Finché morte non ci separi

La fuga

Spalancai le ante dell’armadio, cercando febbrile in mezzo agli abiti in disordine. Non capivo cosa stessi cercando, sapevo soltanto che stavo cercando, che cosa non era importante. Qualunque cosa sarebbe andata bene, pur di riempire quanto più in fretta possibile la valigia sul letto dietro le mie spalle. Afferrai pochi abiti nel mucchio, un piaio di magliette, forse un maglione, qualche paio di jeans …non importava. Le scaraventai nella valigia nervosamente, nemmeno ripiegate ne posate con cura. La chiusi con mani tremanti, afferrando le chiavi e il portafoglio poggiati sul comodino. Volevo andarmene da lì e in fretta. Uscii nella prima aria primaverile, il vento della sera a scompigliarmi ciocche di capelli sfuggite alla mia coda malmessa. L’auto era parcheggiata sul vialetto, lì dove l’avevo lasciata poche ore prima, dietro alla sua. Spalancai la portiera, buttando impacciata la valigia sul sedile posteriore, forse aprendosi, rovesciandosi; non m’importò. Mi misi al volante, allacciando impaziente la cintura con mani instabili.

Non credo che dovresti guidare!

la voce della mia coscienza si insinuò nella mia testa nel tentativo di risvegliarmi da quella instabile follia. Sì, forse era una follia. Ma la scrollai di dosso con la stessa velocità con cui infilai la chiave nel cruscotto, girandola spedita. Calcai il pedale, inserendo la retromarcia.

Sei sicura di volerlo fare?

Ne ero davvero sicura? Se mi fossi fermata anche solo un secondo ad ascoltare la mia voce interiore, sarei probabilmente scesa da quella macchina in meno di un minuto. Ma non mi andava di pensare, non mi andava di ragionare ne razionalizzare. C’era solo una cosa di cui avevo bisogno ed era andarmene. Il rumore delle ruote bastò come risposta. Percorsi il viale in reteomarcia, uscendo sulla strada. Sì, è quello che volevo. Era un bisogno, un  primordiale istinto e non avrei ascoltato ragione. Era una scelta che spettava solo a me, a me soltanto, ero io, era la mia coscienza e non c’era nessuno che poeva dirmi se fosse giusto o sbagliato. Nemmeno lui. Mi avevano messo davanti a una scelta che non volevo prendere, davanti a un bivio che non volevo percorrere, ma che dovevo. Lo dovevo a tutto, lo dovevo a me stessa, lo dovevo alla mia vita. Ma dio, se solo avessi potuto non scegliere, l’avrei fatto!

Ingranai la marcia, lasciandomi quella casa così fresca di trasloco alle spalle, quelle mura tanto desiderate e attese dietro di me, ora solo covo di nuovi incubi e paure, nuove laceranti angosce che non avrei potuto di nuovo sopportare. Scappavo, e scappavo ancora come avevo sempre fatto. Ma era quello che dovevo fare, ancora. Scappare per non soccombere, scappare per non lasciarmi divorare …ancora.

Da cosa sta scappando la protagonista?

  • Dal suo amante (40%)
    40
  • Da un compagno violento (60%)
    60
  • Da una noiosa relazione (0%)
    0
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11 Commenti

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  1. ha detto:

    Ho votato “Lo ha tradito”
    Staremo a vedere… 🙂

  2. Ho adorato questa storia e devo dire che scrivi molto bene. La trama è intrigante, non vedo l’ora di vedere come si evolverà la storia. Se ti va, passa da me 🙂

    • Christina ha detto:

      Ciao!Grazie infinite per il tuo commento!Sono contenta che ti piaccia, spero possa continuare a interessarti!
      Ma certo, mi fa sempre piacere sfogliare nuove storie, e devo dire che già il titolo mi piace parecchio!Mi ricorda una serie racconti e vicende a cui sono legata!Non mancherò!
      Grazie ancora. A presto

  3. ho votato per la gravidanza! Ci sta meglio, rispetto alla carriera 🙂
    Comuqnue scrivi bene, e come hanno già detto è molto intrigante la trama…non si capisce se tra lei e lui c’ è una sorta di amore morboso oppure no! Ma credo lo scoprirò più avanti 🙂

    • Christina ha detto:

      Ciao Elena! Ti ringrazio molto per il tuo voto e soprattutto il tuo commento =) Sono felice che ti piaccia, spero la trama possa proseguire bene! Hehe, bell’affare vero? Ovviamente lascerò che sia la storia a fartelo scoprire! Grazie. Alla prossima!

  4. Christina ha detto:

    Vi ringrazio tantissimo. Sono contenta che vi sia piaciuto e spero tanto che anche i prossimi capitoli non vi deluderanno!=)
    Grazie, a presto

  5. Rachele Barberi ha detto:

    Ho votato per il compagno violento.
    Mi piace molto come inizio, la storia è intrigante e scritta bene, tanti complimenti.
    Aspettato il prossimo capitolo ti saluto 🙂

  6. Danica ha detto:

    Ho votato per il compagno violento. Perché leggendo questo episodio viene istintivo pensare a questa figura.
    Sono curiosa di vedere come svilupperai questa storia. Ti seguo. 🙂

  7. Christina ha detto:

    Ciao Vanessa. Ti ringrazio molto. Sono contenta che il capitolo ti abbia incuriosito, spero che anche i prossimi possano piacerti =) Sarà interessante sviluppare la storia secondo le vostre scelte!! Grazie, a presto=)

  8. _Vanessa_ ha detto:

    Ciao!
    il capitolo è breve ma mi ha incuriosita! Ho votato per l’amante, mi sembra il più coerente visto che parla di una scelta che le viene imposta.
    Lo stile è piacevole, non amo la prima persona ma per ora calza benissimo con il taglio che hai dato al racconto. Aspetto i prossimi capitoli per farmi un’idea più chiara.
    A presto =)

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