Amore prudente

Scarabocchi segreti, o quasi!

Beatrice se ne stava seduta sui gradini dell’ingresso del liceo, sbocconcellando il suo panino. Le lezioni erano finite da più di un’ora e a scuola non era rimasto nessuno che lei conoscesse. Anzi, a dire il vero, non c’era proprio nessuno. Il mercoledì l’unica attività extra-scolastica era il laboratorio di fisica avanzata, a cui partecipava anche lei. Erano solo in cinque a seguirlo e lei era l’unica a non pranzare a casa, perché abitava troppo lontano.

Visto il bel tempo Beatrice aveva deciso di non rimanere in classe, come faceva di solito, e si era portata pranzo e zaino all’aperto per godersi il sole. Quando ebbe finito di mangiare si infilò le cuffie dell’ipod alle orecchie e decise di prendersi avanti con i compiti.

Presto divenne chiaro che le era difficile concentrarsi con la brezza e il sole che la accarezzavano dolcemente, continuava a perdere il filo delle equazioni e doveva ricominciare i calcoli da capo ogni volta.

Una canzone finì e ne cominciò un’altra. Kiss me di Ed Sheeran. 

Beatrice non poté impedirsi di pensare istantaneamente a lui, ai quei quindici minuti dell’intervallo in cui poteva vederlo.

…Cover me up, cuddle me in…

Quella mattina era insolitamente agitato, mentre ripeteva le date della rivoluzione industriale per l’interrogazione che lo aspettava. Era davvero carino mentre andava avanti e indietro, il volto pallido, le mani che gesticolavano frenetiche. Con un sorriso, si chiese com’era andata. 

Sovrappensiero, la matita cominciò a tracciare il suo nome sul foglio di brutta copia che teneva in mano. 

…I’ve fallen for your eyes, but they don’t know me yet… 

Persino questo piccolo gesto era sbagliato, ma per una volta permise a sé stessa di abbandonarsi a quel piacere proibito. Riempiendo il foglio di scarabocchi e sentimenti repressi. 

…Kiss me like you wanna be loved…

Tentò di disegnare il suo viso, gli occhi dolci con quelle ciglia così lunghe, il naso diritto e i capelli mossi che gli cadevano sulla fronte fin quasi a coprirgli lo sguardo.

…This feels like I’ve fallen in love…

La sua mano si fermò di colpo e rimase sospesa sopra la carta. Era tutto un errore. Si stava comportando in modo terribile, terribile, davvero terribile! Una vera amica non fantastica sul fidanzato di un’altra.

Il senso di colpa le fece contrarre dolorosamente lo stomaco, si costrinse a ricordare il volto raggiante di Ludovica, tutte le volte che si erano promesse amicizia eterna, il sorriso contagioso di Davide. No, ecco magari quest’ultimo pensiero era meglio cancellarlo.

…And the feeling i forget, i’m in love now…

Non le avrebbe mai fatto del male. Ludovica era una persona splendida, solare e divertente, da quando si erano conosciute alle medie avevano condiviso i momenti più belli degli ultimi sette anni sempre insieme. Se avesse iniziato anche solo a sospettare quello che provava, la loro amicizia si sarebbe distrutta, per questo era sempre attenta a non lasciarsi sfuggire nemmeno uno sguardo in più. Ma i pensieri non li governava altrettanto bene.

…Fallen in love…

Con un gesto secco si levò le cuffie. Stava anche per strappare il foglio, quando una voce dietro di lei parlò.

“Davide?”

Con un sobbalzo si voltò, un ragazzo che non conosceva stava fissando con curiosità il foglio che aveva riempito di cuori e “ti amo”.

“Direi che sembra più una scimmia.” Disse con aria critica fissando il disegno, effettivamente davvero orrendo.

……………………………………………………………………………………………………………………….

*Traduzione del testo in inglese: “coprimi, coccolami”; “mi sono innamorato dei tuoi occhi, ma loro ancora non mi conoscono”; “baciami come se volessi essere amata”; “sembra che io mi sia innamorato”, “e il sentimento che avevo dimenticato, adesso sono innamorato”; “innamorato”;

Beatrice come reagisce?

  • Scappa via imbarazzata (25%)
    25
  • Si mette a ridere (50%)
    50
  • Gli risponde irritata (25%)
    25
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40 Commenti

  • Interrogherà Eric su cosa fa a scuola i pomeriggi. Non interessa a nessuno? Eric è il mio preferito in questa storia.
    Mentre per me è poco importante la situazione tra Davide e Ludovica… che ci posso fare, queste storielle giovanili non mi prendono.
    Spero anche che Eric non sia un ragazzo comune… un passato burrascoso alle spalle mi farebbe piacere, ecco. Che ci posso fare.
    Niente da segnalare se non un congiuntivo mancato in “Senza sapere se se lo stava inventando oppure no” – ma come ormai dico sempre, non costituisce più un errore -, e qualche virgola strana. Per il resto, buono come sempre!
    Scusa il ritardo e alla prossima! Muoio dalla voglia di sapere come svolgerai la vicenda!

    ps. per consigli su libri e film gotici, non c’è bisogno del motore di ricerca… ci sono io! Ah!

  • Mi è piaciuta questa parte, solo… attenta agli spazi, ogni tanto ne salti qualcuno, come all’inizio in “Il problema è che sei sempretua decidere per tutti e due!”
    Per il resto va tutto bene 😀 le tre alternative sono tutte interessanti, ma preferirei che chiedesse ad Eric un consiglio su come comportarsi con Ludovica e Davide ^^
    Attendo il seguito!!!
    Buona giornata 😀

    • Grazie per il tuo voto. 🙂
      Hai ragione mi era sfuggito! Purtroppo quando incollo il testo ci sono dei problemi di formattazione e si cancellano gli spazi vicino alle parole in corsivo, la prossima volta cercherò di fare più attenzione. Ti ringrazio per avermelo segnalato! 😉
      A presto

  • Ah, ho dimenticato di scrivere che ho votato “Si prenderanno un periodo di pausa”. Così non c’è niente di definitivo e Beatrice può crogiolarsi ancora un po’ nell’indecisione e nel senso di colpa. Se si lasciano è troppo facile, può saltare addosso a davide in cinque secondi. Se litigano invece B. forse si sentirebbe in dovere di aiutarli a riappacificarsi per fare ammenda.
    Preferisco che facciano una pausa. B coglie l’occasione oppure se ne trova un altro? Anche io tifo per Eric!

    Comunque ti segnalo una piccolezza:
    Come aveva potuto Davide abbracciarla?
    Inserire il nome di Davide all’interno della domanda l’appesantisce. Non ti preoccupare, si capisce lo stesso che B si sta riferendo a lui!

    • Ciao! Quando mi hai detto che ti ho coinvolto emotivamente, non potevi farmi complimento migliore.
      Eh eh, io ho la bocca cucita su quel che succederà. Ma vedo che Eric miete vittime! Spero che anche Davide trovi presto qualche sostenitore.
      Sai che invece non sono convinta sul togliere “Davide”? L’idea è giusta, ma nella pratica, quando provo a pronunciarla senza non mi suona bene, dev’essere una questione di accenti, ma è come se la frase si sgonfiasse…si trascinasse… Invece con Davide c’è un picco al centro sulla “a” che compensa. Ok non si è capito niente, ma voi assecondatemi! 😉
      Grazie ancora per il tuo commento, mi hai dato una fonte di riflessione (sono qui che provo a dividere in sillabe e posizionare gli accenti XD). Continua a leggermi e dirmi qualsiasi cosa ti sembri sospetta!
      Ciaoo

  • Ciao! L’idea di un racconto che comincia con una ragazza intenta a scarabocchiare il diario di nascosto mi ha riportata alla mia adolescenza. Che tenerezza!
    Ci son rimasta male quando ho letto che stava fantasticando sul fidanzato della sua amica. E se ci son rimasta male significa che sei riuscita a coinvolgermi emotivamente già alle prime righe.

  • Ciao!
    “Vendicarmi” mi risulta difficile: ho apprezzato il racconto, pur non amando molto il genere.
    Ho votato per il litigio, penso possa avere risvolti interessanti.
    Mi piacerebbe che venga approfondito il rapporto fra Beatrice e il padre, oltre che quello con Eric.
    Ti consiglio di migliorare la punteggiatura in certi punti.
    Comunque il racconto lo trovo molto affascinante, complimenti.
    Buon lavoro 🙂

  • Buonasera! Ho visto che richiedi critiche istruttive, quindi colgo la palla, anche se sono davvero poche.
    ” Gli ho detto che oggi ero dal dottore, se no scommetto che era qui anche adesso.” Da grammar nazi quale sono, mi sento in dovere di dirti che non suona davvero molto bene. Avrei preferito dei tempi diversi, magari un “gli ho detto che oggi sarei stata (o andata) dal dottore, se no scommetto che sarebbe qui anche adesso”. Ci tengo a precisare che non è un errore nel vero senso del termine; la lingua si evolve continuamente e molti atteggiamenti linguistici in passato ritenuti errati ora sono entrati nel linguaggio comune. Ma diciamo che è una frase che ha interrotto la mia personale lettura, e mi sembrava giusto indicarla.
    Un’altra cosa riguarda i periodi senza punti; tendi a mettere spesso solo le virgole, rendendo la frase forse troppo veloce.
    “Beatrice attese, non riusciva a capire, Ludovica evitava il suo sguardo, ma sembrava insieme desiderosa di parlare e imbarazzata.”
    e “Martedì, però, Ludovica non si fece vedere, cominciava a mancarle davvero molto, la scuola senza di lei era più noiosa e decisamente più silenziosa.”

    In realtà possono anche essere scelte stilistiche, e non è niente di davvero importante. Ma sono le uniche cose che posso farti notare, perché il resto è molto, molto buono. Inoltre davvero non mi aspettavo il twist sul padre! E soprattutto, ci hai lasciato cosi? Io muoio dalla voglia di saperne di più, e invece torniamo da Ludovica e Davide… ah!
    In tutti i casi, voto per il litigio; chissà se Davide chiederà aiuto a Beatrice…
    Ottimo lavoro, e alla prossima! Un abbraccio

    • Ciao! Grazie per essere tornata.
      Non posso che darti assolutamente ragione, a rileggerla ora quella frase è davvero ORRENDA. E sono d’accordo anche sulle virgole, infatti le frasi a cui ti riferisci sono il risultato della fusione di due frasi diverse. Ho dovuto tagliare almeno 1000 caratteri per rimanere nei limiti del capitolo, e ora mi accorgo di non aver curato sufficientemente le zone di sutura. T_T
      Comunque mi fa piacere che ti piaccia la storia! Tranquilla, il padre in qualche modo dovrà fare la sua parte. Su Ludovica e Davide le possibilità sono diverse, dipenderà tutto dall’opzione vincente, ma in un modo o nell’altro Beatrice rimarrà coinvolta.
      Continua a farmi sapere tutto ciò che ti passa per la testa.
      kiss! =)

  • Diciamo che il rosa non è il mio genere, però devo dire che scrivi molto bene e che questo racconto mi ha conquistata. I tuoi personaggi non sono perfetti, sono umani ed è questo il bello, perchè riescono a catturare l’attenzione del lettore, che riesce facilmente ad entrare in sintonia con loro. Mi piace la figura di Eric e mi piace anche quella di Beatrice, con i suoi sensi di colpa e il suo modo di fare.
    Leggendo nei commenti ho visto che di solito non ti occupi di questo genere ma hai deciso di cimentarti con questa storia perchè è nata da sola. La verità è che le storie che nascono in questo modo sono le migliori. Adoro il tuo stile, sei veramente brava e la storia è così spontanea… complimenti!!!

    • Sì, mi sono accorta che il rosa è un genere che piace poco a tutti, credo sia perché gli autori contemporanei che lo rappresentano sono tutti piuttosto superficiali. Ma quello a cui io penso, quando parlo di veri romanzi rosa, sono i romanzi di Jane Austen, di Emily Bronte, di Goethe, ecc. Quindi un po’ mi spiace che soffra di questo pregiudizio (non parlo di te! Mi è partita una riflessione generale…).
      Grazie per il tuo commento, devo dire che mi hai davvero lusingata! Cercherò di mantenere le caratteristiche che ti sono piaciute e di migliorare come posso.
      Grazie ancora =)
      baci

      • E’ vero che il genere rosa è spesso vittima di pregiudizi, però il modo in cui l’hai reso tu va benissimo, non è melenso come i racconti di oggi.
        Io leggo e scrivo soprattutto fantasy, perchè lì si possono intrecciare generi diversi, però sono aperta un po’ anche agli altri generi. Comunque sia, prima che un’aspirante scrittrice, sono soprattutto una lettrice e adoro leggere… mi viene spontaneo criticare quello che leggo e ho davvero apprezzato il tuo racconto in ogni suo aspetto 😀
        In bocca al lupo, aspetto il seguito :*

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