto questo per sapere le mie intenzioni. Ho un mio progetto per questo universo, un progetto di cui farete parte, voi invitati sarete a vostra volta un invito, l’invito all’universo ad oppormisi a me !-
Era rimasta ammaliata da quella voce, dalla sua furia ed arroganza, un’attrazione primordiale di cui lei era vittima; seppe da quel momento che non sarebbe potuta continuare ad esistere senza quella forza.
Portò lo sguardo sugli altri invitati, blocchi di ghiaccio incastonati nel suolo, rapiti dalla paura che incuteva quel fragore, le loro anime disperse nell’immensità della sala, ciechi, sordi, muti, non erano più nulla; percepiva i loro sensi affievolirsi, appannarsi, li sentiva perdersi.
Le schiere di Ciacciottelli scivolarono dalle pareti, si accostarono ad ogni invitato, nessun’altro li vide o li sentì, si muovevano con triste determinazione ed oscura sincronia, si arrampicarono sulle statue che erano gli invitati e ci si spalmarono sopra ricoprendoli. Fu tutto molto pulito, ordinato, le creature si introdussero nei diversi organismi, distrussero apparati, fecero scoppiare polmoni, ostruirono vene ed arterie, fini tutto nella catarsi di cinque minuti, i corpi caddero a terra, burattini senza fili, ed i Ciacciottelli scomparsi al loro interno.
Ser-Tandur si voltò ed uscì dalla sala.
Lei riuscì ad afferrarlo con i suoi sensi, catturò la sua essenza, l’avrebbe ritrovato ovunque fosse andato, ed avrebbe atteso la giusta occasione.

A lungo rimase nella sala, vide i servitori venire rigurgitati dai corpi senza vita degli ambasciatori dell’universo, li vide riformarsi, farsi quieti macellai di quei corpi, tranciando ossa e carne, i corpi vennero distrutti, solo le teste vennero risparmiate, serbate per un fine ignoto.

Quando tutti abbandonarono la sala si decise a muoversi, velocemente e cautamente, evitando ogni essere vivente.
La sua preda si faceva sempre più vicina, la vide muoversi imperiosa nelle stanze del palazzo, l’osservò, l’analizzò e memorizzò ogni dettaglio del suo comportamento e del suo organismo.

Giunsero di fronte ad un immensa finestra che faceva filtrare una tetra luce che inondava la figura del sovrano, questi si fermò, lo sguardo perso nell’immensità del cielo e i piedi piantati nella solida pietra.
Rimase così, immobile, le sue funzioni organiche ridotte al minimo.
Era giunto il momento. Si lasciò cadere dal soffitto, leggera come una piuma, inesorabile come la morte.

L'astronave è in rotta verso Taur-9, il pilota privo di sensi. Tandur contempla l'infinito ignaro del presente, una figura protesa su di lui

  • Ser-Tandur si abbandonò alla contemplazione dell'universo, si caricò alla luce delle stelle, continuò ad osservarlo, ignaro del presente.. (18%)
    18
  • Sospesa ancora tra il soffitto e la sua preda, percepisce un servitore introdursi nella stanza, Ser-Tandur si scuote dal torpore... (24%)
    24
  • Heis è ancora vivo ? Riuscirà ad atterrare indenne su Taur-9 o il Papa andrà incontro ad una fine prematura ? (59%)
    59
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77 Commenti

  1. Con il mio voto ho scosso Ser-Tandur dal tepore.

    Mi sono chiesta, leggendo, a cosa stesse pensando, da solo di fronte a quella vetrata.
    Si sarà sentito solo? Piccolo, pur nella sua imponenza, di fronte all’universo?
    Mi piace il modo in cui conduci la narrazione, non crei confusione nella mente del lettore, o perlomeno non nella mia.
    Solo un suggerimento ho da darti, dai ai tuoi personaggi il tempo che meritano.
    So che qui su The Incipit è difficile, per via delle battute, ma ti accorgerai che delineare nei dettagli i protagonisti della tua storia, li renderà reali, vivi.
    Non tanto per i lettori che un idea se la fanno comunque, ma per te scrittore. Si instaurerà un rapporto quasi magico. Ad un certo punto saranno loro a dettarti la storia.

    Mi dispiace non aver potuto votare due opzioni contemporaneamente, sarei voluta anche tornare da Heis, sperando di trovarlo ancora vivo!
    Trovo il Papa un tocco di classe, la satira ironica al punto giusto e vorrei averne di più, di questo Don Abbondio versione spaziale!

    Sono curiosa di scoprire di più su di “lei”. La immagino come una vedova nera.

    Aspetto il prossimo capitolo, e ti seguo.

    p.s
    Non ho potuto fare a meno di sbirciare i commenti qui sotto, e volevo solo dirti di prendere The Incipit per quello che è: una piattaforma diversa da tutte le altre, che ci permette di entrare in contatto con persone più o meno competenti di noi, con le quali condividiamo l’amore per la scrittura.

    Degli incipoints, non ti curare, te lo dice una che non ne ha mai avuti molti. Ho capito che quelli servono a poco. La cosa davvero importante di The Incipit sono i commenti. Lasciati cullare da ciò che di bello hanno le persone da scriverti, senza pensare troppo alle ragioni che li spingono a commentarti, vedrai che il calore che ti arriverà sarà impagabile.
    Io, da parte mia ti assicuro che nei miei commenti dirò la verità, solo la verità, nient’altro che la verità.

    • Come ho scritto a vanessa qui sotto, spero che tu possa perdonarmi per non aver dato la giusta risposta al tuo commento così ben scritto. Su di “lei” hai perfettamente ragione, anche io la immaginavo come un vedova nera, attualmente non so come la immagino. Ti ringrazio ancora per il tuo commento e rinnovo le dovute scuse ^^.

