Martina in Sacherland

Dove eravamo rimasti?

La fiaba si avvia alla sua conclusione. Cosa succederà quando Martina farà ritorno alla vita reale? I nuovi ‘amici’ di Martina non la lasciano sola, come promesso… (50%)

Grazie, Ralf

Martina non seppe dire quanti giorni era rimasta a Sacherland. Si ricordava con esattezza, però, il momento in cui dovette tornare.

Una sera, mentre passeggiava nel prato con Ralf, a un certo punto si girò e non lo vide più. Affannata, si voltò e vide dietro di lei il magazzino degli attrezzi, il posto dove si era nascosta prima di intraprendere il viaggio. Con il cuore che le batteva forte, corse nel prato chiamando: 

-Ralf! Ralf! 

Nessuno rispose: Ralf non c’era più. Erano spariti anche il campo da baseball, il locale, la spiaggia…c’era solo il prato incolto del vicino.

Si sentì persa, mentre le lacrime rigavano le sue guance.

-Così è arrivato il momento di tornare alla realtà! Come avrei voluto che non succedesse mai!-disse piangendo. -Come faccio a tornare alla vita di prima?

Si abbandonò a sedere su una pietra e pianse sconsolata. Mentre teneva gli occhi chiusi, a un certo punto si ricordò di quello che le aveva detto Ralf:

-Non sarai da sola…noi saremo sempre con te per aiutarti. Te lo prometto.

Guardò il sole. Era al tramonto, esattamente come la prima volta in cui aveva visto Ralf. Era come se il tempo si fosse fermato dal momento in cui era partita per Sacherland.

Con circospezione, aggirò il magazzino e si nascose dietro un albero. Le ragazze erano dall’altra parte del giardino e stavano guardando una mongolfiera. Martina sgattaiolò di cespuglio in cespuglio ed entrò in refettorio; il calendario era rimasto sulla stessa pagina del giorno in cui era partita. “Possibile?” rifletteva tra sé. “Qui non è passato neanche un giorno…” Posò il calendario. Quanto era difficile tornare alla realtà…

***

L’indomani Martina fu messa sotto la sorveglianza di Ingrid, una tedesca inflessibile sul rispetto delle regole. Lavorarono insieme tutto il giorno – senza dialoghi, perché Martina aveva il ‘silenzio’ – e Ingrid la seguì dappertutto, persino in bagno, aspettandola fuori dalla porta. 

A cena, il primo piatto era una minestra con la pasta a forma di letterine. Nel piatto di Martina emersero in superficie alcune lettere a formare la scritta: ‘Siamo con te – non mollare’. Si guardò a destra e a sinistra per vedere se qualcun altro l’aveva notato, ma no: Ingrid era troppo affamata e concentrata sulla sua minestra. Contemplò ancora per qualche secondo la scritta, poi iniziò a mangiare cercando di non distruggerla col cucchiaio. Nessuna si accorse di niente.

Il giorno dopo a colazione c’erano gli anelli di cereali al miele. Quando Martina ne versò un po’ dentro la sua tazza di latte, emersero alcuni anelli a formare uno smile. Sbalordita, di nuovo guardò con la coda dell’occhio per vedere se qualcuno se n’era accorto. Niente: ognuna era impegnata a fare conversazione con la sua vicina. 

Di episodi simili ne successero molti altri, come il sabato sera per esempio, quando i pezzi di wurstel sulla pizza di Martina si disposero a formare un cuore sotto i suoi occhi. Oppure quando a merenda ricevette uno yogurt dove al posto della marca c’era scritto ‘Ti vogliamo bene’.

Sta di fatto che Martina non sentì più il bisogno di vomitare. Ora il Cibo le era simpatico, la divertiva, persino; ai pasti andava più volentieri e la sensazione di sazietà non la disturbava più. Ingrid notò che Martina era più serena e se ne stupì – senza tuttavia allentare la sorveglianza.

Nei giorni seguenti si trovarono ancora dei bagni sporchi di vomito. Quando la responsabile chiamò Ingrid a rapporto, lei dichiarò:

-Impossibile: io afere controllato lei tutto il ciorno. Non essere stata lei. Io sicura di kvesto.

Greta restò spiazzata. Come era possibile? Si fidava di Ingrid, ma se non era stata Martina, allora chi?…

Proprio in quei giorni Christine, la ragazza “perfetta”, aveva iniziato a fare i capricci dicendo che voleva andare a casa. Portò Greta all’esasperazione finché non ebbe il permesso di telefonare ai suoi genitori, che alla fine sborsarono 500 dollari per pagare il biglietto di ritorno della figlia negli Stati Uniti.

