Il “frutto” della ricerca

Dove eravamo rimasti?

Per concludere una semplice scelta: A me la scelta (57%)

Epilogo

 “Martino mettiti a tuo agio nei laboratori e sentiti libero di chiedere tutto ciò che ti serve. Susanna raduna tutti nella mensa e spiega che l’antidoto può essere ricreato, quindi di non creare panico perchè non è necessario.” In realtà alla faccenda che il panico non era necessario non ci credevo nemmeno io; ma a chi non era a conoscenza di tutti i dettagli non serviva agitarsi.

“Io andrò di nuovo a parlare con Lucia” Conclusi.

Lucia era ancora nella stanzetta del seminterrato perchè il trambusto di prima l’aveva fatta passare in secondo piano. Entrai e dato il suo sguardo interrogativo le spiegai subito il perchè della sirena di poco prima e l’aggiornai sui compiti dei miei amici. Era visivamente scossa per la nostra compagna di stanza, dopo tutto aveva convissuto con lei per diversi giorni; subito dopo chiese di Paolo. Le spiegai che ora ero io al comando e che Paolo era impazzito continuando a dire che non aveva più uno scopo nella vita.

“Ha rovinato la nostra e ora è giusto che sia anche lui a soffrire.” Rispose lei.

“Ascoltami, ho pensato a cosa potremmo fare. Martino ricrea l’antidoto, sperando che il tempo basti, noi tutti guariamo, rifacciamo le analisi che a quel punto risulteranno pulite e allora saremo finalmente liberi di uscire da questa fabbrica senza parlare né di antidoti né di truffe. Sembrerà che la quarantena sia stata una misura eccessiva e che il frutto in realtà è innocuo, Paolo ritirerà l’idea di lanciarlo sul mercato e ovviamente si ritirerà anche lui. Noi saremo sane, vive e ancor di più non saremo in prigione.” Mi sembrava un piano fantastico, certo nostro fratello aveva truffato centinaia di persone e anche noi in parte eravamo state complici; la mia idea era piuttosto vile, ma mi sembrava l’unica alternativa.

Lucia disse che ci avrebbe pensato e io, per non perdere tempo e soprattutto pazienza, tornai al piano di sopra per avere aggiornamenti da Susanna.

La donna mi disse che tutto sembrava essere andato per il meglio; le persone sembravano essersi calmate ad eccezione di un gruppetto di cinque giovani che aveva protestato e aveva chiesto, senza troppa gentilezza, di essere almeno lasciati liberi di stare nelle proprie camere o nel giardino.

Ormai era quasi mezzanotte e si decise di andare tutti a riposare, Susanna ed io ci recammo al primo piano, non me la sentivo di passare la notte in compagnia delle due compagne di camera sopravvissute e poi dovevo rimanere vicina ai laboratori.

Verso le sei mi alzai, mi ero coricata con il pensiero che non sarei mai riuscita a chiudere occhio e invece avevo dormito fino all’alba. Raggiunsi subito il laboratorio e Martino mi disse che erano a buon punto, allora feci chiamare Lucia al piano di sopra.

Andai in una stanza ad aspettarla e lei mi raggiunse dopo poco, non riuscii a decifrare l’espressione che le percorreva il viso. Sembrava avesse avuto un’idea, si avvicinò alla scrivania su cui era appoggiato un telefono fisso, sollevò di poco la cornetta e mi disse semplicemente: “Chiamo la polizia e la informo di tutto”.

Mi assalì il panico e subito buttai le mani sul ricevitore premendo in basso la cornetta, gridai di non farlo, che c’era una possibilità di evitare tutto ciò.

Stavo ancora tentando di convincerla quando una guardia entrò e mi disse che il gruppetto che la sera prima si era ribellato a Susanna aveva chiesto la libertà di muoversi nell’azienda perchè così aveva avuto la possibilità di comunicare con l’esterno tramite i telefoni del primo piano e ora la polizia era ai cancelli; la guardia voleva l’autorizzazione ad aprirli.

“Certo aprili, e inizia a scendere.” Disse Lucia al mio posto, io ero impietrita.

L’ANNO DOPO:

Sulle spiagge di Tenerife sembra una favola, sempre sdraiati in costume, con un drink in mano e gli occhiali da sole sul viso. Era quasi un anno che io e Lucia vivevamo in quello splendido posto, la vita non costava quasi nulla e comunque avevamo un piccolo lavoro entrambe in un residence che occupava poco tempo e rendeva molto.

