Le speranze di Gat

Dove eravamo rimasti?

Bene miei cari lettori, quale sarà la risposta ai vostri dubbi nel prossimo capitolo e cosa accadra? Si rivelerà cosa sia quel vago "quel" accennato da Gat. E Gat subirà un pò di guai... (50%)

Benvenuti a Zampogna.

“Credo che melfin non stia giocando…”
cit. Gat

Lerta, era nera. Ma non di pelliccia. Arrabbiata indietreggiò.

-Bhe, io sì invece-
Disse, e scappò via.

Gat restò a fissarla finchè non scomparve in un incrocio, poi osservò il cielo. Era nuvoloso, e sembrava stesse per venire un temporale.
Mentre meditava sul da farsi cambiò idea di punto in bianco.

-Andrò a rincorrere Lerta fino al suo rifugio, chissà se l’han cambiato. Anche se questo mi porterà dritto alle fauci di Melfin, ma poco importa.-

Così sì diresse nella direzione presa da Lerta.

-Vediamo è andata a destra, quindi in direzione delle case abbandonate, perfetto.-

Zampa dopo zampa ad una velocità fuori dal comune avanzò veloce sulla strada, nei viottoli e sin dove le case cominciarano a diradarsi per lasciar spazio ad un luogo più ampio e tetro.

-Zampogna… che luogo. Sa il Gatto Saggio che diamine successe in sto posto per ridurlo così male. Rovine, resti di case ormai distrutte l’erba ormai ridotta in cenere, case senza porte, porte senza case perfino un ponte distrutto che un tempo collegava a quella che era… già una specie di fortezza al cui centro si erge un bellissimo e rotto…-

Plik plik. Le prime gocce cominciarono a scendere contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più tetra di come lo fosse già. Ma non era questo che fece innervosire Gat.

-Miaaaao acquaaa! NOooooOOOoooO!!!-

Come tutti i gatti anche lui non la sopportava perciò iniziò a correre qua e là alla ricerca di un riparo. Corse e corse e alla fine lo trovò all’ombra di quella che doveva essere una chiesa o un santuario, Gat non sapeva riconoscere un bel niente.

-Aaah che fastidio l’acqua fortuna che ho trovato questo riparo. Ma ehi…-

Gat era rimasto affascinato probabilmente dalla stranezza di quel posto, strani disegni e geometri permeavano le mura, e i resti di una vetrata eran decorati da strane combinazioni cromatiche, ovviamente Gat non riconosceva nulla in ciò, nonostante la sua ignoranza capì che era comunque particolare tutto l’insieme.

-Per i baffi di Gattoide, che luogo hehe, ma che ca…-

Si interruppe.

-Un rumore…-

Si mosse contro la parete e proseguì fino a un punto in cui le mura si aprivano in un piccolo squarcio. Tese le orecchie e ascoltò.

-Ehi Jim hai visto?-

Un brigante. Pensò Gat.

-Eccome, un bel bottino oggi!-

Un altro. Pensò. Nonostante lo si deducesse facilmente per Gat era importante capire se era un individuo che parlasse da solo od erano due.

– Avrò un udito infallibile ma devo essere sicuro!!-

Detto questo guardò attraverso la fessura, dove scorse ad una quindicina di metri di distanza, due figure bislacche e trasandate.

-Si capisce che son due idiota!-

-Ehi chi ha parlato?-

Mentre Gat stava voltandosi per capire da chi provenisse la voce si incazzò.
Un attimo prima di girarsi aveva scorto qualcosa, il bottino di quei briganti.
Era un prezioso del suo padrone!

-Cosa?? Bastardi!!-

Gat, che era molto impulsivo si gettò fuori dalla crepa con l’intenzione di recuperare l’oggetto senza badare alla pioggia.

-Ehi Gat aspetta!-

Rimbombò di nuovo una voce.

-E tu aspetta lì… ma! Un attimo Lisca! Cosa?-

Si fermò.

-Gat che ci fai quì e dove stai andando?-

Un gatto marroncino e con un morso all’orecchio intento a sgranocchiare una lisca uscì allo scoperto dalla stessa crepa di Gat.

-A dopo le domande Lisca? Vuoi aiutarmi a recuperare un fottuto oggetto che mi è stato rubato?-

Lo sguardò entusiastico di Gat convinse Lisca che ricambiò con un sorriso beffardo. Dopo ciò Gat si precipitò sui briganti che al momento erano presi a ridersela tra loro, e di gusto per altro.

-Pensa! Con questo altro che a puttane! Siam stati grandi Tarlo.-

-Miaaaooooo!!! Tarlo di merda!!!-

Una graffiata sul fondo schiena di uno dei briganti lo stupì abbastanza perchè Lisca gli saltasse in faccia. Gat quindi morse il polso del brigante che lasciò per terra il bottino.

-Maledetti gatti lasciate il nostro malloppo.-

Gat evitò una pedata, ma non solo. Gli si arrampicò sul piede appena teso dalla calciata fin su, riempiendolo di graffi letteralmente dalla testa ai piedi e al contempo tramortendolo quel tanto che basta per riuscire a fuggire insieme a Lisca, che nel frattempo aveva recuperato il prezioso.

-Bella questa improvvisazione Gat, mi è piaciuta sta volta!-

-Sì anche a me Lisca ma ades…-

-E questa improvvisazione invece? Che ve ne pare?-
Fu una voce a parlare. Una voce che tralasciava un indole feroce.

-Me..me…-

-Sì Lisca, sono Melfin.-

Gat e Lisca si guardarono. Sapevano cosa fare. Gat guardò Melfin e disse:

-Guarda dietro di te! Un piccione alato!

Melfin non disse nulla.

Detto questo fuggì da un lato mentre Lisca da un altro.

Gat corse tra i ciottoli e le pietre, evitando ogni ostacolo come meglio poteva, ad una velocità mai vista, gli sembrava di volare ma… questo non bastò per sfuggire dalle grinfie di una bestia.

-Sei veloce Gat, complimenti. Con te devo impegnarmi quasi al massimo.-

La saetta rossa gli fu accanto e in un attimo fu tutto buio, ma prima dell’incoscienza udì queste parole:

-Questo caro Gat, è il potere del Canto.-

Grandi situazioni nel prossimo episodio in cui le scelte giocheranno un ruolo, importante o irrilevante non so dirlo ma... MIAO!

  • Gat si divertirà un mondo nel prossimo capitolo, ma ciò lo porterà a non essere sobrio e attento nei confronti del male celato. (29%)
    29
  • Gat rifiuta di imparare un Canto e pensa che l'astuzia sia tutto per lui. (14%)
    14
  • Gat nel prossimo episodio imparerà un Canto, ma nel contempo ne pagherà le conseguenze. (57%)
    57
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84 Commenti

  • Un finale davvero inaspettato!! *_* Sia da come il padron si sia volto alle spalle e si sia alleato segretamente con Melfin, sia come la scena finale si sia concluso.
    Ovviamente anche nell’ultimo capitolo mi hai strappato una risata XD
    Grazie per questa storia strappa-sorriso ^^ Mi sono davvero divertita a leggerla dall’inizio alla fine

    • Grazie anche a te per avermi seguito fino a questo punto 🙂 nonostante non sia un granchè come l’ho scritta xD. Spero mi seguirai anche nella prossima avventura, che ho già iniziato, vedremo se riesco a far qualcosa di meglio. Si la storia finisce in modo aperto, i nostri protagonisti si sono spostati in questa dimensione parallela, perchè nel mondo in cui erano avevano fatto scoperte troppo grosse che avrebbero compromesso l’equilibrio di quel regno. Così si ritroveranno in un mondo nuovo con gente come loro, pieno di magia e cose strane, ovvero il teatro dove si svolgeranno tutte le storie che avrò in mente. Spero che così si capisca meglio hehe.

  • Ammetto che avrei voluto leggere il finale da te, considerato che ci hai fatto ridere tantissimo e che avevi tutte le carte in regola per concludere la storia, comunque…

    Gat iniziò una durissima lotta con Melfin, che dovette andarsene leccandosi le ferite e sputando palle di pelo lungo la strada. Se era un attira-informazioni, tanto valeva approfittarne. Gat e i suoi amici diventarono la gang del quartiere dei gatti, divertendosi a crepapelle alle spalle del vecchio e di tutti quelli che non credono nello strapotere del micio! E in sottofondo ci metterei pure 44 Gatti, già che stiamo.

  • “Il padrone di Gat è tranquillissimo e porge il bicchiere al Vecchio, cosa avrà in mente?”
    Questa e’ stata la mia scelta… Sono troppo curiosa cosa avra’ in mente con quella scena apparentemente tranquilla *_*
    Siamo quasi alla fine, come finira’ questa storia del nostro micio a quattro zampe? Aspetto con ansia il tuo ultimo capitolo!! ^^

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