The dark magician

Dove eravamo rimasti?

Siamo prossimi al gran finale. Che inizierà con la soggettiva della moglie del detective (44%)

Fidarsi è bene. Fidarsi di un mago è peggio.

L’aria della notte si fa incredibilmente tagliente.

 

-Un passo ancora e il pargolo cade di sotto.

 Cellulare e pistola nelle tasche, altrimenti il pargolo cade di sotto.

Ora possiamo parlare un po’-

Un inizio di dialogo memorabile tra il detective ed il dark magician, il primo senza fiato per la gran corsa, il secondo in equilibrio su di un’asse di legno che collega l’ospedale al tetto dell’edificio di fianco, mentre tiene un fagotto bianco tra le braccia.

 

Dietro la vetrata dei nuovi arrivati un puzzle di bambini, con l’atroce tassello mancante di una culla vuota; la scritta “sul tetto”, vezzosamente ricamata su di un bavaglino abbandonato proprio lì, occhieggiava con un perverso sense of humor.

 

-Crescerà forte e con dei sani principi, come il padre.

Non è vero?-il prestigiatore bacia il bozzolo di asciugamani che stringe al petto e fulmina il detective con lo sguardo, per regalargli poi un sorriso inumano che rimanda preoccupanti bagliori di protesi metalliche.

Le guardie del blindato hanno conosciuto davvero una sorte meschina.

-Ti prego…-due parole e nulla più. Le dita che tormentano il ciuffo di capelli verdi vicino alla tempia.

Le gambe si fanno troppo deboli per non mettersi in ginocchio.

-Io lo so cosa non ti dà pace detective. E’ quella sensazione. Quella sensazione fastidiosa che ti punge la nuca.

Il pezzo mancante. Quello che non hai capito…-

La testa che meccanicamente annuisce.

 -All’inizio poteva essere un sano e semplice denigrare la tua figura professionale, con un serial killer inafferrabile come un’ombra, che semina morte e terrore nella tua bella città.

Poi con un gesto di destrezza l’obiettivo sembrava essere diventato colpirti direttamente, togliendoti di mezzo.

Sono desolato, ma le analisi non riveleranno alcun veleno nel tuo amato rhum. Se solo avessi guardato nella direzione giusta…

Avevo bisogno di un cavallo di Troia. Qualcuno che potesse entrare e uscire dal carcere, portando al mio amato fratello quello di cui aveva bisogno…-

Il sangue del detective che si gela nelle vene.

Realizzare che nemmeno la vendetta occhioperocchiodenteperdente figlioperfratello è l’obiettivo del suo avversario è il soffio che distrugge il castello di carte.

 

La busta. L’accordo da firmare in cambio di informazioni.

Altro sorriso malefico del mago.

-Esattamente. Una polvere tra i fogli da leccare per farsi venire niente più che un fortissimo mal di stomaco, ma sufficiente per essere trasferito.

E mentre l’attenzione era sul sottoscritto, fattosi catturare all’apparenza per raggiungerlo in carcere e farlo evadere…-

 

-…lui veniva trasferito in questo ospedale-completa il detective una verità capita troppo tardi. E dire che l’agente Petros aveva provato anche ad avvisarlo.

 

-L’indirizzo falso? una misdirection ulteriore per confondere le acque. Poco importa se l’espediente della doppia carta nella donna segata in due venisse scoperto prima o dopo. Lo spettacolo sarebbe comunque continuato-

 

Il detective barcolla e si rialza:

– L’ospedale è circondato. Non riuscirai a far evadere tuo fratello. Anche se ti lasciassi andare ora-

 

Il dark magician scuote la testa e si lascia andare ad un sorriso; di certo gli si sta incendiando l’encefalo con l’impeto di un orgasmo.

– Allora non hai capito il tuo errore. Non lo hai capito proprio.

Non ci si deve mai fidare di un mago. O di una maga…-

Il detective spalanca gli occhi.
Il dark magician controlla un orologio da taschino color dell’ossidiana.

-In questo momento Madame Mas ha già narcotizzato il piantone e fatto uscire Claudio su di un’ambulanza. Senza che nessuno si accorgesse del trucco. Tutti concentrati su di me: il prestigiatore E’ misdirection.