Da quando Christine se n’era andata, nessuno vomitò più.

Martina fu scagionata, ma confessò di avere vomitato parecchie volte in giardino, in passato. Greta decise comunque di premiare la sua sincerità e le tolse il ‘silenzio’, allentando gradualmente la sorveglianza e ridandole fiducia.

Martina si comportò bene nei mesi successivi e fece tali progressi che, in un tempo relativamente breve, si sentì pronta per uscire dalla comunità.

***

La prima cosa che fece quando tornò a casa, fu andare in pasticceria e comprare una torta Sacher; poi contattò gli amici che non rivedeva da anni e li invitò a casa sua per festeggiare quella sera stessa.

Tirò la torta fuori dal frigo e la scartò: al posto della scritta ‘Sacher’ ora c’era scritto ‘Bentornata a casa!’

-Grazie, Ralf – disse.

Passando davanti al grande specchio in soggiorno, si fermò a contemplare la sua immagine riflessa. A volte ancora non si accettava. Sarebbe durata tutta la vita, questa lotta? Non sapeva dirlo. Ma adesso che non era più da sola, si sentiva pronta per affrontare il suo nuovo viaggio.

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121 Commenti

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  1. Pakal ha detto:

    Piacevole e originale.

  2. Pakal ha detto:

    Piacevole e originele.

  3. L’ho letto tutto di fila ^^ Molto carino e scorrevole, la versione golosa di Alice in Wonderland :p Mi unisco agli altri nei complimenti per il tema scelto… ^^

  4. GiuliaDN ha detto:

    Bel finale!! Avrei giurato che era christina a vomitare nel bagno 😀
    aspetterò la prossima storia allora! 🙂

  5. Danica ha detto:

    Complimenti, veramente un bel finale. Come tutta il racconto. Mi è piaciuto il modo in cui hai saputo raccontare di questo tema. 🙂

  6. aless ha detto:

    Un epilogo giusto. Né favolistico né rigido, ma equo. la situazione era giusto si concludesse con con una buona dose di solidarietà che sopperisse alle mancanze covate da Martina per lungo tempo. Che fosse scagionata poteva essere ovvio, ma si affacciasse a uno specchio dopo una capatina in pastecceria per poi dire a se stessa che la battaglia sarà lunga ma non impossibile, è la cosa più giusta che tu potessi immaginare. Un messaggio importante e ben dato, complimenti.

  7. Flavia P. ha detto:

    Il giusto finale. Bravissima!!! 🙂

  8. Michel Franzoso ha detto:

    Brava Mary, il giusto finale!
    Adesso aspettiamo la nuova storia! 🙂

  9. Gabriele Zeta ha detto:

    Bel finale di un’ottima storia.
    Brava! 🙂

  10. Alex Schwarz ha detto:

    Fantastica fine !! spero che non ti fermerai Mary ^.^

  11. Drago ha detto:

    Se oggi dessero i premi Nobel, a te darei quello per la letteratura! (Sto eagerando?)

    Bel racconto. Non ti fermare a questo! 🙂 😉

  12. Mary Arcadelt ha detto:

    ***GRAZIE!***
    Adesso che Martina sta bene, posso dormire sonni più tranquilli…
    Un sentito grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di seguire la storia fin qui. Auguro a tutti buone vacanze! 😀

  13. Danica ha detto:

    I nuovi amici non la lasceranno da sola. 🙂
    Magari la aiuteranno a sopportare meglio la sua permanenza nella casa, fino a quando non sarà guarita de tutto.

  14. Felix ha detto:

    I nuovi amici di Martina non possono lasciarla sola, non certamente ora.
    Qual è il confine tra sogno e realtà?

    Sono pronto a scoprirlo.

  15. GiuliaDN ha detto:

    Mi sa che ti ho pareggiato due opzioni…. ho votato per trovare la colpevole, da un lato perchè le altre mi sembravano un pò troppo frettolose (uscire dalla comunità così all’improvviso non mi sembra nè semplice nè giusto – l’altra perchè un pò troppo fiabesca 🙂 )dall’altra perchè desidero chesia fatta giustizia!
    Comunque mi compkimento ancora per l’idea, decisamente originale l’approccio… e anche comico, la costellazione del pentolino… ahahahahahah ma come ti è venta in mente???? Geniale! 😉

  16. Regista Nomade ha detto:

    Amo le favole. Io dico che I nuovi Amici di Martina non la lasciano sola

  17. Alex Schwarz ha detto:

    Quante belle possibilità ^.^

  18. aless ha detto:

    Molto interessante la vita parallela: quella in cui si rischia di affogare nella panna montata ma ci si diverte, si è spenzierati, rispetto invece a quella di sempre in cui lei non vuole essolutamente ornare… c’è sempre psicologia nelle sequenze che racconti, brava.

    E, dato che ci avviamo al gran finale, direi che i suoi nuovi amici manterranno la promessa 😉

  19. il mago ha detto:

    Opto per un lieto fine “scontato” (l opzione 2)
    Certo che mi stupirai 😉

  20. Flavia P. ha detto:

    Ciao, sia questo episodio che il precedente (l’avevo perso) sono carinissimi!
    L’ultima parte di questo episodio mi ha fatto tornare alla mente una frase di Seneca che amo moltissimo: “E’ l’animo che devi cambiare, non il cielo sotto il quale vivi”.
    Per quanto riguarda il finale, io unirei le prime due opzioni: prima viene fuori la vera colpevole, poi Martina potrà tornare alla sua vita. Comunque ho votato la prima.
    🙂

  21. Drago ha detto:

    Si scopre chi ha ridotto uno schifo i bagni (Christine?).

    Alla fine dell’ultimo episodio Martina esce dalla comunità, ma non prima di aver ringraziato Ralf (o una torta – di dimensioni normali – che pensa essere Ralf)

  22. Gabriele Zeta ha detto:

    Mi è piaciuta la scelta di “da qual parte oltre l’arcobaleno”

  23. Danica ha detto:

    Perché l’opzione rivela che ci saranno altre rivelazioni, ho scelto il falò.
    Anche se, a rigor di logica, se gli inservienti stanno togliendo i tavoli la festa dovrebbe svolgersi nel locale. Non riesco a immaginarmi un falò nel locale, piuttosto i immagino il locale ridotto a un falò. Scherzo. 🙂

  24. GiuliaDN ha detto:

    I complessi della cipolla sono i migliori!!! 😀 mi ha fatto troppo simpatia! Voto anche io per il falò. Complimenti comunque, hai un modo di scrivere davvero interessante… adesso ri-recupero con calma tutti gli episodi. 😉

  25. aless ha detto:

    Mi ispirano falò e rivelazioni…
    Devo dirti che ho trovato in alcuni passaggi di questo episodio un po’ di ridondanza, di tematiche trattate in modo un po’ didascalico. Cose dette che potevano essere mostrate in modo più sottile e meno esplicito, voglio dire. Però mi è piaciuto 😉

  26. Felix ha detto:

    I falò sono sempre occasioni importanti.
    Auguro a Martina di trovare quello che cerca…

    E all’autrice di continuare su questa strada!

  27. Michel Franzoso ha detto:

    Bravissima, molto bella questa svolta fiabesca che chiude il cerchio con il titolo del racconto.
    Peccato che ormai siamo agli ultimi capitoli, avrei voluto viaggiare di più in Sacherland!

  28. il mago ha detto:

    Il fuoco purifica e rivela…. il fuoco è un amante pericoloso e inaffidabile….ma così attraente….

  29. Alex Schwarz ha detto:

    senti Mary, ma Martina sa ballare ?? :)) 😛

  30. Alex Schwarz ha detto:

    io invece preferirei che Martina chiedessi di rimanere in Sacherland nel prossimo episodio

  31. Drago ha detto:

    Martina chiederà di rimanere per semre a Sacherland, ma non può perché, in realtà, è stato tutto un sogno.

  32. Gabriele Zeta ha detto:

    Ho votato per Martina che chiede di rimanere per sempre.(Sperando che Ralf le dica che non può).
    Bella l’idea di un gruppo di condivisione di alimenti.

  33. Versevy ha detto:

    I disturbi alimentari sono un tema difficile e sofferto, una vera e propria malattia (anche se in troppi non la riconoscono come tale, c’e’ un’ignoranza generale in merito), che per essere sanata richiede grandi sforzi.
    Faccio il tifo per Martina! 🙂

  34. Danica ha detto:

    Voto per il gruppo di condivisione.
    La tua storia mia piace. L’unico dubbio è su come riuscirai a raccontare il cambiamento in Martina nei soli tre episodi che ti sono rimasti. Perché leggendo la trama, viene la speranza che la tua protagonista guarisca.
    Comunque, ti seguo. 😉

    • Mary Arcadelt ha detto:

      Brava, hai proprio colto un problema! Difatti mi sto disperando…no, scherzo. 😉
      Sarebbe stato meglio anticipare di un episodio l’arrivo di Martina a Sacherland. Sarà un po’ più compresso, ma lo aggiusteremo.
      Grazie mille per il voto e complimenti anche per il tuo racconto!

  35. Gabriele Zeta ha detto:

    Letto tutto d’un fiato, scorre veramente bene.
    Non mi attirava per il tema, che non conosco, adesso non vedo l’ ora di sapere cosa succederà a Marty.
    Questo capitolo non me lo aspettavo ma è quello che mi ha commosso di più.
    It’s disco-time.

  36. aless ha detto:

    Disco.party.
    Episodio geniale.
    Per come la vedo io è una metafora. Niente può andare peggio di così… ma poi anche un ortaggio diventa suo amico…. trovo un sottotesto incredibile e spero di non sbagliarmi. Ce lo faremo sapere… 😉

    • Mary Arcadelt ha detto:

      L’idea era quella di portare la protagonista in un luogo dove avrebbe potuto ‘riconciliarsi col cibo’: ad aiutarla sarebbe stato il Cibo stesso, in un mitico luogo chiamato ‘Sacherland’ (parafrasando ‘Alice in Wonderland’)…
      Grazie per aver seguito iil racconto fin qui. 🙂

  37. Flavia P. ha detto:

    Questo episodio mi ha ricordato la scena in cui Alice vede il Bianconiglio e lo segue fino al Paese delle Meraviglie. Mi pare ovvio che anche in questo caso sia un sogno. Per quanto riguarda le opzioni, mi piacciono sia quella del Pomodoro che quella del disco-party, ma voto per il Pomodoro!! 😀

  38. il mago ha detto:

    Scivoliamo verso il piano allucinatorio? Aiuto xD

  39. Drago ha detto:

    I casi sono due: o è tutto un sogno, o Martina è fatta.

    Facciamo sentire male il pomodoro. Mangiamoci un’amatriciana per cena. XD 😀

  40. aless ha detto:

    Ciao, Mary.
    Scusami, ci ho messo un po’ per finire di leggere tutta la storia. Fa riflettere, è molto profonda, ci si ferma a pensare spesso, non è che scorre come niente. Mi piace l’approccio tematico, trovo anche equilibrata la nota drammatica, né troppo scevra, né troppo austera. Sempre misurata per essere credibile e al contempo sensibile. Complimenti fin qui.
    Seguo 😉

    Panico. Fuga…

    • Mary Arcadelt ha detto:

      Figùrati, non devi scusarti, anzi: grazie per la pazienza e il tempo dedicato nel leggerlo tutto!
      La storia è profonda, di base. Spero di non dare troppo scandalo con i nuovi episodi… 😉
      Complimenti per il tuo racconto, che ho letto con molto interesse.
      Alla prossima! 🙂

  41. ha detto:

    Prende un bastone per difendersi! Una reazione positiva per un personaggio così combattuto! Complimenti per l’episodio

  42. Michel Franzoso ha detto:

    Come già detto da Elena stai affrontando con grande maestria un tema molto difficile.
    Anch’io sono proprio curioso di sapere come finirà l’avventura di Martina.
    Avanti così!
    …e benvenuta!

  43. Elena Paganelli ha detto:

    Complimenti per il coraggio! Hai scelto un tema delicato e difficile da trattare in modo originale, eppure ci stai riuscendo bene. Mi hai fatto appassionare al destino di queste ragazze e vorrei arrivare subito in fondo per sapere cosa succede a tutte loro. Il titolo, poi, è eccezionale! Lavora molto sui tuoi personaggi. Quando ce ne sono molti, il rischio è si appiattiscano e perdano la loro unicità. Fai in modo che questo non accada. Continua così!

    • Mary Arcadelt ha detto:

      Grazie! E’ vero, è un tema delicato e difficile da affrontare: quasi un “tabù” per la nostra società moderna.
      Dopo i primi episodi a carattere “drammatico”, cercherò nei prossimi di sdrammatizzare, anche per dimostrare che non si tratta di un “tabù”: se ne può parlare, purché si affronti l’argomento con rispetto.
      Grazie per l’attenzione e per i consigli!

