Week-end di paura

Dove eravamo rimasti?

Quale delle tre proposte seguiranno? Proposta di Sofia (63%)

Il gruppo di divide

La decisione da prendere non era semplice ma non potevano affidarsi al caso. La proposta di Marisa non avrebbe cambiato la loro situazione ma solo rimandato l’inevitabile. La proposta di Laura, sebbene promettesse salvezza, significava aumentare il rischio di venire scoperte. La proposta di Sofia non era risolutiva ma sembrava offrire al gruppo maggiori possibilità di successo. Come la ragazza aveva già accennato, in camera di Russel avrebbero trovato delle armi che avrebbero potuto utilizzare per difendersi.

La decisione fu quindi presa: destinazione camera del fratello di Sofia.

Ancora una volta aprirono la porta che affacciava sul pianerottolo del piano superiore facendo attenzione a non fare alcun rumore. Chiunque si trovasse di sotto era ancora impegnato in quell’attività che produceva quel rumore macabro e inquietante. Potevano distinguerne chiaramente ogni colpo.

Ripensarono nuovamente alla loro amica e la immaginarono fatta a pezzi, sul tavolo della cucina, con i mobili intorno sporchi del suo sangue, schizzato lì durante l’operazione. Un pensiero che per poco non le fece rimanere paralizzate lungo il tragitto.

Quando raggiunsero la camera di Russel chiusero la porta alle loro spalle ed insieme sospirarono di sollievo, come se durante il breve viaggio avessero trattenuto il fiato per tutto il tempo. Sofia si piegò sotto il letto e, dopo aver infilato una mano sotto il bordo delle coperte pendenti, ne tirò fuori una mazza da baseball, dura e pesante, che diede a Laura. Poi andò verso l’armadio a muro, lo aprì senza esitazione e quasi vi entrò dentro alla ricerca del coltellino svizzero che Russel teneva conservato tra i suoi vecchi oggetti del periodo di leva. Lo trovò e lo passò a Marisa.

Infine si diresse verso l’angolo opposto della camera e, facendo attenzione a non fare rumore, scostò di lato la poltrona. Sotto di quella, tirò via una mattonella del pavimento appositamente adagiata a coprire un vano nascosto. Lì Russel conservava il pezzo forte: la pistola. Sofia l’afferrò e la strinse tra le dita. L’idea di utilizzarla la spaventava quasi quanto quella di non farlo ma non aveva scelta. Si voltò verso le amiche cercando conforto. Laura mosse il capo in cenno di assenso come a voler dare il suo benestare per quella decisione. Marisa invece rimase a fissare la pistola ad occhi spalancati, un po’ per la sorpresa un po’ per la paura che quell’oggetto, di per se, le provocava.

“Ora andiamo!” disse infine Sofia.

“Ok” – rispose Laura.

“V-va b-bene” sussurrò Marisa.

“Obiettivo: la porta d’ingresso” sentenziò Sofia.

“No” la bloccò Laura, “obiettivo: vendichiamo Federica!” aggiunse accennando un sorriso sicuro. Le armi di cui ora disponevano le avevano dato nuovo coraggio, al punto da poter pensare non solo alla propria salvezza ma anche al riequilibrio delle parti “La deve pagare!” conlcuse con voce dura ma quasi spezzata dalla tristezza.

Sofia avrebbe preferito raggiungere l’uscita ma comprendeva bene i sentimenti di Laura e non ebbe alcuna esitazione nel confermarle la sua solidarietà abbracciandola.

“Voi due siete pazze! Ci ammazzeranno tutte!” disse invece Marisa che, per quanto dispiaciuta per la perdita di Federica non era intenzionata a fare la sua stessa fine “Voi andate a fare Rambo! Io me ne vado!” aggiunse con decisione.

Sofia e Laura per un po’ provarono a convincerla ma ogni tentativo fu vano. Marisa non intendeva rischiare ancora, proprio ora che avevano guadagnato il vantaggio delle armi. Decisero quindi che mentre Sofia e Laura si sarebbero date da fare per impegnare l’intruso, con l’obiettivo di dargli una lezione, Marisa ne avrebbe approfittato per darsela a gambe.

Quella di Marisa sembrava una scelta poco coraggiosa ma dal suo punto di vista lei era l’unica a ragionare ancora con lucidità mentre erano Sofia e Laura ad avere idee folli.