-Quindi il buco nel tappo del rhum lo ha fatto lei…-il detective prova a riguadagnare inutilmente terreno.

 

-Io o lei poco importa. L’importante ora è il gran finale!- spalanca le braccia; Il fagotto è tenuto con una mano, dondolando nel vuoto.

 

-La vita di tuo figlio?

Il destino del pargolo è la mia “uscita” detective.

Ogni illusionista ne ha una.

Uno scambio alla Far West con il sottoscritto che ti lancia il bambino? Per diventare poi un bersaglio mobile per proiettili?-

di nuovo l’orologio da taschino color dell’ossidiana.

-Preferisco un’uscita più sicura e più di classe-

Il fagotto bianco viene violentemente scrollato e…nulla.

Nessun bambino che cade nel vuoto.

-Tuo figlio è ancora con gli altri bambini, solo che è sotto la culla. Con ancora-sguardo alle lancette-due minuti di ossigeno. E se stai pensando di spararmi sappi che con questo tasto posso far finire i due minuti ora.

Io correrei se fossi in te…-

Il sorriso del mago si allarga. La soddisfazione dell’applauso finale.

La tavola cade nel vuoto. Il prestigiatore salta sull’edificio accanto. Al sicuro.

 

Il detective tentenna. Lo guarda fisso negli occhi del dark magician. Digrigna i denti.

-Non finisce qui,fucking hell…-

E corre via.

 

Il mago sorride. Ha le gote arrossate e gli occhi che brillano.

Fa due passi indietro e si concede un ultimo profondissimo inchino.

 

Sipario.

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319 Commenti

  1. Finale aperto. Questo vuol dire che ci potrebbe essere un seguito? Magari un altro duello tra il detective e il Dark magician. Chissà. 🙂
    L’unica cosa che mi sarei aspettata era di leggere un minimo sulla scomparsa del bambino e il successivo inseguimento fino al confronto finale sui tetti. Ma ciò non toglie che è stato un bel finale, degno di questo racconto. 😀

    • Lo so bene cara, così come tanti altri momenti da approfondire…ma qui abbiamo un limite crudele di caratteri… lo sai.. 😉

      Grazie mille… felice davvero che lo spettacolo ti sia piaciuto.

      Un seguito? Chissà… vedremo se il sipario si rialza 😛

  2. Sipario.
    Complimenti mago, gran bella storia e questo ultimo capitolo ne è la perfetta conclusione, addirittura il migliore secondo me.
    Non c’è una parola di troppo, né una in meno del dovuto,
    l’equilibrio del mago sull’asta si trasmette nelle parole che hai scritto, bravo mago

  3. Segreti svelati, un mago che fugge lontano e nessuno che riesce ad afferrarlo, catturarlo, prenderlo. Lui vola via. Il pargolo tenuto in bilico mi ha fatta tremare, poi il bluff! Magia.

    La notte tagliente del cielo di Londra
    che ingoia fugace l’ oscuro assassino
    che poi se ne va facendo un inchino
    sul rosso sipario pian piano calato,
    e ascolta l’applauso del pubblico estasiato.

    Bellissima immagine.

    • Compare dall’ombra e nell’ombra sparisce
      ti ruba un sorriso e poi tutto finisce
      Compare di schiena, lo vedo
      fa il vago
      stupore è il suo credo
      lo chiamano il… 😉

      Grazie mille cara <3 Ti avevo riservato un posto in prima fila… sono felice tu sia rimasta seduta fino all'ultimo.

      Grazie. Grazie. Grazie <3

  4. uff…
    non ti ho trovato in classifica… per un attimo ho temuto di essermi persa il gran finale. Resto qui seduta… non lascio la sala… non vorrei la proiezione iniziasse senza di me… questa ultima magia non me la perdo… il sipario sta per chiudersi… questo mi rattrista molto…

    • Sarò sceso in basso 🙂 c’est la vie 🙂

      L’ultimo numero dello spettacolo è estremamente pericoloso…c è un sacco di aspettativa…ma fa parte del gioco… Vedremo se saranno applausi o fischi 😉

      Grazie caVa… Felice di averti ancora nelle prime file 🙂

  5. Bellissimo il finale di questo nono episodio…
    ero indietro di due episodi, ti ho raggiunto per il gran finale,
    ora sono pronto.
    Ho una mezza idea, ma so che verrà confutata e ribaltata dalla tua abilità, quindi non posso far altro che aspettare l’ultimo capitolo.

  6. Premetto dicendo che lo scorso capitolo avrei votato la scimmia col cappello, stavolta il punto di vista più interessante è quello diverso, la moglie del detective. Grande, sei un grande, tantissime metafore, similitudini proprio come piace a me. Avrei un’idea ma te la scrivo in privato. misdirection.

    ps. mi avevi detto che il prossimo lo avresti scritto il nove settembre? ti avevo creduto… 🙂

  7. Che numero di magia, che classe!
    Però non capisco come mai il mago sia fuggito se doveva andare al carcere del fratello.. misdirection?

    Notevole il fatto che tu abbia lasciato sullo sfondo la moglie incinta del detective per tutti questi capitoli e che nel finale torni alla ribalta, bella strategia! 🙂

  8. Complimenti, la storia è MOLTO ben congegnata 🙂
    Ho intenzione di rileggerla perché ho un dubbio: un mago non svela i suoi trucchi ed ama lo stupore che crea, ma è un inguaribile (ed estremamente piacevole) egocentrico… ci sarà un indizio rivelatore da qualche parte?
    Ho votato “suggerite voi”: un cappello è già apparso, quindi niente scimmia; la filastrocca è interessante, ma non mi convince del tutto. Sarebbe interessante “ruotare” la prospettiva degli investigatori, come nel famoso spettacolo di magia dove scomparve un edificio intero quando in realtà era il pavimento del teatro a ruotare…

  9. Finalmente ho recuperato tutti i capitoli persi 🙂
    La storia è molto intrigante, ma da un mago che parla di magia cos’altro potevamo aspettarci? 😛
    Anch’io voto per la filastrocca in rima: all’apparenza una cosetta innocente, infantile, in realtà nasconde qualcosa di molto perverso e oscuro. Proprio come il dark magician, sembra ormai in scacco ma secondo me ha ancora qualche asso nella manica per girare le carte a suo vantaggio 🙂

  10. Questo capitolo è fantastico,sinora (a mio parere) il più bello. Per quanto riguarda le opzioni che hai dato (suggerite voi): colombe bianche, black humor, folla e fuochi d’artificio ( e possibili permutazioni di questi quattro elementi).

  11. Che magnifico episodio. Che potenza!
    Fai riferimento – nella tua ultima frase – a una similitudine: un Jolly e un quadro. La telefonata crea una confusione che ricorda un quadro dei più terribili. Come lo avessi in mente per usarne l’archetipo in futuro. Ma potrei essere preda di vaneggiamenti. Pensavo al fatto che Il Guernica di Picasso è ispirato a un fatto realmente accaduto: il bombardamento della città basca di Guernica, avvenuto nei primi anni’30. Certo, dovessi immaginare che il Magician intende uscire di scena con un bombardamento, sarei quantomeno interdetta… ;). Però trovo analogia tra i simbolismi del quadro – dato che lo hai citato, secondo me non a caso, ma se pure fosse, inconsciamente – e l’opera perpetrata dal mago-killer. In entrambi i casi si vuole esprimere una sorta di “vendetta”. Nel caso di Picasso: il racconto delle atrocità che aveva vissuto il suo paese sotto attacco. Nel caso del mago… qualcosa che evidentemente lo attanaglia fin nelle viscere e che ha fatto di lui un uomo con la maschera. Una maschera che potrebbe nascondere un grande odio e un grande dolore, vista la sua presunzione. Per questo ho votato per una filastrocca. Sono sicura che tu saprai trovare le rime giuste, le parole giuste, come Picasso trovò i colori e le pennellate giuste.
    Però, che bella scena: l’inchino al suo pubblico involontario, dall’alto del suo capolavoro…
    e che rompiballe che sono io… con tutte ste parole! 😉

    • Abbiamo alzato il tiro…ci stiamo avvicinando al gran finale 😛
      Il collegamento con Guernica è UN ONORE. Arrossisco.
      Vendetta? Chissà 😛
      Ormai pare sia l’opzione vincente…sto soffiando via la polvere dal mio rimario 😉
      Già…l’inchino… dovuto al pubblico. SEMPRE.

