Venuta al mondo

Mattina

È settembre ed è mattina, c’è una stanza, c’è luce tiepida, vento e finestre aperte.
C’è anche odore di notte e di corpi.

Ci stanno tende bianche che ondeggiano sinuose cullate dal vento – mi sento un cazzo di unicorno a scrivere così, ma questo è quel che vedo, perdonatemelo -.

Sono attorcigliata alle lenzuola, sorridente, nuda e imbarazzata. I capelli arruffati, la pelle calda e il mascara colato.

Il lenzuolo è l’unica cosa che ho addosso, mi ci sono trovata attorcigliata dentro e non so bene come. Cioè, in realtà lo so, ma non mi pare il caso di discuterne, non adesso almeno.

La notte è passata da poco, almeno credo, me la sento ancora addosso, è colpa di questa notte bastarda e troppo breve se ho la pelle ancora calda e il sorriso da ebete sul viso.

È stata tipo una cosa micidiale.
Tipo da panico, tipo che riesco a muovermi e non dovrei averne il diritto, tipo come essere rinati, come essere appena venuti al mondo.

– sento che qualcuno mi denuncerà per la scelta del titolo, ma vabe’ -.

Come probabilmente avrete intuito, non sono da sola nella stanza, in realtà sono con un certo ragazzo.

Mesi fa, un certo ragazzo mi è inciampato nella vita, più che altro sono io che sono inciampata nella sua, ma per amor di racconto, diremo che ci siamo inciampati nella vita vicendevolmente.

Ricordo che era una notte fonda di un generico Novembre, c’era gente che discuteva a proposito dell’odio e una Marlboro che doveva essere fumata.

Ora siamo qua, un certo ragazzo ed io, attorcigliati nelle lenzuola di un generico mattino di un generico settembre.

Lui mi guarda. Non mi piace se mi guarda, o meglio, mi piace ma non mi piace, che in effetti così è molto più chiaro.

Tiro su il lenzuolo e mi ci nascondo dentro, sembra roba da bambini ma vi giuro che è il nascondiglio migliore del mondo.

Lo sento ridere, mi viene la malsana idea di uscire dal mio super nascondiglio da bambina di sei anni, sbircio con un occhio solo, e me lo trovo lì, che mi guarda come si guardano i miracoli.

Sta girato su un fianco e sorride gentile. Tiene la testa poggiata sulla mano, i capelli che sono un disastro e la faccia stropicciata dalla notte passata, ma tanto è figo lo stesso e la notte addosso a lui, sta che è una meraviglia.

Quindi ‘sticazzi.

Tanto per darvi un’idea della situazione in cui ci troviamo, questo è uno di quei delicatissimi momenti in cui se non ti viene in mente nulla di intelligente da dire, devi sommessamente tacere.

È la mattina dopo la nottataccia, signori miei, il momento in cui cerchi disperatamente di ricordare il preciso istante in cui hai mandato tutto a farsi benedire e hai pensato bene di farti fottere.

– Per la cronaca, la mia parte intelligente è andata a farsi un giro parecchie ore fa, probabilmente si sarà fatta abbordare da un tizio ed è emigrata a Caracas a bere tequila in qualche malcapitato bar, sbronza ammmerda; quindi complimenti a me e alla mia parte intelligente, siamo veramente uno squadrone. –

Stiamo tutti e due in silenzio e ci guardiamo, sento i suoi occhi addosso, sento la pressione sulla pelle.

Mi guarda le guance rosse d’imbarazzo e il labbro che tengo serrato tra i denti, la linea della clavicola e il petto, mi guarda anche le mani, poi mi prende la sinistra tra le sue e se la porta alla bocca, me la bacia, e a me viene un po’ un infarto.

Io continuo a sorridere come una deficiente, ma più che altro perché non ho molto da fare, le mie connessioni cervello-qualsiasi altra parte del corpo fanno piuttosto schifo al momento.
Gli faccio scivolare i miei occhi addosso, e me lo guardo per bene.

Lui è un tipo, simpatico ma poco raccomandabile, il genere di guaio che non vorresti mai ti capitasse, ma quando ti capita è bellissimo.
Ha la pelle scura e le spalle larghe, le dita lunghe e veloci, capelli scuri e un brutto naso.

Non è proprio il mio tipo, in effetti.
Non che io abbia “un tipo”, ma se l’avessi non rcredo che sarebbe Lui.. Oppure si?

Finiscila di dirti cazzate, ragazza, lo sai che potrebbe benissimo essere il tuo tipo, cioè; guardalo! È palesemente uno psicopatico narcisista, e tu ci vai a nozze con gli psicopatici narcisisti, e dovresti anche smetterla, non è sana come cosa.
Lo so che dovrei smetterla, ma é così divertente dannarmi la vita l’anima con persone così!

– Buongiorno, meraviglia.

Lui fa questa insulsa e malsana cosa di aprire la bocca e parlare. E a me viene un altro infarto.
Parla lento, la voce impastata dal sonno, il tono caldo e suadente, peccaminoso.
Il genere di voce che mettono negli spot pubblicitari per farti comprare roba palesemente inutile, ma tu la compri uguale; il genere di voce che può avere un James Bond degli anni d’oro; il genere di voce che “ommioddiostaizittosennófinisceapornoadesso”; quel tipo di voce che ti fa venire un attacco cardiaco, un colpo apoplettico e un orgasmo tutto assieme, e resti anche viva per raccontarlo, ma non lo racconti, perché..
Perché no, col cazzo che racconti una cosa così.

– Buongiorno, ragazzo. Come stai?
– Ma bene. Tu?
– Ma bene.
– Ancora?
– Ancora.

Cosa volete che vi racconto?

  • Come si sono incontrati (33%)
    33
  • Cosa è successo la notte prima (0%)
    0
  • Chi è lui (67%)
    67
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162 Commenti

  1. Bello bello bello
    Direi il tuo capitolo migliore… ho votato peccato e non potevo aspettarmi di meglio
    “Io nella mia vita ho voluto di più”
    Il capitolo si riassume in questa frase, a metà dello scritto. E non solo il capitolo…
    Grazie per questa storia, a presto 🙂

  2. Hola! Per il momento l’ho solo iniziato e ti devo dire che… Complimentazzi. Mi piace il modo in cui ti esprimi, credo che per questa sera mi fermo qui con la lettura, “sennòfinisceapornoadesso” haha 😀
    Sono molto curioso, spero che questo commento contribuisca agli incipicosi che appaiono in alto a sinistra. A proposito, a che servono? 😐

    • Ciao Josno’!! Mi fa piacere che ho letto la mia storia 😀 leggi anche il resto così mi sblocchi dal pareggio ahahahah.

      Il commento serve solo all’inizio, credo che tu debba votare il sondaggio e seguire la suora per i punti. Gli incipoits servono per dare visibilità e premi alla storia. Io tipo vorrei il premio copertina…. 😀

  3. Cercano di trovare un senso.

    Iniziavo a perdere la speranza. Non ho voluto commentare il tuo ultimo episodio perchè stavi diventando monocorde. Lo stesso tono, il sarcasmo, il cinismo indirizzato a tutti nello stesso modo. Impossibile che le persone siano identiche, impossibile che noi le percepiamo tutte uguali. Ma tu parlavi di entrambi nello stesso modo e con la stessa sufficienza. E finalmente hai fatto – in questo episodio – una riflessione su te stessa… e forse, chissà, se saremo fortunati, arriveremo a un climax. 😉

          • Ma il titolo e il fatto che ci sono due tizi, non mi aveva troppo spinta a indagare, poi oggi che volevo leggere una cosa nuova ti ho presa e ho letto tutto e ne sono pure felice.Venuta al mondo poi l’hi rivalutato come titolo, ma perdonami il mio utero partorisce più bambini che orgasmi ultimamente.Quindi daje e facce sogna’! Lui ci piace un sacco proprio, ma lei è un eroina proprio!

            • Eh, in effetti la trama non era proprio “coinvolgente” questa è la mia prima storia e non sapevo bene come muovermi all’inizio, comunque sono un sacco contenta che ti stiamo piacendo.

              Lui mi inizia a starmi un po’ sulle palle a dirtela tutta. Prima c’è, poi la fa andare via, poi torna di nuovo. Dice cose losche. Lei più che un’eroina mi inizia a sembrare un po’ scema che ancora non lo posa. Tu che dici?

              • Allo’, mo ho una tastiera posso rispondere come si deve e senza sembrare analfabeta.
                Lui:è la quinta essenza dei calci in bocca,ma è come la cocaina,fa male,ti fotte il cervello,ma una volta provata so cazzi farne a meno.
                Lei:si e’ giocata qualcosa che va ben oltre le mutande,ma resta in ogni caso abbastanza lucida da non seguire sempre l’istinto animale,io per esempio lo avrei spogliato sul pianerottolo e fanculo i vicini,lei no.Lei gli da filo da torcere e fa che poi alla fine e’ lui che si mette nelle sue di mani?Non e’ che sta chiedendo questo e finge di essere ancora padrone del gioco?
                Mi sono dilungata lo so!Non e’ un commento e’ prendiamoci proprio un caffe’ sulla situazione!

            • Ma guarda, il caffè se vuoi te lo offro pure! Basta che svisceriamo la situazione. Ahahahah.

              Più o meno è come hai detto tu, è la definizione di lui come “la quintessenza dei calci in bocca” mi piace parecchio.

              Lei non ha mai avuto accanto una persona così, vorrebbe lanciarsi in questa cosa ma si è messa troppi limiti.
              Lui sarebbe la sua rivoluzione praticamente.

              • Metti a fare il caffe’,lo zucchero no grazie che mi lievita la cellulite.
                La rivoluzione, perche’ limitarsi ad un regime di vegani e qualunquemente che girano vestiti come i manichini di Zara quando a questo mondo e’ capitata l’eccezione.
                A me i vegani fanno compassione poverelli,cazzo, mangiano la quinoa,cazzo e’ la quinoa??
                Quando ci si pone dei limiti,inevitabilmente ci si sta negando una possibilita’ che si finirebbe poi con il rimpiangere amaramente.
                Lei dovrebbe giocarsela da qui al decimo capitolo,dovrebbe viversela tutta questa faccenda,i rimpianti pesano troppo e di rimorsi non se ne hanno mai abbastanza.
                Avere il rimorso significa averci quantomeno provato.Ci sta che lui faccia svegliare il prossimo con uno stravaffanculo luminoso scritto in fronte,ma anche Pepper era snervata da Tony Stark,sono certa che un paio di volte gli avrebbe voluto sfondare la faccia a calci,ma ha resistito.Pepper sapeva che uno come lui e’ unico nel bene e nel male, con il suo ego fuori dalla grazia di Cristo (cioè se stesso!) valeva la pena rischiare.
                La protagonista ha il dovere morale verso se stessa di giocare questa assurda partita come fossimo in mortal kombat, colpo su colpo.Sono o non sono due titani?Lei se molla vuol dire che si e’ sopravvalutata e ha perso.
                Quindi che lui la spogli o se la dicano tutta,lei ci stara’!
                Grazie per il caffe’ era buonissimo!

  4. Ugh…vegani. Metterei l’opzione -lei esce dal bagno, schiaffeggia il vegano con un pezzo di carne cruda e fugge col tizio chiuso in bagno, gridando “Dov’è il tuo Dio ora?”-
    Comunque, “un certo ragazzo” la salva da questo supplizio.

  5. spiegami, e poi ti scopo… [mi sono lanciato in una profezia]
    all’indovinello invece ho risposto un vecchio “amico”… o era un “vecchio” amico… bho… non ricordo più
    😉
    ti s…eguo

  6. Ne accadono di cose strane nella vita. Che sfiga si ritrova questa qua. Parzialmente la capisco ancora. Ma non ci sono più queste donne ?? Le amerei alla follia.

    Ad ogni modo facciamo un certo ragazzo! 🙂

    Io l’ultima battuta onestamente mi ha messo in un certo che di fantascientifico. Tuttavia … 🙂

  7. Secondo me ti manca la visione d’insieme. Se presi singolarmente, i tuoi episodi sono divertenti e si raccontano bene, ma leggendoli uno dopo l’altro danno l’idea che il plot sia slegato… o non ci sia proprio. Questo rende il tuo senso dell’umorismo, la tue battute ironiche e acute, la tua intelligenza nel dettagliare, una trappola per cliché sempre pronti ad accerchiare i tuoi personaggi. Farei una scaletta, se fossi in te, e studierei una strada da prendere. Questo accrescerà il tuo talento esilarante…
    Vinci tutto, comunque, con la battuta: scopami, poi ti spiego.
    😉

    Un certo ragazzo.

    • Ciao Ale, ormia quando pubblico un episodio aspetto sempre il tuo commento! 🙂

      Per un certo senso hai ragione, non c’è una trama molto alla deriva, più che altro perchè è la prima volta che mi cimento in un racconto così lungo e concatenato. Devo farci l’abitudine, sarà questione di tempo. 🙂

      • Grazie, cara 😉 in effetti io credo fermamente che gli autori tra loro siano complementari, tu hai qualcosa che io non ho e io ho qualcosa che tu non hai, entrambe possiamo imparare l’una dall’altra. A me manca la tua ironia, per esempio. Se un giorno verrai a leggermi, spero saprai consigliarmi in questo senso.. 😉 quello che manca a te… un po’ l’ho già detto 😉 bacio.

  8. Questo episodio mi è parso caotico… tra i dialoghi e i pensieri tra te e te medesima, uniti poi alla voce narrante… direi cho ha iniziato a girarmi la testa. Ho intra-percepito il senso del tutto e l’ho trovato divertente e malinconico al contempo… ma intra-percepire non è ciò che preferisco fare, quando leggo…
    Intanto andiamo dal’americano 😉

  9. lo sai che la capisco ? Ai miei colleghi di corso ed ai miei amici delle volte che mi esce dovrebbero fare una statua per le discussioni tra il mio emisfero destro e quello sinistro. Il problema è che quel creativo parlante oltre a subire le pressioni dal muto e genio matematico si deve beccare anche gli schizzi improvvisi del subconscio. Anche se la colpa rimane sempre di mister Left. Meno calcoli per favore è meno razionalizzazioni. Right ha right(diritto) a fare un po di suo comodo. Capito ?

    Dunque dicevamo ? Ah si. Perché è chiaro che siccome destro è frustrato allora ha tendenze anche sadiche nel prossimo. Perciò ben vengano le problematiche.

  10. Già esatto! Ale te l’ha detto ma io lo sottolineo. Non correre!

    Già meglio rispetto al primo. Hai spiegato un po’ di cose di lui. Il classico tipo “normale” che per assurdo non ti scrolli dalla testa. A volte e sorprendentemente la normalità affascina.

    Però voglio ora storia che prosegue quindi di cosa hanno parlato ?

    • Eh si, ero impaziente di scrivere di lui. Ma ora prometto che mi calmo, ci risentiamo tra qualche giorno! 😀

      Sono davvero contenta che lo trovi divertente, mentre lo scrivevo mi sentivo un po’ imbecille a ridere sola, quindi un sacco di grazie per te! 😀

  11. A parte il fatto che un Novembre non è mai generico e che il tono della voce non può dirsi peccaminoso, ma al limite è generico l’autunno e il contenuto della frase può essere peccaminoso, devo dire che sei molto divertente, intelligente e brava. Scorre, si beve bene questo incipit – e per vendicari ora tu potresti dirmi che un incipit si legge ma non si beve – e ho deciso di seguirti… perchè sì. 😉 Brava.

    Chi è lui.

    • Mi fa piacere che hai deciso di seguirmi! 😀 e il tuo commento mi ha fatto sorridere, ti posso garantire che quello era veramente un generico Novembre e il suo tono di voce è sul serio peccaminoso. 😀

      E guarda che gli incipit si possono bere tranquillamente. Gne’! 😀

      • Nel senso che tu utilizzi un linguaggio troppo parlato. Anche io miro alla narrazione da parlato si ma più che altro nei giochi di ruolo online e non su un racconto dove lo stile narrativo vuole molto la sua parte. Leggendoti invece una persona nota come un flusso di un linguaggio che artisticamente non dice nulla o poco. Ora è vero che in prima persona sei più compresa nell’utilizzo di questo tipo di linguaggio. Ma comunque non lo reputo (personalmente sia ben chiaro) giustificabile. Io voglio una storia, non una via di mezzo tra un dialogo interiore ed un monologo. Perciò non ti ho (ancora) messo segui storia. 🙂 in genere faccio i commenti con i caporiga così che si capisca meglio ma stavolta davvero mi viene complicato. Perdonami.

        • A mio parere la storia c’è, ma chiariamo, è il primo capitolo e c’è ancora un mondo da sviluppare.

          La questione del “dialogo colloquiale” è stata una scelta mirata, penso che mi permetta di coinvolgere di più il lettore, lo rende più partecipe e complice. In un certo senso, “cresce” e vive la storia con la protagonista, considerato che non c’è un filtro tra la narrazione della storia e quello che la protagonista pensa, anzi, la storia è proprio quella che la protagonista pensa. Comunque vedremo come andrà, spero che alla fine seguirai la storia, voglio proprio sapere cosa pensi dei prossimi capitoli. 🙂

          • Forse ho esagerato a far supporre che la storia non ci sia. E’ chiaro che c’è altrimenti non ti metteresti qua a scriverla.

            Il dialogo colloquiale ti dico che secondo me non ha successo perché anche io fino a poco tempo fa la pensavo circa come te. Quando poi ho notato che c’è differenza tra un dialogo ed un testo che si faccia leggere volentieri, ho fatto retro front e quindi ho scritto cercado di inseguire uno stile.

            La storia deve far immedesimare quanto più possibile. Ma un dialogo solo, per quanto bello possa essere, a me pare sterile. Poi ovviamente ognuno fa a modo proprio e lo stile è personale. 🙂

            Se vuoi ti seguo già adesso! 🙂

            • Ma guarda, come preferisci. A me fa piacere se segui me e la storia, più che altro perchè mi interessa la vostra opinione, mi “servite” sopratutto per crescere, il vostro parere è fondamentale, a maggior ragione se la critica è costruttiva e motivata.

              Poi mi diresti in quale racconto hai usato il colloquiale? Vorrei vedere come l’hai usato.

              • Non so se posso parlartene tanto onestamente perché temo di fare dello spam a me stesso cosa che non vorrei. Chiedo scusa eventualmente allo staff e rimuova pure il mio commento se non lo ritiene opportuno. Comunque se vuoi dare una occhiata alle mie storie precedenti, quelle del mio criminale per esempio. Non dico che siano uguali ma un che piccolo di somiglianza lo puoi vedere secondo me! 🙂 Può darsi pure perché queste erano scritte da schifo e non nego la possibilità! 🙂

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