  44. Flavia P. ha detto:

    Ciao,
    Ho votato per far rimanere Martina paralizzata dalla paura, anche se non credo che possa essere in pericolo.
    Questo racconto non è proprio il massimo dell’allegria, tra vomiti e fosse biologiche, però è ben scritto e avvincente! Mi piace 🙂

  45. il mago ha detto:

    La paura che paralizza…ovviamente.
    Era proprio il momento di un personaggio da fuori :3

  46. Drago ha detto:

    Secondo me, la ragazza che vomita nel begno è proprio Christine.
    Martina la scopre, ma, essendo in silenzio e senza prove, non può dirlo a nessuno.

    Che Martina prenda un bastone per difendersi non credo che vada bene. Penso che l’opzione migliore sia quella in cui rimane paralizzata dalla paura.

  47. il mago ha detto:

    Il titolo è una chicca.
    La storia è collante puro. Ti inchioda allo schermo.
    Hai scelto un argomento DELICATISSIMO… Continua a maneggiarlo con attenzione…
    Ti seguo.
    Molto bene.

    Avanti cosí brava.

  48. silvia galluzzi ha detto:

    Ciao! questa comunità sembra nascondere qualcosa, un’atmosfera tetre in sottofondo.
    Vediamo chi è Christine

  49. VaiTra ha detto:

    La scrittura è piacevole. Ho votato Christine, mi piacerebbe vedertela descrivere.

  50. ha detto:

    Vorrei che la ragazza perfetta si rivelasse per nulla perfetta!!! Grazie

  51. Laura8302 ha detto:

    Io trovo che la tua storia sia veramente bellissima 😀
    Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo capitolo 🙂

  52. Drago ha detto:

    Direi che la responsabile si alza presto e vede Martina mangiare i dolci ma non interviene, perché vuole giocare questa carta più avanti.

  53. Drago ha detto:

    Potrei votare per il viaggio nella fossa biologia e far trovare a Mary il corpo senza vita di Ivonne, ma questa storia non è un horror (purtroppo :D).
    Opterò per la prima opzione, con la seguente sfumatura: le ragazze si divideranno in “festeggiatrici” e “moraliste”. Lascio a voi capire i punti di vista di queste due fazioni.

    • Mary Arcadelt ha detto:

      Eh, eh! Che fantasia! Già, il genere di questo racconto non è “horror”, ma potrebbe essere lo spunto per un racconto successivo!
      Ho provato a mettere insieme le due opzioni: le ragazze che si prendono qualche libertà e Mary che apre la fossa biologica. Purtroppo non c’era abbastanza spazio per sviluppare una situazione di anarchia in assenza della responsabile: non avevo più caratteri. Pazienza! Ho fatto del mio meglio.
      Buona lettura 🙂

  54. Alex Schwarz ha detto:

    una storia assolutamente accattivante! ^.^

  55. Qualcuno scappa: chi e come vedi un po’, ma sfrutta la cosa per dare un bel retroscena alla storia <3

  56. Drago ha detto:

    Io propongo una quarta opzione, che comprende la seconda e la terza: una ragazza approfitta della confusione per scappare

  57. Mary Arcadelt ha detto:

    Tenerla d’occhio, sì. Avete votato bene: anch’io avrei tenuto d’occhio un elemento come Martina.
    Alla fine ho inserito anche qualche ospite, perché questo avrebbe creato una piacevole situazione di caos in casa…
    Buona lettura e buona giornata!

  58. La stanno tenendo d’occhio sì, ma ancora non si capisce perché. Ottimo inizio, che inquadra bene la situazione prima di partire con la narrazione vera e propria. Un saluto 😉

  59. Drago ha detto:

    Non so se farla tenere d’occhio o se far arrivare degli ospiti. Penso che il tenerla d’occhio sia la cosa migliore

  60. Mary Arcadelt ha detto:

    Cari lettori, Martina non è ancora stata “pizzicata”…per adesso. Le è andata bene.
    Chissà per quanto tempo ancora riuscirà a reggere la sua recita: a volte me lo chiedo anch’io…
    Buona lettura!

  61. Nickleby ha detto:

    Molto realistiche le descrizione di estasi della ragazza che si gusta i dolci, mi sembrava proprio di sentirli in bocca! ^_^
    Hai iniziato proprio bene, vediamo cosa succede se Martina viene punita.

  62. Drago ha detto:

    Ho votato che venga scoperta e punita. Anche se, a parer mio, dovrebbe essere solo ammonita. L’ammonimento sortisce l’effetto voluto e Martina non mangia più di nascosto. Purtroppo un’ltra ragazza mangia di nascosto e fa ricadere la colpa sulla protagonista ed ORA verrebbe punita.

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