Camera con finestra

Cercasi stanza per studente universitaria “squattrinata”

Elena.

Capelli rossi lunghi lisci, occhi bruni e carnagione chiara.Alta fisico asciutto e sguardo sprezzante al punto giusto.

Elena  era cresciuta in una famiglia affollatissima, composta da ragazzi adottati.Una infanzia “ping-pong” come la chiamava lei.Trasferita e ri-trasferita di casa in casa aveva trascorso gli ultimi 6 anni in quella che sembrava essere la sua ultima tappa da minorenne.Viveva sui libri, per i libri e con i libri.Quello che leggeva assorbiva, immagazzinava, elaborava e contestualizzava.Il suo Q.I era di 160. Era stata segnalata dalla scuola che frequentava come potenziale ragazza prodigio e le avevano proposto di frequentare l’università con un paio di anni di anticipo.Lei ovviamente aveva accettato e con una misera borsa di studio si era imbarcata.

Elena arrivò un lunedì mattina presso il Campus dell’Università di Boston. Faceva freddo.Il freddo pungente di Boston.Scese dal taxi giallo con un solo borsone e due valigie cariche di libri.

“devo trovare una sistemazione…”

Fu in suo primo pensiero.

Probabilmente avrebbe potuto sfruttare le stanze del Campus ma aveva sentito che brulicavano di sgallettate svampite  e bulli in piena fase steroidea. Questo non era il suo stile, lo stile di Elena. Doveva muoversi in fretta.

Una volta al Campus si era diretta subito presso una bacheca dove spesso gli studenti affiggevano volantini. Con sua grande sopresa non trovò annunci. Decise cosi di fare un giro, nel tentativo di scucire qualche informazione.

Nell’atrio trovò dei ragazzi che si fermarono a guardarla con aria arrogante.Elena sfoggiò tutto il suo charme per ottenere cio’ che voleva…INFORMAZIONI.Non voleva altro, di certo non voleva fare amicizia.Era la sua ultima preoccupazione.

“ehi, splendore!posso esserti di aiuto?”-disse il bullo palestrato della compagnia.

“si, potresti…ma non come intendi tu!”-Elena sviolinò la u del “tu” e il bullo quasi andò in brodo di giuggiole.

“Scommetto che cerchi una stanza,ma se vuoi puoi venire a stare da me” – disse il bullo battendo le ciglia come una bambola di porcellana.

“senza offesa disse lei, ma cerco emozioni molto forti”-Elena aveva tutta l’aria di chi sta cercando rogne.

“Ah…Oh capito che tipo sei…” disse il bullo

Elena si avvicinò a cinque centimetri dalla faccia di lui…

“senti bello…tu non hai capito nulla,dimmi dove posso trovare una stanza a pochi soldi fuori da questo Campus di femminucce”

Il bullo non si aspettò tanta irriverenza e fece un cenno alla porta della segreteria in fondo al corridio.

“senti, pel di carota, non so quale serpente ti abbia morsa, stai calma, vai laggiù e chiedi della Signora Pegeon”

Elena alzò i tacchi e si diresse immediatamente dalla Pegeon.

Bussò alla porta e subito comparì la donna.Elena tagliò corto e chiese se avesse qualche contatto per una stanza in affitto.

“Ragazzina, ti vedo spigliata e scaltra, prova a contattare i Cooper, sono una coppia di vecchietti che non chiedono soldi anzi pagano qualche dollaro in cambio di qualche lavoretto in casa.Sono un po’ strani ma se cerchi qualcosa fuori dal Campus questo è tutto quello che posso offrirti!”

La Sig.ra Pegeon porse ad Elena il numero di telefono e l’indirizzo.

Elena ringraziò.

Chiamò immediatamente,le rispose una signora  che molto gentilmente le disse che poteva andare immediatamente a visionare la “camera con finestra” messa a disposizione…Era stato sin troppo facile…

Nel dirigersi fuori dal Campus trovò il Bullo…

“ehi, pel di carota, hai trovato sotto quale ponte andare a dormire stanotte?”..disse sprezzantemente e arrogantemente…

“dai Cooper” disse Elena

Il Bullo si pietrificò immediatamente….tutta la sua arroganza svanì in un nanosecondo….

“…spero che tu stia scherzando…non sai cosa è successo dai Cooper!”

Elena chiede informazioni sui Cooper?

