La Catastrofe

Dove eravamo rimasti?

Chi è davvero il dottor Lavalle? Cosa cercano gli uomini luminosi? Cosa centrano col canguro, l'artista morto, la profezia? Con Remigio?! Troppe domande! Per ora voglio saperne di più su Arzu, la kebabbara guerriera. (100%)

Arzu

“É rimasto poco tempo.” Una decina di persone ascoltavano attentamente. “É l’unica possibilità.” Mormorio. “Statemi bene a sentire. Sarà la più spaventosa, dolorosa, incomprensibile guerra che voi poveracci possiate immaginare. E domani deve essere in atto.” Cosí diceva l’uomo seduto a capotavola, con tono deciso e franco. Aveva la barba nera, pungente. Indossava una camicia bianca. Le maniche arrotolate lasciavano scoperti gli avambracci pelosi. Aveva le mani giunte.

Mormorio.

“Siamo intesi?!” Interrogò con lo sguardo i suoi interlocutori.

Alla sua destra un uomo il cui petto era decorato da molte medaglie. Questi alzò le spalle e sorrise amaramente. 

Alla sua sinistra, un uomo in alta uniforme che si allisciava i baffi. I suoi occhi dal taglio orientale sostennero lo sguardo per tutta la sua durata.

“Siamo intesi.”

***

Una serie di colpi veloci e ben aassestati. La luce a forma di uomo si diffrasse e svaní. Il cliente osservò la scena ad occhi sbarrati. Rimase rigidamente immobile. Pochi secondi di quiete; poi un boato. Rumore di esplosioni.
“Arzu! Arzu aspetta!” Un uomo arrivava correndo dal retro. Si avvicinò a sua figlia e la abbracciò. “Non andare…” Piangeva. “Ti prego Arzu, rimani con me… Non posso perderti.” La ragazza aveva le braccia lungo i fianchi. Fissò il vuoto, le si arrossarono gli occhi. “Non mi perderai. Tornerò. Viva.” Bruscamente si divincolò e corse lontano.

***

Le scarpe si bucarono. Il terreno dissestato e ricoperto di macerie le aveva usurate. Arzu si chinò per osservare meglio. Ma un particolare la distrasse: poteva vedere, seduto per terra, un uomo in divisa militare. Era appoggiato al muro, la testa rivolta verso l’alto. Nel braccio sinistro con una siringa si stava iniettando del liquido giallo. Arzu rimase china, facendo attenzione a non fare rumore. Lo vide alzarsi, lentamente, appoggiandosi al muro. Si reggeva a stento in piedi. Vomitò. Cautamente Arzu sgattaloiò dietro una siepe, appena piú vicina al soldato. Voleva vedere meglio. L’uomo abbassò la testa. Una goccia di sudore attraversò la tempia e cadde a bagnare il terriccio. Poi qualcosa si mosse tra le erbacce. Arzu sussultò e si mise subito in allerta. Il soldato scosse la testa e si guardò intorno. Imbracciò l’arma. Prese la mira. Arzu portò la mano sull’elsa dello spadone.

I grandi occhi di un cagnolino nero guardavano l’uomo armato. Era una bestiolina denutrita, con la lingua a penzoloni e la coda che si agitava.
Il soldato sorrise. E sparò.
Un colpo due colpi e il cane moriva. Sputava sangue. Tre colpi quattro e un altro ancora. Era già morto e sei e sette e non ne rimaneva piú niente.

Arzu si sforzò di non guardare e invece vide tutto. Rimase ferma e sentí la bestia con la divisa ululare.

Ululare e poi dirigersi barcollando verso il muro di un palazzo in rovina. Era da lì che proveniva il cane. L’uomo sfondò con un calcio il portone. Entrò furiosamente. Si guardò intorno. Era buio. Arzu lo vide voltarsi di scatto come se avesse sentito qualche rumore. Sparò. Molti colpi, consecutivi. Arzu non riusciva a vedere a cosa stesse sparando. Sentí però il rumore, forte, di porcellana in frantumi. 

Poi una voce di donna dall’altro lato dello stanzone. “PIETÀ! LA PREGO, PIETÀ!”

Fu un secondo. Anche Arzu urlò, cercando di farlo il più forte possibile.

Si alzò in piedi. Guardò il soldato. Anche lui si girò e la vide. Le sopracciglia della giovane guerriera disegnavano un angolo molto pronunciato.

Adesso aveva capito il senso di quelle parole.
Quelle parole che erano state tramandate da innumerevoli generazioni e che erano state infine consegnate a lei come un insegnamento prezioso. L’eredità lasciatale dal piú grande dolore: un destino che presto si sarebbe compiuto.

Arzu ha interpretato la profezia che deve compiere! Qual é ora il suo dovere?

  • Aiutarea uccidere brutalmente la donna, e assicurarsi che la guerra continui cruenta. (0%)
    0
  • Far redimere il soldato, perché lui è determinante per combattere gli uomini di luce. (50%)
    50
  • Salvare la donna. (50%)
    50

Voti totali: 4

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29 Commenti

  1. Far redimere il soldato, così ti metto le opzioni in parità e se ho capito qualcosa si questo sito, potrebbe rimanere definitiva.
    Ben ritrovato Invano. A suo tempo cliccai ‘segui’ sulla tua storia, l’avevo trovata originale e ben scritta. Per quel ‘segui’ sono tornato qui a leggere la rua ultima fatica. Certamente ben scritta, ma gli ultimi due capitoli, rispetto agli iniziali, mi hanno entusiasmato decisamente meno. Se c’è speranza che termimi entro il 2042 probabilmente leggerò anche i prossimi capitoli, ma con entusiasmo tendenzialmente calante.

    Ciao a presto

  2. Ciao,

    La tua storia mi ha incuriosito, allucinata quel tanto che basta per catturare la mia attenzione. Ho l’impressione che abbia lasciato quà e là diversi indizi ad uso del lettore, ma non riesco ad interpretarli… ad esempio che c’entra La Spada nella Roccia??
    Io stavo già interpretando il canguro come una sorta di Bianconiglio al contrario che piuttosto che farsi inseguire ti dà la caccia…
    Aspetto il seguito e nel frattempo voto kebabberia, mi pare la scelta più coerente con l’atmosfera che hai creato 🙂

  3. I canguri sono proprio persone orribili. Complimenti per il racconto, è veramente interessante e originale. Ben scritto, oltretutto.
    Per il prossimo episodio ho votato “centro di ricerca” (scusa per la parità, ma te la puoi cavare mettendo il centro di ricerca in Antartide o in un freezer).
    Seguo e aspetto gli sviluppi!

  4. Ti ho portato in parità ma la spiaggia vicino a un carcere chiunque ti direbbe che è il mio ideale… almeno per quello che scrivo io ahahahah
    Bravo, sono contenta di averti scoperto stasera, davvero una storia intrigante che leggo volentieri.

    Seguo. 😉

  5. Ciao, sono rimasto davvero colpito da questo incipit, e il canguro ha un effetto davvero disturbante, anormale…. insomma, sbagliato, e questo rende la storia irresistibile.
    Ti seguo assolutamente, l’ho letta tutta di un fiato e non vedo l’ora che prosegua per sapere cosa ne è nel protagonista (immagino si ritroverà in un bel letto ^_^).

  6. Remigio riesce a salvarsi in modo bizzarro ma efficace!
    Sono rimasto interessato dall’incipit: questo tizio che sta scrivendo qualcosa, quando improvvisamente quello che ha scritto accade! Poi il canguro è stata la genialata finale 😀

    Vediamo che succede nei prossimi capitoli ^_^

    Ciao 🙂

    • All’asilo mi chiamavano ‘il filosofo’, alle elementari scrivevo poesie, al liceo ho iniziato a interessarmi di musica. Finirò i miei giorni come ingegnere … che tristezza crescere.
      Grazie per l’incoraggiamento, spero che la fantasia non mi abbandoni mai.

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