  2. Ciao! Ho votato perché Ser-Tandur rimanga distratto e ignaro della figura sopra di lui.
    Allora… hai scelto una strada piuttosto complicata, una storia per essere protagonista di se stessa deve essere o particolarmente complicata o deve avere un forte messaggio da trasmettere, di tipo filosofico o morale, e in tal caso dovresti avere già la direzione chiara davanti a te. Farlo in un romanzo è difficile, ma in un racconto ancora di più!
    L’unica cosa, non ho capito se voluta o no, ma a me non piace, è che quando parlavi di Heis nel capitolo precedente qualche verbo era al presente e qualcuno al passato, poi in “oppormisi a me” ripeti il pronome due volte.
    Vedo molti richiami a cose conosciute e mi piace come li hai gestiti finora, ad esempio rivedo Ungoliant e Shelob in Ser-Tandur, l’atteggiamento servile dei ciacciotteli mi ricorda gli elfi domestici di Harry Potter, e sento moltissimo l’influenza di dune. Però non so, magari sono io che traslo le mie letture nel tuo racconto! XD
    Aspetto il prossimo capitolo per vedere che piega farai prendere alla storia.
    Ciao =)

    • Mi sono letta un po’ dei commenti precedenti, l’altro giorno non ne avevo il tempo. Così mi sono risposta da sola a quel “oppormisi a me”.
      Già che c’ero mi sono riletta da capo i 4 capitoli e, visto che ti piace il confronto, ti do qualche altra mia opinione.
      gli spazi sterminati (lo spazio, le distanze tra i pianeti, il palazzo stesso, tutto è enorme) trasmettono da soli un’idea di imponenza e potere, cosa che invece trovo offuscata dagli eccessivi fronzoli della narrazione. Secondo me dovresti lavorare di lima sulla narrazione, ci sono troppi aggettivi. Non so se mi sono spiegata, è come avere una piramide e volerla ricoprire di affreschi; si rovina.
      Poi manca il focus su una cosa specifica, si vede che sei ancora indeciso anche tu. Quella visione globale che vuoi ottenere necessita di un’idea precisa, nei pilastri della terra il centro è la cattedrale, in dubliner ‘s di Joyce è la città. Qui? La guerra? Ma quale, di chi, perché? Non è chiaro. Le cronache di Martin a cui tu ti riferisci invece, si basano sulla duplicazione infinita dei punti di vista, che rimangono tutti estremamente soggettivi e concreti, lui raggiunge il suo scopo con la quantità (come una retta che è un insieme di punti), in dieci capitoli non puoi farlo, tanto più che ormai sei a metà.
      Vedo che è una settimana che non rientri, spero tu non abbia abbandonato il progetto.
      Ciao =)

      • Si purtroppo avevo abbandonato a causa di problemi personali, solo ora sono riuscito a ritrovare un po’ di quiete (alla buon ora). Ti ringrazio immensamente per i tuoi commenti. Le influenze che hai riscontrato sono tutte effettive, sopratutto quella di Dune. Ora reinizio la storia per così dire, mi è dispiaciuto moltissimo abbandonarla e mi dispiace in egual modo non averti risposto prima. Spero che tutti possiamo accettare le mie scuse ^^.

  3. Penso che in questo racconto io abbia cercato di fare una specie di esperimento : per come la vedo io ci sono due grandi generi di storia, il primo è la storia classica in cui si narra la vicenda di uno o più personaggi protagonisti, l’altro è una storia che narra un tempo, un periodo, narra, cioè, la storia di un luogo in un determinato periodo di tempo, l’esempio più banale che posso fare di questo modo di fare narrativa è il “trono di spade”, che, penso, tutti conosciate…
    Quindi mi sono ritrovato a voler provare a fare una racconto che seguisse questo secondo filone, cercando di non dare ai personaggi categorie come “protagonista, antagonista e coprotagonista” o come “buoni o cattivi”, ma semplicemente ho messo la storia di questo universo come protagonista del racconto (scusate tutte queste ripetizioni); è un po come se io volessi narrare la storia della seconda guerra mondiale, non può essere che la guerra stessa il punto focale del racconto.
    Spero di essermi spiegato chiaramente, anche se ne dubito;
    scrivo questo commento solo per rendere più chiara l’idea della mia narrazione che potrebbe sembrare a tratti casuale o non pensata, ma che non lo è affatto.
    So che a molti di voi potrebbe non piacere ma io intendo questo sito come un officina, se non facessi prove od esperimenti non mi servirebbe a niente questa esperienza.
    Apprezzo molto il sostegno, qualsiasi commento (negativo o positivo che sia) e qualsiasi “polemica” di voi utenti, sono felice della vostra partecipazione; anche se a tratti potrei sembrare un po altezzoso od antipatico, non è davvero nelle mie intenzioni e vi chiedo preventivamente perdono.
    Buona lettura ed un saluto a tutti

  4. Ciao, solo ora vedo che hai pubblicato il capitolo 4, ero convinto di averti messo tra i following, rimedio subito, almeno stavolta mi arriva la notifica della tua prossima pubblicazione.
    Detto ciò, dal punto di vista linguistico stavolta non ho consigli da dare, il capitolo mi è risultato scorrevole, fluido, ho apprezzato molto le descrizioni dell’ambiente, quindi insomma il livello di italiano è buono, del resto lo era già prima, e quindi non ho nulla da aggiungere al riguardo. Dal punto di vista contenutistico ritengo che la trama sia sempre più affascinante ed intrigante, tuttavia ancora non ho ben capito “dove vuoi andare a parare” (perdonami l’espressione terra terra, ma rende bene l’idea), cioè non ho ben capito ancora se vi è un messaggio sotteso alla trama, e se si quale, oppure se ci narri semplicemente la storia di personaggi diversi le cui vite si intrecciano. Credo pertanto che anche il 4 capitolo possa essere inserito nella fase prodromica del racconto, pertanto attendo, ovviamente, i capitoli successivi per comprendere gli sviluppi ricordandoti tuttavia che su TI il limite dei capitoli è 10, dunque spetterà alla tua bravura riuscire a condensare l’intreccio, che a mio parere si presenta piuttosto longevo (considerando che siamo al 4 capitolo e la trama ancora non ha avuto un vero punto di svolta), e mi auspico che tu ce la faccia, ne sono più che convinto.
    Con ciò ti saluto, e, ripeto, spero che riuscirai ad arginare il tuo impeto creativo efficacemente nei 10 capitoli.
    Alla prossima 🙂

  5. Non sono molto avvezza alla fantascienza di questo tipo (Ti basti sapere che il massimo di fantascientifico che ho letto è Atterraggio su Darkover, primo libro fantascientifico di una saga FANTASY), però vedo un buon nucleo della storia. Sinceramente, il primo episodio l’ho compreso solo leggendo il quarto. La parte di Heis e del Pontefice sono quelle scritte meglio, a mio parere. E la creatura femminile, letale e silenziosa, m’intriga…

  6. Ciao!
    Allora noto che con le descrizioni macabre ci sai fare ( e mi riferisco ai Ciacciottelli che entrano nei corpi degli invitati) , e anche sullo stile non trovo niente di sbagliato ad usare un vocabolario più “alto”, scrivere e parlare sono due cose diverse, nello scritto ci vogliono delle frasi più, come dire, “arcane”, che a mio parere se usate bene non appesantiscono il tutto, anzi è suggestivo.
    Ti voglio far notare che abbiamo a disposizione 10 capitoli ognuno dei quali con tipo due pagine di word (?) Quindi purtroppo dobbiamo essere coincisi, dare subito l’idea di ciò che vogliamo trattare,(cosa difficile lo so, anche io ho dovuto eliminare descrizioni e digressioni) questi 4 capitoli mi sembrano ancora un’introduzione alla storia principale… Vorrei vedere chiaro il progetto del protagonista.
    Oltre questo nulla da dire, leghi bene gli avvenimenti tra loro, niente sembra fuori posto!
    Alla prossima =)

    • Grazie per il commento.
      Solo una cosa : chi è il protagonista della mia storia ? Io non ancora lo so giuro, non credo che ci sia o che ci sarà in effetti.
      La storia la scrivo capitolo per capitolo, il mio processo creativo mi impedisce di farmi dei piani per il futuro del racconto.
      E’ un mio grande difetto, non so ancora dove andrà a finire questo racconto..
      Comunque ti ringrazio ancora per il commento =)

      • Esatto chi è ! Perchè ad un primo impatto uno direbbe Ser tandur ovvio! no, perchè poi quando inserisci Heis allora cambia qualcosa…Non è una cosa negativa, è piuttosto uno straniamento, tutto viene volta per volta e appunto si ha la sensazione di “smarrimento”, (e poi chi dice che il protagonista debba essere solo uno?)
        La tua creatività ti porterà sicuramente alla soluzione =) (talvolta capita anche a me)

  7. “Nella notte che l’aveva vista vagare”!! E’ tutto molto bello, a parte le uscite rococò che appesantiscono, come ti aveva anche fatto notare un altro utente, istinto vitale.
    E poi ci spoileri praticamente che lei vuole ‘succhiare la sua forze vitale’, con la frase “quella vita e quella forza che sarebbero confluite in lei arrestando la sua fame, accrescendo il suo potere.”, perché 1. Lei sta nel bel mezzo dell’ammirazione cieca e rovina quel senso estatico di adorazione, e poi perché tanto dopo lo dici che lei prende la decisione di seguirlo perché non avrebbe rinunciato a quella “forza”! Comunque Heis é sopravvalutato, anche se l’ho votato 😛

  8. Geniale… poche parole questi primi tre capitoli veramente belli. Poi il terzo geniale.
    Scusa se non ti faccio un commento molto lungo critico, sottolineando aspetti positivi e negativi, perchè non mi sento all’altezza.
    Per ora posso dirti che mi piace molto il fatto che non ci sia un protagonista e che ogni capitolo cambi scena, continuando però a raccontare la storia da diversi punti di vista.
    Continuerò a leggerti e se avrò qualche consiglio te lo scriverò sicuramente.

  9. Aviogen, Palazzo Titano, Mondo Vaticano… complimenti, vedo che sei riuscito a utilizzare con sapienza citazioni qua e là di elementi della tua ambientazione facendo intuire quanto sia vasta e strutturata, ma nel quale ogni elemento ha il suo posto: personalmente è una dote che apprezzo molto in chi crea ambientazioni di fantascienza.
    Mi chiedo che il povero vessatissimo capitano Heis troverà il modo di acquisire autorevolezza mentre si indaga, probabilmente, sul massacro a Palazzo Titano.

  10. Ciao, ho appena finito di leggere i tre capitoli. Allora, innanzitutto complimenti per il fatto che sei riuscito a rendermi interessante un genere da cui solitamente prendo le distanze. Trama affascinante, anche se ancora priva di sviluppi concreti, sebbene sia fiducioso che avverranno nei prossimi capitoli. Tuttavia ho notato, almeno secondo il mio modestissimo parere di una ragazzo di 19 anni, qualche errore qua e là ( nulla di grave) che ho trovato leggendo i capitoli, te li elenco motivandoli e dandoti magari qualche consiglio su come evitarli:
    – La punteggiatura: quasi perfetta in tutti i capitoli, però due-tre volte mi sembra che tu abbia abbondato o deficiato di virgole, ti faccio un esempio: quando scrivi “qualcosa che nel caos e nella confusione della cena, non aveva notato”, noterai rileggendo che c’è un errore di virgola, perchè separi il soggetto dal verbo, cosa assolutamente da evitare, in tal caso sono due i modi per cui puoi ovviare tale errore: 1) Togli la virgola 2) (ed è quello che preferisco) aggiungi una virgola ( tra “che” e “nel”) inserendo un inciso che può tranquillamente essere interposto tra soggetto e verbo, quindi diventa “qualcosa che, nel caos e nella confusione della cena, non aveva notato”; sono perfettamente consapevole che tale errori possono essere dovuti a distrazione, errori di battitura, però dato che ne ho notati 2-3 volevo giusto comunicartelo,che certo non guasta =)
    2)Ho trovato, sempre con scarsa frequenza, espressioni come “via dicendo”, che sono abbastanza colloquiali e che secondo me per un testo scritto sono meglio da evitare. E’ solo un consiglio, sarà che io preferisco la formalità nello scritto, se leggerai la mia storia credo che te ne accorgerai.
    3)Qualche volta confondi i verbi “transitivi” con quelli “intransitivi”, aggiungendo o sopprimendo preposizioni, ti faccio un esempio: quando scrivi “trattare così a me”, il verbo “trattare” è un verbo transitivo, per cui necessita il complemento oggetto, dunque la preposizione “a” deve essere omessa, la forma corretta è “trattare così me” (se ci pensi non si “tratta a qualcuno” ma si “tratta qualcuno”. Quindi rileggi attentamente cercando di evitare questi errori che potrebbero inficiare la bontà della tua narrazione.
    4)Ho notato che alcune volte utilizzi espressioni abbastanza “pesanti”, che vanno bene se decidi di adottare un preciso stile adatto alle suddette, ma non è il tuo caso, il tuo stile risulta secco, asciutto, fluido, abbastanza dinamico e paratattico, se avessi prediletto l’ipotassi allora alcune espressioni sarebbero punto andate bene, ti faccio un esempio: quando scrivi “che stavano sforzandosi di sostenere la trance del giovane ” la frase risulta un p’ massiccia nella struttura, quel “che stavano sforzandosi di” puoi tranquillamente sostituirlo con “che si sforzavano di” o ancora meglio con ” che tentavano di”. Quindi ti consiglio di alleggerire alcune espressioni farragginose con dei sinonimi che possano snellire la frase, mantenendo la costante fluidità che accompagna il lettore sin dalle battute iniziali. Utilizza il dizionario dei sinonimi, aiuta molto in questo, anche perchè 5) ho notato che ci sono diverse ripetizioni, che è sempre bene evitare.

    Con ciò ho concluso, scusa il commentone, e mi scuso in anticipo qualora possa aver dato l’impressione di essere un “professorino”, non lo sono affatto, i miei sono semplici consigli e constatazioni, ancora complimenti per la storia che di fatto, con la sua bellezza, travolge i minimi difetti che ti ho elencato non lasciando spazio a questi di farsi sentire.

    Spero che tu passi a leggere la mia storia, e, avendo letto la tua descrizione ed avendo compreso che non ami i voti di scambio, ti tranquillizzo fin d’ora dicendoti che il mio racconto è concluso, indi per cui non puoi votare, ma solo commentare e non verranno sommati altri punti, questo per dirti che la mia intenzione non è quella di racimolare punti, ma solo di sentire la tua modesta opinione, perchè magari anche io ho fatto gli stessi errori di cui ho parlato in riferimento alla tu storia.

    A presto, un saluto =)

    • Ti ringrazio infinitamente del commento, non sono ironico che sia chiaro, se ti è capitato di leggere altri miei commenti ti sarai accorto che prediligo questo genere di discussioni, le critiche aiutano a crescere e nient’altro, quindi non sentirti in dovere di scusarti per il commentone ecc. mi fa solo piacere che tu abbia impiegato il tuo tempo nell’analisi del mio racconto, ti ringrazio ancora.

      Passiamo alla mia risposta.
      Sulla punteggiatura non ho scuse, devo ammettere di non essere mai stato molto bravo con punti, virgole e quant’altro, ho riletto i vari episodi più volte, non sono mai abbastanza evidentemente, ti ringrazio di avermelo fatto notare.
      Le espressioni colloquiali in effetti potrebbero anche essere eliminate, anzi devono essere eliminate, nel prossimo capitolo provvederò a farlo.
      Il fatto dei verbi transitivi, ed in generale il tuo punto “3” invece è stato voluto, ora non so se anche nel cap1 e 3 ci sono stati questi problemi, ma nel cap 2 ed in particolare nel modo di esprimersi di Tandur è voluto, volevo dare l’impressione che Tandur fosse un pò ignorante, quindi parla sgrammaticato, si ripete più volte, un lessico di base ecc.
      Le frasi “pesanti” purtroppo sono un retaggio del libro che sto leggendo attualmente, uno storico di Altieri, che utilizza uno stile molto complesso e barocco, la sua influenza si fa sentire non poco all’interno del mio testo, spesso mi abbandono anche io ad uno stile simile al suo, inconsciamente e consciamente…
      Possono anche non piacere, non lo metto in dubbio, ma è stata una mia decisione stilistica, diciamo che che ce le vedevo bene..

      Ti ringrazio ancora per il commento, spero di non essere sembrato scortese, presuntuoso e qualche altra cosa peggiore, non era assolutamente mia intenzione, a presto !!

      Ps : io ne ho 22 quindi non c’è tutta questa differenza di età

      • Tranquillo almeno nel mio commento non mi sei sembrato presuntuoso o altro. In effetti che le ripetizioni o la confusione tra i verbi transitivi e intransitivi fosse voluta ci sarei dovuto arrivare ahahaha. Capito. Per quanto riguarda lo stile, anche a me con la mia storia è capitato che non piacesse, ma era stata una mia precisa decisione di adottare quel particolare tipo di stile, tra l’altro inconsueto per me, e quindi sono rimasto sulla mia strada. Fallo anche tu, i miei erano infatti solo consigli, non ho mai detto che non mi piace il tuo stile, ma solamente che talvolta può essere snellito usando espressioni analoghe nel significato.
        Spero che presto lascerai un commento sotto la mia storia, sono curioso di sapere che ne pensi, ti ripeto che tanto l ho conclusa quindi non sono in cerca punti ahahaha.

        A presto =)
        p.s. ti avverto, la mia storia può risultare pallosa per lo stile.

  11. Mettiamoci un punto,
    rispondere alle cose che hai detto richiederebbe l’apertura di un comizio e sinceramente non ne ho il tempo e né la voglia. 🙂
    Una cosa è certa: sì, siamo lontani anni luce. Il mondo è pieno di persone, non possiamo essere tutti d’accordo gli uni con gli altri.
    per cui, pietra sopra, e BUONA VITA e BUONA SCRITTURA.
    Ciao. 🙂

  12. Per Alessandra Startari (spero che tu lo legga)
    Scrivo qui perché non mi faceva replicare al commento.

    Allora inizio a correggerti punto per punto :

    1) Non fraintendere, io non ho preso il tuo commento su “la ballata di lando” perché fosse particolarmente esplicativo o altro, io non ho mai detto che è un commento scemo o peggio, ho detto “eccessivo” che è ben diverso, ho preso quel commento perché è l’ultimo tuo commento che ho visto e sapevo dove andarlo a trovare, di commenti così ne ho visti in molte altre storie, alcune scritte anche male, quindi una cosa è non criticare mentre un’altra è scrivere un commento inappropriato ed eccessivo.

    2) Non mi sembra di aver parlato di distruggere le storie, se per te fare una critica costruttiva è uguale a distruggere una storia pubblicamente bhe a quanto pare abbiamo due modi estremamente diversi di intendere la parola “critica”.

    3) No non permetto, perché se tu mi scrivessi : ho letto il tuo episodio uno e che ho trovato gravi inesattezze sintattiche, espressioni non consone e una chiave di lettura inespressa e non ben data -. Io che capirei ? Tutto ciò che c’è da capire, mi pare di saper leggere per fortuna e di saper persino intendere queste incredibili parole sconosciute, non vedo dove dovrebbe essere la difficoltà.

    4) Torno un attimo indietro, una persona non mi deve mica pagare per ricevere una critica costruttiva ad un suo racconto, se mi va la faccio, se non mi va non la faccio molto semplice, non tutto si riduce a essere pagati e non, poi se un autore vuole ricorrere all’editor faccia pure, buon per lui, ma se mi chiede un parere o io voglio darglielo così a buffo non vedo dove sia il problema.

    5) Se tu mi dicessi che hai trovato qualche inesattezza ecc. io andrei a ricontrollare più approfonditamente il racconto nel “settore” che mi hai indicato, magari ti chiederei di essere più specifica, per te magari è inutile per altri magari non lo è.

    6) Sinceramente non vedo in che modo mi possa tangere la fine del tuo racconto, non ho nessuna ostilità o antipatia personale nei tuoi confronti, ho semplicemente detto che non leggerò la tua storia perché, attraverso l’idea che mi sono fatto di te, penso che siamo incompatibili dal lato umanistico e letterario.
    Questa difesa a spada tratta la vedo eccessiva ed immotivata.

    Un saluto a tutti.
    Ps : non è polemica, è scambio di opinioni =)

  13. Il racconto è scritto molto bene. È innegabile che hai uno stile piacevole un tantino barocco, per i miei gusti, ma nel complesso piacevole. Solo che sono sopreso dall’assoluta mancanza di elementi che attirino un lettore. I colpi di scena ci sono, ma non mi sento colpito.

    Spero che magari prossimamente qualcosa si evolvi

    • Ciao, non ti ringrazio per i complimenti, ti ringrazio per la critica, davvero non sono ironico.
      Che per piacere mi spieghi cosa intendi per mancanza di “elementi che attirino il lettore ?”
      Nel senso, i colpi di scena per cui ho optato non sono colpi di scena “che si schiantano sulla scena come folgori” (per usare una frase esplicativa, non mi veniva altro per spiegare cosa intendevo) ma ho preferito dei colpi di scena tenui e velati, ad esempio al primo episodio volevo far immedesimare il lettore con la protagonista per poi far fare un passo indietro al lettore quando scopriva che non era propriamente umana né propriamente “buona”. Il secondo è un episodio esplicativo; il terzo invece ho cercato di estraniare dalla scena il lettore per poi mostrargli la decisione di Tandur attraverso ciò che vedono i due terrestri.

      Ora che ci rifletto in effetti non ci sono molti colpi di scena, probabilmente ho preferito non forzare la storia, sono caduto nell’errore di far tendere la storia più verso una narrazione a romanzo che a racconto.

      Se hai consigli o altre critiche sarò più che felice di ascoltarti.

      • La storia è la tua e giustamente la gestisci come credi, ma volevo focalizzarmi sul fatto che per ora hai solo “introdotto” delle situazioni interessanti… ma di fatto non sono avvenute.

        Mi spiego in modo più chiaro: Tra gli invitati c’è quella che potrebbe sembrare un’entità che divora altri esseri (vampiro, Mind Flayer, ancora non è chiaro), ma prima che potesse fare realmente qualcosa, cambi scena.
        Ci viene messo da vanti un “cattivo” carismatico, pieno di se. Ma prima che potesse fare realmente qualcosa, cambi scena.
        Ci porti dentro una navicella (una biposto per viaggi da 2 anni? E’ forzato, ma in effetti la fantascienza è così quindi vabeh), ma ecco che vediamo gli effetti del secondo capitolo mentre cerchiamo di capire chi siano questi due nuovi personaggi.

        Ora: io sono l’ultimo della piattaforma che può criticare l’idea di cambiare scena, io stesso ne abuso molto, però (e qui sta la differenza) tu usi 4000 caratteri per descrivere, (in modo affascinante eh) l’ambiente, ma poi ai fatti concreti dedichi si e no 5 righe.

        Ripeto, la storia è la tua, ne fai quello che vuoi, la strutturi come credi… MA questa è una piattaforma a puntate… se nelle prime 3 non succede nulla di eclatante, lo spettatore cambia canale.
        Per ora ti seguo, hai del potenziale, però secondo me dovresti sfruttarlo meglio. Io, il massacro l’avrei volentieri letto.

        • Non pensare che io mi possa offendere o altro, non serve che puntualizzi che la storia è mia ecc. mi fa davvero piacere avere pareri altrui, ti ringrazio davvero, hai ragione, tendo a far immaginare le “scene cruciali” piuttosto che descriverle, è vero anche che cambio scena spesso e volentieri, inavvertitamente ho dato un’impostazione romanzesca ad qualcosa che dovrebbe essere un racconto, sono stato influenzato in questo senso dal romanzo che sto leggendo (di altieri), comunque per il prossimo capitolo che dovrebbe uscire a breve avevo già scritto qualcosa che dovrebbe tendere più al racconto, il fatto è che non riesco a programmarmi la storia e quindi non so dove andrò a parare, per ora mi sono immaginato solo un universo vasto, molto vasto, con mille dinamiche al suo interno.
          Quando uscirà il prossimo cap. Aspetteró con ansia un tuo commento

  14. E’ dal primo capitolo che quando ti leggo ho la sensazione di trovarmi di fronte a un film e non è un effetto facile da ottenere. Azioni veloci e fluide, non ti perdi in niente! Se hai inserito questa scena e hai voluto staccarti un attimo da ser tandùr un motivo ci sarà quindi si, seguiamo questo filo scelgo il passato di Heis =)

  15. Vi ringrazio tutti per i commenti positivi, sono felice che il mio racconto vi piaccia.
    Spero che riusciate a trovare consigli da darmi di qualsiasi genere, le critiche mi faranno solo bene e non dovrete sentirmi in difficoltà nel farmele..
    So che ripeto sempre le stesse cose nei commenti, ma è quello che penso..
    Aspetto altri vostri commenti, sperando che siano negativi =).

    Un saluto ed un ringraziamento a tutti

  16. La tua storia non fa schifo… è bellissima. ho trovato geniale i ciacciottello antistress. Mi piacerebbe averne uno, ma di certo non lo ucciderei :-D. Li ho, istintivamente, associati agli umpa Lumpa, i servitori perfetti.
    Così come ho trovato geniale il bombardamento con le teste degli ospiti.
    Ti seguo con interesse ed entusiasmo. Bravo

  17. Tornerei al palazzo…. Ho letto tutti e tre i capitoli, che non avevo ancora avuto modo di guardare. Ti faccio i miei complimenti per la trama: non avevo mai letto nulla del genere, hai curato anche i particolari, tipo l’invito fatto due anni prima per poter permettere il viaggio,… Non so, mi hai dato una prospettiva diversa per una storia di fantascienza. Ti seguo fino alla fine perché ora sono curiosa di sapere come evolverà la storia e il ruolo dell’aviatore.

  18. Lo stacco completo dal palazzo dove si svolgeva la cena a questo capitolo è abbastanza brusco. Si fatica un pochino a prendere le fila del discorso, personalmente a me piace lo stacco ed io sono un tipo di autore sia in questa storia che in altre con altro nome che ama, staccare i capitoli per poi fare nel finale un tipo di cucitura diversa. Ma ho visto che questo non è molto apprezzato qui, anzi è una delle cose che mi ha fatto perdere lettori.
    Ho scelto di rimanere sulle teste che piovono….
    Heis deve trasportare il Pontefice dalla Terra a Taur 9, che impresa! Viaggiano da soli hai detto che nella navicella per essere leggeri erano solo in due. Ora come fara questo broccolo di Santità ? Perchè non ho capito se Heis è morto o è solo ferito, questo lo hai lasciato solo intendere, dato che il braccio che si alza penso sia quello di Heis. Tutto sommato scrivi molto bene, mi è piaciuta anche la bio, è una storia originale e interessante, si identifica il plot… Il personaggo Ser Tandur si coglie già all’incipit come un cattivo che si ciba dei servitori. Ora se non ho capito ti chiedo scusa. Ciao

    • Ti ringrazio per il commento, finalmente un commento vero e proprio =)
      Hai capito tutto benissimo!
      Sinceramente ho perso interesse negli incipoints visto e considerato che le persone non votano le storie perché sono scritte bene o perché sono belle..
      Cioè lo sponsorizzare la propria storia tra i commenti delle altre storie, votare e commentare solo per pubblicizzare la propria storia, non mi piace affatto..
      Scrivo perché mi piace scrivere, spero che le mie storie possano piacere a qualcuno e se riesco ad ottenere dei commenti costruttivi come il tuo allora è tutto di guadagnato.
      Ti ringrazio ancora, a presto.

      • Guarda ti ho trovato sotto una storia a cui avevo fatto l’editing, storia di una persona che poverina ho cercato di aiutare in tutti i modi. Scrivere non è fare la lista della spesa, bisogna comunicare emozioni. Ci deve essere un messaggio, a volte leggo cose che non contengono alcun messaggio.
        Con quella autrice, a cui tu avevi lasciato un commento molto intelligente ho poi intrattenuto delle conversazioni private. Si era anche offesa, ho cercato di farle capire che anche non essendo una maestra in fatto di scrittura e non ritengo di essere un talento, quando scrivo cerco di comunicare qualcosa di dare delle riflessioni e soprattutto emozioni. Certo avendo letto la tua bio, so benissimo che non mi leggerai e questo mi dispiace tanto, perchè quando stimo un autore desidero che egli mi legga, a me piacerebbe che tu leggessi entrambe le mie storie. Sai, non è solo il fatto di saper scrivere correttamente in italiano, ma quanto le scene che si descrivono e le emozioni.
        Nella tua scena della navicella che va verso Taur 9, si sente tutta la fatica e l’ansimare del Pontefice e tutto lo strazio di sopportazione e di stanchezza del pilota, si sente il VIAGGIO…. Credo che tu intendevi comunicare l’essenza stessa dell’andare come dico in un mio scritto. Gli incipoints stressano, te lo dice una che ne sa tantissimo, però varrebbe la pena che tu leggessi le due signore della classifica perchè entrambe hanno qualcosa da comunicare…. Le storie al momento in top 10 sono tutte valide. Non te le sto promuovendo e sono scritte da persone che lasciano questo tipo di commenti e che analizzano i testi in maniera critica ma non per farti a pezzi, anzi per aiutarti a fare meglio e bene. Ho notato che ti sei fermato sotto molte storie all’incipit e vado sempre a leggermi il tuo commento. Mi hai conquistata da quel commento sincero che lessi sotto quella storia e al quale sono seguiti giorni di dibattito con l’autrice che hoimè dice di voler sentire ma poi, non so come la prende.
        Ho notato che sia tu che Giuseppe Chiodi nuovi arrivati avete una bella intelligenza vivida. Sono contenta che apprezzi, del resto non ho mai avuto peli sulla lingua e ho la lametta nelle dita. Scrivere correttamente non è la sola cosa che conta. In alcune cose che ho scritto ho sbalgiato la punteggiatura, ma non si possono cambiare i capitoli e quindi rimane come sta. Però, dagli errori di punteggiatura e dai refusi, ci si riprende, sono le storie senza un contenuto che non puoi riprendere, sono quelle senza emozioni che non lasciano la traccia. Di questo, bisognerebbe accorgersi di più. Se un lettore si fa una palla tanto a leggerti, oppure scopre il tuo plot di azione subito, allora perde la passione di continuare a leggere e in quel momento, tu lo hai perso e non lo recupererai mai più. E’ questo che sto tentando di dire ad alcuni, ma non vengo capita. Poi sento la lamentela che non ci sono lettori e che nessuno passa. Ma perchè dovrei passare a leggere una storia che mi stanca o che mi annoia ? Non ne vedo motivo, leggere è un piacere se non mi procura una sensazione gradevole è inutile che perdo il mio tempo…meglio fare altro che torturarsi.

        • Andrò a leggere la tua storia allora..
          Metto subito in chiaro che io sono una persona schietta : le prime due storie in classifica non le leggerò mai, potranno anche essere bellissime e ben scritte, anche se ne dubito, ma le autrici non mi sono sembrate degne della mia attenzione..
          Ho letto molti loro commenti nelle altre storie e mentre l’autrice di Shimpu non mi sembra abbia una intelligenza a me affine la seconda mi desta persino una certa antipatia, non voglio offendere nessuno, magari sono anche tue ottime amiche, la mia è un opinione prettamente personale.
          Per questi motivi non le leggerò.
          Non leggerò le storie degli autori autrici che vanno per le altre storie solo per farsi propaganda, non leggerò le storie di suddetti che commentano con complimenti racconti privi di qualsiasi bellezza di trama o privi di una scrittura decente perché non li ritengo sinceri e la cosa mi disturba non poco.
          Ho letto un sacco di racconti, principalmente quelli usciti da poco, e fino ad’ora solo due mi sono piaciuti e sto seguendo, magari commento e voto altri ma sono quelli che mi colpiscono davvero seguo.
          Degli incipoints poco mi importa, inizialmente confesso di esserci stato davvero a pensare, ne volevo di più ecc., poi mi sono ricordato perché scrivo : per me, per migliorare.
          Se piacciono a qualcuno tanto meglio, se ricevo commenti costruttivi tanto meglio, ma qui finisce.
          Non voglio essere antipatico, anche se sicuramente lo sto facendo, ma è così che la penso e non si deve avere ne paura ne remore a scrivere ciò che si pensa.

          Scusate il lungo post ^^

          Un saluto a tutti !!

          • Però che giudizio. Non bisogna mai essere superbi. Il gioco qui consiste che leggi le storie degli altri e commenti, è questo il gioco. Se poi ci sono antipatie personali, su questo non saprei risponderti. Comunque stai prendendo un grosso granchio. Non fa niente, quello che tu pensi non mi scoraggia assolutamente dal leggerti siamo in un paese libero e democratico. E’ un commento anche un pochino cattivo il tuo, te lo perdono solo per via della giovane età. Alessandra Startari è una giornalista insengnante alla bocconi, la seconda non te lo voglio dire chi è . Mi auguro che tu non sia mai giudicato cosi severamente e ti possa rendere conto della presunzione che a volte può essere forviante e danneggiare in primo luogo se stessi. Questo è un gioco non è una scuola di scrittura. Può capitare a tutti di sbagliare i primi capitoli o di fare qualche errore. Non dobbiamo mai metterci sul piedistallo, bisogna saper accogliere. I punti hai ragione sono stressantissimi, su questo hai la mia piena approvazione. Ciao non sei obbligato a leggere nessuno.

            • Non mi pare di aver fatto un’atto di superbia nel aver precisato la motivazione della mia decisione di non leggere le due autrici che mi hai consigliato, né ho fatto loro alcun torto nel dire che non le leggerò mai in quanto, attraverso i loro commenti su altre storie, mi hanno fatto capire che non sono il mio genere di autore.
              Nessun giudizio severo è uscito da questa tastiera su cui scrivo, solo inclinazioni personali nel decidere le storie da leggere, mi pare di aver detto semplicemente che non sono autrici che potranno mai interessarmi.
              Inoltre il fatto che quasi tutti i Top10, soprattutto, da come ho potuto osservare, l’autrice di “Mobbing”, vanno commentando e votando quasi tutte le storie pubblicate, dando giudizi favorevoli anche a quelle storie mediocri o addirittura peggio che mediocri è un dato di fatto puramente oggettivo ed innegabile;
              certamente esistono gusti, ma storie scritte male sono e rimangono storie scritte male, storie banali con trame banali rimarranno banali senza una “smossa” dell’autore, per cui leggere commenti del tipo – Sei stato/a bravissimo/a incipit eccezionale, non vedo l’ora di leggerne il seguito, non posso fare a meno di seguirti – non possono che darmi il disgusto.
              Non penso di essere un grande scrittore o migliore di qualsiasi altro qui dentro, ma il fatto che il livello sia basso è un dato di fatto, io sicuramente contribuirò a far tendere il livello verso l’abisso, ma in questo momento non stiamo parlando di me.
              Questo è il mio pensiero.

              A voi vostro umile e sincero Michael.

          • Scusa, ma altri autori che mi conoscono da tempo qui, sanno che non mi piace che si parli di me in mia assenza… soprattutto quando non c’entro niente e non sono presente, per cui, visto che hai parlato di me, anche giudicandomi, mi permetto di intervenire:
            tu dici:
            ” Metto subito in chiaro che io sono una persona schietta : le prime due storie in classifica non le leggerò mai, potranno anche essere bellissime e ben scritte, anche se ne dubito, ma le autrici non mi sono sembrate degne della mia attenzione..
            Ho letto molti loro commenti nelle altre storie e mentre l’autrice di Shimpu non mi sembra abbia una intelligenza a me affine …”

            vieni e leggimi ( PER CARITA’, SENZA VOTI E PUNTI, EH) e poi parla con me. Così scoprirai se la mia storia ti interessa e se ho una intelligenza affine ai tuoi standard oppure no. Mi farebbe piacere. Anche perché, da come ti poni, tu dovresti essere uno che detesta il pregiudizio, non ti piacciono i voti di scambio, le ruffianerie, però contesti autori come me, senza aver letto le mie storie; è un po’ contraddittorio, non trovi?
            per cui – cortesemente – il pregiudizio non applicarlo proprio a me, senza conoscermi. 🙂

            ti aspetto volentieri, ripeto: SENZA VOTI, così stai tranquillo. Solo perché non mi piace e non gradisco che si parli di me senza cognizione di causa,
            prima conoscimi, poi giudicherai la mia “intelligenza affine o meno alla tua”,
            prima “leggimi” poi giudicherai la mia scrittura affine o meno al tuo pensiero”. Ma non fare il passo più lungo della gamba, lanciandoti in commenti senza verifica e senza fondamenta. Qui siamo una grande famiglia e non è difficile che ci sfuggano i commenti altrui… e tutti possono essere contrari a una storia ma prima devono averla letta, altrimenti è solo pregiudizio.

            E, per essere chiari: se a molte storie commentiamo positivamente è perché conosciamo gli autori, sappiamo quanto impegno hanno messo nello scrivere, e – non meno importante – siamo dentro a UN GIOCO INTERATTIVO, non stiamo partecipando AL PREMIO STREGA, non concorriamo per IL NOBEL ALLA LETTERATURA, per questo ci basta poco per dire a qualcuno che è bravo, perché bravo non è chi sistema bene la sintassi, ma chi crede fino in fondo in quello che scrive. E questo emerge, credimi, anche dal ragazzo più incapace emerge la volontà di mettersi in gioco. E questo, Michele, è appunto un gioco. E anche io ho scritto un racconto per giocare qui, senza prendermi troppo sul serio e non dando certo il mio massimo, cavolo, non certo pensando che avrei vinto il PULITZER…
            🙂

            • Ciao,
              scusami la correzione Michael non Michele.

