Sete

Dove eravamo rimasti?

Quando cosa succederà dopo? (Prometto che dopo il miele arriverà anche il sangue... non troppo!) Presa da un desiderio incontrollabile, Drassael morde Lilim (56%)

Fame

Ricordo i tuoi profondi, grandi occhi castani.

Ricordo l’odore portato dal vento della tua liquida vita, così seducente per me, bestia assetata. Ricordo il desiderio di sedurti, assaggiarti, saziarmi di te. Te, mia dolce Lilim. Così incorrotta, così giovane, così perfetta.

La fata nera, rara eccezione, veleggiando tra il nostro sguardo mi distrasse da te, che in un momento avevi asservito me, incapace di reagire a una forza che mi stava rapendo e trascinando in direzioni sconosciute.

Nuovamente rivive i suoi occhi, nuovamente si sente l’inadeguata bestia assetata di sangue, davanti a un’eterea creatura divina. 

Ricorda il capogiro che l’assalì, la corsa in direzione del bosco dove aveva appoggiato la schiena al tronco ritorto di un albero. Ricorda di aver chiuso gli occhi, udendo il vento soffiare e muovere le foglie sopra di lei, facendole risuonare. Animali camminavano rincorrendosi, mentre tutto attorno a lei girava confuso.

Il freddo cacciatore non perde mai il controllo, il seduttore non ama.

Ma lei era stata trafitta, e ora sanguinava. Fuggire, ricomporsi, respirare. Pensava, ansimando. Non udì i Suoi passi avvicinarsi, sobbalzò percependo il suo tocco, mentre la sua calda voce d’estate chiedeva accorata “Stai bene?”, sibilò: “Vattene”, terrorizzata. Ma già i suoi occhi color smeraldo la guardavano vogliosi, iniettati di rossa passione.

Scoprì i canini appuntiti, suadente una voce di donna fluì dalla sua bocca “Come ti chiami, piccola?” “Lilim”, rispose, sotto al suo controllo. Si avvicinò alla giovane, che tendeva il suo candido collo, la sua vellutata pelle. Appoggiò le sue unghie su quella, esplorandola delicatamente, sentendo brividi scorrere.

Lilim. I canini premettero sottilmente sulla collo, lasciando scorrere un piccolo fiume color porpora, di cui lei assaggiò l’inebriante sapore, prima di immergersene completamente.

Lilim. Il nome le riecheggiò in mente quando la vide sul punto di svenire, stremata.

Si riebbe. Perdonami. La prese e la condusse nel suo covo, quel giorno, adagiandola nello stesso letto in cui ora giaceva, lo stesso che era stato teatro di centinaia di notti di passione. Nel regno che apparteneva a lei, nel regno in cui voleva nascondere al mondo il suo più prezioso tesoro.

Il flusso di ricordi s’interruppe. Qualcuno bussò alla porta.

Alzò il capo, con voce risoluta disse: “Avanti”.

Chi è alla porta?

  • Una maga (14%)
    14
  • Una giovane guaritrice umana (43%)
    43
  • Un vecchio vampiro, capostipite della famiglia di Drassael (43%)
    43
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