Il Giardino degli Dei

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo conosceremo Casimiro Dolphin che… proporrà ad Agata un compito impossibile (86%)

4. Casimiro Dolphin

Giunti in prossimità di un percorso in salita Leonardo mi disse che ormai mancava più poco. Si intravedeva già la dimora di Casimiro Dolphin: un enorme castello in marmo bianco appoggiato su un grande prato verde spruzzato qua e là degli ultimi fiori di stagione. Scorgevo distintamente numerose torri delle mura che circondavano l’edificio e vedevo altresì l’imponente costruzione centrale dalla quale si dominava tutto il territorio circostante. A mano a mano che ci avvicinavamo ad esso avvertivo una sensazione da fiaba come se da un momento all’altro da quel maniero avesse dovuto uscire un principe azzurro sul cavallo bianco per portarmi via, lontano, su un’isola deserta per tutta la vita. Quando fummo in prossimità dell’ingresso potei ammirare alcune sculture che sovrastavano il portone ispirate allo stile della Grecia antica. Leonardo bussò e venne ad aprirci il padrone di casa.

“Non è necessario che vi presentiate, Leonardo Foresta e Agata Argento” esordì Casimiro Dolphin.

Ebbi come la sensazione ci avesse letto nel pensiero i nomi. A dire il vero quell’uomo aveva un aspetto piuttosto saggio. Aveva occhi azzurri, nascosti dietro a un paio di occhiali dalle lenti minuscole. Folti capelli e la lunga barba bianchi correvano giù per le spalle su un’ampia casacca arancione. Era anziano ma non so dire con precisione quanti anni avesse. Ciò che più mi colpì di lui fu la sua voce profonda, come se avesse attraversato i secoli per giungere fino a noi. Non mi sarei stupita se egli avesse avuto cinquecento anni!

“Il varco tra i due mondi è stato riaperto. Con Agata sono giunte a Magicland altre persone. Devo trovarle e ricondurle a Osmond. Cosa mi suggerisce di fare?” chiese Leonardo.

“Sarò breve e conciso” cominciò Casimiro Dolphin “tanto per cominciare, Agata, non stupirti se le fasi evolutive di Magicland e Osmond sono molto simili e coprono all’incirca lo stesso arco di tempo. I nostri mondi sono gemelli e c’è un fluido magnetico che li accomuna. Nel Medioevo uno scienziato di nome Akmet scoprì l’esistenza di Osmond, il mondo parallelo al Regno di Magicland. Per rendere a tutti riconoscibile il varco che conduceva da un Regno all’altro fece costruire alle due estremità lo stesso giardino decorato con statue rappresentanti gli dei dell’antica Grecia. Il periodo in cui ciò avvenne era quello dei secoli bui e per alcuni secoli i rapporti tra i due mondi andarono bene, anche perché erano pochi quelli che potevano permettersi di fare viaggi verso l’ignoto. Poi però scoppiò una guerra tra Magicland e Osmond e l’unico modo per ristabilire la pace fu quello di chiudere il tunnel che unisce i due mondi. Ora il varco è stato riaperto e, cosa peggiore, il Regno di Magicland è governato da un uomo privo di scrupoli, Brutus Kroeger, che vuole conquistare Osmond per essere l’unico imperatore.”

“Io non ho mai saputo di una guerra con Magicland!” obiettai.

“Ciò è dovuto al fatto che è scoppiata contemporaneamente a una guerra osmondiana, la guerra di successione spagnola. Quando i primi magiclandesi si recarono a Osmond questi ultimi li confusero con le popolazioni barbariche che negli stessi anni giungevano dall’Europa settentrionale” si giustificò Dolphin.

Rimasi senza parole.

“I compagni di viaggio di Agata hanno trovato rifugio in una locanda di Axar” spiegò Casimiro Dolphin “quando Brutus troverà gli stranieri li torturerà per sapere da dove sono arrivati. Loro non potranno però essergli di molto aiuto perché, essendo usciti dal sentiero, non sanno come fare a tornare nel mondo parallelo.”

“Nemmeno io so la strada” affermai.

“Questo non è vero: se ci pensi bene puoi ricordarla perfettamente. Devi riuscire a leggere dove gli altri non riescono, come me” rispose Casimiro Dolphin.

“Noi non abbiamo il dono che ha lei” sentenziò Leonardo.

“Tutti abbiamo il dono della mente ma solo alcuni imparano a sfruttarlo. Io ci ho messo degli anni ma alla fine ci sono riuscito. Sento che Agata, in qualche modo, salverà il Regno di Magicland” enunciò Casimiro Dolphin.

“Non penso proprio” ribattei.

“Leonardo ti aiuterà nella tua missione. Agirete insieme. Volenti o nolenti. Ma ad un certo punto tu spiazzerai tutti e in qualche modo salverai un mucchio di persone” concluse Casimiro Dolphin.

Le parole di Casimiro Dolphin non mi erano affatto chiare. Egli aveva sicuramente dei poteri paranormali. Nonostante ciò non riuscivo a spiegarmi come avrei potuto essere migliore di uno qualsiasi degli abitanti di Magicland nel suo territorio.

“Io voglio solo trovare i miei compagni di viaggio e tornare a Osmond” protestai “non mi importa se il vostro re sa che siamo qui perché una volta tornati a casa chiuderemo il tunnel e non sentirete più parlare di noi.”

“Se fosse così semplice, Agata, tu non ora non saresti qui ma già a casa tua. Ti consiglio di non sottovalutare le mie parole. Tornerete tutti a Osmond ma non ora” disse Dolphin.

“E io le ripeto che è meglio che si cerchi un altro eroe per salvare Magicland da un re che nemmeno conosco” sbottai.

Nel prossimo capitolo…

  • salpiamo per l’isola di Attila (29%)
    29
  • ci addentriamo nella foresta di Boscoscuro (71%)
    71
  • visitiamo la città di Zerba (0%)
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67 Commenti

    • Stavolta procedo spedita perché è la versione condensata di una storia che ho già scritto, ho pensato di proporvela per farvi conoscere personaggi e ambientazioni così poi per il seguito sapete già di cosa sto parlando 😉

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