Bloody Amnesy

Dove eravamo rimasti?

Cosa decidono di fare Cameron e Frank? Affrontano il cane. (50%)

Vendetta.

«Ora ti credo!» Esclamò Frank. Come me, era terrorizzato.

«Vuoi dire che prima non mi credevi?! – Chiesi sorpreso. – Oh, lascia stare! Dobbiamo trovare il modo di uccidere quel cane.»

Nicholas mi avrebbe sicuramente fermato, da animalista – e vegetariano – che era.

«E se chiedessimo aiuto a Mike?» Propose Frank.

«E ti aspetti che ci creda?» Ribattei io.

«Dato che sta indagando anche sull’omicidio di mia sorella e che il colpevole è a casa tua, dovrebbe aiutarci.» Rispose.

«Va bene. Facciamo un tentativo.» Dissi io.

***

Eravamo nell’ingresso della stazione di polizia. Avevamo chiesto di chiamare Mike. Un minuto dopo, infatti, ci raggiunse.

«Spero per voi che sia urgente. – Sbottò Mike. – Sono impegnato con delle indagini!»

Appena finì di parlare, gli raccontammo tutto ciò che era successo, compreso l’avvenimento di quella mattina. Ci ascoltò con attenzione durante tutta la narrazione.

«Il cane che avete visto – Disse mentre armeggiava con lo smartphone. – è simile a questo?»

Ci mostrò la foto che aveva cercato con il telefono. Raffigurava un cane che sorrideva con denti umani su di uno scenario scuro e si notava anche una mano insanguinata.

«Non è simile: È questo!» Dissi io. Frank confermò quanto avevo appena detto.

«E voi vi aspettate che io creda a questa storia? – Contestò lui. – Si dia il caso che questo cane sia il protagonista di una di quelle tante storie di paura che girano per internet.» Detto ciò, tornò alle sue indagini.

«Non volevo dirlo ma – Affermai, mentre uscivamo dall’edificio. – te l’avevo detto.»

Frank era visibilmente abbattuto.

«E ora cosa facciamo? – Mi chiese Frank. – Con tutta probabilità Mike ci crede pazzi e non sappiamo come uccidere il cane e vendicare Amber.» Si sentiva molto, la tristezza, nella sua voce. Sembrava sul punto di mettersi a piangere.

«In casa tua hai qualche arma? – Domandai. – Che siano da fuoco o meno non importa.» Frank ci pensò un attimo.

«Non so se possiamo definirle armi, ma a casa ho delle mazze da baseball. – Mi rispose. – Io e Nick le usiamo agli allenamenti.»

In quel momento si fermò ad osservarmi. Mi voltai e lo guardai a mia volta. «Non vorrai utilizzare le nostre mazze?!» Domandò lui, con tono irritato.

«L’idea era quella.» Gli risposi sorridendo.

«Se non c’è altra soluzione…» Disse Frank, deciso ad assecondarmi. In fondo io avevo assecondato lui, chiedendo aiuto a Mike. Riprendemmo a caminare.

***

Arrivammo a casa di Frank. La porta non era chiusa a chiave. A quanto pare Nicholas era in casa. Entrammo e vedemmo che l’ingresso era devastato. Sembrava la mia stanza il giorno in cui mi sono risvegliato senza ricordi. Eravamo entrambi scioccati da quella scoperta. Continuando ad andare avanti, notammo che anche le altre stanze erano nello stesso stato. Non vedemmo Nicholas. Tememmo il peggio.

«F-finalmente siete a-arrivati.» Disse una voce alle nostre spalle.

Ci girammo e vedemmo Nicholas uscire dal sottoscala. Frank corse ad abbracciarlo. Era visibilmente scosso. Con tutta probabilità aveva visto cosa era successo.

Mentre tenevo compagnia a suo fratello, Frank andò a prendere le mazze da baseball.

Dopo mezz’ora che non tornava, decisi di andare a cercarlo. Nick cercò di non farmi andare e rimanere lì con lui. «Lo so che sei preoccupato per tuo fratello. – Gli dissi. – Però devo andare a cercarlo, perché lo sono anch’io.»

Una volta salito al piano superiore, vidi il corpo di Frank a terra, in una pozza di sangue. Mi avvicinai per controllare se fosse ancora vivo.

«Scappa!» Disse con voce flebile, prima di esalare l’ultimo respiro.

Ebbi solo il tempo di chiudergli gli occhi, che il cane fece la sua comparsa da una stanza. Presi la mazza che Frank aveva in mano e, con gli occhi pieni di rabbia e tristezza e la volontà di cercare vendetta, mi avvicinai a lui. Mentre sollevavo la mazza per colpirlo, lui saltò per atterrarmi.

Nel finale...

