Bloody Amnesy

Dove eravamo rimasti?

Torniamo da Cameron. Cosa volete fargli fare? Una passeggiata nel bosco, dove vede, seppur in lontananza, l'assassino. (100%)

Incontri ravvicinati animali

Scesi dall’auto di Mike.

Finalmente ero a casa. Aprii la porta dell’edificio ed entrai. La polvere stava conquistando i mobili.

Penserò alle pulizie un altro giorno.” Pensai. Il medico aveva detto che non dovevo fare grossi sforzi per qualche giorno.

***

Per passare il tempo, decisi di fare una passeggiata nel bosco. Ci ero stato molte volte con Amber, in passato. Ci misi cinque minuti a piedi per arrivarci. Sfruttai l’occasione per pensare a tutto ciò che era successo.

Ero talmente immerso nel fiume di pensieri che mi attraversava la mente, che non mi accorsi di aver smarrito il percorso.

«E adesso dove cazzo vado?» Dissi tra me e me.

Mi misi a girare a caso, in cerca di un percorso battuto.

***

Stavo camminando da circa un’ora. Mi ero addentrato molto all’interno del bosco. La luce del sole superava a fatica la chioma degli alberi.

Mentre mi guardavo in giro, in lontananza vidi un animale. Sembrava un cane. Ea rivolto in direzione opposta alla mia.

Possibile che sia scappato di casa?” Pensai.

Decisi di avvicinarmi, cercando di non fare rumore. Più mi avvicinavo, più la mia idea sulla sua razza si rivelava corretta. Sembrava che stesse mangiando qualcosa.

Ero sempre più vicino. Sempre più vicino.

Ero a due o tre metri di distanza dal cane, quando pestai e ruppi un rametto per terra.

Il rumore del legno che si spezza mi fece sobbalzare. Il cane davanti a me si girò. Sembrava non avere niente fuori dall’ordinario, a parte il sangue che gli sporcava tutto il pelo sul muso.

Passarono alcuni interminabili secondi, quando il cane sorrise. Non era un sorriso normale. Il cane aveva denti umani.

In quel momento avrei voluto urlare, ma la voce mi si strozzò in gola.

Nonostante il terrore mi paralizzasse, trovai la forza di fare qualche lento passo indietro. Il cane rimase nello stesso punto, con il suo inquietante sorriso sul muso.

Trovai il coraggio di girarmi e mettermi a correre.

***

Non so come, ma ero riuscito a raggiungiere casa mia. Aprii la porta ed entrai. Una volta dentro, la chiusi a doppia mandata.

Mi appoggiai alla porta, facendomi scivolare fino a terra. Ero terrorizzato.

«D-deve essere stato t-tutto un s-sogno! – Dissi io balbettante, cercando di convincermi. – Tutto un o-orribile sogno. U-un sogno molto realistico.»

Pensai di raccontare dell’accaduto a Mike, ma non sapevo se poi mi avrebbe creduto.

Volevo superare il trauma. Andai quindi in salotto e aprii uno sportello. Presi la bottiglia di whisky che nascondevo a chiunque, perfino ad Amber. Andai in cucina a prendere un bicchiere. Mi sedetti su di una sedia ed iniziai a svuotare la bottiglia un bicchiere dopo l’altro.

«Tu… sei il mio… sa-salvatore!» Dissi io, rivolto all’alcolico, sforzandomi di parlare in modo connesso. Ero ubriaco fradicio. La bottiglieìa era quasi vuota.

Quella frase fu il mio ultimo ricordo, prima di perdere i sensi.

Cosa volete vedere nel prossimo episodio?

  • Cameron si risveglia col mal di testa e trova Mike a casa sua. (0%)
    0
  • Cameron si risveglia col mal di testa e trova Frank a casa sua. (67%)
    67
  • L'alcol ha fatto addormentare Cameron e gli ha fatto fare un sogno. Suggerite di cosa tratta il sogno. (33%)
    33
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48 Commenti

  1. Ciao Davide! Scrivi davvero bene e credo tu sia abbastanza imparziale e oggettivo da darmi consigli sulla punteggiatura, se ti va.
    By the way, mi piace da matti l’atmosfera horror/onirica, mi immerge un po’ come fanno i fumetti di Dylan Dog (li adoro!!).
    Ho votato per il suggerimento.
    Mi piacerebbe entrare un po’ nel clou delle indagini che si stanno svolgendo in parallelo alle vicende del protagonista. E’ interessante che il migliore amico sia in polizia, e potrebbero crearsi situazioni conflittuali intriganti (tipo Dylan e l’Ispettore Bloch, se hai presente).
    Mi piace… a presto!

