Bled e la profezia

L’ombra e il suo compagno

La notte è scesa sulla terra della Torre. Un’ombra si muove silenziosamente nell’oscurità notturna per la piazza. Al suo fianco uno strano compagno la segue anch’egli senza far rumore.

 E’ come se i due invece di camminare volassero a mezz’aria.

Un nero mantello copre quell’ombra celando il suo volto a chiunque la incontri. La sua direzione è una sola.

A palazzo le luci sono ancora accese. C’è fermento. Le guardie corrono su e giù per il palazzo ed il rumore delle armature invade ogni stanza della reggia. Nella sala del trono Re Stefano cammina avanti e indietro mentre Regina Maria seduta sul trono piange. Il ciambellano non sa cosa dire per calmare il proprio sovrano. Per la prima volta anche il mago di corte è senza parole.

Piegato come sempre su se stesso, sembra più vecchio di quello che è realmente.

A un tratto le porte della sala del trono si aprono.

Tutto il palazzo si è fatto silenzioso e la stessa regina non piange più. Lo sguardo dei presenti va sull’ingresso della sala. In quel momento, dal silenzio innaturale che si era instaurato, si poteva benissimo sentire uno spillo cadere a terra.

Il tempo si era come fermato, sembrava che nessuno dovesse varcare la porta. Ma poi, avvenne.

La prima cosa che i presenti vedono è un animale. Un grosso animale nero che avanza a passo felpato. Una grossa pantera fa il suo ingresso. Le gialle iridi dell’animale osservano i presenti uno a uno ma senza soffermarsi su nessuno in particolare.

Dopo l’ingresso dell’animale, le porte della sala si chiudono.

Nella stessa si alza un vento gelido da ghiacciare il sangue del più temerario guerriero.

Cessato il vento un’altra figura appare dal nulla, nascosta da un nero mantello. Il cappuccio si muove a osservare i presenti. Da sotto di esso un attento osservatore avrebbe potuto notare degli occhi rosso fuoco illuminarsi alla vista del mago. 

Una risata sadica si leva da quella nera figura che ora avanza verso il mago.

Si ferma dinanzi lo stesso mantenendo una distanza di mezzo metro.

< E cosi mi hai invocato.> dice la voce bassa, un misto fra un ringhio di lupo e lo suadente

<non ti è bastato far uccidere i miei compagni, ora m’invochi pure per i tuoi SCOPI !> mettendo un accento malvagio nell’ultima parola.

< Dimmi VERME, cosa vuoi da me ?> domanda osservando il mago Silas, il quale avrebbe preferito essere davvero un verme, almeno per la possibilità di potersi creare una via di fuga.

L’attesa per la risposta era lunga tanto che lo stesso spettro perse la pazienza. Con un gesto teatrale allargando le braccia e recitando un incantesimo nella lingua antica, diede inizio a una bufera di neve.

< Aspetta! Ti ha invocato per mio volere > la voce del reggente fa cessare quella bufera di neve. L’ombra ora si volta a osservare Re Stefano, muovendosi lento verso lui.

Da sotto il cappuccio appare un candido sorriso, simile a quella del leone di fronte all’agnello. < Re Stefano, mi avete fatto invocare? Cosa vi fa credere che io sia disposto ad aiutarvi, dopo che VOI stesso avete voltato le spalle agli uomini e donne che vi hanno aiutato ?> Domanda diretta la sua, il tono usato resta lo stesso freddo e sadico.

Il reggente deglutisce al fare dello spettro ed alle sue stesse parole.  < Si! Io vi ho invocato. Mio figlio è stato rapito dagli Aridon > va a dire con una certa veemenza.

Alle parole del reggente, Lo spettro si alza come se volasse, per poi lasciarsi cadere appena sopra lo stesso reggente, il quale si china come per evitare di prendere un colpo. Sospeso lì a mezz’aria, ringhia.

< TU ! Ti ho maledetto già una volta per la tua sconsideratezza. E ora VUOI che IO SALVI tuo figlio ? SEI PAZZO SE PENSI CHE LO FACCIA > urla. 

< Non dovrai più nasconderti, non sarai più obbligato a esercitare i tuoi poteri di nascosto e potrai allenare una nuova squadra, se mi riporti mio figlio > va a dire tutto un fiato il reale. Si era alzato per spaventarlo, ma a quelle parole  ora torna al suo posto. Le rosse iridi osservano da sotto il cappuccio quell’uomo con la corona, diffidente ora.

< Cosa mi dice che non ti rimangerai tutto come hai già fatto ? > Domanda adesso.

< Il nostro reggente non mente mai >va a rispondere quella serpe di Silas. La pantera che sino a poco fa se ne era stata in disparte adesso balza sul mago atterrandolo, al quale mostra la sua dentatura.

< Quando vorrò che tu fiati piccola serpe lo saprai > parla senza voltarsi lo spettro. Lo sguardo ancora fisso sul reggente. Non parla ancora lo spettro. Se ne sta li in silenzio, ogni secondo che passa diventa pesante come un macigno.

< E sia, ti darò un’ultima possibilità re Stefano, se non manterrai la tua parola, la mia ira si abbatterà su te e la tua famiglia. La tua dinastia finirà per mano mia, ricordalo >. Una minaccia fatta da chi è stanco delle false promesse. 

Retrocede di qualche passo lo spettro. Un cenno della mano e la pantera lo affianca. Le porte della sala si aprono e i due spariscono nel nulla.

Che farà ora lo spettro?

  • Fa un patto con gli Aridon come un tempo in cambio vuole il principe. (0%)
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  • Ha promesso allo stesso re di recuperare il figlio,ma prima vuole capire per quale l’hanno rapito (100%)
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  • Parte alla ricerca degli Aridon per riprendere il piccolo (0%)
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31 Commenti

  1. “Piegato come sempre su se stesso, sembra più vecchio di quello che è realmente” non sono sicuro che se sei sempre piegato su te stesso sembri più vecchio. “da ghiacciare il sangue del più temerario guerriero” è banale. “accento malvagio” è raccontato. “Con un gesto… di neve” qui secondo me la descrizione dovrebbe essere più lunga. “leone… agnello” metafora banalotta.”diffidente ora” la corona è diffidente?

    Mi sembra un modo di scrivere abbastanza semplice, e la trama banale. Hai più di 17 anni?

      • Mah, non lo so. Molto spesso: penso che ci siano persone “vecchie” che si sanno portare molto bene i loro anni. Sarà perché evitano gesti, sarà perché madre natura è stata generosa con quelle persone o si sono tenuti in allenamento. D’altra parte Madre -natura può essere cattiva, posso condurre una vita da sedentario o fare gesti che mi fanno sembrare anziano e più vecchio di quello che sembro.

        Vedo tutto quanto lo giudici piuttosto banale. E fin qui ci può stare perché hai espresso la tua opinione (anche se non ti sei soffermato a dire esattamente cosa è che non va).

        Per la trama ? Vedi sopra!

        C’è gente già a meno di diciassette anni che sa scrivere bene. Per favore, non offendere i poveri studenti che devono dare la maturità.

        E se poi è semplice ? Che problema c’è ? Puoi esprimere le opinioni sul “banale” se ti piace tanto, ma scrivere abbastanza semplice non mi pare sia un problema, anzi … lo rende più a portata di tutti, dato che miriamo a far comprendere il nostro messaggio a quante più persone possibile in questo sito. O almeno ci proviamo.

        Se anche fosse Fiaba, non so se lo sai, ma c’è una bella apposita sezione del sito appunto dedicato a queste. Anche se la trama è un po’ soggettiva. Spesso si parte con un’idea e si finisce con un’altra! 🙂 E’ questo il bello del sito.

      • Innanzi tutto, grazie, per aver accentuato le mie lacune. Del resto ognuno di noi ha delle lacune, penso pure voi ( mi permetto di mantenere le distanza non avendo nessuna conoscenza con chi replica sopra, potrei anche errare a scrivere in questo stesso istante, ma non sono una professoressa, solo una semplice donna, che ha avuto il malaugurato compito di fermarsi alla 3 media ). Ho letto che il mio modo di scrivere vi sembra abbastanza semplice, forse per il fatto che io mi ritengo una donna semplice. La trama è banale. Mi spiace non sia di vostro gradimento, ma a me sembra al quanto perfetta come trama, del resto però non tutti abbiamo gli stessi gusti converrete con me su questo.
        Ho più di 17 anni ? Bhe! Qui se dovessimo guardare il mio atto di nascita dovrei ammettere di aver più di 17 anni . Magari averne 17, non avrei fretta di crescere adesso e mi divertirei la mia nuova giovinezza. Visto che voi ne avete 23,vi posso dire, divertitevi finche ancora siete negli enta come età,entrati nella anta volano, inoltre spero che possiate scusare questa vecchia signora la quale tenta di fare un qualcosa che ha sempre voluto fare, scrivere anche se a voi il mio modo di scrivere non piace.
        Prima che mi scordi, grazie di nuovo ora con due capitoli all’attivo, siamo in parità come punteggio,il terzo capitolo sarà pubblicato la prossima settimana, passate pure a leggerlo chissà che non riscontrate un’altra delle mie lacune.

  2. Ho scelto per la Terra della Disperazione.

    Lo stile è migliorato di non poco, vedo che adesso stai iniziando a calarti al meglio nella trama del tuo racconto.

    Il contorno è abilmente cucito come un arazzo medioevale, ma si sa che è il fulcro quello che noi desideriamo.
    Le basi ci sono,ora vedi di costruire al di sopra un’opera degna di te.

    Tuo D.

    • Ti ringrazio moltissmo per il tuo commento e anche per quanto scritto sotto, ma non lo calcolavo per nulla, se si arriva a tanto vuol dire che si è disperati. Farò del mio meglio pr migliorare il tutto e chissà di farvi piacere sia a te e a Valerio31 un po’ il fantasy, almeno un pochino.

    • Interessante commento che spiega alla perfezione il tuo interessa per la storia di Sotira.

      Il rispetto per le opere altrui, del loro impegno e del loro operato trasuda da ogni tua singola lattera.

      Pregherei la gestione di eliminare il commento in quanto spam gratuito e inutile ai fini del sito.
      ,
      Grazie e a non leggerti.

      Ps: mioracconto va,secondo la sintassi italiana corrente, staccato alias mio racconto.

        • Cosa vorresti pure parlare?
          Guarda,se ti definisci scrittore prendi e scrivi e non spammare.bimbo.

          Avessi al più scritto un commento e poi ti fosse auto censito si poteva chiuedere un occhio, ma quelli come te sono penosi.

          Ah, il fatto che non parli vuol dire che hai proprio la coda di paglia, sai che ho ragione per cui….
          Intelligenti pauca

          • Senti, mister “Sintassi italiana corretta”, che non metti gli spazi dopo le virgole, io volevo evitare un litigio fra i commenti della storia di qualcun altro ma, a quanto pare, tu vuoi litigare. Discussione chiusa.

            P.S.: potrò fare un minimo di “pubblicità” al mio racconto, no?

            • Ciao drago! 🙂

              Sarò breve:
              Non so se lo sai, ma ogni volta che tu pubblichi un commento, immediatamente sotto a tuo nome sta scritto “Autore di” + link della tua opera, perfettamente cliccabile.

              Pertanto la “pubblicità” come la chiami tu, sta tranquillo che la notano i lettori, se sono interessati (in questo caso la notano anche ben tre volte visto che hai postato tre commenti).

              Se questo ti risponde già al tuo post scriptum, ne sono lieto. 🙂

              Mi permetto però anche di dare un consiglio, basato anche sulle esperienze altrui. Evita di fare una pubblicità così diretta. Questo spazio è riservato poi ai Commenti, quello da te non fatto, non alla Pubblicità, come sta anche scritto nel momento in cui premerò il pulsante qua di basso. 😀

              Buona giornata! 😀 😀 😀

  3. Non ho capito di cosa state parlando nei commenti, ma comunque…

    Sono indeciso tra andare direttamente a salvare Bled o prima andare alle terre della disperazione. Rinunciare no: non mi sembra affatto un tipo pavido e, da quello che sembra (poi magari è diverso), lui rispetta la parola data.
    Trovo l’ambientazione molto carina, almeno dagli accenni fatti e spero che sia approfondita nel corso dei capitoli, insieme ai vari personaggi ^_^
    Ciò detto, tiro il dado e viene… Terre della Disperazione!

    Ciao 🙂

    • Chiedo venia anche a te, grazie. non è sfuggito solo a me, questo inzio racconto è stato riletto da molte persone e come vedo non sono infallibili neppure loro :P. MA li devo ringraziare, non l’avrei postato se non avessi avuto il loro parere favorevole.

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