I segreti di Pinasters Camp

Dove eravamo rimasti?

Cosa c'è in mezzo alla piazza? Una bara chiusa (100%)

Il gioco è appena iniziato

In mezzo alla piazza c’era una bara di legno scuro, sistemata con geometrica precisione a metà tra l’edificio centrale del campeggio e il viale di ingresso.

Simon vi si avvicinò con fermezza, deciso ad aprirla.

«Aspetta!» lo interruppe Nicholas.

«Che c’è?» chiese l’altro, impaziente di scoprire il contenuto della bara.

«C’è un biglietto, lì di lato» rispose Nicholas indicando una busta bianca appoggiata alla cassa.

Simon lo prese e ne estrasse il contenuto.

“Un ultimo saluto a lei che ha scelto di lasciarci in questo luogo che le è stato così familiare e dove ha passato importanti momenti della sua vita. Uniti in un grande e caloroso abbraccio, in questo definitivo congedo dalla società”

Il messaggio, scritto a mano terminava con il solito ed inconfondibile simbolo del cuore spezzato.

«Non ci posso credere, è uno scherzo per forza, deve esserlo!» Anna cominciò a balbettare.

«Non ci resta che scoprirlo!» disse con fermezza Alex, facendo cenno a Simon di aprire.

Nel frattempo, il resto dei ragazzi del campeggio, riuniti intorno a loro, seguivano la scena filmando con telefonini. Non avevano capito la gravità della situazione.

«Via di qui!» urlò Simon, girandosi nella loro direzione «Andatevene!»

Calò improvvisamente il silenzio e alcuni di loro cominciarono ad allontanarsi, dubbiosi su cosa stesse accadendo.

«Non c’è tempo da perdere, apriamola!» Nicholas, Josh e Alex si misero ai lati della bara pronti a scoperchiarla insieme a Simon.

Bastò poca forza affinché il coperchio si sollevasse.

«O mio Dio!» fu la reazione di tutti.

La bara conteneva il corpo senza vita di una ragazza, ma non si trattava di Sarah, bensì di Jessica. L’ex migliore amica di Sarah, colei che scappava nel bosco il giorno del loro arrivo e aveva consegnato la chiave ad Alex, adesso era lì, distesa immobile con le braccia incrociate sul petto.

«Vado a chiamare la polizia!» esclamò Simon, correndo verso gli uffici del campeggio.

Nicholas provò a tastarle il polso, ma non c’erano dubbi. Jessica era morta.

«E’ assurdo!» Rebecca era nel panico.

«Cuore spezzato quindi è un assassino!» anche Josh non sapeva che cosa fare.

Quello che sembrava uno scherzo, in realtà si era veramente tramutato in un incubo.

«Perché l’ha uccisa? E Sarah che fine ha fatto?» chiese Anna ad alta voce, ma sapeva che non avrebbe ricevuto risposta.

Intanto i ragazzi del campeggio avevano iniziato ad urlare e spaventati,  molti di loro, si erano allontanati, pronti a chiamare i genitori e ad andarsene dal Pinasters.

Alex ripensò al momento dell’inseguimento nel bosco, quando Jessica era ancora viva e gli aveva chiesto aiuto. Se non fosse cascato e non avesse di conseguenza perso i sensi, a quest’ora, forse lei sarebbe stata ancora viva.

Una lacrima gli rigò il volto.

*

Era sera. La polizia aveva portato via il corpo di Jessica e stazionava nel campeggio.

Da qualche ora erano iniziati gli interrogatori, con l’ordine, per tutti gli ospiti del campeggio, di non abbandonarlo nelle seguenti 48 ore.

Alex e gli altri erano stati i primi ad essere sentiti dal commissario, che, venuto a conoscenza della storia di cuore spezzato era andato su tutte le furie, in quanto non era stato avvertito di nulla.

«Tra i primi sospettati c’è ovviamente ciascuno di voi.. Credetemi, scoprirò presto chi è stato» il tono appariva minaccioso, ma del resto l’uomo stava semplicemente facendo il suo lavoro.

Il Pinasters era completamente in subbuglio. Gli agenti stavano ispezionando ogni angolo del campeggio, in ricerca di indizi e soprattutto di Sarah.

«Stiamo vivendo un incubo» ripeteva Anna scuotendo la testa.

«Sembra di essere stati catapultati in un romanzo horror» aggiunse Josh.

«Eppure ci deve essere qualche indizio, e sopratutto una motivazione a tutto questo!» Alex cercava di trovare un senso razionale agli avvenimenti di quei giorni.

Nel frattempo, giornalisti di tutto lo stato si erano letteralmente accampati ai cancelli di ingresso, cercando di accaparrarsi per primi gli ultimi succulenti dettagli sulla vicenda.

Dopo gli interrogatori, in tarda serata, i ragazzi decisero di tornare nei propri alloggi per cercare di riposare un po’, in vista di un’altra giornata di inferno.

«Sarà difficile dormire!» disse Rebecca prima di congedarsi insieme ad Anna.

«Vorrai dire impossibile» commentò Nicholas abbracciandola.

Tra i due stava forse nascendo qualcosa?

Dopo i saluti, anche i ragazzi percorsero il sentiero, passando accanto ad un grande cespuglio ricco di fiori

«Che buon profumo!» esclamò Josh.

«Non mi ci avvicino neanche, in questo momento ho un dis-percezione di tutto ciò che mi circonda.» commentò Nicholas.

«Idem» disse Alex, e Josh andò avanti.

Forse, se si fossero avvicinati, avrebbero notato che sotto il cespuglio si celava una specie di botola che portava in un luogo ben preciso, ma sconosciuto a molti.

Una sorta di bunker sotterraneo scavato nella terra.

Il luogo ideale per nascondere una persona…..

“Chi ha ucciso jessica? Chi sarà la prossima vittima? Chi è CUORE SPEZZATO?”Prossimamente ne “I segreti di Pinasters Camp 2!”

Categorie

Lascia un commento

81 Commenti

  • Mostra un video… le telecamere di sicurezza sono sempre un ottimo espediente… la mail è un po’ fumosa, essendo anonima nessuno ci crederebbe subito, e la parete tappezzata delle sue foto mi pare un’esagerazione 😉
    le domande che si pongono i ragazzi nell’episodio sono molte, aumenta la curiosità di trovarvi risposta.
    Una domanda invece te la faccio io: ma che fine hai fatto? 🙂

  • Già che c’ero, ho letto al volo il secondo episodio. La storia continua a piacermi molto, bravo davvero.
    Quello che devo dirti riguarda il PV, punto di vista. Stai narrando in terza persona, ma non sei un narratore onniscente poichè sei nella mente dei personaggi e non al di sopra di essi. Significa che usi la terza persona limitata. Però ogni scena prevede che tu sia nelle mente di un solo personaggio alla volta, per cui non puoi essere in quella dell’autista, di Sara e di Alex nello stesso episodio… cerca di correggere il tiro in questo senso. Per il resto… continua così! 😉

  • Incipit interessante, la narrazione scorre e l’idea di plot intriga.
    Sono curiosa di vedere dove ci porti, in questo viaggio nei boschi di un campeggio. Curiosa di vedere se ti perderai nei cliché o sarai originale. Per questo: seguo volentieri.

    Per ora: qualcuno è sbucato dal bosco, correndo verso il pullman…

  • Lo stile è buono e la lettura scorrevole. E’ ancora presto per commentare in maniera più approfondita, ma mi hai incuriosito. L’unico consiglio che mi permetto di darti, anche in generale, è di non contare troppo sulla presentazione-lampo dei personaggi, ovvero nome cognome e descrizione fisica, che si scorda subito. E’ sempre meglio farli conoscere pian piano e lasciare che siano le azioni a parlare per loro, il cosiddetto “show, don’t tell”.
    Per il resto, buon lavoro. Voto per la persona per la strada. Alla prossima! 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi