La Rinata

Dove eravamo rimasti?

Arcea verrà accettata dai Padroni? Ancora non si sa. Lo scopriremo dopo aver parlato con la figura scura (50%)

La trappola

“Li sogni sempre la notte, vero?” chiese la figura. Aveva una voce metallica, inumana.

Arcea strinse i denti. Sentì la rabbia montarle dentro, ma non si permise di mostrare nessuna emozione al suo nemico. Si limitò a fissarlo senza dire nulla.

“Ti chiamano? Gridano vendetta? Oppure sono ormai rassegnati, la schiena piegata sotto il peso delle loro catene, così spenti e sottomessi che sembra siano nati con i ceppi alle caviglie?”

Non cedere, si disse. Deglutì, studiando l’individuo incappucciato. Ti hanno mandato quest’essere, significa che ti hanno presa in considerazione. Ce l’hai fatta. Questa è solo l’ultima prova da superare. Rimani calma.

“Sei venuta anche tu a metterti in ginocchio davanti ai Padroni, di tua spontanea volontà. Hai capito di non valere nulla? Hai capito che non sei niente di più che una schiava?”

Recitare bene fu difficile. La parte di lei che desiderava ardentemente ricongiungersi alla sua famiglia voleva urlare, gettare la figura incappucciata a terra e gridare che sì, l’aveva capito, dannazione. Avrebbe voluto prenderla a pugni e ringhiare che le venisse ridata la sua famiglia.
Zittì quella parte, la recluse in un angolo del suo cuore.
Non c’era tempo per i sentimenti. Era il momento della strategia.

Rispondere subito li avrebbe insospettiti. Una Rinata deve soffrire quando cede la sua libertà. E coloro che soffrono non rispondono subito ad una domanda. Le risposte pronte sono per le persone decise, le persone forti. Per le persone che soffrono c’è il silenzio. E così Arcea lasciò passare qualche istante.

“Sì, sono pronta” sussurrò. La voce bassa, dimessa.

“Sei davvero determinata a servire per tutta la tua vita?”

“Sì” bisbigliò. Voleva che quella farsa avesse fine il prima possibile.

“Dovrai dimostrare la tua lealtà”.

Questo se l’era immaginato. “Qualsiasi cosa” disse.

“Potrai rimanere al servizio dei Padroni per tutta la vita, come tu desideri. Potrai fare tutto ciò che ti comandano, che sia versargli un bicchiere di vino o fare del male a te stessa. Avrai questo premio. C’è solo una cosa che i Padroni ti chiedono: devi uccidere la tua famiglia”.

Fu una coltellata. Arcea barcollò, rischiando di cadere. “No” bisbigliò, prima di poterselo impedire. Si morse il labbro. Aveva mostrato le sue emozioni.
Era caduta in trappola.

La figura davanti a lei abbassò il cappuccio.
Là sotto non c’era uno dei Padroni, non c’era nessun messaggero. Là sotto c’era una dei Rinati. C’era sua sorella Nadya.

Arcea gridò.

—  —  —  —  —  —  —  —  —  —  —  — —  —  —  —  —  —  —  —  —  —  —  —  —  —  —

“Arcea ci sta mettendo troppo tempo” commentò Fren. I lunghi capelli biondi raccolti in un’acconciatura da guerriero: rasati sulla nuca, con il resto della chioma aggrovigliata in tante piccole trecce. I Rinati amavano avere un aspetto feroce, specialmente quelli più giovani.

“Magari ce l’ha fatta” rispose Galwin, suo fratello minore. “Magari i Padroni le hanno creduto”. 

“Non dire stupidaggini” lo rimbeccò Fren, “I Padroni non le crederanno mai. Farle del male sì, però. Quello potrebbero farlo”.

“Non ne avranno il tempo” ribatté Galwin, sicuro. “Guarda che bella trappolina che abbiamo preparato a quella massa d’idioti”.

Di quale trappola parla Galwin?

  • Lui e Fren hanno chiesto ad una maga di proteggere Arcea con un incantesimo. Se le faranno del male, ne ricaveranno il doppio del dolore (0%)
    0
  • Lui e Fren hanno trovato degli orchi che vogliono ribellarsi ai Padroni. Sono un'arma potente, ma non sanno come usarla. (50%)
    50
  • Arcea non è sola. I Rinati hanno deciso di circondare il tempio per riprendersi familiari e amici. Tutti coloro che sono stati catturati. (50%)
    50
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12 Commenti

  1. MI PIACE!
    Brava, brava, brava! Direi che c’è tutto, verosimiglianza, narrazione fluida, colpi di scena. Ho fatto bene l’altra volta ad affidarmi alla tua scelta.
    Questa volta ho votato per gli orchi, il fatto che non li sappiano controllare mi sembra un’ottima premessa per qualcosa di grosso. =)
    Aspetto il prossimo capitolo.
    Ciaooo

  2. Ciao,
    la storia mi piace molto, mi ha colpito soprattutto la trama.
    Mi piacerebbe vedere come Arcea affronterebbe un Orco e un ennesimo rifiuto da parte dai Padroni: ho votato quell’opzione. Magari così proverà con le “maniere forti” ad intrufolarsi nel Tempio, anche se la vedo una possibilità rara: penso che non verrebbe accettato un simile affronto e che la sua famiglia ( sempre se sia viva ) rischierebbe la vita. Comunque con mosse scattanti, forse, potrebbe riuscire nel suo intento.
    Ho apprezzato molto l’idea della preghiera, la trovo originale.
    Complimenti e buon lavoro. Il tuo stile mi piace molto. 🙂

  3. Voto per si, la figura è uno di loro. Credo che dall’interno l’azione possa essere più interessante.
    Bel concept, buona idea, ottimo stile. I 10 punti non li ho trovati per nulla lenti.
    Se ti garba, passa pure per un consiglio.in tutti i caso, Ti seguo con piacere! Alla prossima

  4. Ciao!
    Devo dire che la tua storia mi piace moltissimo, è scritta molto bene, ha ritmo e anche la trama è stuzzicante. Avrei voluto scegliere tutte le opzioni, ma alla fine ho optato per “ancora non si sa” così lascio la scelta a te, viste le premesse non ci deluderai.
    L’idea della preghiera a punti per inserire le basi della storia mi è sembrata ottima, però secondo me le informazioni erano lo stesso troppe. L’attenzione in quel momento cala un pochino!
    É solo un dettaglio ed è un’opinione soggettiva. Aspetto il seguito e ti metto tra le seguite. Se ti va passa a leggere la mia storia, mi farebbe piacere.
    Ciao =)

      • Ma va figurati! Secondo me puoi pure tenere 10 punti ma riduci la descrizione successiva tipo “6 eppure non morirono tutti. 7 si allearono con gli orchi. 8 ogni dieci persone catturate tre venivano uccise” e così via…diventa anche più cadenzata la lettura, acquista ritmo.
        Al prossimo capitolo ciao =)

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