Bloody Amnesy

Dove eravamo rimasti?

Chi è entrato in casa con Mike? Una vicina di Mike. (75%)

Cani e omicidi

Udii dei passi dietro di me. Chi mi aveva seguito?

Mi girai e vidi…

«Shannon! – Esclamai, tirando un sospiro. – Mi hai fatto prendere un colpo.»

«S-scusa. – Disse lei timidamente, abbassando lo sguardo. – Volevo ridarti il libro che mi avevi prestato…»

Mi porse il tomo che fino a quel momento aveva tenuto appoggiato al petto.

«Grazie…» Dissi io, un po’ stranito, dopo aver preso il libro. Shannon fece il suo tipico sorriso che ti faceva salire i brividi lungo la schiena. Ci salutammo e lei tornò nel suo appartamento, alla porta accanto.

Quando andai ad abitare in quell’appartamento, cinque anni prima, lei abitava già in quell’edificio e il suo sorriso mi inquietò fin dall’inizio. Ho sempre pensato che fosse una ragazza strana. Una volta aveva tentato di barciarmi, dopo che si era ubriacata ad una festa alla quale eravamo andati assieme.

Tornai dentro. Come avrei sistemato tutti quei danni? Ma soprattutto, erano collegati a quegli otto omicidi? Tirai fuori dalla tasca i peli che avevo preso di nascosto e li misi in una scatoletta trasparente, sulla quale scrissi “Lago”. Avevo intenzione di farli esaminare al laboratorio della centrale.

Sui graffi presenti sul muro, notai la presenza di altri peli, simili a quelli che avevo appena messo nella scatoletta. Li presi e li misi in un altro contenitore, sul quale scrissi “Casa”.

Il mio cellulare squillò. “Chi può essere?” Pensai. Guardai chi mi stava chiamando. Era l’ospedale. Risposi. Mi dissero che dimettevano prima Cameron e che avrei dovuto andare a prenderlo.

***

Eravamo in macchina. Stavo riportando Cameron a casa. Nessuno dei due aveva aperto bocca per tutto il viaggio. Pensai che fosse meglio non dirgli dei peli che trovai sul corpo di Amber e in casa mia.

***

Il giorno dopo portai ad analizzare i due campioni di peli. Chiesi espressamente che le analisi fossero effettuate separatamente. In attesa dei risultati, mi concentrai sulle ferite. Sembravano i segni di morsi umani. Prima di trovare i graffi in casa mia, avevo sempre pensato ad un cannibale che si era cibato delle vittime.

Nel pomeriggio, mi portarono i risultati delle analisi. Sia i peli trovati sul corpo di Amber, sia quelli trovati a casa mia appartenevano ad un cane, molto probabilmente allo stesso esemplare. L’unico problema era che non si sapeva a che razza appartenesse. Era comunque un passo avanti.

«Un cane – Dissi tra me e me. – con i denti umani? Assurdo.»

Ero scettico riguardo questa possibilità. Era troppo assurda. Però le prove confermavano questa teoria.

Il telefono sulla mia scrivania squillò. Alzai la cornetta.

«Agente Moore. Chi parla?» Dissi.

All’altro capo del telefono non parlava nessuno. Sentii solamente un appena udibile ringhio. Pensai che si trattasse di uno scherzo e misi giù la cornetta.

Torniamo da Cameron. Cosa volete fargli fare?

  • Proponete voi. (0%)
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  • Un giro su internet a vedere filmati. (0%)
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  • Una passeggiata nel bosco, dove vede, seppur in lontananza, l'assassino. (100%)
    100
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48 Commenti

  1. Ciao Davide! Scrivi davvero bene e credo tu sia abbastanza imparziale e oggettivo da darmi consigli sulla punteggiatura, se ti va.
    By the way, mi piace da matti l’atmosfera horror/onirica, mi immerge un po’ come fanno i fumetti di Dylan Dog (li adoro!!).
    Ho votato per il suggerimento.
    Mi piacerebbe entrare un po’ nel clou delle indagini che si stanno svolgendo in parallelo alle vicende del protagonista. E’ interessante che il migliore amico sia in polizia, e potrebbero crearsi situazioni conflittuali intriganti (tipo Dylan e l’Ispettore Bloch, se hai presente).
    Mi piace… a presto!

