Il Segreto del Naufrago

UN UOMO IN MARE!

Hashepsowe era lieta di rivedere il mondo a colori: dopo tanti giorni di pioggia, il sole giallo si stagliava contro il turchino perfetto del cielo. All’orizzonte, il blu scuro del mare era increspato da candide creste di spuma, memorie della recente mareggiata, che ancora le dita di Yar non si erano distese a placare.
Hashepsowe era una delle sacerdotesse del Tempio dei Sogni e quel giorno era scesa a Caer Ys con uno scopo ben preciso: doveva incontrare Messer Maverick, un mercante di Nortgarthen che aveva promesso di procurarle una copia dell’Erbario di Abbico di Lutara.

Nelle viuzze dell’angiporto, l’odore acre della salsedine si mescolava ai profumi del mercato: gli effluvi esotici delle spezie, il sentore sgradevole del pesce e gli aromi suadenti delle erbe solleticavano le narici, mentre le voci dei venditori si rincorrevano da un banco all’altro. Una folla variopinta si aggirava tra le bancarelle per fare acquisti, contrattare o semplicemente per curiosare. Molte persone, riconoscendo la sacerdotessa, si fermarono a salutarla, ma lei continuò a camminare a passo spedito, limitandosi a ricambiare i saluti con un sorriso.

Da più di sei mesi aspettava il ritorno del vascello giunto al molo quella notte ed era ansiosa di concludere l’affare! Sapeva di dover pagare un prezzo elevato ma, se il trattato era autentico, il denaro sarebbe stato ben speso. Quel libro era stato dichiarato blasfemo dalla Chiesa dei Nove e, se i Grifoni lo avessero scoperto, nessuno avrebbe potuto salvare Maverick dalla forca!
Hashepsowe accelerò il passo: non vedeva l’ora di sfogliare il famoso volume. Assorta nei suoi pensieri, quasi non scorse il centauro che si aggirava tra i banchi, suscitando la curiosità della folla. Eppure era un evento alquanto insolito. Quando infine lo vide pensò che sarebbe stato interessante parlargli, ma non in quel momento per non rischiare che Maverick, non vedendola arrivare, vendesse ad altri il prezioso erbario. Perciò riprese a camminare ma nella fretta di voltarsi urtò un elfo allampanato, dallo strano incarnato cinereo; lunghe ciocche di capelli candidi incorniciavano il volto ossuto; la sacerdotessa incrociò per un istante due ardenti occhi scuri e un brivido le percorse la schiena. Tuttavia proseguì per la sua strada, senza realizzare che i connotati dell’elfo erano fin troppo simili a quelli di un Drow.
Una facciata erosa dal sale si stagliò nel suo campo visivo; sull’insegna storta di colore rosso si leggeva: Taverna dell’Ultimo Vichingo. Ma proprio mentre Hashepsowe si apprestava ad entrare, un perentorio richiamo corse di bocca in bocca, sovrastando ogni altro pensiero.
“UOMO IN MARE!”
In una città marittima come Caer Ys quelle parole avevano un potere immenso e l’intera comunità si fermava per prestare soccorso. Era una legge non scritta a cui tutta la gente di mare si atteneva! Marinai, pescatori, mercanti e avventurieri erano da sempre legati al precario filo che Yar stendeva tra tempesta e bonaccia. Una ragnatela di vento che poteva spezzarsi da un momento all’altro e schiantare anche la più solida delle navi!
In men che non si dica la folla si radunò sul molo. Hashepsowe si assiepò in mezzo alla gente a scrutare il mare.
“Eccolo.” Gridò qualcuno. La sacerdotessa fissò il punto indicato e lo vide: un corpo nudo, riverso su un relitto alla deriva. In una sorta di trance, osservò il gozzo in mare, la vogata possente dei rematori, il naufrago issato a bordo e trasportato a terra.

“Fatela passare – la folla la spinse verso il malcapitato – Lei è una guaritrice!”
Dimentica dei suoi affari, la donna si chinò sul corpo inanimato e con stupore riconobbe un elfo di etnia Elathiel. Con sguardo pratico, realizzò che la sua vita era appesa a un filo: il respiro era un rantolo ansimante, le labbra riarse e la pelle secca e indurita dal sale rivelavano una grave disidratazione.
“Presto, aiutatemi a portarlo in taverna. – Il tono era perentorio ed urgente – Deve stare in un luogo fresco e asciutto.”
Mamy, la locandiera, le fu subito accanto: “Da questa parte, Hash. In taverna teniamo sempre una camera libera per le emergenze”

Le due donne sollevarono il naufrago e lo adagiarono delicatamente in un lettino, per poi coprirlo con lenzuola fresche di bucato. Mamy gli tenne le labbra dischiuse e Hashepsowe gli versò in gola alcune gocce di uno speciale elisir. L’elfo tossì e spalancò gli occhi. Le pupille d’argento fissarono la sacerdotessa, riversando nella sua mente una vivida sequenza di immagini: una città segreta, una pietra nera, un’antica pergamena, poi l’agile vascello e l’attacco dei pirati. Infine il relitto e quell’ultima tragica lotta conto la morte.

“Lasciamolo riposare – la voce della locandiera riportò Hashepsowe al presente. La visione empatica cessò e l’elfo ricadde in preda al deliquio.
“Ma cosa ti succede?” soggiunse Mamy, nel vedere l’espressione sconvolta del viso dell’altra
La sacerdotessa scrollò il capo e uscì in fretta dalla stanza, sussurrando un’unica parola: “Azibel!”

Cosa pensa uno dei personaggi incontrati dalla sacerdotessa e come reagisce all'evento?

  • Il misterioso elfo Mesmerog (29%)
    29
  • Il Mercante Maverick (21%)
    21
  • Il Centauro Ronberg (50%)
    50
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71 Commenti

  1. Secondo me, la sacerdotessa dovrebbe offrire più, soldi al mercante per il libro e lo dovrebbe mandare da Bacco a indagare, mentre il centauro porta il ferito al tempio e lei incontra l’euforia. Nei grandi magazzini dove lavoravo il 4×1 funziona sempre;)

    • Chissà…. forse non è impossibile, ma questo è lo spirito dei “bivi” se non vado errata.
      La sacerdotessa ha avuto una fugace visione di ciò che il naufrago le ha riversato nella mente, ma non ha avuto tempo e modo di approfondire il contatto, poichè il poveretto è tornato ad immergersi in un deliquio comatoso.
      Le uniche cose di cui ha certezza sono il nome del naufrago (Anderidd) e la città da cui proviene (Azibel la Pura), con i cui governanti la sacerdotessa ha avuto contatti in un lontano passato… un passato che sembra riemergere dalle nebbie dell’oblio in cui lo aveva relegato!
      Grazie per l’attenzione… forse nel seguito altro si saprà sulla misteriosa città sotterranea degli elfi del deserto! 😉

  2. “In quei momenti, per lei, il presente era del tutto assente!” Bel gioco di parole. E’ voluto o no?

    Scelta difficile. Dato che il naufrago ha la precedenza, direi di far parlare la nostra eroina con il mercante fuori dalla stanza del misterioso personaggio (e vicino al suo letto), cosicché possa tenerlo d’occhio.

  3. Ho una proposta da fare a Ileana, riguardante la storia: il naufrago potrebbe spirare appena finisce di rivelare il suo segreto, lasciando perplessi i personaggi.
    Come ti sembra come idea?
    Sei sempre libera di non ascoltare la mia proposta e tenerlo in vita

    • La domanda riguarda cosa pensa e come reagisce alla notizia del naufrago uno dei tre personaggi incontrati quella,mattina da HAshepsowe? Sappiamo infatti che intende incontrare il mercante Maverick, ma anche che al mercato ha visto un centauro, il cui nome vie ne qui rivelato,al pari di quello del misterioso elfo che ha quasi travolto nella fretta di proseguire per la sua strada. Grazie x la tua lettura e per il voto che vorrai dare.

  4. Incredibile, mi hai raccontato un mondo in 5000 battute! Protagonista insolita e originale, abitanti ben studiati, paesaggio pittoresco e nomi interessanti … mi piace ^^
    ho votato per Maverick, che sembra l’unico dei tre a poter avere un’opinione solida su di lei ^^ a presto!

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