      Ih ih… dio benedica chi non lesina verbi e aggettivi ^^

      Grazie mille caVa. Sempre parole importanti ^^

    • Voluto. Volutissimo. Ci stiamo affacciando sulla scena cruda di un omicidio violento.
      Bum. Bum. Bum. Tre aggettivi come tre pugni nello stomaco. Tre colpi di batteria. Tre zoom in progressione a ingrandire sul cadavere.
      La meraviglia del punto di vista.

      Grazie ^^

  12. Mettiamo il dark magician in difficoltà…ma secondo me è ciò che vuole, come tutti i maghi che si mettono in situazioni di pericolo che in realtà controllano perfettamente, per poi uscirne vincitori tra gli applausi del pubblico. Sempre più intrigante questa storia, Mago.

  13. La tua storia ha stile. Senza dubbio, hai personalità e una grande capacità di manipolazione delle parole. I tuoi personaggi sono tipici di un thriller, ma hai provato a caratterizzarli e a renderli vivi. Sono curiosa di vedere fino a che punto riesci a movimentare la trama. Un piccolo appunto è doveroso: fai molta più attenzione alla punteggiatura!

    • Manipolazione… siamo nel mio campo…che siano carte, menti o parole 😉
      Sei curiosa? Molto, molto bene 😉
      Mai fidarti di un mago ricordalo 😉

      La punteggiatura… hai ragione… 🙂 Purtroppo (su una seria e severa analisi su me stesso) temo che sia il margine d’errore necessario per produrre quello che si produce… Quegli errori sono le due monete da dare al barcarolo per farmi attraversare il fiume e raggiungere la sponda creativa… in caso contrario temo rimarrei dall’ altra parte, con i piedi a mollo e lo sguardo triste….

      Grazie davvero del commento. Sono onorato.

  14. Il dark magician naturalmente 🙂 gran bel capitolo, la posa alla Dylan mi ha reso subito l’idea. Il paragone tra smettere di bere e il canestro da tre con intervento in tackle è sublime. Sono dal table, sennò scriverei di più. Gli indizi? Misdirection? O un indirizzo? Bella copertina, ci sentiamo

    • Ih ih…vuole dire che anche Lei ne ha letti in quantità Sor Diego 😉
      Grazie caro 🙂 Sa che apprezzo chi si sofferma, rilegge e coglie i dettagli 🙂
      Qualcuno che si preoccupa degli indizi… e fa ipotesi… stima ^^

      Anche a me piace da morire la copertina ^^

      A presto 🙂

  15. Posso consigliarti una serie anime? Potrebbe interessarti più che altro la presenza di un personaggio, nonostante la sua breve ermanenza nela seria.
    L’anime si chiama “Hellsing Ultimate” ed è più precisamente un OAV (o OVA, scegli tu) di “Hellsing”. Gli episodi li troverai spezzettati e/o sottotitolati in italiano, anche se i primi 4 sono stati doppiati in italiano.

  16. Nessun uomo è infallibile. Spesso sono proprio i nostri talenti a guidarci verso un fallimento, poichè un grande talento è frutto di un terribile difetto, il più delle volte. Ad esempio un mago potrebbe avere il ghost della ferita da vergogna, che – secondo l’antico testamento delle tecniche di scrittura creativa – affligge coloro che non hanno piena consapevolezza del proprio valore e tendono a nascondersi dietro maschere o sono se stessi solo quando “bleffano o giocano” ma non mostrano mai il vero “sé”. Questo mago è stato finora bravissimo, io direi che stavolta commetterà un errore dovuto a questa ferita, un errore che in queste situazioni è tipico di essere fatti così, come lui: ad esempio un eccesso di sicurezza, un eccesso di presunzione. Ma non ho votato per questo, ho votato perché in difficoltà finisca l’agente Petros. L’errore del mago creerà un “incidente di percorso” che coinvolgerà Petros ma che si rivelerà utile alle indagini per Fernadez…
    Il solito poeta, non ti smentisci mai 😉

