Ottavino e i bauli scomparsi

Dove eravamo rimasti?

La moglie del Ferruccio indica tre possibili indiziati. Dove decide di recarsi Ottavino il giorno dopo? Dalla signorina Adele, dove il morto sembra aver passato la notte. (83%)

Adele

Bauli. E cadaveri. Ottavino non era riuscito a dormire bene. Consumò velocemente la colazione e uscì per andare in caserma.

– Maresciallo! Dove andiamo stamattina? – chiese il Tamburino tutto allegro appena lo vide arrivare.

– Dalla Rossa.

– Una visita di piacere! – scherzò il carabiniere – meglio che dalla Severa eh!

La Rossa si era trasferita a TreTorri dieci anni prima e dopo aver constatato che a far la sguattera guadagnava niente, aveva aperto una casa di piacere che col tempo si era riempita di signorine e clienti.

Bussarono e una donna di colore, cosa estremamente rara da quelle parti, aprì di uno spiraglio e in un italiano stentato disse che erano chiusi.

– Aspetti! – disse il Maresciallo – siamo qui in via ufficiale, abbiamo delle domande da porre alla signorina Adele.

– Signorina dormire. E domande… domande non comprese nel listino.

Il Tamburino soffocò una risata vedendo la faccia dell’Ottavino diventare purpurea mentre, balbettando imbarazzato, spiegava che erano lì per delle domande sul Ferruccio e non come clienti.

– Ferruccio morto. – ribatté la ragazza agitata mentre cercava di capire cosa volessero. Dall’interno giunse una voce: – Chi è Eloise?

– Clienti!

– Siamo chiusi – urlò Adele dall’interno.

– Non siamo clienti! – diceva il Maresciallo nello stesso tempo.

– Vogliono fare domande; quanto costano domande? – chiese invece la ragazza.

– Domande? – Adele sbirciò fuori e riconobbe il Maresciallo – Vai a riposarti Eloise, ci penso io.

I due carabinieri entrarono in un vasto atrio, con un bancone in legno e dei tavolini circondati da divani. Eloise scomparve per una rampa di scale. Adele andò dietro al bancone mentre Ottavino la seguiva cercando di non badare al sedere che ancheggiava davanti a lui. Il Tamburino non riusciva a staccare gli occhi dalla padrona del posto: era sinuosa, con capelli color rame lucente, occhi verdi circondati da folte ciglia e una spruzzata di lentiggini.

– Allora Maresciallo, dovreste sapere che a quest’ora siamo chiuse, anche se per lei e il suo amico posso fare uno strappo alla regola per due lire in più… che trattamento volete?

L’Ottavino era distratto dal conturbante petto della donna che si intravedeva sotto la vestaglia. Non aveva niente sotto, e le curve spostavano l’attenzione del Maresciallo in tutt’altra direzione.

– Veramente siamo qui per il Ferruccio. – riuscì a dire mentre con un dito allentava un po’ il colletto.

– Ho saputo. A quanto pare il suo colpo grosso è andato in malora.

– Colpo grosso?

– Maresciallo – disse Adele accarezzando con un dito la guancia dell’Ottavino – Se non siete venuto qui per una prestazione allora non posso proprio intrattenermi con voi.

Il Tamburino mugolò qualcosa e il Maresciallo, non sapendo che pesci prendere, mise sul bancone alcune monete. Adele le fece sparire: – molto bene! Se volete accomodarvi di sopra…

– No! – Ottavino sudava, cercava di mantenere la concentrazione e con immenso sforzo riuscì a dire: – solo un paio di domande.

– E va bene! Anche se vedo chiaramente che avete bisogno di una bella suonata lì in basso – rispose lei indicando il cavallo dei pantaloni. Imbarazzato, l’Ottavino si sedette su uno sgabello.

– Ecco! Tamburino si prepari a scrivere. Il Ferruccio è stato qui l’altra sera?

– Certo. Ha chiesto il solito cioè…

– Bene! Ehm.. non mi interessa quello, mi dica le doveva dei soldi?

– Sì, diceva avrebbe pagato oggi.

– Il colpo grosso a cui accennava prima… di cosa si trattava?

– Non ne ho idea, l’altra sera è arrivato e ha iniziato a farneticare che chiedeva il servizio in camera con due donne, avendo in programma un lavoro grosso. Poi io ed Eloise lavorammo di mano perché era ubriaco e quando gli si è…

– Molto bene! – urlò l’Ottavino fermandola prima che si addentrasse nei particolari – E che altro ha detto?

– Che sarebbe passato dal droghiere perché aveva bisogno di Maciste, il garzone… per svolgere il lavoro credo, visto che non ha completato la frase impegnato com’era con Eloise dav…

– Ho capito! – l’Ottavino sbatté la mano sul bancone facendo sussultare Adele. I due uomini rimasero in silenzio contemplando quella visione inaspettata del seno della donna uscito improvvisamente dall’involucro di seta.

– Maresciallo?

– Sì? – disse l’Ottavino perso in pensieri che col Ferruccio non avevano niente a che fare.

– Eloise è ancora sveglia e…

– No – il Maresciallo dovette costringersi a tornare al suo lavoro.

– Noi… noi abbiamo finito ecco! – e agguantando il Tamburino per la manica lo trascinò velocemente fuori prima di cambiare idea e seguire la donna ai piani di sopra.

*

Una volta usciti, inspirarono profondamente cercando di calmare i bollenti spiriti che Adele aveva risvegliato.

– Allora, avete scritto quanto ha detto Adele?

– Come? – chiese il Tamburino che ancora vagava con la mente.

– Gli appunti…

– Beh ecco, a dire il vero ero piuttosto distratto… e credo di aver lasciato il blocco sul bancone!

Ottavino prosegue nella sua indagine. Che cosa succede adesso?

  • Passano in caserma a prendere un altro blocco e trovano una persona ad attenderli. (22%)
    22
  • Vanno in drogheria a cercare Maciste per sapere quale lavoro doveva svolgere col Ferruccio. (33%)
    33
  • Tornano da Adele a recuperare il blocco e cercare di ottenere altre informazioni. (44%)
    44
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104 Commenti

    • Ciao Danio, grazie per avermi seguito fino alla fine! Sono contenta che il finalissimo ti sia piaciuto, in effetti l’ho trovato abbastanza convincente per chiudere in maniera buffa tutta la storia!
      vedo adesso che ne hai iniziato uno nuovo, vengo subito a leggere!
      ho in mente un paio di storie, anche con Ottavino, ma penso prendo una pausa dal personaggio con una storia completamente diversa 😉 tempo di sistemare i dettagli e ti faccio sapere!

    • Ti rigrazio, sono contenta di sapere che continuo ad interessare e divertire il lettore! 😀 ahahah sì sono una croce sti bauli! E devo rigraziarti il doppio perchè con il tuo commento ho avuto idea di come chiudere il racconto! 😉 ma sarà una sorpresa!
      Maciste… sei in minoranza, ma prima o poi salterà fuori per forza! 🙂

    • Ciao! 🙂 sono contente che ti piaccia e anche di riuscire a divertire il lettore!
      Eheheh i bauli e il loro tesoro! Anche secondo me Ottavino ha capito dove sono! Chissà, sarebbe interessante se li trovase tutti in un colpo solo eh? Bauli, maciste e secca! Tre piccioni con una fava, dopo indagini “inconcludenti ” sarebbe proprio u bel colpo! Vedremo 😉 !!!

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