  • Chiede informazioni ma rimane qualche giorno al Campus (14%)
    14
  • Si,chiede informazioni ma rifiuta la stanza (0%)
    0
  • Si, chiede informazioni e accetta ugualmente la stanza (86%)
    86
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

25 Commenti

  • Ciao! Sono appena arrivata, ma permettimi un commentino! Trovo abbastanza interessante la storia che si sta delineando, anche se, come detto da altri utenti, il primo capitolo non è stato un granchè (in genere giudico a partire dal secondo capitolo). Solo dovresti veramente rileggerlo prima di pubblicarlo, perchè ci sono parecchi refusi. Soprattutto per quanto riguarda la punteggiatura: dopo il punto ci va lo spazio (non si tolgono per risparmiare caratteri, in genere si toglie qualche aggettivo o parte di frase- ad esempio io avrei tagliato quel “novellina” in tutto il dialogo); i punti di sospensione non aiutano il lettore a “trattenere il fiato” o a dargli l’idea che colui che parla stia pensando a cosa dire, e soprattutto, sono sempre tre (mai due o quattro), attaccati alla parola che seguono e mai all’inizio di una frase.
    ^_^ a parte ciò, voto anche io per i diari, anche se mi sembra un pò prematuro (cioè arriva a casa loro e la prima cosa che fa è rovistare nelle scartoffie degli altri? Mi aspetto che nel successivo capitolo prima prenda confidenza con i Cooper!).
    Aspetto di leggere il seguito! Se vuoi, passa anche dal mio racconto!
    Ciao 🙂

  • Più o meno 5000 caratteri e il lettore sta lì,incollato, ad aspettare il prossimo episodio, dove senza dubbio saprà cosa sia successo ai Cooper. Elena non si farà intimorire perché già si è capito di che stoffa sia fatta: è una tosta!
    Brava, alla prossima 🙂

  • Ciao Marta, trovo la trama di questa storia interessante ma, errorini a parte (ce n’è qualcuno di troppo), il tutto risulta troppo caricato e stereotipato.
    L’inizio, con la breve storia della vita scolastico-familiare della protagonista, non arricchisce in alcun modo la storia, secondo me, perché avresti semplicemente potuto dire che Elena è una ragazza intelligente ed è accettata in un college prima del tempo, passando oltre e approfondendo l’argomento dei continui trasferimenti in seguito, se necessario.
    Poi il nome tipicamente italiano Elena, cozza incredibilmente con lo scenario americano che hai creato di college, taxi gialli e cognomi americani come “Pegeon” e “Cooper”. Anche l’atteggiamento saccente della protagonista lascia a desiderare. Dubito che una ragazzina entri due anni prima del tempo in una prestigiosa università e già sappia che il campus e pieno di svampite e bulli, che incontra non appena mette piede nel campus e comincia anche a parlarci.
    Il tutto è davvero “too much”. Alla fine però la curiosità di sapere che è successo dai Cooper c’è, per questo per me non si fida completamente del(lo stereotipato) bullo e quantomeno si informa prima di accettare la stanza, sostando al college.

  • Ciao Marta, un commento veloce perchè non seguirò questa storia, ma voglio comunque darti un suggerimento al volo e subito subito la buona notizia: hai scritto un’ottima trama, “fatto” una bella copertina che richiamava molto il film “Hostel”, un grande nel suo genere, ma poi ti sei persa.
    Suggerimento #1: occhio alla grammatica ed ai tempi, possono dare fastidio a chi legge: chimamva, segalata, probabilemente, femminuccie! OK la distrazione, ma qui hai esagerato. Suggerimento #2: 5000 caratteri ritengo personalmente siano pochi per un capitolo, ma tu ne hai usati la metà, troppo pochi per un Incipit ed attirare potenziali lettori. Suggerimento #3: Hai messo tre possibili risposte, ma se lette attentamemte, in ogni caso portano a quello che vuoi tu: chiede comunque informazioni e comunque resterà nei paragi! Suggerimento #4: cura i dialoghi e gli stacchi. Troppa confusione su chi dice cosa e troppe ripetizioni dei vocaboli.
    Probabilmente avrai in mente un racconto, delle idee, ma se le bruci così, sicuramente manderai a quel paese tutta la storia.
    Buona Fortuna!

    • Grazie per i suggerimenti.
      Sui refusi sono l’esperta mondiale 🙂
      Sulla lunghezza dell’incipit ho avuto molte idee contrastanti…circa un anno scrissi una storia, l’incipit era lunghissimo e a molti non è piaciuto… 🙁
      Sui dialoghi devo lavorare molto.
      Grazie anche se non seguirai la mia storia.Mi dispiace molto.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi