Le conseguenze di una scelta

Dove eravamo rimasti?

C'è una scelta da prendere e le conseguenze spettano a voi. Che cosa accadrà a Violetta e Arturo? Ricominceranno da zero e il resto si vedrà. (79%)

Senza fine

Violetta prima di andarsene tenne stretta alla sua guancia la mano di Arturo. Poi si voltò e andò via. Quando guardò davanti a sé, aprì gli occhi al nuovo giorno. Comprese d’aver sognato l’ultima volta che aveva visto Arturo. Davanti a sé vide la tenda mossa dal vento, un angolo era illuminato dal sole. Prese il cellulare per vedere che ora era, segnava le nove del mattino. Fuori la città sembrava ancora avvolta nel silenzio. Mentre si alzò, ricordò il momento in cui annunciò agli invitati che il fidanzamento era rotto. Allora le sembrò la scelta più logica. Ma nei giorni successivi capì d’aver agito d’impulso. E lentamente in lei si fece strada il desiderio di rivedere Arturo. Molte volte avrebbe voluto prendere il telefono in mano, altrettante sperò che fosse lui a chiamare. Non ci fu mai una telefonata, colse l’occasione quando si incontrarono per strada. E quel pomeriggio stesso decisero di ritornare insieme.

Quando si affacciò alla finestra, vide che sotto casa di Arturo c’erano poche persone per strada. Un’altra decisione che prese altrettanto velocemente, fu quella di andare a vivere insieme a lui. Erano trascorsi ormai parecchi mesi dal disastroso pranzo di fidanzamento. E, a dispetto di chi pronosticò che i due si sarebbero nuovamente lasciati, stavano ancora insieme. Il loro legame col passare del tempo era più saldo che mai.

Violetta si sentì afferrare per la vita e si ritrovò avvolta nell’abbraccio di Arturo. Ebbe giusto il tempo di girarsi, ma non di parlare. Le parole lasciarono il posto ai baci e alle carezze, nessuno dei due riusciva più a fare a meno dell’altro. Violetta non si oppose a Arturo e finirono per fare l’amore.

Stesi sul letto e stretti l’uno all’altra, Arturo notò il silenzio di Violetta. «A che cosa stai pensando?»

Lei si girò per guardarlo negli occhi. «Penso che mi mancherà tutto questo. La casa, il mio lavoro in negozio … le nostre famiglie.» Arturo la guardò sarcasticamente e lei sorrise. «Magari le nostre famiglie non così tanto.»

«Scommetto che appena arriveremo a Venezia, non avremo neanche il tempo di goderci la nostra casa. Si presenteranno con la scusa di vedere come ci siamo sistemati e addio tranquillità.»

«A proposito di tranquillità, dobbiamo ancora finire di impacchettare le ultime cose. La ditta di traslochi verrà presto domani mattina. E poi, dobbiamo prepararci per andare a pranzo dai miei. In più tu hai promesso ai tuoi che avremmo cenato a casa loro.»

Violetta provò a alzarsi, ma Arturo la ostacolò. La tenne stretta a sé e la baciò. Si lamentò che la madre di Violetta, a distanza di mesi, non lo aveva ancora perdonato per come trattò la figlia. Aggiunse che potevano inventarsi una scusa per non andare da loro.  Violetta assecondò le intenzioni di Arturo. Lentamente lo costrinse a seguire i suoi movimenti fino a quando lo spinse fuori dal letto. Sorridendo disse a Arturo di prepararsi, poi si infilò una maglietta e uscì dalla camera.

Corse in bagno e chiuse la porta a chiave, per impedire a Arturo di entrare. Quando si girò e si vide allo specchio, rimase per qualche secondo immobile. Il suo riflesso le fece uno strano effetto. Sorrideva, come non aveva mai fatto prima. Intanto Arturo bussava alla porta supplicandola di farlo entrare. Violetta realizzò che molte cose erano cambiate.Si sentiva appagata come mai prima. Senza perdere altro tempo si infilò sotto la doccia.

Quando uscì dal bagno, Arturo non era nel corridoio. Lo cercò in camera da letto, ma non c’era. E non c’era nemmeno in cucina. Lo ritrovò vestito nel soggiorno che stava scrivendo con un pennarello sul fianco di alcuni scatoloni. Quando si avvicinò a lui, Arturo fece finta di fare l’offeso. «Spero che ti sia goduta la doccia. Adesso siamo in ritardo e io non sono ancora pronto. Tua madre darà sicuramente la colpa a me.»

«Se ti avessi fatto entrare, di sicuro avremmo fatto di tutto tranne che la doccia.»

Arturo sorrise. «Questo è certo.» Lasciò perdere quello che stava facendo e strinse a sé Violetta. «Però possiamo recuperare adesso.»

Violetta lo spinse via fingendo d’essere scandalizzata. «Tu non hai proprio ritegno. Prima tenti di farmi sentire in colpa, poi mi chiedi d’essere tua complice. Sei incredibile.»

Arturo provò a avvicinarsi, ma lei non gli diede retta. Prese alcuni vesti da uno degli scatoloni ancora aperti e andò in camera. Sentì la porta del bagno chiudersi, fu sollevata dal fatto che Arturo si fosse arreso. Dopo un po’ lo vide entrare in camera, mentre Violetta si stava truccando. La stuzzicò chiedendole come mai ci mettesse così tanto per prepararsi. Violetta per tutta risposta gli fece una smorfia dicendo che era pronta.

Quando Arturo aprì la porta di casa, Violetta si ricordò d’aver dimenticato un’ultima cosa. Corse in camera e prese l’anello che c’era sul comodino. Arturo per San Valentino le regalò un solitario. Non c’era alcuna promessa di matrimonio dietro. Stabilirono che non c’era alcuna fretta. Per ora si accontentavano di amarsi infinitamente.

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225 Commenti

    • La tua domanda mi ha lasciato spiazzata. 🙂
      Un po’ perché Violetta non è che si sia proprio divertita. Un po’ perché tipi come Arturo esistono solo nella fantasia. Quelli nella vita reale per essere così (cioè come Arturo) dovrebbero come minimo leggersi lo stesso romanzo rosa più di una volta. Almeno per capire i fondamentali. 😉
      Questo secondo il mio punto di vista. 😀

  1. Finale dal sapore dolce. Bravissima, Danica. Un racconto delicato e sentimentale regalato a noi lettori da una penna sensibile e femminile.
    Non leggo molti rosa, ma sarei disposta a fare eccezioni per autrici come te.
    Alla prossima storia!

    • Vivere felici e contenti a casa loro mi era sembrato un po’ azzardato. 🙂
      I guizzi sentimentali per adesso sono esauriti. Mi sa che darò sfogo a qualche altro tipo di guizzo. 😉 Anche per mettermi alla prova.
      Ti ringrazio per essere stata sempre presente. A presto.

  2. Ricominciano da zero. Voglio essere obiettiva: ritengo che abbiano ragione entrambi, per cui che si lascino mi pare drastico. Nemmeno però concepisco una risoluzione immediata con un matrimonio. Con questo episodio sollevi tematiche profonde, non ben sviscerate a causa del poco spazio a disposizione ma, tuttavia, ben date. 😉

    • Per mia fortuna era poco spazio. Se no altro che far passare un mese, avrei avuto bisogno di più tempo. Per avere un’idea più chiara, posso chiederti come avresti approfondito. Ammetto che rileggendo mi sfuggono i punti che avrei potuto sviscerare di più. 🙂

