Sotto Assedio

Sotto Assedio

Aeroporto di Roma, 25 Aprile 2023.

Un Agusta NH90 sorvola l’aeroporto minore della capitale, mentre la TV nazionale trasmette a reti unificate gli ultimi aggiornamenti dell’assedio:

– “Sembra che un numero imprecisato di presunti terroristi abbia preso almeno quaranta persone come ostaggio all’interno dell’Aeroporto di Ciampino. I sequestratori, che al momento non hanno fatto rivendicazioni o richieste particolari, hanno impedito l’accesso alle forze dell’ordine, ed ai militari, mettendo lungo le vetrate una decina di ostaggi legati tra loro con una corda sotto la minaccia delle armi. Le forze dell’ordine giunte sul posto stanno ora cercando di stabilire un contatto con i rapitori per capire la situazione all’interno dell’Aerostazione. Al momento questo è tutto quello che siamo riusciti a capire Direttore, vi chiederemo di nuovo la linea in caso di ulteriori sviluppi, a voi studio la diretta”.

– “Cazzo David! Ne sanno più i giornalisti di noi. Dimmi qualcosa che loro non sanno” Urla Alan Chandler.

– “Purtroppo è davvero tutto qui Alan. Stiamo cercando di contattare il Capo in comando della polizia per sapere maggiori dettagli, ma la Rete telefonica, come tutte le altre fonti di comunicazione, sono assenti in tutta la zona” Risponde serafico David Anderson.

– “Andiamo David… noi siamo la S.A.T. e non possiamo permetterci di essere tagliati fuori. Trova un modo per comunicare con l’Aerostazione ed intanto manda qualcuno sul posto. Subito! E che si porti un telefono satellitare. Ogni minuto che perdiamo restando sordi e ciechi, è un altro minuto che regaliamo a quei fanatici. Dobbiamo capire immediatamente cosa sta succedendo laggiú” Continua Chandler.

– “D’accordo!” Annuisce Anderson

– “SIGNORE, SIGNORE…” Grida Roberto Santarelli, addetto alle comunicazioni, correndo verso Alan.

– “Che succede Santarelli?” Risponde Chandler.

– “Signore… abbiamo ricevuto proprio ora un Fax dai G.O.S. appena arrivati sul campo! Stanno cercando di ristabilire le comunicazioni di base. Sembra che un EMP abbia spento l’intero quartiere, i loro dispositivi elettronici si sono salvati perchè sono arrivati dopo l’onda d’urto degli impulsi” Continua Roberto.

“Ma chi sono queste persone?” Domanda a tutta la sala Alan.

Da qualche parte vicino Roma.

Seduto sulla sabbia, con lo sguardo rivolto verso il mare della costa laziale, Adam Spencer ripensa al suo passato, ai suoi colleghi, agli amici, alla famiglia dalla quale si è allontanato e soprattutto a Nina, tutte persone che ha dovuto forzatamente lasciare per evitare che il suo lavoro le coinvolgesse! Sono passati quasi cinque anni dal suo ultimo incarico, cinque anni nei quali Adam cerca di essere un’altra persona, un uomo diverso che cerca di costruirsi una nuova vita in un’altra città, con un lavoro sicuramente più tranquillo e che gli permette di mantenere un profilo basso.

Le grida di una donna che intima al proprio figlio di non gettarsi in mare, distolgono Adam dai suoi pensieri. “Ma che ore sono?” Dice a sè stesso ruotando il polso per guardare l’orologio. “Cazzo, è tardi” Pensa Adam mentre velocemente lascia la spiaggia prendendo la direzione della sua auto. Dopo soli trenta minuti è già nel parcheggio privato della sua Azienda. Se non altro questa nuova esistenza aveva i suoi vantaggi, il vivere in un piccolo comune non era poi così male: mare a due passi da casa, traffico prossimo allo zero e soprattutto lontano da tutto quel caos che solo le grandi metropoli sanno offrirti.

– “Ma dove eri finito? Guarda che oggi ci aspetta una luuuuunga giornata Adam” Ironizza Federica nel vedermi varcare la soglia dell’Agenzia. E non aveva tutti i torti, oggi è il 25 Aprile e sicuramente la maggioranza degli abitanti di Roma invece di andare al mare, si rinchiuderà in questo posto!

– “Buongiorno anche a te Federica! Mi sono addormentato in spiaggia. Ero troppo stanco” Risponde Adam mentendo.

– “Uh? Chissá cosa avrai combinato ieri sera…..” Sorride maliziosa Federica.

– “Niente di quello che pensi, scema!” Gli dico sorridendo mentre sistemo la giacca sulla sedia.

Adam non si sbagliava, erano solo le 10:45 AM e lì fuori erano già arrivate centinaia di persone che vagavano senza meta. Poco dopo un’ora, era già impossibile muoversi in libertà tra un negozio ed un altro.

– “Andiamo a prenderci un caffé?” Domanda Federica.

– “Ma è quasi mezzogiorno!” Risponde Adam guardando l’orologio sopra la fotocopiatrice.

– “E allora? E dai… muoviti! Alzati” Continua Federica già con la borsa sotto braccio.

Così entrambi lasciano lo studio, chiudono a chiave la porta e si dirigono verso il bar alla fine del lungo corridoio del Centro Commerciale. Poi un boato, seguito da delle urla, cattura la loro attenzione. “Ma succede?” Pensa Adam affacciandosi dal balcone poco distante dalla cassa, per guardare cosa stesse accadendo al livello meno uno. Quello che Spencer vede, è una folla immane che corre in tutte le direzioni mentre dietro cinque uomini armati e con le maschere dei presidenti Italiani, avanzano verso di loro!

Chi sono i cinque Presidenti Italiani?

  • Terroristi legati in qualche modo ad Adam Spencer. (27%)
    27
  • Terroristi legati al gruppo che ha preso d'assalto l'Aeroporto. (73%)
    73
  • Un gruppo criminale pronto a rapinare la banca principale del Centro Commerciale. (0%)
    0
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156 Commenti

  • Beh, che dire… hai una bella fantasia che fa presa sul lettore.
    Sembri tenere molto alla tua scrittura, per cui – ora che siamo alla fine del primo atto ( mi pare di capire che avremo un seguito) – ti dò un consiglio tecnico per il futuro: non raccontare, mostra. Le immagini si mostrano, non si spiegano. Qui i personaggi hanno spiegato molto, è una cosa poco elegante. Capisco i limiti di spazio ma si possono ovviare mettendo meno carne al fuoco… sono sicura che in futuro lo farai per bene. 😉

    • Sembra che tu abbia chiuso un ciclo, quello della mia storia. Sei stata la prima a commentare “Sotto Assedio” e ad oggi pare tu li chiuda anche (i commenti). Che dirti? Un grazie per essere stata qui fin dall’inizio anche tu 🙂 e anche se odio ripetermi, averti avuto sempre in mezzo come “rompiscatole” 😉 è servito a non abbassare mai la guardia (che già di mio non faccio mai nella vita). Quindi di nuovo grazie… davvero! Che dirti ancora Alessandra? Si… tengo alla scrittura, non solo la mia, alle sue sfumature ed alla lingua Italiana in generale e odio chi la violenta. Se potessi toglierei il podio della quinta arte alla Poesia e ci metterei la scrittura in generale! Per il resto… la questione “meno carne al fuoco” sarà difficile da considerare, è insito nel mio DNA (o nelle mie corde, come piace dire a te) questo genere di intrecci! Odio ripetermi (però già stamo a due co’ ‘sta frase) ma la vecchia e grande scuola cinefila Americana che “frequento” da quando ne ho memoria, non credo morirà mai! Fine, oggi faccio il buono e non aggiungo altro.
      Ci si vede in giro… qui… lì… indietro nel tempo… alla prossima Ale! 😉

        • Scriverei qui la mia E-Mail, ma non voglio rischiare posta indesiderata o pubblicitá! Allora… provo a fare un controllo incrociato qui nella grande famiglia di The Incipit, ci vorrà un po’… vedo se nei commenti vari abbiamo amici in comune che sentiamo già per E-Mail, ed eventualmente “giro” a loro la richiesta per avere il tuo indirizzo. Possibilità #2: non sei social, ma ci sei andata vicino con “uno”. Non scrivo quale per evitare anche a te spam… provo a lasciarti ora un commento qualunque “di là”, cosí ti rendi conto di cosa parlo ed eventualmente vediamo se possiamo scriverci nel privato. A presto 😉

          • Nooo… ma che hai fatto? Ero giá a metá indagine… davvero! So che anche tu ci tieni alla privacy, non la volevo cosí… vabbè, mo è fatta. Ho copiato la tua E-Mail, chiedi alla redazione di rimuovere il tuo ultimo post… mannaggia a te 🙁 Mo vado, devo scrive a n’amica mia 😉

    • Anche te non so come ringraziarti Pinky… qui fin dall’inzio! 🙂 Il finale aperto era inevitabile, sia perchè fondamentalmente mi piaceva, sia perchè ci sono ancora alcune domande a cui rispondere, ma soprattutto perchè, come hai intùito 😉 ho in mente un seguito. Ma per ora, verrò a fare il rompiscatole alla tua storia 😉 😉 Grazie ancora per avermi accompagnato in questo viaggio 🙂

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