Bloody Amnesy

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà nel prossimo episodio? Arriva a casa dei gemelli, i quali non sapevano della morte della sorella e aiutano Cameron a ritrovare la memoria. (38%)

Biglietto per... l’ospedale

Misi la giacca ed uscii di casa. Salii in macchina.

Mentre ero in viaggio, iniziò a girarmi la testa. La sensazione durò così poco che non vi diedi peso.

Cinque minuti dopo passai vicino al parco. In quel momento mi venne mal di testa. Ogni secondo che passava, diventava sempre più forte. Era talmente forte che avevo perso il controllo della macchina.

Mentre lottavo con l’emicrania, tentavo di far andare dritto il veicolo. Purtroppo il mal di testa era insopportabile e non riuscii nel mio intento. Andai a sbattere contro un muro.

***

Mi ritrovai in luogo scuro. Non vedevo niente.

«Dove mi trovo?» Domandai a me stesso.

Sentii come il tocco di una mano sulla schiena. Mi girai. Nessuno.

«Ma che diavolo?»

Altro tocco. Questa volta sulla spalla destra. Controllai di nuovo chi fosse. Ancora nessuno.

«Se è uno scherzo, non è divertente!» Dissi a chiunque fosse la persona che mi toccava.

Udii una risata. Sentii l’odore di un profumo femminile. Mi guardai attorno, ma non vidi nessuno. Né qualcosa che mi facesse capire dove mi trovassi. Decisi di incamminarmi in una direzione, nella speranza di ritrovarmi da qualche parte. Non sapevo neanche se mi stessi muovendo. In lontananza notai una luce. Iniziai a correre verso di essa.

Quando pensai di aver finalmente raggiunto quella luce, mi ritrovai al parco, vicino al lago. Mi guardai attorno e vidi una persona seduta su di una panchina.

«Meno male che c’è qualcuno! Iniziavo a pensare di essere da solo…» Dissi tra me e me.

Più mi avvicinavo a quella persona, più mi sembrava familiare. Eccome se mi era familiare!

«Amber! Cosa ci fai qui? Ma soprattutto: dove siamo?» Le chiesi io sbigottito e, al contempo, inquietato.

«Sono io che ti ho portato qui.» Mi rispose.

«Vuoi dire che le emicranie, e quindi l’incidente, sono opera tua?» Domandai.

«No. – Disse lei. – Stavi solo recuperando la memoria.»

«Che posto è questo?»

«È una specie di limbo, uno spazio tra il mondo dei vivi e quello dei morti.»

Faticavo a crederci, nonostante il fatto che io fossi lì.

«Ti ho portato qui solo per dirti addio.» Mi disse. Era calma. Come se non fosse morta, lasciandomi per sempre. In quel momento sorrise.

«Come puoi? Come puoi sorridere di una tragedia come la tua morte? Hai abbandonato me! E anche Nicholas e Frank!» Urlai io, tirandole uno schiaffo.

La mia mano le attraversò il volto. Quel dolce e angelico volto di cui mi ero innamorato. Caddi a terra, in ginocchio, e mi misi a piangere. Amber si alzò e mi abbracciò. La mia testa era appoggia al suo petto. Era una strana sensazione, poiché sentivo il suo profumo ma non il suo calore. Continuavo a piangere.

In quel momento sentii qualcuno fare il mio nome.

«Hai senti anche tu?» Chiesi ad Amber.

«No, mi dispiace.» Mi disse lei, un po’ sconfortata.

****

Aprii gli occhi. Ero in un ospedale. Vidi i gemelli vicino al mio letto che parlavano con un medico. Quando si accorsero che mi ero svegliato, i loro volti si illuminarono di felicità.

«Cosa è successo?» Domandai a fatica.

«Ha avuto un incidente stradale ed è finito in coma» Mi rispose l’uomo in càmice.

«E… per quanti ci sono rimasto.» Chiesi.

«Circa due giorni.»

Allora il mio incontro con Amber sarebbe stato tutto un sogno?” Pensai.

«Ragazzi, devo dirvi una cosa.» Esclamai con aria mesta.

«Cosa c’è?» Mi chiese Frank.

«Vostra sorella… non c’è più.» Dissi, quasi mettendomi a piangere.

I gemelli decisamente non rendono bene la notizia della morte di Amber. Cosa vedremo nel prossimo episodio?

  • L'assassino delle otto persone tenta di aggiungere Cameron alla lista, mentre si trova ancora all'ospedale.. (67%)
    67
  • Cameron, dimesso dall'ospedale, incontra per strada l'assassino delle otto persone, il quale vuole aggiungerlo alla lista di persone uccise. (0%)
    0
  • Cameron, ancora all'ospedale, fa un sogno in cui parla con l'assassino delle otto persone. (33%)
    33
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48 Commenti

  1. Ciao Davide! Scrivi davvero bene e credo tu sia abbastanza imparziale e oggettivo da darmi consigli sulla punteggiatura, se ti va.
    By the way, mi piace da matti l’atmosfera horror/onirica, mi immerge un po’ come fanno i fumetti di Dylan Dog (li adoro!!).
    Ho votato per il suggerimento.
    Mi piacerebbe entrare un po’ nel clou delle indagini che si stanno svolgendo in parallelo alle vicende del protagonista. E’ interessante che il migliore amico sia in polizia, e potrebbero crearsi situazioni conflittuali intriganti (tipo Dylan e l’Ispettore Bloch, se hai presente).
    Mi piace… a presto!

    • Grazie del voto e del commento.
      L’idea per questo racconto l’ho avuta circa un anno e mezzo fa. Nel file originale gli avvenimenti erano totalmente diversi. Iniziano a discostarsi già dal secondo episodio. L’incontro con Amber, nella prima versione, era un sogno e non era in ospedale, perché riusciva ad arrivare dai gemelli e chiedeva aiuto a Nicholas. Anche il nome di Amber era diverso, infatti si doveva chiamare Sandra e il protagonista (come in “Fight club”) non aveva nome.

  2. Avendo letto anche il secondo episodio ed il primo, ora ne ho la conferma. Premesso che comunque preferisco il secondo, tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive. E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.

    L’ultimo episodio secondo me lo hai scritto un po’ di fretta. Anche le opzioni, senza offesa, ma potevi sceglierle un po’ meglio. Voglio dire devono dare secondo me qualche possibilità al lettore, ma scelte vere.

    Scusa se appaio come un rompiballino, ma io ti devo dire quello che penso. 🙂

    Ho scelto dritto! 🙂

    • Grazie del commento e, soprattutto, del voto. Mi hai tolto dal pareggio, poiché non potevo dividere il personaggio in tre! 😀

      In effetti hai rgione, su quest’ultimo episodio. Il fatto è che lo avevo scritto a parte e lo avevo copiato (cancellandolo dal file in cui lo avevo scritto e salvandolo senza testo) sul sito ma, per colpa dei problemi di connessione che ho col mio pc (perde il segnale senza riuscire a recuerarlo), ho perso totalmente l’elaborato e, non ricordandomi più esattamente cosa avevo scritto, l’ho riscritto così come lo leggi.
      “tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive” Cosa intendi? Puoi spiegarti meglio?
      “E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.” Stessa cosa di prima.

      • Non fai parlare secondo me il protagonista. Non fornisci secondo me un che di pensiero. Mettiamola in questi termini per farmi spiegare.

        Supponiamo per ipotesi che vada a descrivere la passata di pomodoro. Obiettivamente parlando dovrei definirla come una purea di pomodoro, vellutata, di sapore dolciastro.

        Soggettivamente ? E’ la madre per gli spaghetti. Poi messa con la pancetta, ottieni una amatriciana favolosa. Lo senti il suo odore ? Com’è squisito dopo la cipolla abbrustolita. Così diventa dolce al punto giusto. Fintanto che non addento la pancetta.

        Mi auguro che tu non sia vegano, sennò dovrei chiederti scusa per l’esempio. Il concetto è che quando parlo in prima persona, devo esprimere un qualche che di personale.

        A me sembra invece che mentre tu fai parlare il protagonista, sembra un occhio che registra un po’. Non ti pare forse un filino asettico ?

        Per la seconda parte, invece, potresti risolvere il problema un po’ con il corsivo (che aiuta tantissimo in queste situazioni) ed un po’ descrivendo per bene riprendendo da circa avevi lasciato. Cioè devi fare proseguire le due storie e far capire da dove hai ripreso. Perlomeno io le ho intese come due storie.

        Spero di averti risposto adeguatamente! 🙂

  3. Dio mio! Dieci per l’azione ma stai attento. Alcune cose magari possono suonarmi un po’ incoerenti come lo sfascio del mobilio in quella situazione. Perlomeno io non l’ho capito. E’ vero che sei riuscito a prendermi, cosa un po’ difficile, ma è anche vero che dovresti, secondo me, pensare anche ad un filo logico o, se lo hai già fatto, a metterlo bene comprensibile. 🙂

    Ti seguo però, visto che son curioso. Finalmente qualcuno che mi prenda dalle prime righe. Succede così poco … 🙂

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