Dark Fang

La vita del mercenario

In giro non si vedeva nessuno. Solo qualche prostituta agli angoli delle strade, illuminate dalla luce della luna. Vidi un ragazzo poco più che ventenne andare da una di loro. Lei poteva essere sua madre. “Che schifo.” Pensai. Calai il mio cappello sugli occhi e andai per la mia strada.

Mi diressi verso l’unica locanda aperta a quell’ora della notte. Appena aprii la porta, nel locale calò il silenzio. Tutti i presenti si girarono verso di me. Andai al bancone e mi sedetti.

«Oste, dammi una birra.» Ordinai io. L’uomo dietro al bancone mise sul piano un boccale pieno dell’assuefante liquido.

«Che sei venuto a fare qui a Golgrad, mio vecchio amico?» Mi chiese lui, mentre sorseggiavo la mia bevanda.

«Sono solo di passaggio. Mi sono accampato fuori dalle mura.» Risposi io. Finii di bere la birra.

«Dammene un’altra.» La mia gola reclamava ancora quel liquido inebriante. L’oste posò sul bancone la mia ordinazione.

Stavo per prendere il bicchiere, quando un energumeno, con una cicatrice che gli passava sull’occhio sinistro, dal quale aveva perso la vista, lo prese al posto mio.

«Ehi, straniero. Qui non sei ben accetto. Perciò lascia la città e…» Si interruppe, con l’occhio sano attirato da ciò che il mio mantello nascondeva.

«No! Non può essere! – Sembrava che avesse visto un fantasma. – Devi per forza essere un impostore!» Disse lui, tirandomi un pugno. Lo bloccai con una mano. Il suo braccio si ridusse ad un pezzo di carbone come del legno nel camino. Non avevo perso il mio tocco. Sorrisi soddisfatto.

«Allora cerchi guai!» Disse, tirandomi un pugno con il braccio ancora buono. Fece la stessa fine dell’altro.

Uno smilzo tentò di colpirmi alle spalle con una sedia. Mi girai e con un semplice gesto della mano lo rispedii al suo tavolo. Gli elementi erano ancora al mio comando.

«Capo, lui chi sarebbe?» Chiese uno che si era diretto ad aiutare il magrolino che mi aveva attaccato alle spalle.

«Lui è colui che è andato nell’Oblio e ha fatto un patto con Otaclo. Colui che è stato maledetto da Ipherytt. Colui che ha sconfitto il drago Gretchen, il Portatore di cenere, rimettendoci il braccio sinistro.» Gli rispose l’uomo a cui era rivolta la domanda.

«Vuoi dire che lui è…?» Quello che avevo lanciato contro il tavolo iniziò una domanda che non concluse.

«Già. Lui è Graven Swordhand, detto Zanna Oscura.» Affermò l’energumeno che mi aveva rubato la birra.

«Sembra che la mia fama mi abbia preceduto.» Dissi sottovoce io, sorridendo.

«Sai che c’è una taglia sulla tua testa, vero?»

Dalle loro facce, dedussi che non avevano inenzione di fare una conversazione amichevole.

«Sul serio voi merdacce volete mettervi contro di me? – Chiesi io, deridendoli. – Se davvero io sono Graven Swordhand come dite, quante speranze pensate di avere?»

Si sentì un ululato provenire dalla strada. “Deficiente di un cane. Mai una volta che mi dia retta.” Pensai. Dannato il giorno in cui gli salvai la vita. Ma anche lui ha salvato la mia diverse volte.

«Cosa vorresti dire? Che non ce la faremmo? Noi siamo in tanti. Tu sei da solo.» Disse uno di loro, che sembrava aver passato più tempo in cella che fuori.

Mi avvicinai a lui. Gli appoggiai una mano sul petto.

«Ma cosa fai? – Si lamentò lui. – S-sento f-fr-freddo!»

Il suo busto iniziò a congelarsi dal punto in cui avevo appoggiato la mano. Nel giro di poco tempo, si è trasformato in un blocco di ghiaccio. I presenti erano rimasti allibiti da ciò che avevano appena visto.

«TU! BASTARDO!» Urlò uno di loro, scagliandosi contro di me per vendicarsi del compagno caduto. Gli altri lo seguirono a ruota. “Poveri illusi.” Pensai e sorrisi.

«Ignis clipeus.» Pronunciare quelle due parole fece comparire un cerchio di fuoco attorno a me. I miei aggressori erano sorpresi. Mi misi a ridere. Feci un fischio. Il mio compagno da avventure era entrato nella taverna. In quel momento la porta della locanda si aprì ed entrò una ragazza sui venticinque anni. Era accompagnata da delle guardie. I suoi capelli biondi raccolti in una treccia che le cadeva sulla spalla destra e i suoi occhi ambrati mi ricordarono lei. Il mio sguardo doveva essere quello di uno che vedeva un fantasma. Non aveva i vestiti di una persona comune. Erano troppo raffinati per esserlo. Anche lei indossava quel tipo di abiti.

«Non… non è possibile! J-Jasmine!» Dissi io in modo impercettibile.

Lei si avvicinò a me. Mi girò attorno. Mi osservava, mi studiava. Il mio cuore batteva veloce, nonostante fosse avvolto dal dolore.

«Sei tu Graven Swordhand?» Mi chiese lei. Feci un cenno d’affermazione con la testa.

«Bene. Ho un lavoro per te.»

Quale lavoro la ragazza propone a Graven Swordhand?

  • Deve trovare Trakul Wolfswift, l'erede al trono che è scomparso poche ore prima (64%)
    64
  • Deve ritrovare un gioiello, rubato da Loradove Woodsoul detta la Gazza ladra (27%)
    27
  • Deve ritrovare il re Wilkas Wolfswift, che è stato rapito da Marward Loyalar il Barbaro (9%)
    9
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304 Commenti

  1. Ciao Drago! Finalmente il mio periodo di lavoro spossante e senza fine è terminato e posso tornare a dedicarmi a tutti i racconti che seguo! 🙂 che dire, mi è piaciuto davvero tanto il tuo finale! E anche la storia ad essere sincera. Le ambientazioni, le vicende, i personaggi.. tutto! Il fantasy è decisamente il tuo genere! Aspetto di poter iniziare il sequel allora. A quando? 🙂 bravissimo!!!

    • Grazie dei complimenti. Non sai quanto mi rendono felice. Non tanto per il fatto che mi vengono fatti (scusa il gioco di parole), ma perché sono la prova che non sto abbassando la qualità, a dispetto di quanto mi sembra di fare.

      Per quanto riguarda il sequel, l’ho iniziato lo stesso giorno in cui ho concluso la prima parte.

  2. Ebbravo Drago 🙂
    Ho visto che hai cominciato la seconda “season”, solo avrei specificato nel titolo che si tratta del sequel, per evitare spoiler XD
    Questo capitolo risulta a tratti confusionario, ma è giustificabile sia dai pochi font a disposizione, sia dagli eventi imprevisti che hai narrato.
    Come sempre ti esorto a migliorare più che puoi l’ortografia e, giunto qui al finale, ti confido che mi piacerebbe rileggere Dark Fang scritto in terza persona. A mio parere renderebbe molto di più.

    Concludo con qualche nota e consiglio:
    – “Probabilmente era morente.” Eviterei questo doppio “ente” che, da leggere, risulta fastidioso.
    – “Loraemita aveva attentato alla sua vita. A differenza della sorella, però, non era in pericolo di vita.” Eviterei la ripetizione di “vita”, oltre al fatto che fa rima col nome di quel personaggio 😀
    – Forse è una mia impressione, ma alcuni dialoghi potrebbero maturare e ne gioverebbe tutto il testo. Prendi ad esempio la scena dell’attacco a Loraemita. Lo scambio di battute ricorda lo stile “anime” o comunque qualcosa di “cartonesco”. Il mio è un parere soggettivo, poiché in genere le battute spocchiose non mi hanno mai convinto. So che puoi fare di meglio!
    – Revisione. Sempre e comunque, anche più di una volta. Abituati a farlo da adesso, e dopo sarà molto più semplice.

