Bled e la profezia

Dove eravamo rimasti?

PRESTO L’ALBA ARRIVA E RISCHIERANNO DI ESSER VISTI, DA CHE PARTE ANDARE ? Andare alle Terre della Disperazione. (57%)

Le terre della Disperazione

Sulle montagne di Silver, l’oscurità si condensò fino a diventare una gigantesca forma d’ombra.

            Il buio s’infittì fino a quando nella notte buia di quelle montagne, si materializzò una specie di corpo poderoso fatto solo di nero. I contorni non erano ancora nitidi, ma già stava lì su quattro enormi zampe. Gli occhi, invece, di quel possente testone velloso, fiammeggiavano già d’un bagliore verde.

            La forma levò alto il gran muso, dopo aver annusato l’aria. Restò cosi per un tempo lunghissimo quando d’improvviso, parve aver trovato l’odore che cercava. Dalla sua gola usci un rombo profondo di trionfo.

            Cominciò a correre. A lunghi salti silenziosi, la creatura d’ombra prese ad avanzare a precipizio nella notte senza stelle.

            Lo Spettro e la sua amica camminarono quella stessa notte fino ai piedi delle Terre della Disperazione. Qui si fermarono per la notte.

            Nell’opaca penombra in cui pareva che il tempo si fosse fermato, dall’alto di una collina videro finalmente le terre della Disperazione.

            Sopra vi navigavano coltri di nebbia, qua e là si levavano boschetti di alberi i cui tronchi si diramavano verso il basso in molte gambe contorte. Forse quattro, cinque o anche più erano presenti nel terreno.

            Dal fogliame brunito, invece pendevano ovunque radici aeree, somiglianti a immobili tentacoli.

            Nel suolo era quasi impossibile capire in quali parti il terreno era solido tra le pozze d’acqua e dove invece non era che una superficie ricoperta da una coltre di piante acquatiche.

            Prima di scendere da quella collina, lo Spettro chiamò a sé la magia millenaria di cui quel luogo era impregnato.

            Con quella stessa magia, creò uno scudo magico a protezione sua e della nera amica.

            Quelle terre avevano fama di far cadere in un profondo stato di disperazione chiunque le oltrepassasse. A meno di quello scudo magico che era arte conosciuta a pochi.

            Lo Spettro e la sua amica iniziarono a muover passo verso il centro del uogo.

            Al centro avrebbero raggiunto la Biblioteca Nera. Si trattava di una biblioteca fatta con cristallo nero, molto resistente, oltre ad essere anche raro.

            Si mossero stando ben attenti a dove mettevano i piedi. Ancora nessuno dei due si era accorto della presenza di un’ombra, la quale li seguiva lentamente ed a distanza.

            Solo quando sembrò mancar poco al raggiungimento della loro meta, lo Spettro si arrestò e rimase immobile. Da qualche parte, molto vicino, si udiva un mugolio rauco, ma era un suono cosi dolente e disperato che lo Spettro si sentì come spezzare il cuore.

            In quel lamento pareva raccogliersi tutto l’abbandono; la dannazione senza speranza, la condanna delle creature delle tenebre … Era un suono che non finiva mai!

            Un eco senza fine e che dava, come ultimo suono, qualcosa come l’ululato di un immenso branco di giganteschi lupi sperduti.

            Lo Spettro si voltò a cercar la fonte di quei rumori. Sperò che non fosse ciò a cui credeva. Non potevano essere già sulle sue tracce.

            Ma a quanto sembrava, individuata la fonte di quel rumore, non gli restò quella amara consapevolezza.

            Nei suoi occhi scintillò una malvagia luce verde. Con un balzo si scagliò sullo Spettro ma venne intercettato dalla nera pantera che lo spinse di lato, facendolo cadere in una pozza.

            Lo sguardo dello Spettro osservò ora l’animale, 

           chi mai ha assunto quella forma ?si chiese fra sé.

            Alla caduta capì che quello era un lupo mannaro.

            La bestia respirò, la sua pelle fremette e stava per rivoltarsi lasciando che il pelo rientrasse.

            La bestia si fece uomo e la magia finì.

            Alla sua trasformazione, gli occhi dello Spettro si spalancarono di sorpresa < Tu! Ma come puoi fare questo ?> Domandò riconoscendo la figura che aveva dinanzi.

