LA TELA DEL RAGNO

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà ad Anna? Anna sarà trovata ancora in vita, in stato di shock. (71%)

Colpo di coda

Di lì a poco, iniziò a piovere. Una pioggerella fitta e leggera. Ma gli uomini della Forestale sapevano bene come le condizioni climatiche potessero cambiare improvvisamente.

A breve, infatti, il temporale si fece più intenso, e i tuoni, che prima si avvertivano in lontananza, ora erano pericolosamente vicini.

Se non avessero trovato in fretta la donna, o il bambino, avrebbero dovuto abbandonare temporaneamente la ricerca.

Il rischio di essere colpiti dai fulmini, nel bel mezzo del bosco, era estremamente elevato.

E come lo era per loro, lo sarebbe stato anche per la vittima, che, probabilmente in stato di shock, non sarebbe stata in grado di valutare l’entità del pericolo né di mettersi, in qualche modo, al riparo.

L’abbaiare furioso di uno dei cani e il richiamo di uno dei suoi uomini, lo distolse da quei pensieri.

Forse l’avevano trovata.

Si incamminò velocemente verso la loro direzione, sotto la pioggia battente.

Poco dopo, si trovò davanti una scena che non avrebbe più dimenticato.

Una donna, scalza e ferita in più punti, la maglietta e i jeans fradici, come pure i capelli, tremante di freddo e paura, evidentemente fuori di sé, che brandiva minacciosamente un grosso ramo contro di loro.

“Andate via! Andate via!” urlò la donna, in preda al terrore.

“Signora” disse il capitano “non vogliamo farle del male. Siamo qui per aiutarla. Metta giù il bastone”

La donna parve riflettere un attimo a quelle parole, ma poi continuò a urlare loro di andarsene.

“Signora” continuò il comandante “Vede che c’è il temporale? Il bastone potrebbe attirare un fulmine. E’ pericoloso, potrebbe morire. Noi vogliamo solo aiutarla!”

Anna guardò il bastone e il cielo. Era vero. I tuoni erano sempre più vicini e il chiarore dei lampi sempre più frequente.

Ma forse morire avrebbe posto fine alla sua sofferenza.

La consapevolezza di aver formulato un simile orribile pensiero le tolse ogni volontà di combattere. Stremata, si lasciò cadere in ginocchio.

Il capitano si avvicinò e la prese tra le braccia.

Anna trasalì, ma non oppose resistenza. Non aveva più forze.

Tutti lasciarono il bosco, inzuppati fino alle ossa, quando iniziarono a cadere i primi fulmini.

Anna venne portata in ospedale, per gli accertamenti e le cure del caso.

La notizia del suo ritrovamento si diffuse velocemente, come pure quella dell’omicidio di Peggy, scoperta da uno dei figli, e quella della colpevolezza di Luca, fuggito, e ora ricercato dalle forze dell’ordine.

Luca, nel frattempo, si era procurato una nuova macchina, si era tinto i capelli e si era allontanato di parecchio dalla zona.

Stava meditando di scappare all’estero.

Il pensiero di come la sua vita fosse cambiata nelle ultime ore, però, non gli dava tregua.

Era un bravo medico, onorato e rispettato, con una buona posizione e una bella vita. E quella cagna aveva rovinato tutto. Tutto.

Si fermò in una piazzola di sosta, per pensare meglio.

Non poteva passarla liscia. Non era giusto. Assolutamente no.

——

Anna aveva raccontato tutto. Si sentiva meglio, fisicamente, dopo le cure dei medici, gli antidolorifici e le fasciature. Ma psicologicamente era distrutta. Si sentiva colpevole della morte di Peggy e del coma dell’uomo che l’aveva aiutata. Appena si fosse sentita meglio, sarebbe andata a trovarlo, si ripromise. Nel frattempo si consolò con l’idea che, a breve, sarebbero arrivati i suoi genitori. Certo, sarebbe stata dura spiegare loro tutto l’accaduto. Ammettere che sua madre aveva visto giusto, sin dal principio. Ma sarebbero stati lì, con lei, e insieme avrebbero affrontato qualsiasi cosa.

