Yuki e il destino

Dove eravamo rimasti?

Atto finale. Che cosa accadrà? Ci sarà una conversazione tra Migi e Sara. Lui le offrirà di essere la sua protetta. (75%)

Presa di coscienza

Migi si teneva saldamente aggrappato a me, mentre la forza invisibile non smetteva di trascinarlo nella sua tomba. Ma il mio sigillo ci teneva saldamente ancorati a terra. Intanto Waru venne rinchiuso nella sua tomba, fu un problema di meno.

Yuki continuava a volare in cerchio insieme agli altri draghi. I discendenti erano fermi sui loro sigilli e i soldati lottavano a rallentatore. Fu chiaro che se Migi fosse ritornato nella sua tomba, tutto sarebbe ritornato alla normalità. Tornai a guardare Migi negli occhi, in attesa di scoprire che cosa volesse da me.

«Vuoi davvero far continuare una simile barbarie? Non lasciare che quei draghi continuino a ingannarti. Guarda cosa vi hanno fatto, siete in lotta perenne tra di voi. Hanno diviso un popolo un tempo unito.»

«Non c’è mai stato un unico popolo.»

«Certo che c’era. Almeno fino a quando la sete di potere di Yuki non ha preso il sopravvento. Sia io che Waru abbiamo dominato su un unico popolo. Ogni uomo comune ha vissuto sotto il nostro influsso. Il bene e il male, nella loro forma più pura, ha influito sulle loro vite. Diventa la mia protetta e scoprirai di che cosa posso essere capace. Potrai riportare la pace se vuoi.»

Le parole di Migi mi fecero immaginare il futuro di queste terre e tremai al solo pensiero. Adesso comprendevo la paura del mio bisnonno. Anche se Migi rappresentava il bene, come poteva essersi dimenticato di Waru? Con lui in circolazione non poteva esserci alcuna pace. E era chiaro che Migi non sembrava intenzionato a fermare Waru dal compiere le sue stragi. «Tu incolpi Yuki di avere sete di potere, proprio tu che hai usato la parola dominare. Tu e Waru non avete mai avuto considerazione del vostro popolo, Yuki invece sì. Il mio drago ha capito che il male non verrà mai eliminato, ma ci ha donato la capacità di poterlo contenere. Così come ci ha permetterà di ottenere una vera pace, dandoci la possibilità di conquistarla.»

«Il sangue di Yuki ha corrotto la tua anima.»

«Il sangue di Yuki mi ha elevato. Se diventassi la tua protetta dovrei guardarmi per sempre le spalle da Waru. O dai cavalieri dell’ordine segreto che vorranno prendere il mio posto. Guarda Thomas, ti ha seguito e ci ha rimesso la vita. Waru l’ha ucciso e tu non hai fatto niente.»

Migi non disse niente per replicare. Non disse niente nemmeno riguardo Waru, non una parola contro di lui. Con la morte di Thomas entrambi oltrepassarono il limite del buon senso. Dovevo agire, lo avrei trascinato io nella sua tomba. Ma in quel momento vidi Hikari vicino a me.

Anche se a rallentatore alzò le mani. E quando riuscì a afferrare Migi, riprese a muoversi a velocità normale. Con forza staccò Migi da me. Quest’ultimo venne calamitato all’istante verso la tomba, trascinando con sé anche Hikari. Io reagii afferrando quest’ultimo per una gamba. Ma non riuscii a resistere a lungo e venni tirata via dal mio posto. La luce del sigillo cominciò a farsi intermittente. La vidi spegnersi poco prima di sbattere la testa contro la tomba di Migi.

 

Mi ritrovai in un luogo semibuio, illuminato da una sottile lama di luce. Quando provai a capire da dove provenisse, vidi oltre una tenda mio padre e mio fratello chini sui libri. Sentii un nodo stringermi alla gola e gli occhi si appannarono per le lacrime. Ero nella biblioteca. Uscii allo scoperto, ma davanti a me trovai una schiera di cavalieri dell’ordine segreto a sbarrarmi la strada. Cercai aiuto nella mia famiglia, ma sembravano non sentirmi.

Uno dei cavalieri mi afferrò per il braccio. «E’ ora di tornare a casa.»