Il passo da una stanza del primo piano di un’azienda in Italia ad una spiaggia a Tenerife sembra lungo, ma in realtà è semplicemente un..salto.

Appena la guardia uscii dalla stanza Lucia ed io ci guardammo negli occhi, alla fine nonostante il volerla far pagare a Paolo e il fatto di non sentirsi a posto con la coscienza nessuna delle due aveva voglia di affrontare un processo e magari finire in prigione. Aprimmo la finestra e ci calammo grazie alla grondaia, saltammo nel cortile sottostante e mentre i poliziotti entravano dall’ingresso principale noi fuggivamo da quello secondario. Tutti erano così presi dalle forze dell’ordine che nessuno badò a noi, corremmo per un po’ di chilometri poi ci fermammo a riposare e con i pochi risparmi che avevamo acquistammo due biglietti solo andata per la Spagna.

Mentirei se dicessi che non ho più pensato a Susanna e Martino, ma alla fine loro erano innocenti perciò non avrebbero passato guai e noi…bhè noi ora eravamo su una splendida spiaggia.  

Categorie

Lascia un commento

208 Commenti

  • Ciao Giulia,
    In questi mesi ti avevo praticamente dimenticato!
    Faccio un punto di principio del fatto di terminare i racconti che inizio a leggere e così ho fatto col tuo. Non conosco i motivi della lunga assenza ma immagino che tu per prima sia cosciente del fatto che non giovi. Il finale mi pare un po’ precipitoso, è un’impressione che ho già avuto per altri racconti ripresi dopo mesi di pausa, quasi che una volta che si decide di terminarli lo si voglia fare il più velocemente possibile.
    La storia nel complesso era interessante, forse negli ultimi capitoli ti sei complicata l’esistenza da sola aggiungendo personaggi e situazioni intricate. Una cosa che personalmente non ho apprezzato: la distruzione dell’antidoto era un’opzione chiara, reintrodurlo il cap. dopo mi ha dato la sensazione che provavo da bambino seguendo le interminabili serie di anime giapponesi tipo Ken il Guerriero: a un certo punto si introducono elementi contradditori rispetto alla storia fin lì raccontata e si ribaltano tutti i dati fin lì acquisiti, un nemico è un amico, un morto è vivo, un padre in realtà è un figlio e via dicendo.
    Ecco, tengo molto alla coerenza e questo mi ha disturbato un po’.
    Ovviamente è solo un parere personale!
    Ciao a presto!

    • Ciao, come già detto qualche commento sotto riconosco di aver fatto scorrere le vicende troppo velocemente dopo aver sospeso per qualche mese…per il fatto che, come hai detto anche tu, mi sono complicata da sola e non sapevo più come cavarmela in modo semplice e coerente. E’ stato difficile per me scrivere questa storia perchè non ho nessuna conoscenza di questo soggetto, ho fatto quindi un pò di ricerche e alla fine penso di aver fatto un buon lavoro fino circa al settimo capitolo. Dopo di che, tra le varie cose per cui ho dovuto abbandonare e il fatto di aver complicato la trama, ammetto che non vedevo l’ora di finire il racconto; ma tutto sommato almeno un pò ne sono soddisfatta.
      Grazie mille del commento e buona giornata

  • Ciao Giulia!
    Finale particolare, non pensavo fuggissero (anche perché erano risultate infette).
    A parte quel dettaglio (che con più caratteri avresti sicuramente sistemato meglio) direi che è stato un finale carino. Uno si aspetta che le due ragazze sistemino la questione, invece mollano tutto e scappano in Spagna. Sono state furbe XD
    Ho letto sotto che eri un po’ in crisi con questa storia e che ti vuoi buttare su un altro racconto, hai già deciso il genere?
    Spero tornerai presto. Alla prossima! 😉

    • Ciao, non avevo più caratteri per scrivere, avrei voluto contestualizzare di più l’ultima parte…a questo punto diciamo che hanno tentato la sorte 😉 per ora si godono la vita a Tenerife, poi vuoi dire che con tutte le abilità che hanno non riusciranno a recuperare uno degli antidoti di Martino?

