A spasso con il pirata

Dove eravamo rimasti?

cosa fanno? Provano a rubare l'idolo (83%)

Un finale eSSSSSplosivo

<L’hai fatta grossa stavolta…> mi giro con occhi furenti, non posso strillare ma imprimo tutta la mia rabbia

<Mia? L’idea è stata tua!>

<Davvero? Seguendomi l’hai rivendicata anche come tua, compare. Cosa facciamo ora?>

Ha una sua logica

<E me lo chiedi, leviamo il culo da questo legno infestato da zecche inglesi, e subito!>

<Non dimentichi nulla?>

<A Già…> sbam

<Colpirmi non migliorerà le cose!> si massaggia la guancia rossa

<Ma io sto già meglio>

<L’idolo, dicevo l’idolo>

<L’avevo capito, ora che sono più rilassato possiamo pensare all’idolo, anzi.> gli punto un dito al petto

<Tu ti occuperai dell’idolo. Io mi occupo della fuga!>

<E da quando sei tu a comandare?> Si mette dritto per dare autorità alla frase

<Da quando ho deciso che non ci voglio rimettere il culo per colpa tua> lo strillo in mezzo ai denti e il sorriso beffardo che mi torna indietro mi fa capire che forse ha capito. Forse

***

La sicurezza è al minimo, vanno per la loro rotta, sento parlare del tesoro, ma come un di più. Forse ce la facciamo.

Difficile ma possibile, scendo come un gatto verso la stiva, sinuoso e furtivo, mi giro intorno per vedere se arriva qualcuno, nessuno.

Mi volto e vedo 2 occhi bianchi che mi fissano a un palmo dal naso. Mi scappa un gridolino ma lo soffoco. Ride di gusto.

<E’ bellissimo, non trovi?>

<Sei stronzissimo, non credi? mi vuoi far morire di crepacuore?>

<Ahahah te la sei fatta sotto, ora fammi strada verso la barca>

<Non è così facile, sta giù>

<No, dobbiamo andare subito, se ci allontaniamo troppo ho paura che non avrai abbastanza forza per remare>

Non ho parole per rispondergli

<Io ci tengo a certe cose>

<Fanculo, remerai anche tu!>

<Vedremo>

Guardo l’idolo, è davvero bello, ma ora il problema è andare via…

– Vela a dritta! – 

L’urlo da sopra coperta e il fischio dell’uomo di guardia svegliano la nave, ci fermiamo immobili ad ascoltare.

– Pirati! – Alle armi – proteggete il tesoro! –

Ok, quest’ultima cosa non ci voleva.

<Dobbiamo fare in fretta, stanno per scoprire che non c’è più, che facciamo?>

<La Santa Barbara!

Lo guardo pensieroso

<E’ un azzardo ma ora come ora non abbiamo molta scelta.>

La nave deve essere stata piccola e veloce, o più d’una, sentiamo molto presto i cannoni cantare e le schegge volare, l’agitazione generale ci fa da copertura.

Il piano è semplice quanto letale, facciamo saltare la riserva della polvere nera, la nave si apre come una cozza gratinata e noi scappiamo su una lancia. La teoria è bella, la pratica potrebbe ucciderci, ma tanto vale provare…

La natura umana è fantastica, la concentrazione genera delle situazioni paradossali, noi scappiamo da un anfratto all’altro mentre pirati e marinai se le danno a suon di cannoni e sciabolate, ma non ci vedono, non ci percepiscono come una minaccia e semplicemente ci ignorano.

Combattono già da un po’ ma ora siamo pronti, “rubiamo” un moschetto ad un soldato morto che per ora non ne avrà bisogno e Teach si prepara a sparare l’ultimo colpo decisivo.

Il boato che segue è impressionante, fiamme e schegge, sangue e morte volano come uno stormo che migra. Lo spostamento d’aria ci butta contro il muro di tribordo e non è piacevole.

<Voi!> anche con le orecchie che fischiano riesco a sentire quella voce che ci punta una pistola contro e spara, per fortuna nostra e purtroppo per lui, la nave decide di spezzarsi in quel mentre e lo sbalza fuori bordo seguito da svariati pezzi di legno e ferro.

Il “dopo” diventa relativamente facile, le lance cadono in acqua e non c’è nessuno che ha ancora voglia di combattere, piuttosto pensano alla pellaccia.

<Eccoci, ora sì che sono fiero di te>

<COME?> non lo sento benissimo

Mi fa un cenno contento, ci allontaniamo in un marasma di rottami e relitti galleggianti, vedo dietro di noi dei movimenti ma nulla che ci preoccupa.

<Da che parte?>

<Non ne ho idea…>

<Mi prendi per il culo?>

<Io pensavo all’idolo…>

<Quindi ora vagheremo in mezzo al mare come dei coglioni galleggianti?>

<Forse, ma abbiamo l’idolo>

<Che cazzo ce ne facciamo dell’idolo? Non abbiamo provviste, non abbiamo mappe, non abbiamo un compasso…>

<Guarda il lato positivo>

<Quale?>

<L’idolo, no?>

<Che ti possa saltare il cervello per aria… Che situazione di merda. Cosa potrebbe andare peggio oggi?>

BUM

<E che cazzo…>

Colpi di cannone nella nostra direzione, la lancia si agita, ci teniamo appena, a Teach si apre la giacca e l’idolo cade nella barca.

BUM

Acqua, mi trovo sott’acqua, mi muovo convulsamente verso il sopra, ma non so dov’è. 

Vedo Teach sprofondare, il peso dell’idolo lo tira giù. Gli faccio segno di lasciarlo, mi risponde con un gestaccio. Torno su, sto soffocando…

Buio, freddo, sono su un pezzo della nave che mi fa da zattera… 

Cosa può andare peggio?

<Compare! Sono tornato!>

Già… E’ tornato… da morto, nient’altro? 

A Già, inizia a piovere…

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50 Commenti

  • Provano a scappare! scusa per il 50 e 50… oggi non è giornata per me… sei il terzo che porto in parità… 🙁
    Altro ottimo episodio,
    ma tu scrivi bene, lo sai? Sì, penserai che sia ovvio… ma no, credimi , non è tanto ovvio 😉 Bravo!!

  • Bella storia!!! Sono felice di averla letta!
    Ti faccio i complimenti per come usi i termini marinareschi, non sono in molti ad utilizzarli in maniera così appropriata (fidati: sono nella M.M. da 14 anni e sono un Nocchiere di Bordo. Ho fatto 4 mesi di imbarco sul Palinuro), tant’è che mi chiedo se anche tu sei del mestiere 🙂
    La storia è bella e scorre che è un piacere!
    L’unica accortezza che mi sento di darti, e spero che tu non ti offenda, è di prestare attenzione al tempo dei verbi.
    Per il resto mi è piaciuta parecchio 🙂
    Seguo e attendo i prossimi episodi!

  • Ricco di dialoghi ben costruiti anche questo capitolo, una cosa che consiglio spesso è l’impostazione del dialogo, è visivamente più ordinato metterli uno sotto l’altro del tipo

    invece di xD non so se rendo l’idea, ma ben fatto anche questa volta, sai coinvolgere e questo è importante =)
    scelgo una bella rissa, ti aspetto da me alla prossima :DD

  • C’è un humour di fondo che si adatta bene al tipo di storia che hai scelto =)
    Per la maggior parte del racconto mi hai fatto sorridere, bell’incipit e anche se in minoranza ho votato per la zoccpadrona che vuole abusare di Vito 😛 mi ha fatto venire in mente scene comiche 😀 Alla prossima!

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