Malgrado il cappuccio calato sulla testa lo riconobbi. «Hikari?» Ma lui non rispose. «Aspetta! Io sono già a casa.»

D’improvviso sentii un rumore di vetri infranti, poi Hikari scostò la tenda. Davanti a me ritrovai Migi. Dopo aver sfondato la portafinestra, tese le mani verso di me. Prima che riuscisse afferrarmi sentii la voce di Yuki: “Vieni da me. Sara, vieni da me”. Non ebbi il tempo di capire da dove provenisse la sua voce, perché chiusi gli occhi per la paura.

 

Quando riaprii gli occhi, trovai Hikari seduto accanto a me. Capii d’aver sognato e subito mi agitai al pensiero di dove fosse realmente Migi. Hikari mi rassicurò indicando la tomba in cui Migi era rinchiuso. La vista della tomba chiusa mi diede sollievo. Hikari mi aiutò a rialzarmi. Mi guardai attorno e vidi che cosa era successo. Il campo di battaglia era silenzioso e nuvole di fumo si sollevavano nel cielo libero. «Dove sono i draghi?»

Hikari disse di guardare alle mie spalle. Erano tutti seduti in un angolo della spianata. Non appena trovai Yuki andai da lui e comincia a carezzagli il muso. Fu lui a rompere il silenzio. «Torniamo a casa.»

Quelle parole mi fecero piangere. «Quale casa? Non ho più niente … nemmeno la mia famiglia.»

«Hai me. E’ un inizio.»

Su questo aveva ragione. Salii sul mio drago che si levò in volo. Mi asciugai il viso con il dorso della mano. Sapevo che se mai qualcuno avesse provato a minare la pace conquistata, io e Yuki lo avremmo affrontato con il nostro esercito.

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205 Commenti

  1. Bello il finale, bella la copertina, brava l’autrice. Hai dimostrato abilità nel cimentarti in un nuovo genere e devo dire che hai saputo costruire una storia davvero sopra le righe, intensa, a volte correndo troppo, altre fermandoti troppo, ma nell’insieme mantenendo il guisto passo. Brava, Danica. E adesso?

    • Hai ragione, e adesso? 😀 Beh, la prima cosa è che non finirò mai di ringraziarti perché non manchi di essere presente. E sono contenta che questa storia ti sia piaciuta. Penso proprio che coglierò il tuo suggerimento riguardo il romanzo. Voglio prendermi del tempo per ampliare questo racconto e provare a farne un romanzo. Poi, sicuramente, ritornerò con una nuova storia su TI . A presto! 🙂

  2. mi hai fatto venire il fiatone… e anche ansia mentre leggevo
    🙂 il finale mi è piaciuto – anche un pizzico commovente, brava

    ora aspetto che passi a leggere e commentare, voglio chiudere in fretta il racconto… sta diventando vecchio in attesa di voi amici lettori 🙂

    grazie
    gf

  3. Con mio rammarico devo dire di non essere riuscito a seguirti sempre, ma il tuo stile di narrazione è davvero eccellente: preciso ed elegante, appropriato per raccontare in maniera realistica di creature volanti e battaglie aree, che sono riuscito a immaginarmi nitidamente. Un vero piacere da leggere. Voto per una conversazione tra Migi e Sara.

  4. Sara si sacrificherà pur di rimandare Migi nella tomba.
    Lo so’, è triste. Ma non è detto che tutte le storie debbano finire col “e vissero tutti felici e contenti”
    Superlativa descrizione della battaglia. Mi dispiace che debba finire, ma sono certo che saprai stupirci con un altro racconto.
    Ciao.

    • Quando ho letto allegramente, mi ha fatto pensare a “Tutti insieme appassionatamente”. Non proprio come Julie Andrews, ma anche Sara gliele “canterà” (a modo suo) ai due draghi e pure all’ordine segreto … naturalmente aiutata dagli altri draghi. 😀

  5. Spalleggiata!
    Ma dove trovi ispirazione? Cosa hai letto sull’argomento? Veramente ottima, questa storia. Persino le opzioni aprono a importanti scenari senza essere mai buttate a caso. Questa potrebbe essere la tua strada narrativa, Danica, ci avevi già pensato? Ti viene naturale, con soluzioni intelligenti e un plot sempre più intrigante. Pensaci, bene. Potresti scrivere un romanzo.

    • Non nego che mi piacerebbe arrivare a scrivere un romanzo. Il cassetto è già pronto! 😀 Per adesso riesco a scrivere solo racconti.
      Riconosco che, tra i generi che ho provato a scrivere qui su TI, ho incontrato meno difficoltà con il fantasy (così come con il genere rosa) rispetto ad esempio al genere giallo. Quindi, concordo pienamente con il tuo punto di vista. 🙂
      Per scrivere questo racconto, mi sto basando più sulle nozioni apprese qui e là (film e libri soprattutto). Riguardo l’ispirazione, mi siedo davanti al portatile e mi chiedo “bene … e adesso che faccio?”. Inizio a pensare e il resto viene da sé. 😀

    • Thomas fa parte dell’ordine segreto, perché vuole un potere superiore (che solo Waru e Migi hanno). Ma il luogo comune è quello che per ottenere quel potere serva un legame di sangue con uno dei due draghi. Però il legame con Waru o Migi è letale. Lui rivela che non è ricorso a questo tipo di legame, ma che ha trovato un’alternativa. Così lui pensava d’essere scampato alla morte e di avere il potere tutto per sé. Solo che non è proprio andata come lui aveva pensato.
      Spero d’essere stata chiara. 🙂

  6. Sara combatterà assieme a Yuki contro Waru e Migi, i quali avranno ripreso la loro forma draconica (potresti utilizzare questo termine, al posto di “sembianze di drago”).

    Ogni volta che leggo “Migi” (lo leggo “Mighi”), mi viene in mente l’anime “Parasyte”, perché uno dei protagonisti si chiama proprio così.
    La parola migi (sempre pron. mighi), in giapponese, significa “destra”.

    • Quando ho letto “training autogeno” mi hai fatto sorridere. 😀
      La verità è che penso che una storia debba saper coinvolgere chi la legge. Ad esempio come i racconti che hai scritto tu o di altri autori che ho imparato a apprezzare qui su TI. Essere riuscita nello stesso intento non può che farmi piacere. 🙂

  7. “che svettava più altro degli altri.” Piccola svista: hai messo una “r” in più.
    “Mentre il principe si allontanò”. In questa frase avresti dovuto scrivere “allontanava”.
    “Sato verrà invasa dal altri nemici.” Altra piccola svista.

    Minimi (e minuscoli) refusi a parte, bell’episodio. Bisogna organizzarsi per bene, prima di partire: Sara e Conrad tornano alla città di Yuki.

  8. Preferisco essere ottimista e li spingo verso la città dei cavalieri senza macchia.
    La storia si fa sempre più intrigante. Sei riuscita persino a ricordarmi “La Storia Infinita” in questo viaggio fantastico, cosa che – credimi – non è un complimento ma una vera positiva sorpresa. Quello è uno dei romanzi che ho amato di più.

  9. Ciao Danica! Bellissimo anche questo episodio, come d’altronde mi aspettavo. Mi piace questa storia e trovo che sia scritta in veramente in modo impeccabile! Io voto per re Julius che si oppone alla partenza di Sara. Al prossimo! 😀

  10. I Cavalieri dell’Ordine Segreto l’aggrediranno di sorpresa.

    Il drago lo hai descritto proprio come me lo ero immaginato ^_^
    Tutta l’ambientazione onirica mi è sembrata ben sviluppata: dà pace ed armonia ed anche un senso di inquietitudine.
    Si iniziano a tirare le fila. Interessante la questione dell’Ordine Segreto: quindi mi sembra giunto il momento di farlo entrare in scena.

    Ciao 🙂
    PS: Parto Lunedì e torno il 26 a notte, quindi mi sa che ci rileggiamo al mio ritorno ^_^
    Buone vacanze!

    • Felice che ti sia piaciuto. 😀
      I draghi bianchi hanno sempre un loro fascino. 😉 Scherzo! Per i cavalieri dell’ordine segreto mi sa che dovrai aspettare ancora un po’.
      Per adesso ti auguro di divertirti durante le tue vacanze. Di sicuro, quando tornerai, troverai il prossimo episodio. 😉

  11. Ciao! 🙂 finalmente riesco a recuperare i capitoli persi della tua storia! 🙂 questo racconto è davvero bellissimo e ben scritto, complimenti! Io voto per Sara che avrà un breve contatto con il drago Yuki. Mi ispira questo drago! Al prossimo! 🙂

    • Chiedo scusa. La domanda corretta era: “Ma chi sarà a farle da insegnante?”
      Per il pugno do la colpa a Luca Luppolo Sborgia. Se vedi il suo commento più giù, consiglia proprio di pestarlo il ragazzo. Come potevo ignorare questa ipotesi? In effetti mica poteva passarla liscia, aveva rubato il libro. 😀

    • Ti ringrazio del commento!
      Ammetto di aver letto il primo della saga pochi mesi fa. Però no, non l’ho usata come fonte di ispirazione. L’anno scorso ho scritto un racconto breve ispirandomi al personaggio di Daenerys Targaryen (Il trono di spade). Da quel racconto ho tratto il primo episodio e adesso approfitto dello spazio che TI offre per ampliarlo e dargli una “veste” nuova. Grazie anche ai vostri spunti. 🙂
      Magari userò le nozioni apprese sui draghi nei libri di Licia Troisi più avanti. Grazie dello spunto. 🙂

  12. Verde e giallo.

    Danica, mi permetto di farti una nota a margine…
    Questa ragazza ha scoperto un segreto legato alla sua famiglia. La casa di questa ragazza ha preso fuoco. La famiglia di questa ragazza è dispersa. E tra l’altro lei non riesce a trovarli. Il villaggio intero in cui è cresciuta questa ragazza è arso tra le fiamme… possibile che lei ce lo racconti come fosse una telecronaca? Ma quando soffre?
    La storia è molto interessante, dimostra che hai una fervida immaginazione, che il plot potrebbe dimostrarsi davvero intrigante, da far impallidire Divergent e chi per esso… però, Danica, è un fantasy, sì, ma questa è anche una storia dai contorni drammatici e non puoi mancare di inserire elementi drammatici, soprattutto quando sei nella mente di lei. Che, mi pare, ne ha già passate tante in soli due episodi… che non basta una vita intera di un uomo comune, per contarle allo stesso modo. 😉

    • La tua nota è più che giusta. Mentre scrivevo l’episodio ho preferito utilizzare tutto lo spazio possibile per spiegare la storia il più dettagliatamente possibile. Sicura di poter tornare su Sara e sui suoi sentimenti più avanti. In più non nego che l’atteggiamento freddo è voluto per una ragione. 😉
      Comunque ti ringrazio per le tue dritte. 🙂

  13. Ciao Danica! Bell’incipit, complimenti! Mi intriga davvero! Molto bella anche l’ambientazione e la narrazione. Io voto per “leggerà cosa c’è scritto nel libro…”
    Seguo questa storia davvero con piacere e aspetto il prossimo episodio! 🙂

  14. Verrebbe spontaneo aprire subito il libro, ma immagino che, se fossi appena scappata via, la prima cosa che mi chiederei è “chi sia l’uomo incappucciato”. E così ho votato.

    L’idea di plot non mi dispiace. Non è che io sia una patita di draghi, anche se leggendo le storie fantastiche di Ferdinando de Blasio qui dentro ( cercalo, è bravissimo, vale la pena leggerlo, soprattutto ora che stai scrivendo uesta storia) ho un po’ cambiato idea, ma la tua mi intriga. L’incipit ( le prime due righe proprio, dico) è perfetto, se non fosse che dovevi metterci un punto. Però è bello davvero. Hai fatto solo tanta confusione con i personaggi …. li nomini tutti insieme nella stessa frase troppo spesso: padre, padre del nonno, nonno, fratello… 😉 😉
    felice di ritrovarti e curiosa di vedere come te la cavi coi draghi, seguo!

  15. Bell’inizio, complimenti!
    Voto “dal discorso fatto dal padre…”, mi sembra la scelta più naturale (e non esclude che la protagonista si metta a leggere il libro, più avanti nella storia). Vediamo come prosegui 🙂

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