  • Cioa, ero molto triste che questa storia non avesse una conclusione, quindi: bentornata!!
    Però, forse è a causa della lunga attesa, ma questo capitolo mi è sembrato meno riuscito degli altri, un po’ “incollato lì”, un po’ come se la storia non ti interessasse più veramente e volessi solo concluderla perché devi e liberartene. Ora smetto di tediarti con le mie impressioni: a te la scelta!
    Ciao

  • Buongiorno a tutti,
    è passato moltissimo tempo dall’ultimo capitolo che ho pubblicato, ma ho finito il liceo e ho iniziato l’università quindi sono stata un pò presa e per un pò ho tralasciato il sito. Sono però tornata e ho sempre la stessa voglia di scrivere perciò spero che continuiate a seguire la mia storia e a darmi preziosi consigli 🙂

  • Questa è una storia complessa e avvincente al punto giusto, come piace a me. Dovevo recuperarla e ci ho messo un po’… però devo dire che è stata una lettura interessante. La fantascienza è ciò che ho sempre preferito leggere e – quando posso – anche scrivere.

    Approfondiamo la faccenda del cognome di Lucia.
    Seguo. 😉

  • Ciao Giulia, avevo cominciato a seguire ma solo oggi ho concluso tutti e sei i capitoli. Una storia bella e interessante, che si complica viste le scoperte di Martino nell’ultimo capitolo.
    Mi piace molto il concetto di questa storia, è una trama ben strutturata, con un’idea precisa e molto particolare, anche. Trovo la narrazione a tratti un po’ troppo semplicistica, con cambi di scena troppo bruschi persino per l’esuberante personalità di Susanna 😀 Niente di grave, però, la storia è scorrevole e la scrittura sempre lineare, corretta e interessante. Brava, aspetto il prossimo capitolo e nel frattempo voto affinché si scopra qualcosa sul misterioso cognome di Lucia. Alla prossima! 😉

  • Ciao! io preferisco rimanere sulla protagonista, ora come ora non trarrei nessun giovamento da un’altra prospettiva.
    La trama mi piace e prosegue bene. L’unico consiglio che mi sento di darti è di curare un po’ di più i dialoghi, a volte non si distingue la voce narrante dai personaggi e parlano in modo un po’ impostato.
    Nel frattempo ti metto tra le seguite
    a presto =)

  • Ciao Giulia 🙂
    voto per Martino, perché mi stanno sempre simpatici i vecchietti XD
    Un consiglio, però, se lo vuoi: cerca di creare una gerarchia tra le scene che vuoi raccontare. Spesso tendi a dare troppa importanza a momenti secondari e sorvolare su cose più significative. Per esempio, in questo capitolo, il dialogo con Lucia è del tutto inutile perché sconclusionato: non ci dice nulla di nuovo del personaggio, né ci dà una pista da seguire per le indagini; ti sarebbe bastato dire che si sono scambiate due parole, parlato del più e del meno. Io avrei approfondito di più la parte in cui Susanna e Martino la escludono dalla ricerca per non ferire i suoi sentimenti, piuttosto.
    Inoltre, Elisa avverte qualche sintomo dell’infezione? Questo potrebbe essere uno spunto interessante per un dialogo con Lucia 🙂
    scusa il papiro, è per darti delle dritte ^^
    A presto!

  • tutti infettati! …un’allergia, eh? XD
    sinceramente, però, non capisco perché sospettino di Lucia per il solo fatto che è entrata in ritardo. e del perché agiscano così nel segreto, se nessuno sospetta di loro…
    Non perché sia scritto male, anzi, ma forse mi sono persa qualcosa io nei primi capitoli .__.

    • Ciao 🙂 Provo a risponderti, allora sospettano di lei perchè comunque sono in quarantena e bisogna attenersi a delle regole e a degli orari quindi è strano che lei arrivi alle due di notte. E agiscono in segreto perchè…credo perchè non si possono fidare di nessuno dal momento che non si sa ancora se questo frutto era infettato oppure no 🙂