      • Ciao, Danica.
        Il fatto è che, anche quando si scrive un racconto corale – come del resto sto facendo anch’io – sostanzialmente la storia è basata sempre su un personaggio. Quelli che gli ruotano intorno devi immaginarli come la sua coscienza sfaccettata. Ognuno di noi parla con se stesso, per farti capire meglio, a volte ci diciamo che abbiamo fatto bene a fare quel che abbiamo fatto, altre ci rimproveriamo per averlo fatto, altre ancora ci diciamo che è meglio prendere tempo e riflettere. Immagina che queste tre cose che dici a te stessa siano impersonate da tre personaggi: hai quello avventato, quello prudente e quello insicuro. Eppure sono tre versioni della stessa persona, te.
        Ecco: quando si scrive una storia si crea un protagonista e gli si mettono intorno le facce della sua coscienza incarnate da altri personaggi. Per approfondire, in conclusione, devi scegliere una di queste facce e farla interagire maggiormente col protagonista, poiché quella faccia rappresenta la sua scelta finale ed è l’unica che può portarlo alla fine della storia con una crescita personale. Detto questo:
        Manuele, Arturo, Cassandra… ruotano tutti intorno a Violetta. Come se fossero tante facce della sua coscienza. Ma quale di queste prevale? E’ così che puoi approfondire, rispondendo a questa domanda. 😉

  3. Chiedo immensamente scusa per il ritardo. Il problema è stato che non sapevo che parole usare.E aggiungete anche un po’ di grattacapi ( che non mi mancano mai).
    Spero che il senso di questo episodio sia almeno comprensibile.
    Buona serata a tutti quanti. 🙂

  4. Complimenti… bel racconto…profondo..mi sono immedesimata completamente in Violetta… non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo…
    io ho votato per “Niente, se nn rinnovare il suo amore per lei”

  5. Innanzitutto complimenti per la copertina. Bella bella bella. 😀 Devo dire che Arturo ha tante sfaccettature, tutte molto particolari. Ora cercherà di salvare la sua storia d’amore.
    Comunque, vada per la verità…però la sceneggiata davanti agli altri, no, Arturo bello! 😉 😉

  6. Farà di tutto per salvare la loro storia…

    Devo dire che hai caratterizzato meglio Arturo che Violetta. Lei è la tua protagonista, ma lui è sfaccettato, tridimensionale, come personaggio, lei è bidimensionale… diciamo che Arturo si avvicina di più a te di quanto non ti identifichi con Violetta… mi sbaglio?
    La verità è che – quando inizi a studiare full immersion i grandi maestri di scrittura creativa – ti accorgi che fanno molta psicologia. Loro si comportano come degli analisti: ogni problema del personaggio svela un trauma sepolto dovuto a una situazione irrisolta e così via… Alla fine ti mettono con le spalle al muro e ti invitano cordialmente a farti domande su te stesso come autore, … si scopre che tendi a scrivere sempre delle stesse “ferite” perché in fondo ti appartengono davvero.
    Chi lo sa… io mi ci sono ritrovata molte volte… 😉

    • Il tuo commento ha scatenato una serie infinita di ragionamenti. E non so’ quale vada bene come risposta. Perciò proverò a riassumere. 🙂
      La tua descrizione dei personaggi è corretta. Riguardo Violetta avevo pensato a un carattere debole. E come tale non offre molto rispetto a Arturo. Di lui è stato facile scrivere perché ha più da offrire. 😀
      Ma posso assicurarti che non c’è nessuna “ferita” personale. Piuttosto mi sono ispirata a una persona vicina a me che si è comportata come Violetta. Ammetto che la sua storia mi lascia perplessa ancora adesso a pensarci.
      Solo che per la mia Violetta voglio dare un finale diverso. 😉

  7. Beh… uff… io ho votato per la libera scelta… em… solo io a quanto vedo , ahahahah… comunque pensavo che sarebbe il caso che Violetta e Arturo parlassero in privato… dopo la confessione pubblica… lui deve anche finire di dirle qualcosa, no? … ma mi sa che sarà Cassandra… da quel che vedo. 🙂

  8. Ciao Danica, ho letto il titolo e subito mi ha incuriosito, perchè nonostante sia una frase che si sente spesso in giro (“devi affrontare le conseguenze delle tue scelte”) penso che sia una frase molto molto eloquente, ed ero curioso di sapere come avessi sviluppato il tema. Secondo me nello svolgersi dei capitoli sei un po altalenante, nel senso che dei capitoli sono proprio belli, altri relativamente meno, forse a causa dei refusi e qualche tempo verbale qua e là che rende la frase più farraginosa. Però nel complesso la trama non ne risente, ed anzi, rende bene.
    Arturo si presenta a pranzo e lì davanti scopriamo la verità, mi sembra la più scenica come opzione.
    A presto =)

      • Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

        Un refuso (dal latino refūsus, participio passato di refundĕre, riversare[1]) è un errore di stampa causato dallo scambio o dallo spostamento di uno o più caratteri

        Si manifesta tipicamente nell’omissione (es. Wikpedia) o nell’aggiunta (es. Wikiipedia) di un carattere o ancora nello scambio della posizione di due caratteri vicini (es. Wikiepdia).

        Presente in abbondanza nella prima stesura di un testo, il refuso viene corretto grazie al lavoro dei correttori di bozze, solitamente in almeno due letture e da persone diverse. Una volta eseguiti questi passaggi il testo viene rivisto per l’ultima lettura e pubblicato.

        Alcuni programmi di videoscrittura contengono una tabella che raccoglie i refusi più comuni della lingua in uso e l’opzione per correggerli, attivabile durante la battitura.

        Nel gergo informatico, viene a volte usato come sinonimo l’anglicismo typo, abbreviazione di typographical error.

        In senso più esteso, si indica come refuso un errore commesso nello scrivere o nel parlare, commesso per fretta o distrazione.

        😉

  9. Vacanza a due… dato che ovviamente la proposta ci sarà! 🙂
    Brava, Danica… per comodità e risparmio di battute ti consiglio il passato remoto, il trapassato prossimo richiede frasi più lunghe che poco vanno d’accordo con le 5000 battute… ma stai andando alla grande 😉

    • Hai ragione, avrei la domanda corretta sarebbe stata “come avverrà?”. Ogni tanto l’italiano diventa un optional per me. 🙂
      Prenderò sicuramente in considerazione il tuo consiglio su tempi verbali. Però, mi sa che per rimanere coerente la storia dovrà rimanere al trapassato prossimo. Più che altro per non “rimbambire” chi legge.

  10. Io direi che ricompare Manuele.
    Fai attenzione ai tempi verbali, ( ripetizioni a parte) che cambiano la cronologia degli eventi confondendo il lettore. Quando Arturo le gira il viso e lo vede rigato da una lacrima, che cosa fa? La bacia? Perchè stando al verbo che hai usato sembrerebbe averla baciata in passato, non in quel momento, perciò non ho capito se il bacio è arrivato in quel momento o in precedenza.
    Te la stai cavando bene, Danica, non perdere il filo, sei brava. 😉

  11. Sono assolutamente in minoranza poiché ho votato che Violetta torni al giorno dopo…
    ma stai attenta, Danica – solo un consiglio – stai usando troppi elementi…. poi dovrai spiegarli uno per uno… non vorrei essere nei tuoi panni…. 🙂

  12. Ho votato che la conquista dopo molta insistenza per poter uscire insieme, perchè per come ho letto la storia mi sembra che lei all’inizio sia un pò sulle sue, quasi con la puzza sotto al naso. Poi forse l’ho interpretata male io.
    Comunque ti seguo 🙂

  13. Quindi il colpo di fulmine è avvenuto col pugno dato all’ex? hahah Carina come cosa 🙂 Violetta mi sembra tanto una ragazza dolce e ingenua quindi in un primo momento ero propensa a votare la 3, violetta che lo cerca, però Arturo non mi sembra uno S…Sembra che la voglia molto bene.. Mi ispira la2 sono curiosa di sapere cosa intendi per appuntamenti non andati bene haha =) alla prossima !

    • Carina la tua idea. 🙂 Ma posso assicurarti che il pugno ha ben altro motivo. La loro storia non è nata con il classico colpo di fulmine. Direi più che appartiene all’altro tipo di innamoramento. Quello lento che passa attraverso i preconcetti che ti impediscono di capire chi hai veramente di fronte. E quando ci arrivi è come scoprire un tesoro. O quasi. 😉

  14. Ciao Daniela, secondo me è lei a cercare lui. Arturo mi dà l’idea di essere uno di quelli convinti di non dover chiedere mai, e lei una di quelle che gli permettono di crederlo 😉 in effetti sarebbe bello scoprire come mai ha dato un pugno a Manuele, e perché Manuele si è accontentato di andar via lasciando la ragazza con lui. Che rapporto c’era, poi, tra Gabriella e Arturo? Sto esagerando 🙂 alla prossima

    • Essere riuscita a suscitare tutte queste domande come è capitato a me leggendo altri racconti (es. i tuoi) non può che farmi piacere. 🙂
      Di sicuro più avanti spiegherò la motivazione dietro quel pugno. Come il rapporto tra Gabriella e Arturo. Alla prossima. 🙂

  15. Quando è stata Violetta a cercare lui.

    Non hai spiegato la ragione del pugno. Perché quel giorno Arturo ha colpito Manuele? Certi fatti non sono mai inutili da spiegare, possono tracciare il profilo del protagonista… determinarne scelte e reazioni che torneranno utili nel seguito…

  16. Non che i rosa siano i miei romanzi preferiti, ma son curioso di vedere le emozioni che saprai passare attraverso i protagonisti.
    L’ultima volta che si sono visti, forse non sarà la scelta più popolare, ma da come due persone parlano si comportano l’uno con l’altra, si può capire anche cosa abbiano passato insieme.
    Vediamo un po’ come prpsegue!

  17. ohhhh beccata al primo capitolo evviva!!!! io andrei al loro primo incontro … adoro le storie in cui lui e lei all’inizio non si sopportano… ma sono di parte: l’ho inserito anche nel mio phoenix 🙂 non posso ancora dir nulla su questa storia se non che… aspetto grandi emozioni ! ciao Danica un abbraccio

  18. Cara Danica, solo oggi realizzo che sei Daniela Caso…. Dirai tu: ma sei rimbambita Lucia ? Si, effettivamente, se non mi fossi messa in testa di seguire il tuo rosa non me lo sarei mai ricordato chi sei.
    Ora Violetta mi strazia, manipolata da tutti non decide.
    Lui è inaffidabile, allora perché stanno tutti qua ?
    Era Arturo al telefono?
    Cosa è accaduto durante l’ultimo incontro trai due ?
    Woow…. Che storia….

  19. Ciao Daniela, anche tu sei stata veloce ad iniziare una nuova storia e ne sono felice 🙂
    Violetta è succube di una madre invadente e prepotente, forse Arturo è scappato da lei? Ovviamente no, però mi sembra giusto conoscere qualcosa del primo incontro. Ovviamente ti seguo 😉

    • Mi sono presa la mia settimana di “pausa”, il tempo di capire come raccontare questa idea che avevo già in mente.
      In effetti la madre di Violetta è asfissiante. Che Arturo abbia voluto mettersi al riparo prima che fosse troppo tardi? Mah.
      E’ un piacere averti di nuovo qui a commentare un mio racconto. 🙂

  20. Ciao, Danica.
    Inizio questo nuovo viaggio che sa di saga famigliare, con te. E lo faccio, come sai, sempre volentieri. Mi dispiace per Violetta, vorrei fare un salto al loro ultimo incontro per capire se ci sono elementi premonitori che facciano comprendere il suo ritardo o, peggio, la sua assenza.
    🙂 seguo.

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