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Dove eravamo rimasti?

La resa dei conti è giunta. Cosa avrà voluto dire il Primo Carceriere? Si scoprirà soltanto alla fine. (67%)

Amore

“Non sei degno di lei. Io l’avrò e la preserverò”

“Non ti lascerò mai Bianca!”

Il Carceriere non tollerò la testardaggine di Nathan e gli sparò alla gamba destra.

Intanto Bianca, all’interno dell’edificio, udì anch’essa lo sparo. Il sudore iniziò a calarle dalla fronte senza sosta e continui brividi le solcavano il corpo.

“Non gridare tanto, finirà presto” promise Walker. Il ragazzo si piegò dolorosamente sull’addome, tentando di far peso sull’altra gamba.

“Infame!” gli urlò contro Nathan a Bruce, che seguentemente buttò via l’arma e sferrò un calcio violento al petto dell’avversario, facendolo rotolare in mezzo a polvere e sassi. Quest’ultimo non smetteva di ridire, rigonfio della sua superiorità; al contrario dell’altro, il quale affannosamente respirava.

“Ragazzi, qui ho quasi finito, preparate da mangiare!” strillò Bruce ai suoi uomini.

Si avvicinò al suo sfidante, lo sollevò dalla maglietta ed infine gli assestò un gancio destro. Nathan era nuovamente a terra.

“Uno scarafaggio come te non merita nulla. Muori sapendo che la terrò stretta tra le mie braccia!” esclamò il malvagio nemico. Nel momento esatto in cui poggiò le mani al collo del ragazzo, Nathan strinse nella mano sinistra un sasso acuminato e, colmo di risentimento, lo conficcò nell’occhio destro di Bruce. Egli si accasciò di colpo sull’erba rada del cortile, esanime. Nathan recuperò rapidamente la pistola, dirigendosi verso il camion. Per salvare la sua amata, doveva prima toglier dai piedi eventuali intromissioni: i soldati di guardia, che furono eliminati rapidamente. Nel frattempo Alex, l’uomo a scorta della giovane, spintonò quest’ultima verso il muro.

“Al diavolo lui e le sue manie! Io voglio divertirmi!” parlò eccitato il soldato, anche se tutto ciò che ottenne fu un calcio secco ai genitali. Non si sarebbe mai aspettato una tale reazione e ne pagò il prezzo. Bianca rubò il coltello al tipo, lo trafisse al cuore e si fiondò verso il cortile, in aiuto di Nathan. I due giovani si ricongiunsero nel salone principale del centro, pervasi da mille emozioni. Abbracci, carezze, sguardi e baci si susseguirono con prorompente gioia; fin quando:

“Ehi stronzetti! Credevate di avermi fatto fuori? Sbagliato” singhiozzò Walker, ancora vivo dopo il colpo mortale subito. Il suo occhio, squarciato, grondava sangue, senza sosta.

“Ma non è possibile!” balbettò Nathan.

“Mi spiace dolcezza, ma anche tu morirai a questo punto” disse rammaricato Bruce.

“Preparatevi a-” Il suo respiro s’interruppe bruscamente, finché non cadde sulle ginocchia, senza forza.

“Fanculo, non ci vedo più. Pare che morirò prima i-” non riuscì a finire la frase, che affogò nel suo stesso sangue. Fu così, che Bruce Walker, detto “Il Flagello” perì.

“Nathan, i piccoli!” si ricordò Bianca.

“Giusto, liberiamoli e fuggiamo lontano da qui!” confermò lui.

Rapidissimi, i due presero i bambini e mentre Bianca provava a tranquillizzarli, Nathan si mise al volante del camion per scappare il più lontano possibile.

Circa 6 Anni Dopo

Nathan e Bianca si stabilirono in una zona collinare, ove costruirono una fattoria. I due ragazzi tennero con se i 5 orfani ed ebbero anche due gemelli. Un maschio, Larry, in memoria del padre di lei e una femmina, Diana. Le difficoltà non mancarono, ma la vita procedeva e giunse l’inverno. Una notte, Bianca lasciò il capezzale condiviso con Nathan, dirigendosi ad un vecchio melo lì vicino. L’uomo, notò presto l’assenza della compagna e si diresse anche lui al medesimo albero, quasi del tutto spoglio. Dopo averla raggiunta, la vide, e la chiamò. Bianca si voltò verso lui con occhi lucidi. Nathan corse subito da lei.

“Amo quest’albero, quando lo guardo ripenso a tutti i momenti vissuti con te. Lui ora sta morendo ed io con lui” singhiozzò lei, assaporando le sue stesse lacrime.

“Non capisco!”

“Ricordi quel giorno, quando il Primo Carceriere si avvicinò a me, prima che ti portasse via? Mi svelò che ero affetta da un morbo incurabile.”

Nathan rimase basito, sentendosi privato di tutta la sua forza. Bianca intanto tossì e perse l’equilibrio, ma lui l’afferrò al volo. Si sedettero allora, appoggiando la schiena sul melo, quasi del tutto spoglio.

“Scoprì che nel migliore dei casi, mi rimanevano circa 7 anni di vita. Mi spiace di non avertelo detto prima, ma non ho mai trovato la forza. Ti amo e non smetterò mai di benedire quel giorno che ti ho incontrato! Prenditi cura di Larry e Diana, guardando loro rivedrai me amor mio”

“M-ma non hai mai mostrato segni di-”

“Li nascondevo, ma ormai non riesco più. Non ho più le forze Nathan”

“Non lasciarmi solo, ti prego, non posso viver senza te al mio fianco” (piangeva a dirotto)

Bianca tossì senza sosta, sputando anche sangue, i suoi occhi, un tempo verdi come smeraldi, si dipinsero di rosso scuro e il tepore del suo corpo ormai era svanito. Lui posò la fronte su di lei, che a sua volta gli accarezzò il volto rigato dalle lacrime.

“Ti amo” disse infine con l’ultimo soffio di vita.

Il melo perse anche la sua ultima foglia.

 

Grazie a tutti coloro che mi hanno seguito!

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98 Commenti

  • Ciao! Purtroppo sono riuscita a leggere solo ora il finale, ma voglio farti i complimenti! E’ semplicemente perfetto!! Bravissimo! Soprattutto la parte finale, la mia preferita! Spero di poter seguire presto altre tue storie e provvederò a seguire la ballata delle stelle! 🙂

    • Ciao! In effetti eri scomparsa dai radar ahaha, comunque meglio tardi che mai 😀 mi fa piacere che il finale abbia sortito l’effetto desiderato! Quando ti fa piacere passa pure per la ballata, io appena posso leggo l’ultimo tuo episodio 😉 grazie comunque per i complimenti e per aver letto fino alla fine questa storia!

    • Devo ammettere che il finale è stato tosto da concepire, proprio perchè ci sarebbero stati molte cose da raccontare, ma ahimé lo spazio è limitato.. comunque spero ti sia piaciuto e grazie per avermi seguito fino all’ultimo! La prossima settimana proporrò una nuova storia, genere fantasy 😀

  • E ormai siamo giunti al termine! Apparte il passaggio troppo affrontato da una scena ad un’altra senza una breve ma intensa descrizione interna, per il resto siamo ok! Ovviamente c’è sempre qualche errore ma non vengo a fare il VaiTra della situazione ahaha! Alla fine uno apprezza la storia di ciascuno che con passione ed orgoglio personale ci mette il proprio impegno! Tra l’altro io devo ancora iniziare a scrivere quella dannatissima fiaba…

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