Regno d’Italia fino ad oggi

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede alle future elezioni? Vittoria democristiana (50%)

1946 - 1947

1946, 14 luglio: De Gasperi forma un nuovo governo di concerto coi Liberali giurando nel salone degli arazzi al Quirinale con Enrico De Nicola vicepresidente del Consiglio e Luigi Einaudi ministro delle Finanze (il restante governo è quello della nostra Timeline).

1946, 11 agosto: esce un reportage fotografico della famiglia reale sul settimanale Grand Hotel: il re Umberto, la regina Maria José, i principi Vittorio Emanuele, Maria Pia, Maria Gabriella e Maria Beatrice.

1946, 22 agosto: nell’Italia del Nord si allarga la protesta degli ex gruppi partigiani che non intendono deporre le armi, in netta opposizione con la decisione del governo centrale, che riconosce alcune richieste. Di fronte al possibile intervento armato degli Alleati, Socialisti e Comunisti si impegnano a far rientrare la protesta.

1946, 24 agosto: con un regio decreto si sancisce che l’inno sabaudo della Marcia Reale sia utilizzato solo per cerimonie di corte e non più come inno nazionale. Viene adottato al suo posto il Canto degli Italiani, di Goffredo Mameli, nonostante l’origine giacobina.

1946, 23 settembre: ad un congresso dell’Unione Democratica Nazionale si consolida la posizione del polo liberale moderato di governare provvisoriamente con i Democristiani.

1946, 11 novembre: alcuni liberali propongono una modifica dei Patti Lateranensi, nonostante la discussione con monsignor Giovanni Battista Montini, ma la proposta viene accantonata.

1946, 2 dicembre: De Gasperi si reca negli USA incontrando Truman, con cui ratifica un trattato di alleanza tra i due paesi e concorda i primi aiuti economici per la ricostruzione.

1946, 26 dicembre: Giorgio Almirante, ex repubblichino, fonda il Movimento Sociale Italiano, di chiara ispirazione neofascista.

1947, 4 gennaio: in Sicilia i carabinieri scoprono una fitta rete malavitosa che in regione prende il nome di “Cosa Nostra”.

1947, 14 gennaio: a Palazzo Barberini, a Roma, si tiene un congresso del Partito Socialista d’Unità Proletaria, che provoca una scissione in Partito Socialista Italiano guidato da Pietro Nenni e il Partito Socialista Democratico Italiano guidato da Saragat.

1947, 10 febbraio: l’Italia firma il Trattato di Pace di Parigi con queste condizioni: Istria, Fiume e Zara ceduti alla Jugoslavia di Tito; il Dodecaneso alla Grecia; Briga e Tenda alla Francia. Il Territorio libero di Trieste viene diviso in zona a (occupata dagli Angloamericani) e zona b (occupata dagli Jugoslavi). L’URSS chiede che la città sia assegnata a Belgrado.

1947, 4 marzo: a Torino è eseguita l’ultima condanna a morte prima che la pena capitale sia abolita.

1947, 15 marzo: De Gasperi firma gli accordi monetari di Bretton Woods.

1947, 20 aprile: è subito costituita l’Assemblea Regionale Siciliana, prima forma di governo per le future regioni a statuto speciale. Alle elezioni locali il blocco liberal-monarchico ottiene il 31% e la DC il 20,5% dei voti.

1947, 1° maggio: a Portella delle Ginestre, vicino Palermo, durante la festa del Lavoro, la banda di Salvatore Giuliano spara sui contadini provocando diversi morti e feriti.

1947, 12 maggio: il governo De Gasperi rassegna le dimissioni e ne forma uno nuovo di coalizione anche coi Socialdemocratici.

1947, 19 maggio: l’Italia chiede ufficialmente di entrare nelle Nazioni Unite.

1947, 15 giugno: Fausto Coppi vince il Giro d’Italia davanti a Gino Bartali.

1947, 27 giugno: la Costituente approva l’autonomia a statuto speciale per le nuove Regioni di Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.

1947, 1° luglio: con un messaggio agli Italiani Umberto II ricorda i traguardi che il paese deve affrontare nella sua democratizzazione.

1947, 12 luglio: l’organizzazione militare di sinistra della Volante Rossa compie una serie di attentati con bombe incendiarie in alcune sedi liberali e democristiane a Milano.

1947, 1° agosto: il governo svaluta la Lira, stabilendo un cambio ufficiale di 500 lire per un dollaro.

1947, 7 novembre: la Costituente approva il sistema elettorale proporzionale classico.

1947, 10 novembre: si tengono le elezioni amministrative dopo molti anni. Grande affermazione social-comunista in Emilia Romagna e nell’Italia centrale. L’UDN risulta vittoriosa nel Mezzogiorno, la DC vince quasi ovunque.

1947, 12 dicembre: manifestazioni comuniste e scioperi contro la disoccupazione si scontrano con la polizia in molte parti del paese provocando alcuni feriti.

1947, 15 dicembre: le ultime truppe angloamericane si ritirano dall’Italia.

1947, 22 dicembre: l’Assemblea Costituente approva la Costituzione del Regno d’Italia con 443 voti favorevoli e 72 contrari. Il paese è una monarchia parlamentare.

1947, 28 dicembre: il PCI e il PSI si uniscono nella formazione del Fronte Democratico Popolare.

Chi vince le elezioni del 1948?

  • PCI + Socialisti (0%)
    0
  • DC + Liberali (100%)
    100
  • DC (0%)
    0
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12 Commenti

  1. Ciao. 🙂 Sono indeciso tra i tre. Forse la monarchia. 🙂 Scherzo. Hai descritto bene la storia italiana prima del referendum. Mi interessa come storia perché sarebbe curioso capire cosa sarebbe successo se la monarchia avesse vinto. Ti seguo. 😀

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