              Inizio con il dire che quella frase che voi prendete come una offesa (“un’intelligenza a me affine) non lo è assolutamente, è semplicemente un modo di dire che c’è incompatibilità tra la tua persona e la mia, non è che siete (voi autrici di incipit) un tantino permalose ?
              Proseguo : i miei non sono pregiudizi, se avete letto bene (mi rivolgo al plurale parlando anche all’autrice di “libera di amare”) io mi sono fatto un giudizio su di te seguendo e leggendo i commenti che hai lasciato nei vari racconti, quindi non si può propriamente parlare di pregiudizio.
              Nessuno ha detto che questo è un concorso per un qualche premio insigne, ciononostante mi pare insensato commentare con commenti eccessivamente positivi racconti che di positivo hanno ben poco (e non sto dicendo che tutte le storie fanno schifo), sicuramente, come dici tu, hanno l’impegno dei propri autori, ma molte volte l’impegno non basta per scrivere un racconto ben fatto; tornado ai tuoi commenti, a mio parere, sarebbe molto più indicato, nonché preferibile, commentare i racconti altrui facendo notare la mancanze, gli errori, i problemi della storia e dando eventualmente consigli, i complimenti faranno anche piacere ma di sicuro non aiutano la storia e l’autore in nessun modo.

              Segue un esempio : uno dei primi commenti che ho ricevuto è stato quello dell’autrice di “sopravento” : Molto originale. Ben scritto, mi piace e ti seguo. La scomparsa non passerà inosservata.
              Okay, è un commento che fa piacere, l’autrice non si è soffermata molto sul commento, dando un parere dei punti forti e deboli della storia, è stato un commento breve per far vedere che la storia glie è piaciuta.

              Questo è un commento che hai lasciato su “La ballata di Lando furiosoooooooo!!!!!!!!! Sììììììì!!!! ahahahahahahah Allora, a parte che BRAVISSIMISSIMO! Poi ma scusa eh… ma perché gli uomini sò sempre fighi e potenti e le donne sò agnelli sacrificali????? E poi… dài… quello che aveva espugnato un castello armato solo di un cucchiaio ahahahah Ma il tipo con gli occhiali che arriva di culo a cavallo…. eheheheh poi le opzioni geniali sono la ciliegina sulla torta. Tu sei un genio! -.
              Questo è un commento simile a quello che ho riportato precedentemente, riporta il fatto che il racconto ti è piaciuto non poco, ma anche qui non ti soffermi su i punti di forza o le mancanze della storia, semplicemente indichi all’autore quelle parti in cui ci sono picchi di ilarità. Cosa porta all’autore questo commento ? A parte il sentirsi orgoglioso che la propria storia sia piaciuta, niente.
              (Non fraintendete, la ballata di lando è il racconto che prediligo su the incipit, nonché una delle uniche due storie che seguo, quindi i complimenti sono d’obbligo, non sto biasimandoti per l’averglieli lasciati)
              Ho riportato il tuo commento per mostrare il tuo modo di commentare che, se su “Lando” sono quasi dovuti, su di un racconto nettamente inferiore sarebbero, per l’appunto, eccessivi.

              Termino il mio interminabile commento con un (scusate la ripetizione) commento che ho ricevuto da poco dall’autore di “Eredità” : Il racconto è scritto molto bene. È innegabile che hai uno stile piacevole un tantino barocco, per i miei gusti, ma nel complesso piacevole. Solo che sono sopreso dall’assoluta mancanza di elementi che attirino un lettore. I colpi di scena ci sono, ma non mi sento colpito.
              Spero che magari prossimamente qualcosa si evolvi-.
              E’ un commento esaustivo che non solo mi complimenta per la storia ma mi lascia anche un’appunto, una critica per migliorare la storia.
              Questo a mio parere (e sottolineo “a mio parere) è il modo migliore per commentare un racconto.

              Tutto questo per farti capire il mio punto di vista, per spiegarti la mia frase “intelligenza a me affine” data dalla lettura dei tuoi commenti.

              Attendo una risposta, a presto =)

              • Ciao, Michael. 🙂
                yes, letto tutto il commentone ahahahah sì, Ferdinando è un amico, un autore brillante, lo stimo moltissimo e quindi – quando passo a leggere i suoi episodi che mi fanno sorridere tanto, mi perdo in commenti ilari, divertiti, scemi ahahaha, certo non mi metto a fargli la predica, lui si diverte e gioca, io altrettanto mi diverto e gioco… 🙂 non lo trovi divertente anche tu?
                No, comunque sei cascato male con me, Michael, poiché io sono tra i pochi che fanno molta analisi del testo alle storie, sono considerata una rompiballe invece… figurati.
                Il fatto è, e te lo dico per chiudere la polemicuccia, che qui le storie vivono di votazioni, per cui distruggerle online non è educato, INDI PER CUI POSCIA :), io scrivo a MOLTI autori VIA MAIL, per dire loro COSA non va e cosa va, COME cambiare e come mantenere e così via… per una questione di correttezza.

                Non dimenticare che non siamo pagati per fare l’analisi del testo agli autori, siamo qui per giocare con loro. Se vogliono una revisione accurata del testo, possono sempre interpellare un EDITOR.

                Anche perché, permettimi: ma se adesso io ti dicessi che ho letto il tuo episodio uno e che ho trovato gravi inesattezze sintattiche, espressioni non consone e una chiave di lettura inespressa e non ben data, tu cosa hai capito? Mi toccherebbe spiegarmi meglio e si finirebbe ad aprire un dibattito. Ma se – diversamente – ti dicessi solo che ho trovato qualche inesattezza e non aggiungessi altro, a cosa ti sarei servita? Quindi non è che si possa fare un processo alle intenzioni qui su The Incipit, qui si viene per giocare…

                Un abbraccio e buon proseguimento!! Tranquillo, io sono all’ultimo episodio, poi non sentirai più parlare di me in classifica!! ahahahah

  19. Stessa votazione di Giorgia. Minoranza.
    Ho letto due capitoli di fila e mi sei piaciuto tantissimo, la storia è un poco cruenta ma tu la descrivi molto bene.
    Questo mondo planetario è fuori da ogni cosa che conosco così come i servitori da cui nutrire e rilassare ogni perversa cosa.
    Un bacio.

  20. io voglio capire il fulcro della storia quindi voto per scoprire il destino degli invitati, sarebbe meglio far luce sulla trama principale. Nel complesso riesci a farmi immaginare perfettamente un mondo in stile steampunk, alta tecnologia, non so perchè hahaha ma lo immagino così, anche un pò alla Fallout 😛

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