Sette su Dieci

Lo specchio

Nel lungo corridoio della Villa l’unico rumore era l’eco delle sue scarpe sul pavimento di pietra. Sentire il rumore del suo passo regolare le consentiva di calmarsi. Di vedere se stessa al rallentatore, dalla prospettiva di un osservatore esterno. Capelli perfettamente ordinati in una stretta crocchia. Tubino nero. Lunghi stivali di pelle, tacco alto. Riusciva ad immaginare persino la maschera di indifferenza dipinta sul proprio viso. Solo un osservatore attento avrebbe notato i dettagli. Le sue guance erano tinte di un rosa troppo acceso. Non indossava i collant, una stranezza considerato il mese invernale. E i suoi occhi erano come un libro aperto, i soli a far trasparire il misto di emozioni che la pervadevano.

La coppia era arrivata quella mattina. Stanza 4. Un uomo con una donna molto più giovane. Combinazione promettente. Avrebbe aspettato, se necessario anche tutta la notte.

Arrivata alla fine del corridoio una massiccia porta le sbarrava la strada. Le sue mani recuperarono la lunga catenina sotto il vestito. Il ciondolo era l’unica chiave che potesse aprirla. Varcata la soglia richiuse la porta dietro di se.

Ora faticava a trattenere l’agitazione. Il corridoio che aveva davanti era molto stretto, perpendicolare al precedente. Si diresse a sinistra, il passo affrettato completamente attutito dallo spesso strato di rossa moquette ai suoi piedi. Arrivata alla seconda porta afferrò con mano tremante la maniglia e l’abbassò silenziosamente. Entrò nella stanza, più piccola di un ripostiglio con il fiato corto dall’eccitazione. Lo specchio semiriflettente era ampio e la visuale sulla camera era completa.

La donna era nuda, accovacciata al lato del letto. L’uomo invece dava le spalle allo specchio. Aveva indosso solo la camicia, slacciata sul corpo statuario. Lentamente raggiunse la ragazza. Lei dischiuse la bocca e leccò la sua virilità. Lui ebbe un sussulto. Lei leccò una seconda volta e lui con inaspettata rudezza le spinse il suo pene in bocca. Le sue mani si spostarono sulla testa della ragazza e presero a spingere ritmicamente sempre più forte, sempre più a fondo.

<Apri la bocca Valentina, da brava, così. Ora conterò fino a dieci e tutto quello che voglio è che la tua bocca resti aperta, intesi? Uno.. Due..> conta lui mentre lei lotta con tutte le sue forze cercando di respirare e di non vomitare allo stesso tempo.

Le sue gambe cominciarono a tremare. Appoggiò piano la schiena al muro, incapace di distogliere lo sguardo dalla scena di fronte a se. Sentiva ondate di piacere travolgerla e un calore salire nel suo ventre.

L’uomo intanto tirò su la ragazza e la scaraventò sul letto. Si liberò della camicia ma invece di gettarla via la legò attorno alla bocca della ragazza. Poi si arrampicò sopra di lei, divaricandole le gambe e con un solo, unico colpo fu dentro di lei.

Lui la volta rudemente sulla pancia e prima che possa fare qualunque cosa, il suo cazzo le è entrato dentro fino all’orlo mozzandole il fiato. Riesce a emettere solo un lieve gemito prima che la mano di lui, calda e forte si sposti sulla sua bocca, tappandola.

Aveva il fiato corto. Le immagini nella sua mente presero a confondersi con quelle davanti ai suoi occhi. La ragazza gemeva sempre più forte mentre i colpi dell’uomo diventavamo sempre più lenti e profondi. Sentiva il desiderio divampare, il calore tra le sue gambe crescere a dismisura, diventare quasi insopportabile. Ad ogni gemito della donna il suo tremito si faceva sempre più intenso, travolgente. Divaricò le gambe, incapace persino di toccarsi e attese.

I gemiti crebbero fino a diventare urli. L’uomo si muoveva sempre più lentamente mentre lei prese a dimenare selvaggiamente i fianchi. Quando lui spinse tutto il suo peso su di lei, la donna fu pervasa da un brivido e urlò. Lui attese, paziente che il piacere di lei si esaurisse e le tirò su le gambe. I suoi colpi adesso erano veloci e potenti. Presto lei riprese a gemere e poi a urlare. Urlò forte, sempre più forte.