    • Maschere, maschere e maschere… Il terrore si genera quando, levata l’ultima, non si vede nulla sotto….
      L’eccesso di presunzione…baratro sul quale ogni artista cammina sul filo…
      Grazie mille cara… sempre parole importanti… e le mie guance sempre più imporporate… <3

  17. Ciao, ti scopro soltanto ora,
    devo farti i complimenti per lo stile, mai letto su TI niente di altrettanto convincente e “d’azione”, perfettamente in grado di rendere il clima serrato e di tenere il lettore ancorato allo schermo per seguire le deduzioni legate alle carte.
    Ti seguo assolutamente e voto per scoprire cosa accade alla casa del detective ^_^

  18. Hai uno stile.
    No, dico, ho detto: hai uno stile.
    Penso di non aver mai detto una cosa del genere qui dentro… sì forse neanche là fuori…
    Tu hai uno stile. tradotto: tu scrivi. tradotto: qui non hai pari.

    ( però, perlasantamiseria, non usare le parentesi nella narrazione!!!!!!!!)

    Casa del detective.

    • Io sono arrossito per ore dopo il tuo commento (e lo sai)

      (e sto usando le parentesi anche qui per amabil provocazione <3 )

      Sono veramente onorato delle tue parole.
      Grazie. Grazie veramente. Sono più legato ad alcuni racconti già finiti qui su TI…io e questo ci stiamo ancora studiando… ma le tue parole su stile e su scrivere sono davvero "importanti".
      Grazie di nuovo Madame.
      Spero di non deluderla <3

      *inchino profondissimo*

  19. Regent’s Park è secondo me un luogo che ogni persona a Lodra dovrebbe vedere. Probabilmente il tuo racconto me lo farà vedere in maniera completamente differente. Mi permetto una nota di curiosità. Leggendo di seguito i capitoli si nota come se ci sia una sorta di crescendo. È un disegno voluto fin dall’inizio o semplicemente bravura nel condurci nella storia? Alla prossima.

    • Uhhh…qui si conosce l’ambientazione … aspettativa alta ^^
      Permettiti tutto quello che ti senti ^^
      Il crescendo è assolutamente voluto…come in ogni magic show che si rispetti 🙂 Come articolarlo poi lo decidono i lettori 🙂
      Felice di averti qui…al prossimo capitolo ^^

  20. Mi ricorda molto lo stile “Dylan Dog”, anche lui usava un’esclamazione simile: “Bloody Hell!”, non so se hai presente.
    Mi piace molto questo racconto e Londra è assolutamente azzeccata come ambientazione.
    Sono dannatamente curiosa di sapere come andrà a finire; è scritto benissimo, scorrevole e invoglia a leggerne ancora.
    Uno stile che non è tanto facile da gestire tra descrizioni, dialoghi e cura dei piccoli dettagli.
    Ti seguo volentieri, attendendo con ansia il prossimo capitolo.
    🙂 Ho comunque votato il Tamigi perché mi ha sempre affascinato come luogo, i ponti che lo attraversano, i sottopassaggi.
    Londra è magica un po’ come lo è anche il tuo protagonista 🙂
    A presto!

    • Amo Dylan Dog con ogni singola fibra del mio essere (mago).
      Fucking hell è un’esclamazione che ho rubato a una persona cara qui (e che ha contagiato anche me: ormai è un’intercalare xD )

      Londra è un’ambientazione PAZZESCA. Per qualsiasi genere di racconto 🙂
      Generare curiosità…ma tu mi rendi un mago felice ^^
      Stile delirante… c’est moi xD
      Ma grazie cara 🙂
      Sn davvero felice del tuo arrivo qui 🙂

    • Lo zoo offre un sacco di spunti…. in qualsiasi direzione… dalla fiaba al thriller al cartoon 😉

      Io ho un paio di idee ( un paio? 😛 ) in testa… domani inizio a scrivere 🙂

      Grazie cara 🙂 felice di averti in prima fila 🙂

  21. Altro episodio adrenalinico, sia pure costellato di parentesi tonde che mal si sposano con la narrazione letteraria 😉 Se poi hai inserito uno zoo tra le opzioni, lascia intravedere la metafora del darwinismo che invece ben si sposa con questa trama tridimensionale, per cui andiamo lì.
    Sempre al top, Mago!