  • ... Mike arriva a casa dei gemelli per una visita, ma trova vivo solo Nicholas. (67%)
    67
  • ... Mike arriva a casa dei gemelli per una visita, ma trova tutti morti. (33%)
    33
  • ... Nicholas riesce a scappare dalla città e a sopravvivere (0%)
    0
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48 Commenti

  1. Ciao Davide! Scrivi davvero bene e credo tu sia abbastanza imparziale e oggettivo da darmi consigli sulla punteggiatura, se ti va.
    By the way, mi piace da matti l’atmosfera horror/onirica, mi immerge un po’ come fanno i fumetti di Dylan Dog (li adoro!!).
    Ho votato per il suggerimento.
    Mi piacerebbe entrare un po’ nel clou delle indagini che si stanno svolgendo in parallelo alle vicende del protagonista. E’ interessante che il migliore amico sia in polizia, e potrebbero crearsi situazioni conflittuali intriganti (tipo Dylan e l’Ispettore Bloch, se hai presente).
    Mi piace… a presto!

    • Grazie del voto e del commento.
      L’idea per questo racconto l’ho avuta circa un anno e mezzo fa. Nel file originale gli avvenimenti erano totalmente diversi. Iniziano a discostarsi già dal secondo episodio. L’incontro con Amber, nella prima versione, era un sogno e non era in ospedale, perché riusciva ad arrivare dai gemelli e chiedeva aiuto a Nicholas. Anche il nome di Amber era diverso, infatti si doveva chiamare Sandra e il protagonista (come in “Fight club”) non aveva nome.

  2. Avendo letto anche il secondo episodio ed il primo, ora ne ho la conferma. Premesso che comunque preferisco il secondo, tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive. E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.

    L’ultimo episodio secondo me lo hai scritto un po’ di fretta. Anche le opzioni, senza offesa, ma potevi sceglierle un po’ meglio. Voglio dire devono dare secondo me qualche possibilità al lettore, ma scelte vere.

    Scusa se appaio come un rompiballino, ma io ti devo dire quello che penso. 🙂

    Ho scelto dritto! 🙂

    • Grazie del commento e, soprattutto, del voto. Mi hai tolto dal pareggio, poiché non potevo dividere il personaggio in tre! 😀

      In effetti hai rgione, su quest’ultimo episodio. Il fatto è che lo avevo scritto a parte e lo avevo copiato (cancellandolo dal file in cui lo avevo scritto e salvandolo senza testo) sul sito ma, per colpa dei problemi di connessione che ho col mio pc (perde il segnale senza riuscire a recuerarlo), ho perso totalmente l’elaborato e, non ricordandomi più esattamente cosa avevo scritto, l’ho riscritto così come lo leggi.
      “tu fornisci immagini molto belle in sé. Il problema è che a me sembrano puramente descrittive” Cosa intendi? Puoi spiegarti meglio?
      “E questo alternarsi, sinceramente, sarebbe una bella cosa se fosse chiarito e descritto anche questo un pochino meglio.” Stessa cosa di prima.

      • Non fai parlare secondo me il protagonista. Non fornisci secondo me un che di pensiero. Mettiamola in questi termini per farmi spiegare.

        Supponiamo per ipotesi che vada a descrivere la passata di pomodoro. Obiettivamente parlando dovrei definirla come una purea di pomodoro, vellutata, di sapore dolciastro.

        Soggettivamente ? E’ la madre per gli spaghetti. Poi messa con la pancetta, ottieni una amatriciana favolosa. Lo senti il suo odore ? Com’è squisito dopo la cipolla abbrustolita. Così diventa dolce al punto giusto. Fintanto che non addento la pancetta.

        Mi auguro che tu non sia vegano, sennò dovrei chiederti scusa per l’esempio. Il concetto è che quando parlo in prima persona, devo esprimere un qualche che di personale.

        A me sembra invece che mentre tu fai parlare il protagonista, sembra un occhio che registra un po’. Non ti pare forse un filino asettico ?

        Per la seconda parte, invece, potresti risolvere il problema un po’ con il corsivo (che aiuta tantissimo in queste situazioni) ed un po’ descrivendo per bene riprendendo da circa avevi lasciato. Cioè devi fare proseguire le due storie e far capire da dove hai ripreso. Perlomeno io le ho intese come due storie.

        Spero di averti risposto adeguatamente! 🙂

  3. Dio mio! Dieci per l’azione ma stai attento. Alcune cose magari possono suonarmi un po’ incoerenti come lo sfascio del mobilio in quella situazione. Perlomeno io non l’ho capito. E’ vero che sei riuscito a prendermi, cosa un po’ difficile, ma è anche vero che dovresti, secondo me, pensare anche ad un filo logico o, se lo hai già fatto, a metterlo bene comprensibile. 🙂

    Ti seguo però, visto che son curioso. Finalmente qualcuno che mi prenda dalle prime righe. Succede così poco … 🙂

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