    • Grazie del voto e del commento.
      L’idea per questo racconto l’ho avuta circa un anno e mezzo fa. Nel file originale gli avvenimenti erano totalmente diversi. Iniziano a discostarsi già dal secondo episodio. L’incontro con Amber, nella prima versione, era un sogno e non era in ospedale, perché riusciva ad arrivare dai gemelli e chiedeva aiuto a Nicholas. Anche il nome di Amber era diverso, infatti si doveva chiamare Sandra e il protagonista (come in “Fight club”) non aveva nome.

  2. Avendo letto anche il secondo episodio ed il primo, ora ne ho la conferma. Premesso che comunque preferisco il secondo, tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive. E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.

    L’ultimo episodio secondo me lo hai scritto un po’ di fretta. Anche le opzioni, senza offesa, ma potevi sceglierle un po’ meglio. Voglio dire devono dare secondo me qualche possibilità al lettore, ma scelte vere.

    Scusa se appaio come un rompiballino, ma io ti devo dire quello che penso. 🙂

    Ho scelto dritto! 🙂

    • Grazie del commento e, soprattutto, del voto. Mi hai tolto dal pareggio, poiché non potevo dividere il personaggio in tre! 😀

      In effetti hai rgione, su quest’ultimo episodio. Il fatto è che lo avevo scritto a parte e lo avevo copiato (cancellandolo dal file in cui lo avevo scritto e salvandolo senza testo) sul sito ma, per colpa dei problemi di connessione che ho col mio pc (perde il segnale senza riuscire a recuerarlo), ho perso totalmente l’elaborato e, non ricordandomi più esattamente cosa avevo scritto, l’ho riscritto così come lo leggi.
      “tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive” Cosa intendi? Puoi spiegarti meglio?
      “E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.” Stessa cosa di prima.

      • Non fai parlare secondo me il protagonista. Non fornisci secondo me un che di pensiero. Mettiamola in questi termini per farmi spiegare.

        Supponiamo per ipotesi che vada a descrivere la passata di pomodoro. Obiettivamente parlando dovrei definirla come una purea di pomodoro, vellutata, di sapore dolciastro.

        Soggettivamente ? E’ la madre per gli spaghetti. Poi messa con la pancetta, ottieni una amatriciana favolosa. Lo senti il suo odore ? Com’è squisito dopo la cipolla abbrustolita. Così diventa dolce al punto giusto. Fintanto che non addento la pancetta.

        Mi auguro che tu non sia vegano, sennò dovrei chiederti scusa per l’esempio. Il concetto è che quando parlo in prima persona, devo esprimere un qualche che di personale.

        A me sembra invece che mentre tu fai parlare il protagonista, sembra un occhio che registra un po’. Non ti pare forse un filino asettico ?

        Per la seconda parte, invece, potresti risolvere il problema un po’ con il corsivo (che aiuta tantissimo in queste situazioni) ed un po’ descrivendo per bene riprendendo da circa avevi lasciato. Cioè devi fare proseguire le due storie e far capire da dove hai ripreso. Perlomeno io le ho intese come due storie.

        Spero di averti risposto adeguatamente! 🙂

  3. Dio mio! Dieci per l’azione ma stai attento. Alcune cose magari possono suonarmi un po’ incoerenti come lo sfascio del mobilio in quella situazione. Perlomeno io non l’ho capito. E’ vero che sei riuscito a prendermi, cosa un po’ difficile, ma è anche vero che dovresti, secondo me, pensare anche ad un filo logico o, se lo hai già fatto, a metterlo bene comprensibile. 🙂

    Ti seguo però, visto che son curioso. Finalmente qualcuno che mi prenda dalle prime righe. Succede così poco … 🙂

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