Il presidente

Dove eravamo rimasti?

Nigel potrebbe compiere un grosso errore oppure salvarsi la vita, a seconda di cosa nasconde la cassa. Come agirà? Minaccia con la pistola Ingwd, intimandogli di rivelargli il contenuto della cassa (67%)

Pronto a tutto

Già da tempo Nigel sapeva della vecchiaia che gl’incombeva; sapeva di ansimare dopo qualche scalino, sapeva d’avere il mal di schiena tirandosi su dal letto, sapeva d’incanutirsi un capello dopo l’altro. Non sapeva che il suo spirito s’era acuito.

Estrasse la sua pistola e la puntò verso Ingwd, in silenzio. Nessuno se ne accorse, tranne il giovanotto che portava la cassetta di legno. Eckart gli fece cenno d’avvicinarsi. Ingwd intervenne.

– Stupido figlio di puttana! Lo stai terrorizzando. –

– Modera i termini, e abbassa la voce. – L’ispettore nascose la pistola sotto al tavolo. – Che c’è nella scatola? –

– Niente che possa ucciderti. –

– Ragazzo, avvicinati. Ingwd, apri la scatola. Fai una qualsiasi stronzata, e giuro che ti prendi un proiettile tra le palle. –

Ingwd, a malavoglia, accennò al ragazzetto scarno di passargli la scatola. La prese, l’aprì davanti a sé. Intorno il sole caldeggiava attraverso le sottili vetrate, ed i turisti addentavano il loro pasto. Eckart era teso al punto da sentir schioccare le loro mandibole, e si scoprì invulnerabile. Non era più l’uomo di un tempo.

– Ecco, ispettore. – ruggì Ingwd, porgendo la scatola aperta. Nigel tenne ferma la pistola sotto al tavolo, e con la mano sinistra ghermì la scatola. Vi gettò uno sguardo.

Vi era un mazzo voluminoso di foto, ed un diario. Eckart si concentrò per un secondo sulla prima foto che vide, prima che la mano di Ingwd piovesse sulla sua, bloccandola. Poco mancò che gli sparasse tra le palle.

– Ispettore. – gli sussurrò, con uno sguardo tale da tagliare il metallo. – Mi giuri che lo fotterà. –

Eckart si lasciò stringere il polso. Restò a guardare Ingwd senza sapergli rispondere, poi si scosse liberandosi della morsa, infine ebbe tempo per guardare il mucchio di foto. Tutte erano datate a sette anni prima, tutte foto felici di una famiglia unita. Occorse una certa dose d’intuito ad Eckart prima di capire che il membro più giovane presente in quelle foto fosse proprio Chris Tamerlane.

– Non capisco. A che può servirmi? –

– Continui. –

Scartabellando le foto, Eckart vide solo stralci di vita quotidiana. Ragazzini che giocano nei cortili. Palloni discolorati da vecchie foto, genitori sullo sfondo, altalene ricavate dagli alberi. Fino all’ultima foto.

L’ultima foto ritraeva il luogo di uno schianto aereo avvenuto due anni prima. S’intravedevano le carcasse dell’aereo ancora fumiganti incagliate tra le palme e la vegetazione di un’isola tropicale. Guardando attentamente, si vedevano persone ancora agonizzanti tra le fiamme. Lungo la spiaggia, vicino all’obiettivo, era invece ritratto Tamerlane. Svenuto.

Eckart era perplesso. Ingwd invece estrasse dalla scatola il diario. Non aveva mutato il suo atteggiamento: era sempre iracondo.

– Portati via questa maledizione. –

Nigel non fece una piega, ed uscì dalla tavola calda.

Quando entrò in macchina aveva solo il diario non ancora esaminato, e quella foto che l’aveva messo in difficoltà. La guardò ancora.

Se tutti in quell’incidente erano morti e Tamerlane è stato l’unico sopravvissuto, chi aveva scattato quella foto?

Cosa farà Nigel?

  • Andrà al primo centro W.Y.S.S. per esaminare la foto. (50%)
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  • Si scuserà col padrone della tavola calda, e cercherà maggiori informazioni. (0%)
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  • Ha già l'indirizzo della casa dei Tamerlane; andrà lì. (50%)
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