Parzialmente confortata da questi pensieri, si assopì piano piano, il sonno favorito dai farmaci. I medici le avevano prescritto riposo assoluto.

Fu svegliata da un grande trambusto, proprio fuori dalla sua stanza.

Si alzò per andare a vedere cosa stesse succedendo.

Non credette ai suoi occhi. Luca era lì, un lungo coltello in mano, la mano bloccata da quella del poliziotto, che era stato messo lì a proteggerla.

Quando la vide, raddoppiò gli sforzi per liberarsi, gli occhi iniettati di sangue. “Puttana! Puttana! Mi hai rovinato la vita! Voglio ucciderti!”

Anna impallidì. Era il suo tormento. Non avrebbe mai smesso di cercarla.

Fuori ancora urla, insulti, rumore.

Non ne poteva più.

Aprì la finestra. Sesto piano. Stavolta non si sarebbe salvata.

Salì sul davanzale e spalancò le braccia, alla ricerca del coraggio che le serviva per saltare.

Uno sparo.

Silenzio.

Terrorizzata, si voltò verso l’interno della stanza, aspettandosi di vederlo entrare, per finirla.

Non vedendolo,, scese lentamente, attraversò la stanza e si affacciò, per vedere cosa fosse successo.

Luca giaceva  a terra, una macchia di sangue si allargava sulla sua schiena, il coltello abbandonato poco più in là.

“Ho dovuto farlo” disse il poliziotto quando Anna lo guardò.

Era finita.

                                                —–

Apparentemente, ora Anna sta bene.

Di notte, però, tiene la luce accesa.

Spesso ha gli incubi.

Non esce da sola di sera.

Non si fida più degli uomini.

Forse un giorno.

Chissà.

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202 Commenti

    • Grazie Danio per il commento e la tua fedeltà.
      Felice che ti sia piaciuto, anche se , per il finale, avrei avuto bisogno di un po’ di spazio in più.
      Spero che piaccia anche agli altri lettori.
      Grazie ancora e alla prossima storia!
      Un abbraccio e auguri per il nuovo anno.
      E buona epifania! 🙂

  1. Mi scuso con tutti i miei lettori, avrei voluto concludere la storia entro l’anno ma sono in vacanza e non ce la farò.
    Spero di riuscire, almeno per la befana.
    Intanto approfitto per fare i miei migliori auguri di un felice 2016 a tutti voi e anche a tutti gli altri autori e lettori del sito, nonché agli amministratiri dello stesso.
    Buon anno a tutti!
    A presto! 🙂

    • Ciao Gianfranco, mi dispiace per i tuoi problemi. Spero si possano risolvere al meglio.
      Avrei voluto concludere entro l’ anno ma sono in vacanza e probabilmente non riuscirò. Cercherò di farcela almeno per la Befana. Grazie per la tua fedeltà, un abbraccio e tantissimi auguri per un felice 2016 🙂

    • Grazie Nickleby del voto e del commento, se non sbaglio è la prima volta che ci incontriamo qui.
      Complimenti per la pazienza nel leggere nove capitoli tutti di seguito 🙂
      Ti aspetto per il finale, sperando di non deludere te né tutti gli altri miei lettori.
      A presto 🙂

  2. Paola, come al solito spezzi il fiato… Momenti di angoscia che si taglia con il coltello che lasciano spazio ad un attimo di fiato che si spezza di nuovo con l’imprevisto che da dietro l’angolo ti si avventa addosso!
    Un thriller al femminile perfetto!
    Ho dato la mia preferenza all’auto nel burrone sperando che Anna e il povero vicino salvino la pelle.
    Attendo il prossimo episodio. 😉

    • Grazie mille Anna, sono felice che ti piaccia la mia storia.
      In effetti avevo pensato di utilizzare come personaggio uno dei figli di Peggy, anche in questo episodio. Ma si sarebbe mal conciliato con l’urgenza della fuga di Anna.
      Vedremo. Grazie ancora per il tuo apprezzamento e benvenuta nel mio racconto, ormai quasi al termine.
      Al prossimo capitolo! 🙂

    • Ciao Ale, come va? A me tutto bene, tranne il fatto che ho avuto un importante incarico al lavoro e il mio tempo, già ridotto, si è ulteriormente assottigliato.
      A scapito della scrittura. Anche perché, se non ho il tempo giusto da dedicarle, non ci provo neppure.
      Tu? Tutto ok? Spero proprio di sì!
      Grazie sempre per il tuo sostegno e apprezzamento
      Sai che ci tengo tantissimo.
      A presto 🙂

  3. Ho letto oggi tutte le puntate – argomento scottante ed attuale, io voto che lascia la casa..

    Se posso: adesso sarebbe interessante un colpo di scena… sennò ci si avvia ad un finale troppo scontato (che ne dici di un alleato meno debole? tipo una collega o un poliziotto?) oppure un falso indizio…
    buon proseguimento
    gf

  4. Impossibile non notare una ragnatela che avvolge un quasi bacio, così si entra a sfogliare la storia, sette episodi avvincenti che confermano la ragione per cui è in primo piano da giorni. Brava l’autrice. Voto Luca fugge portando Anna con sé e
    seguo la storia.

    • Ma grazie AmoMarta del meraviglioso commento e di tutti i complimenti!
      Grazie davvero di cuore.
      Sei l’unica ad aver votato questa opzione, che, secondo me, potrebbe essere una delle più interessanti.
      Appena posso, passo a leggerti, promesso.
      Grazie ancora e a presto! 🙂

    • Grazie Gabriele, benvenuto nella mia storia e complimenti per la pazienza, al sesto capitolo molti rinunciano a leggere.
      Hai ragione, Peggy era simpatica anche a me, un vero peccato.
      Non mi hai detto per cosa hai votato. però!
      In ogni caso, finora prevale l’opzione di Anna che si nasconde.
      Vedremo.
      Appena riesco, passo a leggerti, grazie ancora per il tuo apprezzamento.
      A presto 🙂

  5. Grazie Alessandra, sei la prima a farmi i complimenti.Sono felicissima, non me lo sarei mai aspettato! Romantica dici? Sì, ma la tela del ragno permea tutto e sulla sinistra si scorge una zampa (di ragno) Avevo indicato un altro modo ma evidentemente non era fattibile. Sono comunque al settimo cielo per aver ricevuto questo premio.
    Grazie ancora, a presto! 🙂

    • Alessandra, ma grazie! Sono davvero felice del tuo apprezzamento, non ritengo di essere una scrittrice di grande levatura come dici tu ( anche se fa piacere sentirlo 🙂 )ma amo scrivere e l’argomento mi sta molto a cuore. Ti ringrazio tantissimo per l’interesse e scusa il ritardo nella risposta, ma non mi erano stati segnalati nuovi commenti. Ultimamente ho avuto diversi problemi nel sito, speriamo siano risolti. Dici che Anna si nasconde? Vedremo… Grazie ancora, un abbraccio 🙂

  6. Evviva le vecchiette! Ahahahahahah. Ma non è ora che questa donna o quantomeno l’arzilla anzianotta chiami la polizia? Purtroppo questo tipo di uomini non impara mai, e quindi tornerà per vendicarsi … mi piacerebbe che la festa, per una volta, la facesse lei a lui >:) avvincente come sempre, brava! 😀

  7. Cavolo, Vai Tra, mi domando se ti sia piaciuta almeno una riga di quello che ho scritto.
    Grazie comunque del commento e della critica costruttiva. Iniziamo dai punti esclamativi: il punto esclamativo è uno dei diversi segni di interpunzione adoperati nella scrittura e indica una pausa simile a quella del normale punto fermo. Viene posto dopo un’interiezione o esclamazione (da cui prende appunto nome) per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida. Se a te fa abbassare l’ansia, è un tuo problema 🙂 Riguardo alla metafora “banalotta” del trapano, è una tua opinione personale, niente da eccepire. A proposito delle descrizioni dei personaggi, mi viene da sorridere perché, generalmente, in quello che scrivo, ne metto davvero poche e questo, a volte mi è stato segnalato come un difetto. Nonostante a te sembri incredibile, quindi, qualche lettore ha proprio voglia di sapere che quegli occhi verdi sono verdi e che è alto, con le spalle larghe, le mani affusolate, i denti bianchi, il bacino stretto, le mascelle pronunciate, gli zigomi alti, la fronte ampia, i capelli biondi! (punto esclamativo! Orrore!) Veniamo a “gentile e premuroso” Errore grave? Cosa? Gentile e premuroso? O la descrizione in sé?Spiegati, non si capisce. So che il gerundio indica contemporaneità ma penso che il lettore sia abbastanza in gamba da capire che il “sussurro” avvenga dopo la deglutizione. Troppa fiducia nei lettori? Può darsi. E veniamo alla descrizione di le. E qui casca l’asino (senza punto esclamativo, per non farti torto, anche se ci vorrebbe)
    Ma come? mi rimproveri per la dettagliata descrizione di lui e, di lei, secondo te, dovrei scrivere occhi azzurri, tette toste e culo a pera, etc.? Mi deludi. A parte la contraddizione, noto un atteggiamento vagamente sessista. Inoltre non credo che “appena laureato in medicina e chirurgia” equivalga ad avere un brufolo in faccia e non credo neanche che con quello si possa essere fighi lo stesso (parere personale eh, ci mancherebbe!) Infine, la caduta dalla finestra non ha procurato danni perché l’abitazione dei due è una villetta e l’azione si svolge al piano di sotto, come spiego a partire dalla metà del capitolo quarto, quindi al massimo può trattarsi di un “mezzanino” se non addirittura di un piano-terra.
    Ti aspetto per la “demolizione” del prossimo capitolo. Ci tengo eh? Ciao 🙂

    • Sul gerundio: troppo poca fiducia nei lettori: il lettore è talmente in gamba che lo capisce e non te lo perdona. Nel senso che la lettura è più piacevole se le azioni descritte si susseguono, e non se avvengono contemporaneamente.
      Sulla descrizione: hai descritto troppo poco, non troppo.
      Non è sessismo, la descrizione di una donna è più efficiente se è leggermente pornografica, perché più o meno pornografica è l’immagine che si fa un uomo quando guarda una donna per strada.
      Brufolo in faccia: intendevo dire che potevi dare l’impressione che fosse un brillante professionista anche aggiungendo qualche difetto.
      Piano terra: non è specificato o sbaglio?

    • Sei proprio una grande 😉
      Risposta esauriente e perfetta. Anche se – a mio avviso – non necessaria. Un bravo autore non perde tempo a spiegare a un cattivo lettore cosa voleva dire. E sì, perchè esistono buoni e cattivi autori, ma anche buoni e cattivi lettori. Che non significa cattivi/ crudeli, significa privi di strumenti per comprendere una buona lettura. Perchè per saper leggere, si deve leggere molto. Non tutti sanno leggere. Alcuni leggono e basta e questo non basta. ahahahaha ( a buon intenditor…) 😉

      • Grazie della solidarietà Alessandra ma la critica può insegnare molto.
        Certo, bisogna valutare da “chi” proviene e, soprattutto, è fondamentale il modo in cui la si fa. Per quanto mi riguarda, detesto le polemiche e cerco di rispettare profondamente gli altri, il loro lavoro, le loro aspettative.
        Non sempre ci riesco, ma ci provo.
        Grazie ancora, a presto 🙂

        • Non si tratta di polemica ma di equità.
          La narrativa è satura di scrittori e di altrettanti lettori. Tuttavia nessuno ha ancora compreso ( in Italia) che per leggere, si deve studiare così come per scrivere. Se non comprendi l’intenzione del plot, se non sai neanche cosa sia un plot, se non visualizzi il sub.plot, un sottotesto, una sotto trama, una chiave di lettura misericordia, significa che non sai leggere. Da piccoli ci insegnano a leggere, ci insegnano cioè l’ABC, la grammatica ( difficile per molti adulti) , la sintassi ( incomprensibile per molti adulti), ma la COMPRENSIONE DEL TESTO si impara da grandi e non tutti la imparano. Anche se leggono, non è detto che capiscano fino in fondo. E’ un peccato, ma non un reato. Per questo nessuno viene condannato quando fa una critica iniqua. Ma, seppure non esista condanna giuridica per una critica iniqua fatta ad autore meritevole, lo stesso autore non ha obbligo di farsi carico dell’ignoranza altrui, non condannabile – d’accordo e purtroppo – ma da ignorare per il bene della narrativa di qualità stessa, che non esige soli bravi autori ma, di più, abili e affabili lettori. Ci si lamenta che in Italia tutti scrivono e nessuno legge, non si comprano più libri, e l’editoria ha subìto un collasso. C si lamenta. Sì. Ma come si può pretendere che esistano lettori se non esitono insegnanti di lettura? E’ ovvio che se uno non capisce, non compra. Succede per qualsiasi prodotto immesso sul mercato.
          Dunque, prima di fabbricare migliaia di libri di scrittura creativa, perché non si pubblicano manuali di insegnamento alla lettura? Si tratta di questo, credimi, di acquisire gli strumenti necessari per comprendere un testo e le intenzioni dell’autore. Ma qui tutti si improvvisano maestri e editor, come non fossero professioni ma semplici vezzi. Poveri noi. Oh… si dice: l’acqua ci incomincia a ricorprir…

          • Cara Alessandra, sicuramente mi sono espressa male, il termine “polemica” non eta certo riferito a te. Per il resto concordo “in toto” e ti dirò di più, sono insegnante di scuola dell’infanzia e nella mia classe la lettura ha un’enorme importanza e molto spazio. I momenti di lettura sono sempre graditi e apprezzati dai bambini i cui genitori, purtroppo, tendono sempre meno.a effettuare con loro questa bellissima attività. Quest’anno abbiamo anche partecipato ad un concorso letterario con una mia fiaba e i loro disegni (stupendi) Siamo in attesa del responso. Come vedi, sono in piena sintonia con te 🙂

  8. “Bisognava muoversi, fare qualcosa!” quando leggo un punto esclamativo più che salirmi l’ansia si abbassa; è una questione personale, lo trovo ingenuo. Tu no? il trapano da dentista nella testa mi sembra una metafora banalotta. “bello come il sole” raccontato. Il lettore ha proprio voglia di sapere che quegli occhi verdi sono verdi e che è alto, con le spalle larghe, le mani affusolate, i denti bianchi, il bacino stretto, le mascelle pronunciate, gli zigomi alti, la fronte ampia, i capelli biondi! così anche “gentile e premuroso”… errore grave! “deglutendo il groppo che aveva in gola, le aveva sussurrato: “Ti consiglio di stare molto, molto attenta!” ” il gerundio indica contemporaneità; come fa a dire una cosa se sta deglutendo? era meglio “deglutì, e disse..”; poi “molto, molto attenta” è una espressione un po’ fiabesca. “non aveva più espresso alcun parere su di lui” infatti non ha espresso un parere, almeno non direttamente; “dalla bellezza sinuosa ed elegante” qui potevi dire occhi azzurri, tette toste e culo a pera, etc. “appena laureato in medicina e chirurgia, con il massimo dei voti” puoi anche scrivere ha un brufolo in faccia, è figo comunque. “lei non sapeva come né perché, ma lui aveva cominciato a picchiarla.” qui il perché non lo sa neanche l’autore. “Era lui, era tornato! Oh Dio, se avesse capito che voleva scappare l’avrebbe uccisa!” idem per i punti esclamativi. Nessun danno dalla caduta dalla finestra, non è spiegato perché, ok . Da lettore preferirei che fosse spiegato, comunque.

    • Ciao Danio, ci siamo già incontrati su 20L? Credo di sì. 🙂
      Se pensi che sia impazzito devo aver descritto bene lo stato d’animo di Luca (che non è pazzo, ma si comporta come tale)
      Era proprio quello che volevo trasmettere. Grazie del voto e del commento.
      A presto 🙂

  9. Wow! Un commento che mi riempie di orgoglio, poiché viene da una delle “Penne” che ammiro di più! Grazie Francesco, che bello trovarti qui! Ordina pure le birre, ghiacciate, mi raccomando! E chissà che un giorno non si riesca a incontrarci davvero! Questa storia è ferma da un po’, per problemi vari, cercherò di continuare il prima possibile. Ora vado a leggere la tua, sono curiosa, ma so benissimo che sarà eccezionale! A presto! 🙂

  10. Che bello, Paola. Vecchi amici in nuovi bar! Che faccio ordino altre due birre?
    La tela del ragno tiene con il fiato sospeso, riempie il cuore di pena, emoziona e fa pensare a quanto è misera e vigliacca la condizione dell’uomo quando non si comporta da tale. E tu, come sempre, sai toccare le corde giuste.

  11. Grazie Nextman per la lettura e il voto. Ne approfitto per scusarmi con tutti voi che seguite la mia storia, sono insegnante in due scuole e questi per me sono giorni di fuoco. Appena avrò un attimo libero, mi metterò al lavoro per il prossimo capitolo. Promesso eh? Ciao e grazie ancora 🙂

  12. La imprigionerà. Secondo me questa storia ha bisogno di una svolta Paola. Tre capitoli (viste le opzioni, diverranno quattro) concentrati su quest’unico episodio cominciano ad essere troppi, si rischia di affrontare sempre gli stessi temi. I pensieri nella testa di Anna restano sempre gli stessi, senza mai evolvere concretamente. C’è bisogno di un cambiamento. Questo almeno è il mio parere da lettrice (non ho nessun’altra qualifica, dunque sono preferenze da ignorante le mie), senza nulla togliere al capitolo che è scritto benissimo, come sempre. Aspetto il prossimo 😉

  13. Storia di una donna e storia di donne. Uomini malvagi e finto amore stai toccando un tema a me carissimo e non posso che apprezzarti uno per il coraggio e due per come scrivi. Complimenti. In questo caso ci vuole l’aiuto di qualcuno. Ero indecisa sulla fuga perchè un trauma emotivo di ingente portata non si risolve scappando e questo lo so benissimo. Forse la parte più dura è rialzarsi e scappare. Ma da sola non puoi farcela ci vogliono altre donne che ti tengono per mano e con l’amore di donna ti guidano nella vita senza farti odiare gli uomini. Vai così….

    • Grazie Voglia di libertà per tutti i tuoi complimenti. E’ un tema carissimo anche per me e purtroppo, incredibilmente, ancora drammaticamente attuale. Anch’io spero che Anna (e tutte le donne nella sua stessa condizione) riesca a fuggire da questo “”mostro” e riprendere in mano la sua vita. A breve il terzo episodio, promesso! 🙂

  14. Ciao ancora =)
    è passato un bel pò dal primo capitolo, ma lo stesso vale per me,purtroppo il tempo è quello che è..
    Noto una descrizione accortissima in questo capitolo, dato che stiamo al 2 ho votato per il ritrovamento della borsa che farà smuovere la situazione, però se nei prossimi capitoli riesce a scappare mi fa piacere haha =)

  15. Ciao ancora =)
    è passato un bel pò dal primo capitolo, ma lo stesso vale per me,purtroppo il tempo è quello che è..
    Noto una descrizione accortissima in questo capitolo, dato che stiamo al 2 ho notato per il ritrovamento della borsa che farà smuovere la situazione, però se nei prossimi capitoli riesce a scappare mi fa piacere haha =)

  16. Lui trova il borsone.
    Mi piacerebbe tanto che Anna scappasse, come ogni donna che si trova in queste drammatiche situazioni, però – come dice Maria – i meccanismi di dipendenza psicologica sono lunghi e complessi.
    Il perdono, i fiori, magari un weekend o un regalo, l’essere amorevole da parte del lui.
    La dipendenza, la sottomissione, l’annullamento delle proprie capacità, la sudditanza psicologica, il ritenersi incapace e , quindi, “meritevole” di essere massacrata.
    Una tristezza infinita. Purtroppo.

    • Hai pienamente ragione Pinkerella. I maltrattamenti e le violenze spesso durano molto a lungo perché le donne si sentono, in qualche, modo, responsabili. Come se dipendesse da loro. E si vergognano moltissimo di tali situazioni, le quali, molte volte, purtroppo, terminano con la loro uccisione. Una realtà triste e terribile. Grazie di avermi letto! 🙂

    • Cara Maria, hai compreso esattamente il problema . E’ proprio una dipendenza, come una droga, nonostante questo possa sembrare incredibile. I fiori servono ad ammorbidire, come hai detto tu, e a confondere ancor più le idee di Anna. Grazie di avermi letto! A presto! 🙂

  17. Anna riuscirà a scappare. Non so come ma ce la farà ad allontanarsi dalla casa.
    Il disgusto è lecito, anche una sola sberla dovrebbe far aprire gli occhi a molte donne.
    Ben descritto lo stato d’animo della donna, anche se il “pentimento” dell’uomo mi appare un poco forzato. Chi pesta in quel modo la moglie/compagna, non si presenta con un mazzo di fiori. Parere mio naturalmente 🙂

    • Caro Danio, devo contraddirti. Alcuni uomini somigliano molto al Dr. Jekyll/Mr. Hyde e la doppia personalità è molto utile per disorientare e confondere la “”preda”” Se però il””pentmento”” non ti sembra credibile, evidentemente non l’ho scritto abbastanza bene.cercherò di fare meglio! Grazie di avermi letto e di aver votato! A presto! 🙂

      • Forse non mi sono spiegato.
        Tu l’hai descritto benissimo. Non credo al pentimento dell’uomo nel contesto del racconto.
        Per quanto riguarda la doppia personalità, penso che bisognerebbe avere un bel pelo sullo stomaco oltre a un sangue freddo non comune.
        Pestare a quel modo una donna, e poi andarsene a lavorare come se nulla fosse…beh…scusami ma non credo sia da tutti 🙂

        • Caro Danio, sembravano realtà lontane anni-luce anche a me, invece purtroppo anche nella mia classe (faccio l’insegnante) ho scoperto terribili realtà di uomini (fortunatamente pochi)che picchiano le donne. E si comportano come se nulla fosse. Ti assicuro che è una cosa davvero sconvolgente anche il solo saperlo! Grazie ancora. a presto! 🙂

    • Esatto Mia, hai colto nel segno. E’ proprio così, Anna, ammettendo a se stessa di provare disgusto per il marito, deve ammettere contemporaneamente il fallimento del proprio matrimonio e anche la sua capacità di discernimento come persona. Una cosa non proprio facilissima da digerire. Grazie dei complimenti e di avermi letto. A presto! 🙂

    • Grazie Pinkerella per la tua attenzione. Si, come ho detto più volte, il tema, purtroppo, è attualissimo. Credo che, per il momento, sia in vantaggio l’opzione del tentativo di fuga. Attenderò ancora un po’ e dopo scopriremo il seguito. Appena possibile, leggerò anch’io la tua storia A presto!

  18. l’opzione che mi sembra più allettante è anna decide di vendicarsi ma vedo che non è la più votata. Scritto davvero molto bene complimenti! Fluido e logico. Brava. Ho letto la tua bio, infatti si vede che hai già pubblicato 😀 Ti seguo ovviamente voglio vedere come va . Passa dal mio racconto e dimmi cosa ne pensi, mi farebbe proprio piacere il pare di un’altra esperta 😀

    • Grazie Vudi.loca per tutti i bellissimi complimenti. Sì, ho pubblicato diverse poesie e racconti, ma non ancora un libro tutto mio. Spero di riuscirci, prima o poi. Ti leggerò molto volentieri, appena mi sarà possibile. La.vendetta è stata molto votata all’inizio, ora prevale il tentativo di fuga. Grazie per il tuo interesse! A prestissimo!

    • Grazie Maria! Purtroppo sì, il tema è molto attuale, nonostante i nostri tempi “moderni”. Grazie per avermi letto, gli ultimi voti sono tutti per la fuga. Aspetterò ancora un po’ per il secondo episodio. Spero che continuerai a seguirmi e, appena potrò, ti leggerò a mia volta. A presto!

    • Grazie NubeVolante per avermi letto. Hai ragione, vai controcorrente, finora sei l’unico/a ad aver scelto questa opzione. Ti leggerò molto volentieri, appena mi sarà possibile e, nel caso, sarò felice di darti la mia opinione e qualche consiglio. Grazie ancora e a presto!

  19. Grazie Martina!Anche per i punti a Grifondoro! Analisi breve ma lucida della situazione. Finora prevale la vendetta, ma il rientro a casa del marito sta recuperando. Spero che continuerai a seguirmi! Appena possibile, ti leggerò anch’io, sono appena arrivata! A presto! 🙂

  20. 10 punti a grifondoro per la scelta del titolo!
    Ottima tematica da trattare, e poi come giustamente hai detto “Prima erano degli schiaffetti, buffetti ” che man mano ferivano sempre di più la moglie, ovviamene, ed è realmente quello che accade, all’inizio non si da mai peso a niente.
    Voto per il rientro del marito, sono cattiva si ò.ò

  21. Il marito rientra prima che lei riesca a scappare.
    Tema eterno ma attualmente molto in voga e sempre sentito, quello della violenza sulle donne.
    Personalmente avrei usato meno virgole e mi piacerebbe sapere cosa in realtà abbia fatto sospettare la madre della protagonista; qualcosa avrà notato per aver messo in guardia la figlia.

    • Ciao Giorgia!Grazie per avermi letto. Sono nuova qui e questa è la mia prima storia. Ti assicuro che le mamme, o almeno la maggior parte di esse, hanno un infallibile sesto senso per queste cose. Se ci sarà l’opportunità, cercherò di chiarire questo aspetto. Riguardo alle virgole, non sopporto i periodi lunghi, però cercherò di stare attenta. Spero che continuerai a seguirmi e, appena possibile, ti leggerò. Grazie ancora! A presto!

  22. Ciao Paola, questo incipit è molto forte, mi ha molto colpita. Le descrizioni sono davvero vivide, lasciano trasparire molto bene lo stato d’animo della protagonista. Voto per la vendetta perché io farei così ma mi rendo conto che non tutte le persone sarebbero in grado di avere una reazione così forte a un trattamento del genere. Anche perché Anna è già stata picchiata prima dal marito. Che questa sia la goccia che fa traboccare il vaso? Lo spero.

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