    • Ih ih….maiuscolo…parentesi…mi piace “farmi odiare” 😉 Rompere la linea dell’ordinario… sono un maledettissimo provocatore 😛

      Darwinismo…uomo VS animale… il concetto della gabbia… lo zoo offre UN LIBRO di immagini da coltivare 😉

      Grazie cara… felicissimo di averti qui 🙂

  22. Quella sciarpa, ah!
    Voto per smascherare il trucco del dark magician. Così vediamo come se la cava.
    Tutto il maiuscolo per i miei poveri occhi è veleno, ma il capitolo è entusiasmante e mi è piaciuto molto l’inizio e l’idea delle fontane! Ovviamente curiosissimo per il seguito.
    Alla prossima!

    • Ih ih…. mi dai grandi gioie <3
      Mettere i bastoni tra le ruote ad un mago in scena? Arrgh…. pericolosissimo.
      Il maiuscolo era per rendere il livello audio assordante della registrazione che raggiunge ogni angolo della piazza: rischioso, ma ero pronto ad assumermene le conseguenze nei feed per l'appunto 😉

      Grazie cara… fare un sopralluogo e poi scrivere è una routine estremamente intrigante 😛

      Sentiamoci presto 🙂

  23. Io opto per un faccia a faccia! 😉

    Cartomagia… ma tu dove le prendi tutte queste informazioni? Questo mi piace molto di te come autore, non scrivi senza essere informato, una caratteristica di noi giornalisti che non spesso è presa sul serio dagli autori. Alcuni scrivono per sentito dire, per “visto al cinema”, per supposta ipotesi, senza tuttavia approfondire. Tu invece sembri sempre chi disegni. Ottimo. Se vorrai leggermi ancora, sono tornata anch’io… 😉

    • Confronto diretto eh ? capitolo V… è il momento mi sa eh.. che dici? 😉
      Ih ih… ci metto sempre un po’ di me cara… ( parecchio a dire il vero)
      Qui siamo estremamente nel mio…. Il nick non è affatto casuale… l’essere mago è davvero uno stile di vita… che tocca cento aspetti… la psicologia, il sentimento ecc…ma in prima battuta sono un prestigiatore…da più di dieci anni 🙂

      Questo è un signor complimento. Ti ringrazio davvero tanto 🙂 Felice di averti qui nelle prime file 🙂

  24. Francamente ho amato di più l’altro tuo racconto “Una buona dose di musica”. In questo ti trovo a tratti scomposto, meno curato del solito. Tranquillo, è solo un mio gusto personale: non amo il cambio di punto di vista sull’io narrante del dark magician, trovo fastidioso l’uso del tutto maiuscolo e, dal punto di vista della trama, farei a meno di altri spargimenti di sangue che rischiano di risultare solo delle variazioni sul tema. Perciò voto per salvare i due soggetti bloccati sulle fontane e punto su un approfondimento psicologico.

    • Caro Napo…. mai gratuito… che bello dei lettori che siano uno stimolo ^^

      Che dirti? Ho voluto provare l’equilibrismo di una strada nuova (Quella del seriale), pronto ad affrontare i rischi. La vita senza sperimentare e rischiare un po’ è così noiosa 😉

      Lo stile è un po’ dovuto alla storia che sto imbastendo e un po’ al mio nuovo essere (città nuova vita nuova ecc) 🙂 Ma nulla di quanto fatto in passato è perduto, anzi… 🙂
      Sul seguito… approfondamenti psicologici e dintorni… imbroglierò parecchio…da bravo mago 😉

      1 abbraccio 🙂

  25. Ti ho ritrovato, Mago. 😉
    E vedo che non hai perso il tuo smalto magico… devo dire che c’è molta personalità nel tuo modo di raccontare, sebbene a volte tu intraprenda strade battute e non sempre originali, il tuo modo di attraversarle è sempre unico. Continui a piacermi molto.
    Seguo e …
    posta in arrivo. 😉

    • Caaarrrra <3
      Sempre gentile nei tuoi giudizi 🙂 troppo buona 🙂
      Lo smalto magico l'ho rinnovato e fortificato… un mago tutto nuovo…e così ho deciso di rimettermi a scrivere 🙂

