Bloody Amnesy

Dove eravamo rimasti?

Cosa volete vedere nel prossimo episodio? Cameron si risveglia col mal di testa e trova Frank a casa sua. (67%)

Accuse

Mi svegliai la mattina seguente. Mi ero addormentato con la testa sul tavolo in cucina. Mi guardai attorno, ma non vidi la bottiglia di whisky da nessuna parte.

Cercando di sopportare il mal di testa, controllai che ore erano.

«Mezzogiorno. – Dissi. – Ho dormito parecchio.»

Uscii dalla cucina per andare in soggiorno. Non mi aspettavo di trovarci Frank.

«Frank, cosa ci fai qui?» Gli domandai, mentre mi avvicinavo un po’ barcollante. Mi tenevo la testa perché continuava a farmi male. Non mi sorprese che fosse riuscito ad entrare in casa mia. Aveva una copia delle mie chiavi.

«Volevo chiederti se sapevi qualcosa della morte di Amber.» Esclamò.

Diretto come al solito. – Pensai. – È tipico di Frank.”

«Cosa ti fa pensare che io c’entri qualcosa?» Chiesi.

«Mia sorella mi aveva detto che vi dovevate incontrare, il giorno della sua morte.» Mi rispose.

«Secondo te, quindi, sarei stato io ad ucciderla?» Ribattei io.

«Già.» Fece lui.

Non feci in tempo a rispondergli a modo, che sentii il ringhio di un cane provenire dall’esterno. Ripensai alla sera prima. Ripensai al cane che sorrideva con denti umani. Il mal di testa causato dall’alcol si amplificò di colpo. Caddi a terra, stringendomi la testa fra le mani. Improvvisamente mi ricordai tutto, riguardo alla morte di Amber.

***

Stavamo camminando in riva al lago, mangiandoci un gelato. Erano le 22.

Ci sedemmo su di una panchina a parlare del più e del meno.

Proprio mentre stavamo parlando, notammo un cane avvicinarsi. Dopo averlo accarezzato per circa un minuto, decidemmo di tornare a casa.

Facemmo una decina di metri, quando mi sentii spinto a terra. Seppur stordito dalla botta che avevo preso, vidi il cane di prima attaccare Amber e sbranarla. Lei era viva mentre veniva sbranata? Probabile.

***

Il cane che avevo visto il giorno prima era lo stesso che vidi con Amber quel giorno. L’unico pezzo del puzzle che mancava era come fossi riuscito ad arrivare a casa dal parco.

Ripresi i sensi. Il mal di testa si era stranamente scomparso. Ero sdraiato sulla supino. Riaprendo gli occhi, mi ritrovai Frank davanti.

Dopo essermi alzato, gli dissi tutto ciò che era successo, dal risveglio in casa mia a ciò che era appena successo.

«Ho capito. – Disse lui. – E il cane che fine ha fatto?»

Neanche a farlo apposta, l’animale comparve alle spalle di Frank.

Mantenendo lo sguardo fisso verso il cane, indietraggiammo fino alla porta d’ingresso ed uscimmo di casa. Appoggiammo la schiena alla porta.

«Lo hai visto anche tu?» Domandai a Frank. Lui fece sì con la testa. Avevamo entrambi lo sguardo tra il terrore e lo stupore.

Cosa decidono di fare Cameron e Frank?

  • Cercano l'aiuto di Mike. (50%)
    50
  • Tentano la fuga. (0%)
    0
  • Affrontano il cane. (50%)
    50
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48 Commenti

  1. Ciao Davide! Scrivi davvero bene e credo tu sia abbastanza imparziale e oggettivo da darmi consigli sulla punteggiatura, se ti va.
    By the way, mi piace da matti l’atmosfera horror/onirica, mi immerge un po’ come fanno i fumetti di Dylan Dog (li adoro!!).
    Ho votato per il suggerimento.
    Mi piacerebbe entrare un po’ nel clou delle indagini che si stanno svolgendo in parallelo alle vicende del protagonista. E’ interessante che il migliore amico sia in polizia, e potrebbero crearsi situazioni conflittuali intriganti (tipo Dylan e l’Ispettore Bloch, se hai presente).
    Mi piace… a presto!

    • Grazie del voto e del commento.
      L’idea per questo racconto l’ho avuta circa un anno e mezzo fa. Nel file originale gli avvenimenti erano totalmente diversi. Iniziano a discostarsi già dal secondo episodio. L’incontro con Amber, nella prima versione, era un sogno e non era in ospedale, perché riusciva ad arrivare dai gemelli e chiedeva aiuto a Nicholas. Anche il nome di Amber era diverso, infatti si doveva chiamare Sandra e il protagonista (come in “Fight club”) non aveva nome.

  2. Avendo letto anche il secondo episodio ed il primo, ora ne ho la conferma. Premesso che comunque preferisco il secondo, tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive. E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.

    L’ultimo episodio secondo me lo hai scritto un po’ di fretta. Anche le opzioni, senza offesa, ma potevi sceglierle un po’ meglio. Voglio dire devono dare secondo me qualche possibilità al lettore, ma scelte vere.

    Scusa se appaio come un rompiballino, ma io ti devo dire quello che penso. 🙂

    Ho scelto dritto! 🙂

    • Grazie del commento e, soprattutto, del voto. Mi hai tolto dal pareggio, poiché non potevo dividere il personaggio in tre! 😀

      In effetti hai rgione, su quest’ultimo episodio. Il fatto è che lo avevo scritto a parte e lo avevo copiato (cancellandolo dal file in cui lo avevo scritto e salvandolo senza testo) sul sito ma, per colpa dei problemi di connessione che ho col mio pc (perde il segnale senza riuscire a recuerarlo), ho perso totalmente l’elaborato e, non ricordandomi più esattamente cosa avevo scritto, l’ho riscritto così come lo leggi.
      “tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive” Cosa intendi? Puoi spiegarti meglio?
      “E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.” Stessa cosa di prima.

      • Non fai parlare secondo me il protagonista. Non fornisci secondo me un che di pensiero. Mettiamola in questi termini per farmi spiegare.

        Supponiamo per ipotesi che vada a descrivere la passata di pomodoro. Obiettivamente parlando dovrei definirla come una purea di pomodoro, vellutata, di sapore dolciastro.

        Soggettivamente ? E’ la madre per gli spaghetti. Poi messa con la pancetta, ottieni una amatriciana favolosa. Lo senti il suo odore ? Com’è squisito dopo la cipolla abbrustolita. Così diventa dolce al punto giusto. Fintanto che non addento la pancetta.

        Mi auguro che tu non sia vegano, sennò dovrei chiederti scusa per l’esempio. Il concetto è che quando parlo in prima persona, devo esprimere un qualche che di personale.

        A me sembra invece che mentre tu fai parlare il protagonista, sembra un occhio che registra un po’. Non ti pare forse un filino asettico ?

        Per la seconda parte, invece, potresti risolvere il problema un po’ con il corsivo (che aiuta tantissimo in queste situazioni) ed un po’ descrivendo per bene riprendendo da circa avevi lasciato. Cioè devi fare proseguire le due storie e far capire da dove hai ripreso. Perlomeno io le ho intese come due storie.

        Spero di averti risposto adeguatamente! 🙂

  3. Dio mio! Dieci per l’azione ma stai attento. Alcune cose magari possono suonarmi un po’ incoerenti come lo sfascio del mobilio in quella situazione. Perlomeno io non l’ho capito. E’ vero che sei riuscito a prendermi, cosa un po’ difficile, ma è anche vero che dovresti, secondo me, pensare anche ad un filo logico o, se lo hai già fatto, a metterlo bene comprensibile. 🙂

    Ti seguo però, visto che son curioso. Finalmente qualcuno che mi prenda dalle prime righe. Succede così poco … 🙂

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