Ragazzi Italiani.

Tra me e te.

Che storia vorresti leggere?

Qui c’è la storia di questo Bel Paese pieno di sole, di acqua di mare, di montagne e Alpi, di polente e di peperoncini taglienti. Taglienti come il sistema. Il Bel paese ha tante strade ma pare che nemmeno una di queste porti a qualcosa. Il Bel Paese è pieno. Ha tutte queste porte chiuse sul futuro che dovrebbe invece srotolarsi e la gente fa fatica a respirare, come se fosse sott’acqua con il naso tappato e la bocca chiusa.

Ma c’è un ragazzo italiano che invece queste porte chiuse le apre.

Un calcio secco e la porta marrone di lengo ormai consumato si apre talmente forte e talmente veloce, che le ante rimbalzano su loro stesse almeno sei/sette volte. Una nuvola di polvere, il buio pesto squartato da una linea sottilissima di luce.  Roberto, si fa luce con il display del suo nokia 3330. Entra in sala Apre le finestre  poi le persiane . Stessa azione in camera da letto, poi nel bagno, poi in cucina:luce, i riflettori si accendono.

Roby vive ufficialmente da solo nel centro storico di Genova.

Roby ha i riccioli castano scuro, tirati idnietro dalle stecche dei suoy Ray-ban da sole marroni. Ha la barba curata ma come dice lui “non da Vichingo alla moda.” La sua camicia di jeans un po’ aperta lascia intravedere qualche parola del tatuaggio sul petto:”MADE IN ITALY. ODI ET AMO.” Che poi, se vogliamo dircela tutta di made in italy questo tatuaggio non ha proprio nulla. Ha un grande significato per Roberto ma non lo racconta a tutti perchè per lui i tatuaggi sono la cosa piu’ intima che una persona possa esporre al mondo intero, ma non per questo bisogna sentirsi in dovere di raccontarli a tutti. Perchè i tatuaggi sono racconti. Non sono solo quelle lettere stampate, dietro ad esse  storie che arrivano da lontano, che ci appartengono, che ci definiscono. Ma non ci limitano. Un paio di jeans e le converse bordeaux, per Roby le Converse Bordeaux sono:LE CONVERSE.

Si siede al centro della sala, sul pavimento a gambe incrociate. Non ha nemmeno un mobile. Solo tre borsoni, tremilaeuro in contanti, un panino e una birra. La stappa con l’accendino, prende in mano il telefono , scorre la rubrica  e chiama sua mamma:

-“Ciao mà’, si sono arrivato. Si, si, il viaggio tutto bene. Tu che fai? “

-“Sto facendo la spesa , adesso sono in cassa.”

-“Va bene, dai, ci sentiamo dopo. Ciao.”

Classica telefonata della giornata tra mamma e figlio/a in cui non devi dirti niente ma ti telefoni.

Roby, scorre nuovamente la rubrica. Si ferma sul suo nome. Un’onda di panico e tenerezza lo assale partendo dalle punte dei piedi fino ad arrivare al cuore, poi una reazione fisica quasi di rigetto che non riesce a controllare e la chiama.

Uno squillo, due squilli, tre squilli, quattro squilli. Il quinto squillo e butta giu’. Quinto squillo, non butta giu’ perchè in fondo ci spera, magari è in bagno e non lo sente, magari è sul fondo della borsa come sempre, quante volta la stessa scena. Lei che con le braccia a centrifuga scava nella sua borsa. Settimo squillo, risponde. Il cuore di Roby esplode e deve rincorrere la voce, ma lei lo anticipa.

-Roby, come stai? Dove sei?”

-Hey , a Genova. Che fai?”

-2Sono sdraiata sul divano in sala.”

-Allora lo sentivi squillare, non volevi rispondermi?”  chiede sperando in un no.

-“Guardavo il tuo nome sul display e volevo provare ad essere forte…” sospira.

Roby incalza “non ha senso tutto questo, non ha senso, non ha senso.