Il piacere che prova è così intenso che potrebbe anche morirne. I suoi piedi sono ai lati della testa di lui. Lo sente dentro, duro e implacabilmente fermo. <Continuerò ma tutto quello che ti chiedo Valentina è di restare in silenzio> Annuisce, incapace di ragionare e i suoi colpi riprendono. Forti, profondi, lenti da far male. Al terzo ha il suo primo orgasmo. Resta in silenzio. Al settimo il secondo. Dischiude leggermente le labbra. Al decimo il terzo. Al ventiduesimo il quinto. Sente qualcosa di umido bagnare il lenzuolo sotto di se. Al trentesimo colpo sente che sta per raggiungere il limite e grida, accompagnando il suo settimo orgasmo in meno di 3 minuti.

Esplose all’improvviso. Un lungo brivido la pervase e lenta una goccia del suo piacere scivolò tra le sue gambe aperte finendo a terra proprio mentre l’uomo all’ennesimo orgasmo della ragazza raggiunse il piacere.

Valentina distolse lo sguardo dalla scena. Uscì nel corridoio e richiuse la porta alle sue spalle. Poi tornò al suo lavoro come se nulla fosse.

Nel prossimo episodio...

  • Un tuffo nel passato (19%)
    19
  • Alla scoperta di Valentina (56%)
    56
  • Ospiti nella stanza 10 (25%)
    25
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233 Commenti

  • Ciao, ottimo finale degno di tutto il resto della storia. Sinceramente, prima di leggere altri commenti ero sicura che lei fosse con Emanuele, ma con qualunque uomo abbia creato la sua famiglia, è quello che si meritava dopo il suo passato. Atmosfera molto sensuale in tutto il capitolo. Alla prossima

  • SBAM!
    Questa non è una sorpresa, è un vero colpo di scena!
    Almeno, se ho capito giusto. Non è né Viktor, né Emanuele, vero?
    Beh, è tutto il racconto che ti ripeto che è bello, ma col decimo capitolo ti sei superata, direi ^^
    voto finale … 7/10.
    ahahaha no, è un 10 pieno, figurati 😉

    • Danica, con te spendo due parole in più.
      Ancora una volta posso confidare nella tua perspicacia per cogliere i dettagli più sottili. La tua è una grande capacità, te la invidio non sai quanto.
      Sei stata l’unica fino ad ora a fare questa osservazione. Ho dovuto riscrivere il finale varie volte per la parità delle opzioni. L’ho poi completamente stravolto, volevo dare al lettore una vera sorpresa. Ho tenuto la descrizione dell’uomo molto vaga perché era mio desiderio che ognuno di voi scegliesse l’uomo perfetto per Valentina. Che sia il dottore o meno, a voi la scelta.
      Grazie di cuore, Danica!

  • meraviglia delle meraviglie….questo finale!!!!
    ho adorato ogni tua singola parola….mi sono venuti i brividi….atmosfera sensualissima e dolcissima allo stesso tempo….i miei complimenti e standing ovation x te, trix!!!
    mi raccomando, continua a scrivere, soprattutto in questo genere….hai stoffa!!!!
    a presto con il prossimo racconto…..ci spero proprio!!!!

  • Io direi sorpresa. Rifiuto e chiarimento sono troppo scontati e inoltre un ennesimo colpo di scena non può fare male, no?
    Come promesso eccomi a commentare la tua storia (non i commenti, bada bene eheh). Sei partita con questi capitoli pregni di un erotismo spinto al limite ma mi è piaciuta l’evoluzione della tua storia. Hai saputo compiere un percorso ben preciso, compensando la parte erotica con dei contenuti ben più profondi che hanno portato avanti il racconto creando nel lettore (almeno in me) una curiosità inaspettata per la sorte dei protagonisti.
    Inutile dire che vorrei che tutto andasse per il meglio per Valentina ma in fin dei conti si è sbarazzata di quel pazzo di Vicktor e si è lasciata alle spalle la sua ossessione, le potrebbe andare meglio solo trovando un affascinante dottore disposto a passare il resto della vita con lei 🙂
    Sono sinceramente curiosa di leggere la fine, come ben sai!

    • Mi sto divertendo molto a leggere le vostre supposizioni riguardo alla sorpresa. Bella anche la tua, devo dire.
      Anche io non sono molto propensa per il rifiuto. Potrebbe risultare troppo scontato. E malinconico, anche. Però è questo il bello di questo sito. I lettori scelgono e i sedicenti scrittori eseguono! Ci vediamo alla fine.

  • Io avrei detto che Emanuele va via, Valentina lo trova e… sono l’unica a pensarla in questa maniera. 🙂
    Ma a rigor di logica se è andato via, perché farlo tornare indietro. Se è andato via, è perché non gli è piaciuto quello che ha visto. Per il confronto da qualunque parte la si voglia vedere è inevitabile. Attendo il prossimo episodio.

  • Credevo di non aver capito lo stacco tra un capitolo e un altro. Invece avevo capito e come. Molto forte anche umiliante. Non c’è niente di peggio per una donna di essere concessa a un altro uomo è terrificante.
    Del resto lei sta cercando la via di uscita da tutto questo e la trova nel bacio di Emanuele (nome a me carissimo). Bravissima. Dieci capitoli sono pochi ma efficaci.

  • Starò diventando adrenalinico considerati questi miei ultimi giorni. Ma passato. Voglio sapere di Viktor e Valentina meglio. Voglio altre emozioni forti con il piacere e la paura della protagonista! So bene che ci riuscirai! 🙂

    Sette su dieci finalmente compare! E forse qualcosa si intuisce ma vediamo un po’ come andrà ora! 🙂

  • No beh, la pseudo-rivelazione del titolo a metà del racconto è una chicca! 😉
    Strano che a scombussolarmi, di tutto questo capitolo, sia stato leggere che Valentina è bionda (me la immaginavo di un castano rossiccio) Ahahah
    Bellissimo capitolo, comunque *^*
    Voto per il passato 😉

  • CIao! Avevo arretrato un bel pò di capitoli ma come sempre, si leggono proprio velocemente,non solo scrivi benissimo, uno stile curato nei minimi dettagli davvero, complimenti fai paura! E’ difficile rendere certe scene, ma le fai sentire benissimo!
    Io durante i capitoli non ho fatto altro che chiedermi perchè Valentina si fa trattare come una bambola da Vicktor? Quindi adesso ho votato per scoprire com’è nato il loro e perchè continua, perchè fin quando erano incontri fugaci okay,ma addirittura l’uomo in nero ? Allora c’è qualcosa sotto che bisogna capire, ma spero ritrovi la felicità con Emanuele =)

  • E letto anche il mio secondo racconto erotico.
    Devo dire che i cinque capitoli mi sono piaciuti. Hai saputo delineare molto bene la personalità dei protagonisti, anche se ero convinto che Valentina potesse “tirarsela” molto di più.
    Ti seguo, vediamo che accade tra lei e il dottore.
    Solo un bacio.

  • ciao!!!!davvero una bella storia, la tua….ho letto tutti i capitoli in un soffio….e son curiosa di leggere il seguito…..nelle storie del nostro genere EROS bisogna fare molta attenzione, per non trascendere e cadere nel volgare. il tuo stile mi piace molto, visto che nel tuo caso non succede. se ti va passa a leggermi…mi piacerebbe conoscere la tua opinione!alla prossima!

  • Un capitolo carico di silenzi. Come piace a me.
    Intenso e scritto come piace a me.
    Le opzioni sono sensate e non portano ad una direzione obbligatoria con un falsato senso di scelta.

    Tra le storie ancora in corso, e che seguo è la mia preferita. Complimenti.

      • Siamo d’accordo che la notte è la miglior ambientazione in ogni caso, la scelta del latino da un sapore più amaro e decadente, ma i complimenti sono dovuti all’opera nella sua interezza.
        Non sono solito guardare “a che capitolo tocchiamo” ma alcune storie lasciano uno spicevole senso di delusione quando ti accorgi di star leggendo il nono capitolo e non è accaduto niente.
        La tua storia potrebbe esser finita con questo capitolo eppure avremmo dei personaggi perfettamente rappresentati e intensi.
        E le scene erotiche? Non scendono nel volgare da quattro soldi delle FanFiction per ragazzine immature. C’è una passione quasi oscura e psicotica. Potrebbe tranquillamente essere un thriller. (Forse l’unica pecca in effetti è la scelta del genere, ma sulla piattaforma “theiller” non c’è)

        Buon “Gioco” Lupo.

  • Ho votato per la colazione il giorno dopo, ma è in netta minoranza.
    Mi è piaciuto questo episodio. Da un lato Valentina con il signor Forti e dall’altro il ricordo di V. Luz. Sarei stata curiosa di vedere cosa accadeva con il primo. Ma dato che la domanda riguarda il secondo non mi dispiace nemmeno sapere cosa è successo con il secondo. 🙂

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