    • Grazie del voto e del commento.
      L’idea per questo racconto l’ho avuta circa un anno e mezzo fa. Nel file originale gli avvenimenti erano totalmente diversi. Iniziano a discostarsi già dal secondo episodio. L’incontro con Amber, nella prima versione, era un sogno e non era in ospedale, perché riusciva ad arrivare dai gemelli e chiedeva aiuto a Nicholas. Anche il nome di Amber era diverso, infatti si doveva chiamare Sandra e il protagonista (come in “Fight club”) non aveva nome.

  2. Avendo letto anche il secondo episodio ed il primo, ora ne ho la conferma. Premesso che comunque preferisco il secondo, tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive. E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.

    L’ultimo episodio secondo me lo hai scritto un po’ di fretta. Anche le opzioni, senza offesa, ma potevi sceglierle un po’ meglio. Voglio dire devono dare secondo me qualche possibilità al lettore, ma scelte vere.

    Scusa se appaio come un rompiballino, ma io ti devo dire quello che penso. 🙂

    Ho scelto dritto! 🙂

    • Grazie del commento e, soprattutto, del voto. Mi hai tolto dal pareggio, poiché non potevo dividere il personaggio in tre! 😀

      In effetti hai rgione, su quest’ultimo episodio. Il fatto è che lo avevo scritto a parte e lo avevo copiato (cancellandolo dal file in cui lo avevo scritto e salvandolo senza testo) sul sito ma, per colpa dei problemi di connessione che ho col mio pc (perde il segnale senza riuscire a recuerarlo), ho perso totalmente l’elaborato e, non ricordandomi più esattamente cosa avevo scritto, l’ho riscritto così come lo leggi.
      “tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive” Cosa intendi? Puoi spiegarti meglio?
      “E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.” Stessa cosa di prima.

      • Non fai parlare secondo me il protagonista. Non fornisci secondo me un che di pensiero. Mettiamola in questi termini per farmi spiegare.

        Supponiamo per ipotesi che vada a descrivere la passata di pomodoro. Obiettivamente parlando dovrei definirla come una purea di pomodoro, vellutata, di sapore dolciastro.

        Soggettivamente ? E’ la madre per gli spaghetti. Poi messa con la pancetta, ottieni una amatriciana favolosa. Lo senti il suo odore ? Com’è squisito dopo la cipolla abbrustolita. Così diventa dolce al punto giusto. Fintanto che non addento la pancetta.

        Mi auguro che tu non sia vegano, sennò dovrei chiederti scusa per l’esempio. Il concetto è che quando parlo in prima persona, devo esprimere un qualche che di personale.

        A me sembra invece che mentre tu fai parlare il protagonista, sembra un occhio che registra un po’. Non ti pare forse un filino asettico ?

        Per la seconda parte, invece, potresti risolvere il problema un po’ con il corsivo (che aiuta tantissimo in queste situazioni) ed un po’ descrivendo per bene riprendendo da circa avevi lasciato. Cioè devi fare proseguire le due storie e far capire da dove hai ripreso. Perlomeno io le ho intese come due storie.

        Spero di averti risposto adeguatamente! 🙂

  3. Dio mio! Dieci per l’azione ma stai attento. Alcune cose magari possono suonarmi un po’ incoerenti come lo sfascio del mobilio in quella situazione. Perlomeno io non l’ho capito. E’ vero che sei riuscito a prendermi, cosa un po’ difficile, ma è anche vero che dovresti, secondo me, pensare anche ad un filo logico o, se lo hai già fatto, a metterlo bene comprensibile. 🙂

    Ti seguo però, visto che son curioso. Finalmente qualcuno che mi prenda dalle prime righe. Succede così poco … 🙂

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