            L’altro si alzò da dove era caduto. Scoppiò alla domanda in una risata sadica che avrebbe accapponato la pelle a chiunque altro fosse stato nei paraggi.

            < Sciocco. Che credevi ? Che ti lasciavamo andare indisturbato sino alla biblioteca ? Beh, ti sbagliavi se credevi questo!>

            Alle parole dell’altro che ora si era alzato in piedi, lo Spettro scosse il capo.

            < Non puoi dire questo, un tempo anche tu eri dalla mia parte, non puoi pensare che quel moccioso possa richiamare in vita l’essenza pura del Nero Mago Guerriero > dice.

            <Stolto! Se conoscessi la profezia come la percepiamo noi, sapresti che quel moccioso, come lo chiami tu, è più importante di quello che pensi>.

Alle sue parole, lo Spettro, si ritrasse come spaventato.La pantera si portò al fianco del suo padrone dopo aver percepito il nuovo pericolo.

< NON POTETE FARLO! E’ SOLO UN RAGAZZO! NON POTETE SACRIFICARLO!> urlò lo stesso Spettro .

   Richiamò a sé la sua magia nera. Risvegliando la bestia…

Si trasformò di nuovo nel lupo, e adesso…

  • Giunge un aiuto inaspettato! (57%)
    57
  • Aggredisce lo Spettro, atterrandolo (29%)
    29
  • Andiamo a vedere cosa combina Re Stefano (14%)
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31 Commenti

  • “Piegato come sempre su se stesso, sembra più vecchio di quello che è realmente” non sono sicuro che se sei sempre piegato su te stesso sembri più vecchio. “da ghiacciare il sangue del più temerario guerriero” è banale. “accento malvagio” è raccontato. “Con un gesto… di neve” qui secondo me la descrizione dovrebbe essere più lunga. “leone… agnello” metafora banalotta.”diffidente ora” la corona è diffidente?

    Mi sembra un modo di scrivere abbastanza semplice, e la trama banale. Hai più di 17 anni?

      • Mah, non lo so. Molto spesso: penso che ci siano persone “vecchie” che si sanno portare molto bene i loro anni. Sarà perché evitano gesti, sarà perché madre natura è stata generosa con quelle persone o si sono tenuti in allenamento. D’altra parte Madre -natura può essere cattiva, posso condurre una vita da sedentario o fare gesti che mi fanno sembrare anziano e più vecchio di quello che sembro.

        Vedo tutto quanto lo giudici piuttosto banale. E fin qui ci può stare perché hai espresso la tua opinione (anche se non ti sei soffermato a dire esattamente cosa è che non va).

        Per la trama ? Vedi sopra!

        C’è gente già a meno di diciassette anni che sa scrivere bene. Per favore, non offendere i poveri studenti che devono dare la maturità.

        E se poi è semplice ? Che problema c’è ? Puoi esprimere le opinioni sul “banale” se ti piace tanto, ma scrivere abbastanza semplice non mi pare sia un problema, anzi … lo rende più a portata di tutti, dato che miriamo a far comprendere il nostro messaggio a quante più persone possibile in questo sito. O almeno ci proviamo.

        Se anche fosse Fiaba, non so se lo sai, ma c’è una bella apposita sezione del sito appunto dedicato a queste. Anche se la trama è un po’ soggettiva. Spesso si parte con un’idea e si finisce con un’altra! 🙂 E’ questo il bello del sito.

      • Innanzi tutto, grazie, per aver accentuato le mie lacune. Del resto ognuno di noi ha delle lacune, penso pure voi ( mi permetto di mantenere le distanza non avendo nessuna conoscenza con chi replica sopra, potrei anche errare a scrivere in questo stesso istante, ma non sono una professoressa, solo una semplice donna, che ha avuto il malaugurato compito di fermarsi alla 3 media ). Ho letto che il mio modo di scrivere vi sembra abbastanza semplice, forse per il fatto che io mi ritengo una donna semplice. La trama è banale. Mi spiace non sia di vostro gradimento, ma a me sembra al quanto perfetta come trama, del resto però non tutti abbiamo gli stessi gusti converrete con me su questo.
        Ho più di 17 anni ? Bhe! Qui se dovessimo guardare il mio atto di nascita dovrei ammettere di aver più di 17 anni . Magari averne 17, non avrei fretta di crescere adesso e mi divertirei la mia nuova giovinezza. Visto che voi ne avete 23,vi posso dire, divertitevi finche ancora siete negli enta come età,entrati nella anta volano, inoltre spero che possiate scusare questa vecchia signora la quale tenta di fare un qualcosa che ha sempre voluto fare, scrivere anche se a voi il mio modo di scrivere non piace.
        Prima che mi scordi, grazie di nuovo ora con due capitoli all’attivo, siamo in parità come punteggio,il terzo capitolo sarà pubblicato la prossima settimana, passate pure a leggerlo chissà che non riscontrate un’altra delle mie lacune.

  • Ho scelto per la Terra della Disperazione.

    Lo stile è migliorato di non poco, vedo che adesso stai iniziando a calarti al meglio nella trama del tuo racconto.

    Il contorno è abilmente cucito come un arazzo medioevale, ma si sa che è il fulcro quello che noi desideriamo.
    Le basi ci sono,ora vedi di costruire al di sopra un’opera degna di te.

    Tuo D.

    • Ti ringrazio moltissmo per il tuo commento e anche per quanto scritto sotto, ma non lo calcolavo per nulla, se si arriva a tanto vuol dire che si è disperati. Farò del mio meglio pr migliorare il tutto e chissà di farvi piacere sia a te e a Valerio31 un po’ il fantasy, almeno un pochino.

    • Interessante commento che spiega alla perfezione il tuo interessa per la storia di Sotira.

      Il rispetto per le opere altrui, del loro impegno e del loro operato trasuda da ogni tua singola lattera.

      Pregherei la gestione di eliminare il commento in quanto spam gratuito e inutile ai fini del sito.
      ,
      Grazie e a non leggerti.

      Ps: mioracconto va,secondo la sintassi italiana corrente, staccato alias mio racconto.

        • Cosa vorresti pure parlare?
          Guarda,se ti definisci scrittore prendi e scrivi e non spammare.bimbo.

          Avessi al più scritto un commento e poi ti fosse auto censito si poteva chiuedere un occhio, ma quelli come te sono penosi.

          Ah, il fatto che non parli vuol dire che hai proprio la coda di paglia, sai che ho ragione per cui….
          Intelligenti pauca

          • Senti, mister “Sintassi italiana corretta”, che non metti gli spazi dopo le virgole, io volevo evitare un litigio fra i commenti della storia di qualcun altro ma, a quanto pare, tu vuoi litigare. Discussione chiusa.

            P.S.: potrò fare un minimo di “pubblicità” al mio racconto, no?

            • Ciao drago! 🙂

              Sarò breve:
              Non so se lo sai, ma ogni volta che tu pubblichi un commento, immediatamente sotto a tuo nome sta scritto “Autore di” + link della tua opera, perfettamente cliccabile.

              Pertanto la “pubblicità” come la chiami tu, sta tranquillo che la notano i lettori, se sono interessati (in questo caso la notano anche ben tre volte visto che hai postato tre commenti).

              Se questo ti risponde già al tuo post scriptum, ne sono lieto. 🙂

              Mi permetto però anche di dare un consiglio, basato anche sulle esperienze altrui. Evita di fare una pubblicità così diretta. Questo spazio è riservato poi ai Commenti, quello da te non fatto, non alla Pubblicità, come sta anche scritto nel momento in cui premerò il pulsante qua di basso. 😀

              Buona giornata! 😀 😀 😀

  • Non ho capito di cosa state parlando nei commenti, ma comunque…

    Sono indeciso tra andare direttamente a salvare Bled o prima andare alle terre della disperazione. Rinunciare no: non mi sembra affatto un tipo pavido e, da quello che sembra (poi magari è diverso), lui rispetta la parola data.
    Trovo l’ambientazione molto carina, almeno dagli accenni fatti e spero che sia approfondita nel corso dei capitoli, insieme ai vari personaggi ^_^
    Ciò detto, tiro il dado e viene… Terre della Disperazione!

    Ciao 🙂

    • Chiedo venia anche a te, grazie. non è sfuggito solo a me, questo inzio racconto è stato riletto da molte persone e come vedo non sono infallibili neppure loro :P. MA li devo ringraziare, non l’avrei postato se non avessi avuto il loro parere favorevole.

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