Sofia e Laura uscirono per prime dalla stanza. Marisa le seguì a pochi passi di distanza. La prima cosa che notarono, all’istante, fu che da sotto non proveniva più alcun rumore. Non erano più a conoscenza di dove si trovasse. Avevano passato troppo tempo tra la ricerca delle armi e la decisione sul da farsi e così la situazione era cambiata. La paura che si sarebbe persino potuto trovare sullo stesso piano della casa, magari in una stanza adiacente o nel bagno, le terrorizzò.

Tornare in quelle stanze tuttavia non era nei loro piani, sarebbe andate di sotto comunque.

Scesero le scale lentamente. Laura in testa, con la mazza pronta a colpire, Sofia dietro, pistola in mano, canna verso il basso, come le aveva insegnato suo fratello. Marisa per ultima, attenta ad ogni rumore e continuamente intenta a guardarsi le spalle.

Arrivarono di sotto senza alcun imprevisto, poi Laura e Sofia si incamminarono, quatte quatte verso la cucina mentre Marisa raggiunse la porta d’uscita. Una volta lì, senza preoccuparsi più del rumore la spalancò e uscì di corsa in direzione del cancello esterno.

Cosa succede ora?

  • Si sente Marisa urlare dall'esterno (40%)
    40
  • Si sentono dei rumori di passi provenire dal piano di sopra (10%)
    10
  • Sofia e Laura perquisiscono la cucina (50%)
    50
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51 Commenti

  • Marisa urla all’esterno o potremmo dichiarare la storia finita, con lei che va alla polizia e arrivano gli aiuti dall’esterno. Non è il massimo dell’originalità ma si potrebbe fare una cosa diversa. Marisa è spaventata e ferisce il misterioso maniaco. Marisa trova Federica morta o svenuta in giardino. Marisa viene inseguita dal maniaco ma riesce a rientrare in casa. Buon lavoro per il prossimo capitolo (e scusa la parità.) 🙂

  • Bravo Jack, bello questo capitolo. Una scena d’azione che non si interrompe, fluida e narrata anche bene. L’escamotage di far perdere al gruppo un componente è ben giocato, vediamo come se la cavano senza la più intraprendente di loro. Come opzione ho scelto che tenteranno di raggiungere il telefono, mi sembrano troppo svampite per affrontare l’intruso.
    Un piccolo appunto (devo sempre fare la parte della rompiscatole, eh? 😛 )perché il capitolo si intitola Facebook se poi non è presente nessun riferimento a tale social?

  • Jack, l’episodio è eccessivamente corto, perché?! È un peccato. Ogni episodio si incentra su una sola azione ed è troppo poco, non ti pare? Cerca di ampliare le descrizioni, concentrati maggiormente sulle sensazioni delle protagoniste, caratterizza la maggiormente la scena, altrimenti il tuo horror rischia di essere un insieme di cliché. Il telefono che squilla, la voce terrificante, le ragazze sole in casa. Hai tutte le carte in regola per dare un tocco in più a questa storia, la tua scrittura è molto buona! Per me la voce riprende a fischiettare, alla prossima 😉

    • Per prima cosa vorrei ringraziarti per la critica. Quelle costruttive sono così rare che ritengo quanto meno doveroso da parte mia esprimerti i miei più sentiti ringraziamenti. Hai ragione! I capitoli sono corti. Il motivo credo sia il seguente: non ho dimestichezza con the Incipit sugli horror ed ogni momento sembra un’occasione per porre una scelta. Mi rendo conto da solo che se continuo così al decimo capitolo starà ancora squillando il telefono…..e non va bene.
      Il quarto capitolo sarà più accurato e meno breve.

  • Sofia risponde ovviamente! Carino l’episodio, peccato sia un po’ corto. Avresti potuto farla rispondere o magari non rispondere o far smettere il telefono di squillare e chiudere la scena con il panico generale! Magari nel prossimo episodio 😉

  • Promette benee !! Brava, diretta, coincisa, senza giri, già metti ansia e mi piaci! Queste sono le tipiche ragazzine stupide degli horror che muoiono una dopo l’altra hahaha no dai, ho scelto la cantina perchè è la più curiosa =)

  • Un inizio molto in stile Pretty Little Liars. Uno dei cellulari squilla al piano di sopra, le altre sembrano alquanto improbabili, poiché non aspettavano altro che i genitori di Sofia uscissero e Federica è appena salita dalla cantina.

    • Non ho mai visto la serie ma ora che me lo hai detto mi sto documentando….cavolo, anche lì ci sono 4 personaggi!!! Beh il bello di The Incipit è che siete voi a decidere come prosegue la storia per cui non posso dirti se alla fine la trama sarà somigliante a qualche episodio della serie o meno. Spero solo di riuscire a emozionarvi un po’

      Ps grazie per il tuo intervento

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