    Spero di cominciare presto il secondo. Ci si legge! 🙂

  3. Bravo, buonissimo finale di stagione!!
    Solo che non mi è chiara una cosa: la somiglianza tra Ravalynn e Jasmine era casuale? Io pensavo ci fosse qualcosa sotto…
    “Linnormr” è un nome impronunciabile, almeno per me che ho la R moscia… ma come ti è venuto in mente? Significa qualcosa?

  4. Ciao drago,
    ti volevo ringraziare per la tua attesa su Hikale, così ho provveduto, anche per te, a passare in rassegna il racconto, per darti qualche piccolo consiglio alla luce della mia esperienza di lit-blogger ed ex agente letterario.

    Non so se ho il tuo contatto su Facebook, ma se me lo passi, ti posso mandare il commento anche in PDF, come ho fatto per Mica e Danio. Così, riesci a vedere anche lo studio sui personaggi, che non ho voluto inserire qui per evitare di fare troppi spoiler. Buona lettura e buona fortuna per il tuo racconto.

    “Dark Fang” è una trama avvincente fin dalle prime battute, che si pone “sul filo del rasoio”, per via della scelta dell’autore di utilizzare il fantasy per adulti. Il testo si presenta molto scorrevole e ricco di omaggi al fantasy più amato dal mondo contemporaneo (Rowling e Martin su tutti, cosa che si nota su alcuni nomi e sull’uso della magia). Pur usando le fonti, “Dark Fang” riesce a mantenersi molto originale, anche nelle ambientazioni “classiche”, dove l’autore conta in qualche caso anche sul fatto che alcuni posti (tipo le locande o la prigione) siano già note agli amanti del genere. la scelta è, di conseguenza, concentrare i caratteri disponibili in piattaforma sui personaggi e sulle vicende narrate.

    La trama parte dal mago mercenario Graven Swordhand, detto Zanna Oscura, dal passato ricco di leggende. Il protagonista è anche l’Io narrante della vicenda, una scelta che si discosta dal fantasy classico, ma che rende dal punto di vista stilistico. Il suo primo compito, salvare il principe Trakul, sarà l’incipit di una serie di eventi, senza mai che il protagonista riesca a sorprendersi più di tanto, dall’alto della sua esperienza da sicario.

    Gli altri personaggi hanno il ruolo di comprimari (pensiamo alla principessa Ravalynn, a suo fratello, ecc.), altri fanno da spalla (come Shaven e il cane di Graven, Filtrian), altri non si sa bene da che parte stiano, infine, alcuni sono solo nomi, che l’autore saprà sfoderare al momento giusto se sarà necessario.

    Nonostante i diversi personaggi, le innumerevoli ambientazioni e le magie dai nomi fantasiosi, il lettore si sente completamente a suo agio e completamente immerso nel mondo delineato da drago.

    C’è qualche refuso qua e là, ma non crea troppi imbarazzi durante il flusso della storia. Ottima l’idea del flashback, utilizzato con la giusta avvertenza e punteggiatura in una situazione di rischio, piuttosto che nella semplice formula del ricordo. I colpi di scena sono il vero sale della vicenda.

    Sono pochi e scelti con cura, anche se si consiglia di arricchire un po’ con alcune figure retoriche (almeno di suono), che possano dare maggior efficacia, anche sonora, al lettore, migliorando il suo immedesimarsi nella vicenda.

    Il trend del fantasy per adulti è ora all’apice. Valuta la possibilità di presentare il tuo lavoro a una casa editrice che si occupa del genere: potresti trovare dei bei sbocchi.

    • Grazie di essere passata.
      Devo essere sincero: è impossibile che tu abbia il mio contatto di Facebook, poiché non ne ho uno. Se vuoi contattarmi, puoi contattarmi al mio indirizzo e-mail d.casaccio@libero.it
      Per quanto riguarda la trama, sono colpito. Non pensavo che si potesse fare una recensione di un racconto che non ha una trama pensata fin dall’inizio. Infatti avevo in mente solo il primo capitolo e mi piaceva come scena e non avevo pensato a quali sviluppi potesse avere. Ora, invece, so dove voglio far arrivare il racconto e il finale effettivo ci sarà nel 10° episodio della seconda parte.

      “e le magie dai nomi fantasiosi.” I nomi non sono esattamente “fantasiosi”, poiché sono parole in latino (ad eccezionedi quello utilizzato per evadere dalle prigioni, nel quale ho usato parole latine, greche e turche).

      Per quanto riguarda la Rowling e Martin, quello è solo per puro caso, dato che non ho mai letto i loro libri (l’aver visto i film – ALCUNI film – di Harry Potter conta?).

      Sul presentare il mio operato ad una casa editrice ci stavo pensando, ma più come raccolta di racconti.

      Vorrei aggiungere un commento riguardante i personaggi, ma sarebbe uno spoiler della seconda parte.

      Sfrutto l’occasione per avvisare i lettori che la seconda parte di “Dark Fang” e i racconti successivi potrebbero subire dei rallentamenti nella pubblicazione, poiché ad ottobre dovrò (in teoria) iniziare l’università.

  5. Salviamola, su! 🙂

    Un consiglio sui dialoghi: non sempre è necessario specificare chi disse, chi domandò, ecc. Se abbiamo soltanto due personaggi coinvolti in un dialogo, proviamo ad alleggerire il testo. Vediamo dove si può omettere “dissi”, “domandai”, “chiesi”, e leggendolo ad alta voce proviamo a capire se in effetti il dialogo è più scorrevole senza risultare meno chiaro. Prova a giocare un po’, spostando anche le parole se necessario, oppure specificando chi sta dicendo cosa nel momento in cui deve compiere anche un’azione, accompagnare la frase con un gesto, magari.
    Es: – Che fisicaccio! – disse l’elfa passandosi una mano tra i capelli.

    Alla prossima! 😀

  6. Ed eccoci quasi giunti ormai alla fine anche di questo tuo racconto. Sono orgogliosa di averlo seguito perché mi è piaciuto davvero molto e so per certo che il finale non farà che confermare questa mia idea. Voto per “tenta di salvare la principessa..”
    Concludi in bellezza, Drago, non vedo l’ora di leggere il finale! 😀

  7. Io sono per Neristhana Hollysword, un’elfa che lavora al castello. Lord Zanster lo lasciamo per il decimo capitolo.
    Interessante questo capitolo, anche se forse un po’ frammentario.

    Ciao 🙂
    PS: Parto Lunedì e torno il 26 a notte, quindi mi sa che ci rileggiamo al mio ritorno ^_^
    PPS: ma riesci a chiudere in due capitoli?

  8. I complotti familiari nelle casate nobiliari sono perfetti per generare queste vicende avvincenti, mi è piaciuta molto l’idea di usare il controllo mentale per tirare fuori Todiana e Zanna Oscura dalla prigione (non ho capito una cosa però, perché quell’incantesimo non è inibito).
    Voto per reintrodurre Magesblood, forse però è stata ferita nella fuga…

    • Il metallo utilizzato blocca la magia “convenzionale”, per cui non avrebbe potuto tentare di scogliere la catena con incantesimi come ‘rogus’.
      L’incantesimo utilizzato da Graven è di un tipo diverso. E’ un tipo di magia “dimenticato”, per così dire. Come è scritto verso la fine dell’episodio, è magia arcana. Ed essendo tale, ha bisogno di qualcos’altro per essere bloccata (una quantità maggiore di quel metallo? Un metallo diverso?).
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio.

      “forse però è stata ferita nella fuga…” Che fuga?

  9. Anche io dico che passano alcune guardie di ronda. Grande Drago, come sempre.
    A parte le ambientazioni che sono un’iniezione di fantasy allo stato puro, stai creando degli intrighi di corte pazzeschi.
    E’ di dovere, quando la storia sarà conclusa, rileggere tutti e dieci i capitoli di seguito!
    A presto!
    (ps new chapter! Dimmi che ne pensi, mi interessa il tuo parere, soprattutto sulla scelta della destinazione)

  10. Ciao Drago! Scusa per l’assenza prolungata, ma sono rimasta senza connessione internet per più di un mese! Comunque, ho recuperato tutti i capitoli persi e volevo farti i miei complimenti! E’ una storia bellissima sotto tutti i punti di vista! E’ davvero avvincente e lo trovo un bellissimo fantasy! Io ho votato per Shaven che è venuto a liberare Graven per salvare gli eredi. Al prossimo!!! 😀

    • Bentornata, allora! 😀
      Grazie dei complimenti. Come hai letto nel commento di Elena, per chi ama il fantasy la mia storia è imperdibile (e devo essere sincero: non credevo di essere bravo così tanto a scrivere).
      Ho in mente un colpo di scena che deve OBBLIGATORIAMENTE esserci. Penso che Hollystine “tornerà in vita” comunque, per poter “causare” il colpo di scena.

  11. Io voto Shaven perché voglio che sia un po’ approfondito. Anche Hollystine però è una scelta carina. Le guardie di ronda sono ovvie e banali e, spero, che le incontrino comunque durante la fuga (anche se mi sa che sono niente in confronto a Graven).

    Una cosa che non ho capito è che tipo di magia ha usato, visto che quelle catene la dovevano bloccare.

    Ciao 🙂

  12. Uff…sono riuscito a mettermi in pari con la storia. Una cosa che mi ronza in testa è la scelta dei nomi, mi fà venire in mente i vecchi giochi di ruolo per qualche motivo (Graven Swordhand, Neristov Darkeyes, li vedrei bene come personaggi di un rpg). Piccola segnalazione, la frase «Ho mancato il persaglio. – Disse lamentandosi. – Da questa distanza non posso sbagliare» certi errori sfuggono sempre dalla tastiera 🙂
    Per l’opzione ho votato “capo della guardia reale”.
    Continua così Drago 🙂

  13. Eccomi, come promesso! 🙂
    Dunque… Buona l’ambientazione: siamo in un mondo caratterizzato da molti elementi comuni al fantasy, dai brutti ceffi di taverna ai draghi – e il fatto che il protagonista ne abbia ucciso uno la dice lunga sulle sue capacità. Mi intriga molto l’Oblio, una sorta di Ade, e mi piace il fatto che Graven sia in grado di usare la magia mediante le rune impresse sul braccio. A questo punto mi chiedo: esiste un modo per inibirle? Mozzargli l’arto, per esempio?
    Sembra di capire che, per esercitare questo tipo di magia, occorra comunque una formula vocale, giusto? Quindi anche un bavaglio, qualcosa di ben stretto potrebbe impedirgli di recitare l’incantesimo?
    Buona l’aura di mistero che si è creata intorno ad alcuni personaggi ma, come qualcuno ha già scritto prima, approfondirei proprio questi personaggi secondari. A volte compaiono ed escono di scena come se fossero più degli oggetti che degli esseri umani. Anche alcune loro reazioni sembrano poco credibili, così mi sembra di ricordare dai capitoli che ho letto. Per esempio nel capitolo 2, quando Shaven attacca alle spalle Graven, non si capisce bene il perché di questa reazione, e tutto scorre in maniera abbastanza confusionaria, sebbene capiamo che l’intento del protagonista non sia quello di attaccare seriamente/uccidere un “innocente”. Eppure quello lo avrebbe tagliato senza problemi, o no? Lui lo tramortisce, ok. Assistiamo alla scenata della principessa, a un agguato e, nella scena seguente, Graven consiglia a Shaven di riposare un tot. Ma quello non dice nemmeno una parola, ed è questo secondo me l’errore. I personaggi devono interagire; Shaven potrebbe anche essere secondario, ma sarà pur dotato di voce, pensieri, emozioni. Ogni azione comporta una reazione, una conseguenza. Mi sarei aspettato un minimo di dialogo tra i due, fosse stato anche solo: “Pezzo di merda, con quella saetta mi hai depilato la barba!” 😀
    Una cosa che mi sono segnato e volevo dirti è questa: quando dotiamo un personaggio – in questo caso il protagonista – di molti poteri, dobbiamo assicurarci che la narrazione ne tenga conto. Nel capitolo 5, ad esempio, dopo un primo colpo di genio di Graven, la combriccola si lascia catturare fin troppo facilmente. Viene da chiedersi se, in questa situazione, Graven non abbia deciso di arrendersi di proposito – perché magari aveva in mente qualcosa – oppure se la narrazione non abbia tenuto conto di alcuni poteri molto interessanti, sia tra quelli già usati che tra quelli che magari vedremo nei prossimi capitoli. In questo senso, potrebbe tornare utile imporre una “limitazione” (es: il personaggio può ricaricare determinate magie dopo un lasso di tempo che è detto riposo, oppure necessita di essere in piena forma, oppure elementi di un certo tipo non possono essere concatenati, o ancora possono essere usati una volta al giorno ecc., insomma puoi sbizzarrirti).
    Mi chiedevo, ad esempio: se “Reditum” permette a Graven di recuperare il proprio coltello (mi sono immaginato una sorta di effetto boomerang, un ritorno), perché non può usarlo quando il compagno dell’elfa glielo sottrae? Sarebbe forte se quello, che non se lo aspetta di certo, si trovasse la mano tagliata nel momento in cui lui recitasse l’incantesimo. Altrimenti si può ovviare aggiungendo molti più nemici – mercenari, briganti o cosa – che compongono il secondo gruppo. Quindi una banda più agguerrita, di fronte alla quale Graven decide di non opporre alcun tipo di resistenza.
    Spero di non essere stato pesante e di avere espresso al meglio le mie perplessità! Ho votato per vedere Graven in compagnia di Shaven nella prigione, chissà cosa ci riserverà il prossimo capitolo 😉

  14. Per chi ama il genere fantasy, la tua storia è imperdibile. In particolare, ho apprezzato molto la cornice dove si muovono Graven e i suoi. Degli abitanti di questo piccolo universo, Graven è il più riuscito. Cerca di migliorare gli altri personaggi per portarli al livello del protagonista: lavora molto sulle interazioni e i dialoghi. Detto questo, ti faccio ancora i miei complimenti. Sono davvero curiosa di sapere come si conclude la vicenda di Swordhand.

    • Grazie dei suggerimenti e dei complimenti, ma soprattutto del commento. Sono onorato di averne ricevuto uno dei coach editor. Ho “ottenuto” quasi tutto ciò che c’era da “ottenere” (manca solo l’ingresso nella top 10 delle storie concluse che soo state più seguite), anche se il fatto che la mia storia piaccia agli altri utenti mi sia sempre bastato. Significa che scrivo bene (più di quanto pensassi)

      Per quanto riguarda il finale, ne ho già uno in mente. Spero che mi bastino 4 capitoli…

  15. Voto un personaggio che non è apparso finora. Non conosco abbastanza l’ambientazione per dare idee precise, ma l’idea vaga che ho è quella di un pretendente al trono che si avvantaggia della morte dei due di sangue reale (poco importa se sappia o meno che il principe non è proprio un principe), facendo ricadere la colpa sul protagonista. Mi piacerebbe che conoscesse il protagonista e ha deciso di attuare il suo piano proprio quando ha scoperto che la principessa si è rivolta a lui!

    Ciao 🙂

    • Grazie del voto, del commento e di seguire la storia.
      Per rispondere alla tua domanda: tra chi riesce a bloccare un pugnale “maledetto” (che poi non ha una maledizione ma dentro di sé l’anima di un drago) che è stato lanciato, chi riesce ad utilizzare gli incantesimi e chi usa la spada o l’arco, dubito che tre persone riescano a tenere a bada tutti, anche se non era il gruppo intero di contrabbandieri.

  16. Ciao drago.
    Voglio farti vedere una scena:

    lui si alza, è stata una notte insonne. E’ teso, incapace di calmarsi. Il sangue corre a mille. Si avvicinano dei nemici, c’è anche una elfa, non la conosce, ma ha occhi lilla, inquietanti. La studia, ha bisogno di prenderle le misure, non si sa mai. Capelli sottili, lunghi e azzurri. Istintivamente lui allunga una mano a cercare il suo pugnale, sa che potrebbe aver bisogno di difendersi. Ma non lo trova. A tastoni e alla cieca, per non farsi notare, continua a cercarlo finchè un luccichio attrae il suo sguardo. Alla cintola dell’elfa appena sopraggiunta c’è proprio il suo pugnale. Lui lo osserva torvo, lei fa un ghigno soddisfatto.

    Certe volte le battute sono superflue, basta vedere le scene mostrate.
    Dici bene, show don’t tell. 😉

    Ravalynn

  17. Ciao,
    Il fantasy non è proprio il mio genere preferito, ma questo racconto mi piace!
    Io ho scelto l’opzione dell’arciere, perché, personalmente, farei correre al principe un pericolo ancora più serio, mentre l’opzione dei contrabbandieri di pellicce non mi attira particolarmente. E poi l’arciere dovrà pur rifarsi vivo, prima o poi (meglio prima che poi)… magari si scoprirà che agisce proprio per conto del principe?

    • Grazie del voto.
      La storia va avanti in base al volere dei lettori. Io la scrivo solamente! 😀
      Sia l’opzione dell’arciere che quella di Trakul che scappa stanno recuperando terreno.
      Per me potrebbe anche essere un problema, perché significherebbe riscrivere l’episodio e, di conseguenza, un ritardo nella pubblicazione.

  18. Cosa buona: è meno confusionario e chiarische la troppa roba inserita nelle due scorse puntate.
    Cosa meno buona: non è così scorrevole.
    Ad ogni modo meglio! 🙂
    Ho votato per Trakul che scappa dai contrabbandieri.

  19. Sembrerebbe che il prossimo episodio sarà incentrato sul passato di Graven.
    Vi avviso che sarà “frammentato”, cioè che lo mostrerò spezzettato. Per essere più chiaro, spiegherò il ruolo dei personaggi nominati nel primo episodio (Otaclo, Ipherytt – pronuncia: Ifiritt – e Gretchen – pronuncia: Grecen-) nel passato di Graven

  20. Gli occhi color dell’ambra di lei, e la sua unica mano – di lui – mi hanno conquistato.
    Volevo leggerti prima, ma dovevo concludere alcune storie. Non leggo mai venti racconti insieme, altrimenti non riesco a seguirli. Questo è il tuo secondo racconto, il primo ho finito di leggerlo ieri sera, se vorrai ti farò sapere cosa ne penso. Sai, leggendo s’impara. Per questo leggo moltissimo. 😉
    Lui rifiuta l’incarico, perché? Mi spiego… di solito un plot prevede che l’eroe inizialmente rifiuti sempre l’incarico, poiché vittima di un ghost che si scopre nel corso della storia. Ma , nel tuo caso, è voluto o casuale? Mi interesserebbe saperlo.
    Ti seguo e voto perché lui finalmente accetti la missione. Prima o poi deve accetarla… 😉

    • Gli manca molto più che la mano sinistra. Tutto il braccio gli è stato “rubato” da Gretchen.
      Per rispondere alla tua domanda sul rifiuto, non accetta semplicemente perché non è interessato.
      Il passato del nostro (anti?) eroe lo scopriremo più avanti, lettori permettendo 😀
      Grazie del voto, del commento e delle letture. 😉 🙂

  21. Ciao Drago,
    Una trama interessante. Avevo votato per un ennesimo rifiuto, ma sono in minoranza.
    Però, se proprio accetta, che almeno pretenda sincerità e chiarezza dalla ragazza e non si faccia incantare da quattro manfrine… se il cane è diffidente, un motivo ci sarà… loro la sanno sempre più lunga degli umani!

  22. Lo stile mi sembra pulito. Non mi piace che un mercenario si schifa di un giovane che si fa una puttana vecchia dell’età di sua madre. Se il mio braccio si carbonizza quanto meno urlo per il dolore, probabilmente resto shockato per un po’, sempre che l’incantesimo prevede che il moncherino si cicatrizzi immediatamente. Se no vado in emorragia grave, ma non è specificato.

  23. Ciao Drago! Accidenti, già al lavoro con un nuovo racconto, complimenti! 🙂 beh, devo dire che questo mi attira già in partenza essendo un fantasy, il mio genere preferito 🙂 molto bello l’incipit devo dire. Io voto per trovare l’erede. Al prossimo! 😀

  24. Mi hai già conquistato con questo incipit! Soprattutto perché lasci intendere che ci sia un mondo già ben definito alle spalle (e le opzioni sono molto definite), e per aver presentato il personaggio non con il solito monologo chiarificatore, ma mostrando “cosa sa fare” e fornendo altri dettagli dalla reputazione nota agli avventori. Voto per trovare l’erede al trono, e ti seguo!

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