Mi manchi, vorrei fossi qui.”

Adesso piange, come tutte quelle persone che vorrebbero portare indietro il tempo, fermarsi un attimo prima di quell’azione, di quella parola, di quell’istante di coraggio che poi in realta’ era rabbia, orgoglio, voler dimostrare di poter fare anche senza. Ma quante volte ci sbagliamo?

Silenzio. “Roby, mi dispiace.” cerca un aggancio, un appiglio, un punto di ripartenza. Un perdono?

Adesso devo stare qui, fare ordine. E’ per questo che ho preso una casa completamente vuota. Almeno non mi sforzo” forse per Roby è tutto perdonato.

La sente ridere. Incalza di nuovo: “Sei bella quando ridi.”

Vorrei averti qui. Vorrei fare l’amore fino a quando il vuoto che ho dentro non scompare.” lei piange di nuovo.

Ma c’è un nuove sole in una citta’ che potra’ essere nuova, in un nuovo giorno di una nuova vita nel corpo e nel cuore di un italiano.

Cosa vogliamo scoprire di Roberto?

  • Che ci introduca subito nella storia dei Rgazzi Italiani. (45%)
    45
  • Che ruolo ha nella sua vita la ragazza con cui parla al telefono. (36%)
    36
  • Perchè ha tremila euro in contanti e da dove viene. E che piano piano ci introduca nella storia. (18%)
    18
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

55 Commenti

  • Ciao kiuri! Arrivo giusto in tempo per sbloccare la situazione di parità tra le opzioni! 😀 Bella la tua storia e, soprattutto, belle le emozioni che riesci a fare respirare e i riferimenti ad un’Italia che non ho avuto il piacere di conoscere, ma di cui ho nostalgia.
    Ti seguo con immenso piacere perché sono curiosa di conoscere il seguito del tuo racconto e perché è scritto veramente bene. Ho votato per Roby che decide di non mollare il suo sogno, cosa che credo chiunque dovrebbe fare. Al prossimo episodio! 😀

  • Devo ammettere che nel tuo stile un po’ caotico, ti sei fatta “vendere” per così dire.

    Mi ha catturato il titolo, uguale allo slogan di una certo prodotto lanciato in TV tempo fa.

    Roby mi interessa particolarmente. Quindi voto la sua scelta di barbiere! Chissà che non gli riesca. 🙂

    A proposito, oggi ho conosciuto un parrucchiere che mi ha fatto i capelli divinamente! 🙂 E’ giovane ed è bravo.

  • Ok mi piace questo bacio tanto innocente quanto piacevole! Però vai calma per favore. Ho fatto anche io i tuoi errori e quindi ti consiglio fa passare tempo per favore! 🙂 Anche perché ti credo sempre in cima e quindi non ti leggo perché penso che tanto ti ho già letto! 🙂

    Ho votato per proseguire la compagnia! 🙂 Brava! Ciao! 🙂

  • Ciao =)
    “Il bel paese ha tante strade ma pare che nemmeno una di questi porti a qualcosa” ed è effettivamente la realtà, oltre alla descrizione simpatica dell’Italia, vince purtroppo uno dei suoi tanti aspetti negativi…Sono curiosa della storia dei ragazzi italiani, a presto !=)

    • Ciao Flavio,
      mi fa davvero tanto piacere che tu sia passato e che per il momento ti piaccia la mia nuova storia.
      I tuoi commenti mi lasciano sempre oltre che ad un sorriso e a tanta voglia di fare anche un tracciato da seguire…”come una pennellata che mi orienta”

    • Ciao Alex, sie il primo ion questa mia nuova avventura …e sei anche un “nuovo amico.”
      Basta, queste porte devono essere aperte e vedere cosa c’è dietro. Perchè dietro c’è sempre un mondo.

      A breve passero’ a scoprire il tuo mondo su The incipt.

      Grazie di essere passtao di qua.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi