Economia Bellica

Azionisti col Cappuccio

Nonostante ci si trovasse, con tutta probabilità, nella sala riunioni più importante mai esistita… Tutti avevano una giacca, con un cappuccio che spuntava dal colletto e vi si adagiava. Era una moda scoppiata nel 1999. Uscì il film “Dogma”. Quei distinti uomini d’affari l’avevano visto, e nessuno aveva più voluto vestire diversamente: se volevi essere “in”, dovevi avere una giacca e un cappuccio.

«Molto bene signori» Disse un uomo distinto, sulla cinquantina, in giacca, cravatta e cappuccio. Aveva un aspetto sobrio e fascinoso, tipico degli uomini di affari dai capelli bianchi, con la barba fatta e che si facevano un paio di lampade a settimana «Sono contento che siate voluti venire a questa riunione speciale» Disse aggiustando i gemelli dorati a forma di croce greca sui polsini della camicia prima di sedersi.

I presenti si guardarono mentre lui sembrava contarli «Beh, speravo in una partecipazione completa ma… Veniamo al dunque, potete immaginare perché vi ho convocati qui» Annuirono tutti «Farò comunque un riepilogo per gli azionisti meno partecipi alla vita di quest’azienda» Sorrise, sfoderando una dentatura da vincente «La crisi dovuta all’annoso problema della concorrenza è arrivato a un livello di rischio talmente elevato da non essere più sostenibile» Si fece serio e disse, con tono grave «Come sapete dall’ultima riunione ufficiale col Capo, è stato deciso che il progetto Beta deve essere implementato al fine di ristabilire la situazione a nostro favore»

Un mormorio echeggiò nella lussuosa sala riunioni: all’esterno delle vetrate il cielo azzurro era uno spettacolo meraviglioso. Le nubi, piazzate in modo prodigioso, giocavano con la luce del sole, facendo scambiare il paesaggio per un quadro dinamico che scorreva nelle spesse finestre.

Un altro membro del consiglio prese parola prima che l’uomo coi gemelli potesse continuare «Veramente il Capo non mi pareva cosi convinto a fine riunione» La sua tunica rossa dalle striature argentate rifletteva debolmente la luce. Focalizzate nella vostra testa il termine “Emiro esotico” e automaticamente avrete in testa il ritratto del personaggio (ma senza cappuccio, aggiungetelo).
«Purtroppo lo era» Stese le braccia in avanti, poggiando solo i polpastrelli sulla scrivania in vetro trasparente.
Fece per dire qualcosa, ma uno dei presenti dall’aspetto goffo lo interruppe «Lo premo io, posso?»
«No! Dunque. Sapete che le azioni del nostro principale prodotto, il Gratia, sono in discesa sempre più ra-»
«Ora è il momento?»
«Per la miseria, signore. Dicevo, sono in discesa ripida, mentre invece la pagliacciata servita dalla nostra concorrenza è sempre più richiesta» Batté un polpastrello sul vetro. Dal soffitto un fascio di luce colpì lo spesso vetro cristallino del tavolo. La luce discese negli strati vetrosi, creando un grafico tridimensionale che tracciava gli andamenti dei vari prodotti nel tempo.

«Volevo premerlo io…» Disse quello goffo e flaccido, mettendo il broncio e ammosciando le ali.
«Ma questo chi è?» Chiese l’uomo coi gemelli alla sua segretaria, che stava in piedi accanto a lui.
«Un nuovo azionista delle LowerLands, ha investito molto, per cui è stato necessario convocarlo»

«Porca miseria» Disse un altro, vestito come se stesse andando in una discoteca per ricchi.
«Non sia volgare, la prego» Gli intimò lo speaker, per poi riprendere a parlare «Vedete bene, cari signori, che ormai siamo in un punto di non ritorno. Il T è ormai troppo richiesto: tutta la clientela cede il Gratia che possiede in cambio del T, e il nostro nemico diventa sempre più pericoloso!» Era un oratore perfetto. Nonostante la gravità massima della situazione, sembrava perfettamente tranquillo e lucido «Capite perché il Capo sia persuaso di mettere fine al processo Alpha sfruttando Beta»

Tutti annuirono, l’oratore sospirò «A breve la mia segretaria ci porterà un ottimo caffè etiope, sfruttate questa pausa come momento di riflessione»

Dopo il coffee Break…

«Benissimo, miei cari» Disse l’uomo con le croci greche, aggiustandosi il colletto sotto al cappuccio «Visto che nessuno ha da obiettare riguardo all’avviamento di Beta, io mando uno dei miei impiegati a prendere contatti con chi è in grado di avviare la procedura»
«Ho una domanda» Disse una donna dai capelli biondi, fini come raggi di luce «Di chi si tratta?»
L’uomo sorrise «Del Veterano» Ci fu un momento di intimorito stupore «Lo pagheremo con quel che ha sempre voluto: la pensione nelle Higherlands»

Dopo la riunione

«Come ti è saltato in mente?»
«Che cosa, signore?» Rispose la segretaria al suo capo.
«Quelle… Quelle! Piume sfumate di rosa, dove crede che siamo, in un bordello?»
La donna abbassò lo sguardo «Mi scusi, ora vanno di moda le meches alle piume, e così-»
Lui la interruppe, sbuffando «Meches alle piume. Noi angeli, un tempo, avevamo una dignità»

Al Veterano l'operazione Beta non è mai andata a genio... Cosa deciderà?

  • Prenderà tempo per pensarci. (42%)
    42
  • Rifiuterà, andando contro al progetto Beta. (33%)
    33
  • Accetterà, attirato da ciò che vuole di più, una pensione nelle Higherlands. (25%)
    25
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50 Commenti

  1. Un einherjar, o si azzuffano o si conoscono e si alleano ^w^ oppure ognuno per la sua strada >_> comunque qualcuno che secondo me gli assomiglia.
    Bello anche questo capitolo, e anche la spiegazione con i cellulari XD non vedo l’ora di leggere anche il prossimo !!

  2. Mi aggrego anche io alla differenza tra angeli e uomini. devo dire che sinceramente mi ispiravano anche il figlio del capo ( gran burlone devo dire XD ) e dove è andato il capo. forse fa un pisolino? si è comprato uno dei primi gps con le mappe sbagliate e si è perso vicino ad Albuquerque prendendo la prima a sinistra invece della seconda ? u-u credo che per ora non lo sapremo giusto ?! ^W^

  3. Accetta ma aggiunge la clausula di portare anche Madre Kwannon nelle Higherlands, a meno che non ci sia ammessa a priori con tanto di ricevimento di benvenuto, fiori e casa immersa nella natura tutta per lei, pena taaaanta misericordia XD

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