      Felicissimo di averti qui in teatro…. mettiti comoda e goditi lo spettacolo 😉

      Grazie davvero 🙂

  26. Voto la semicertezza sull’identità del criminale, mi piace questo fatto che non sia certo del tutto…
    Voglio essere convinto, illuso e poi sorpreso ahah
    Anche se in verità mi piacerebbero tutte e tre le scelte quindi sono felice in tutti i casi.
    Al prossimo capitolo mago 🙂

  27. voto di tornare dal dark magician. Niente di più intrigante del punto di vista dell’assassino.
    Ottime atmosfere e idee! Inoltre, io amo le carte da gioco, e soprattutto amo Londra.

    • E siamo solo all’inizio con le magie ! Sto per mettere in scena ben di “peggio” 😀

      Ih ih…avanti avanti… dietro il sipario chiuso c’è un gran “work in progress” 😛

      Grazie caro 🙂 Sempre felice del tuo apprezzamento 🙂

  28. L’artista di strada presente a Piccadilly mi sembra una scelta troppo casuale. Un familiare dal detective non mi ispira. Non credo che un poliziotto voglia coinvolgere in un caso così delicato un familiare, mettendolo in pericolo di fronte a un criminale così efferato. Direi che la soluzione più logica è qualcuno fermato al commissariato.
    È stato un bell’episodio, non ha perso colpi rispetto all’affascinante inizio e direi che era un’ardua impresa (assolutamente alla tua portata!). Il dark magician ha proprio l’intrigante fascino del cattivo! Vediamo se anche nei prossimi episodi la penserò così ehehe, a presto! 🙂

    • Grazie mille cara 🙂 anche io la penso come te, ma purtroppo la scelta spetta ai lettori 😀
      Grazie mille… per ora c’è stato più il dark magician al centro dei riflettori…ora devo spiegare qualcosa riguardo al detective 😛 Felice di averti qui…mettiti comoda…lo spettacolo è appena cominciato 😛

  29. Che bello rileggerti! Che strana coincidenza sono tornata da Londra giusto qualche giorno fa, e uno dei posti piu’ belli visitati e’ stato proprio il Kyoto Garden…e devo dirti che avendolo vivo nella memoria, stavolta devo farti, davvero, i complimenti per le descrizioni. Tutta Londra comunque si presta ad essere una favolosa ambientazione! Non vedo l’ora di godermi la storia! A presto!

  30. Gran bell’incipit Mago! In questi giorni ero un po’ fuori (di testa) ma ora sono tornato in me. Bello, mi è proprio piaciuto, tipo Jeffrey Deaver (consideralo un complimento).
    Ci ho trovato anche una bella citazione a King 🙂 quella che tutti siamo attirati a guardare un cadavere di un incidente stradale, non so se volontaria o meno la citazione.

    Originale incipit, scritto molto bene e ora aspetto il seguito.

  31. Mio caro amico Mago! Bentornato! Ci mancavano i tuoi numeri, qui! 🙂 Un inizio davvero superbo questo, reso ancora più intrigante dalla presentazione del killer…Bravo bravo bravissimo! 😀 Ovviamente, ho messo segui storia appena ho letto il tuo nome. A fiducia, insomma. 😉 😛
    Carta e mail!

  32. Che bell’incipit, BELLO, davvero. So che al progetto lavori da un po’ e non vedo l’ora di vederne i risultati.
    Ho scelto per gli indizi materiali, carta e mail. Iniziamo a vedere dove conducono, la sfida è aperta e credo che sarà serrata sino all’ultimo colpo.
    Ti seguo, curiosissima e pronta a lasciarmi stupire con effetti speciali e… trucchi d’ogni sorta!

  33. Il campanello insistente nella testa. Che incipit. Ti prende allo stomaco (battuta infelice eheheh). No davvero, molto incalzante. Mi piace molto l’inizio con la “voce” del mago che lascia la curiosità e la tensione giusta per fare in modo che il lettore divori la restante parte del capitolo. Ero molto indecisa su cosa votare ma più che sicura di premere il tasto “segui”. Alla prossima!

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