  • Arrivo in ritardo, ma ho subito recuperato. Partendo (ovviamente) da un Incipit interessante, ho divorato i tre capitoli ieri sera! Hai inserito il racconto nella sezione Fantascienza, ma poteva andare tranquillamente nei Gialli, considerato che realmente oggi le grandi Aziende fanno questi esperimenti (altro che test). Riassumendo, la storia è molto interessante ed adrenalinica, decisamente da seguire. 🙂 Voto il “mistero” in quanto le altre due sono improbabili (agiscono in gruppo, al di fuori di quello, nessuno lo sa). Un piccolo suggerimento: attenzione ai “punti”, “virgole” e “punti e virgola”, insomma, alla punteggiatura in generale, spesso metti una al posto dell’altra ed a volte vi è un abuso (soprattutto nel capitolo 1). Anche i tempi ogni tanto sono fuori linea, ma per fortuna sono pochi e sicuramente di distrazione, capita quando si scrive velocemente perchè si ha una storia in testa e non la si vuole perdere. Mi sono permesso di farti presente quanto sopra, perchè preferisco un commento dettagliato al semplice “brava, continua cosí”, perchè il racconto ha un bel potenziale e perchè con queste piccole accortezze, la tua interessantissima storia, diventerebbe inattaccabile! 🙂 Quindi… ovvio che la seguo e continua a tenerci incollati allo schermo.

    • Grazie mille Kyle 🙂 Apprezzo i complimenti e accetto le critiche, per la punteggiatura mi sto sforzando di metterne di meno mentre per i tempi verbali penso di aver sbagliato all’inizio a usare il passato remoto perchè ogni tanto proprio non ci sta 🙂
      Ciao

  • Allora: un alleato ce l’hanno già, e anche piuttosto valido, quindi mi sembra superflua una nuova alleata.
    D’altra parte, è improbable che voglia ostacolarle, visto che nessuno sa che stanno indagando, e che comunque non rappresentano una minaccia per l’azienda: sono solo due donne qualunque tra le cavie messe in quarantena. Insospettabili.
    Quindi voto per il mistero 😉
    Bravissima per come hai recuperato la descrizione del frutto, molto spontanea, inserita al momento giusto.
    Un po’ troppo veloce forse la sequenza in cui incontrano Martino: Susanna lo vede e gli rivela il piano, fidandosi a naso di lui, che guardacaso è scienziato e sta dalla loro parte…non mi ha convinto molto :/
    Per il resto, molto bene 😉

    • Ciao Uga 🙂 Ottima descrizione, mi ha fatto piacere leggerla. Per l’analisi su Lucia concordo con te, anche se è sospettoso che entri in camera tardi così 🙂
      Sulla sequenza di Martino hai perfettamente ragione perchè le due donne si sono subito fidate, ma sul fatto che è uno scienziato potrei giustificarmi dicendo che le uniche persone che andrebbero in biblioteca a documentarsi in quel momento penso sarebbero ricercatori e persone che vogliono indagare 🙂

  • La storia, di per sé, è interessante, ma sperando che tu non te la prenda, devo segnalarti un uso atroce della punteggiatura. Inserisci virgole in luogo di punti, punti e virgola dove andrebbero i due punti e costruisci i periodi quasi al contrario.
    Noto anche molti refusi, segno di una rilettura veloce o assente. Errori ortografici che un semplice passaggio del correttore automatico ti segnalerebbe. Insomma: una certa sciatteria.
    Puoi prendere questo commento come costruttivo o ignorarlo. Io spero in un miglioramento nei capitoli successivi. Ciao!

    • Ciao, no che non ignoro 🙂 Ammetto che per la punteggiatura sono un pò fissata e uso tanto il punto e virgola quando invece non serve. Per refusi e errori ortografici non riesco a trovarli. Se puoi segnalarmeli. Nel prossimo capitolo comunque cercherò di fare più attenzione alla punteggiatura.
      Ciao e grazie

  • Faranno parte di due diversi gruppi e troveranno difficile comunicare.
    Questo per creare un conflitto che dovrà essere risolto dell’ingegno delle due donne, poiche Susanna mi pare quella più sveglia e intraprendente mentre la protagonista è piu introspettiva e metodica. Sapremo qualcosa di più del frutto?

  • Tutti in quarantena. Anche perché da lì, nessuno potrà parlare 😉
    Bell’incipit, molto ben definito.
    Unica pecca, se mi posso permettere: quel frutto è il fulcro di tutto il racconto; avresti dovuto descriverlo: che forma ha? com’è al tatto? di che colore è? si sbuccia? sa più di arancia o di banana? è succoso o pastoso?
    Magari riuscirai a inserirlo più avanti.
    Quindi ti seguo anche per scoprirlo XD

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi