E io scelsi la vodka

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà adesso Sara? uscirà dallo studio e chiamerà Adele in preda al panico (67%)

Il brivido del proibito

Nel panico più totale cerco di trovare la borsa, ma poi ho un flash improvviso: l’ho lasciata a terra nella sala quando il tipo mi ha tirata fuori. Ora dovrò entrare davanti a tutti quelli che hanno osservato poco fa una scena che potrebbe essere sembrata romantica, ma era stata solo ridicola. Mi faccio coraggio ed entro. Devo prendere quella borsa e chiamare Adele subito.

Apro la porta della sala e sfodero uno dei miei sorrisi del genere “era tutto uno scherzo tranquilli”. Tutti mi fissano. Qualcuno sorride compiaciuto sicuramente per il gran figo che poco fa ha fatto pensare a tutti che fosse il mio ragazzo. Altri mi guardano con aria interrogativa. Non devo dare nessuna spiegazione. Corro vicino alla mia sedia, prendo la borsa e scappo via lasciandoli senza la loro storia da sala d’attesa da raccontare a tutti una volta tornati a casa.

Ok adesso che sono fuorile,  cerco nella borsa il cellulare che come sempre gioca a nascondino nei momenti sbagliati. Trovato, maledetto. Adele non mi ha risposto al messaggio. Dorme ancora, ma adesso la chiamo a casa così si sveglia. Mi deve molte spiegazioni e non posso aspettare.

Squilla, squilla. Ancora. Questa ragazza ha un sonno veramente pesante. Diamine si deve svegliare!

“Pronto!” con una voce di una che ancora stava sognando mi risponde finalmente Adele.
“Adele sono Sara! Chi diavolo è Fabrizio?” vado dritto al sodo tanto voglio solo sapere chi è questo sconosciuto prima che esca dalla visita.
“Buongiorno anche a te principessa! La prossima volta che decido di darti il mio numero di casa cucimi la bocca. Ma ti sembra orario per chiamare?”
“Adele sono quasi le undici del mattino. E poi…vuoi rispondere alla mia domanda? È urgente!”
“Tesoro adoro quando ragioni come se non stessi parlando con me. Non lo sai che per me le tue undici corrispondono alle sei del mattino? Comunque ti rispondo così mi farai tornare a dormire. Fabri è il tipo che abbiamo incontrato ieri sera. Ovviamente era il più figo e ovviamente te lo sei fatto tu. Sei una fottuta fortunata! “
“Scusa non ho capito! Cosa avrei fatto io?” il mio tono sembra essere molto preoccupato.
“Non mi dire che non ti ricordi nulla. Va bene che avevi bevuto, ma sei ore non puoi averle dimenticate. Sono venuta a prenderti a casa sua verso le sei quando mi ha chiamata dicendomi che dormivi.”
“Adele ma sei sicura che ero io? “
“Si tesoro. Ora però devo tornare a dormire che stasera devo essere in forma. A proposito ti passo a prendere dopo cena. Baci” chiude la telefonata e mi lascia come una cretina a chiedermi cosa devo fare adesso.
Facciamo il punto della situazione. Ieri sera ho passato sei ore a casa di un tipo che non conosco e dove mi sono pure addormentata. Mi sembra qualcosa di impossibile. Non è da me. È da Adele, ma non da me. Io sono una ragazza semplice, con la testa sulle spalle, non amo perdere il controllo e assolutamente non sono un tipo che si concede al primo che passa dopo pochi minuti.
Dai cerca di fare mente locale. Non fai sesso da mesi. Non puoi non ricordarti di averlo fatto con uno così.
Non è questo il punto. Il problema più grave è: adesso che esce da qui che faccio?
Che vuoi fare? Ti scusi di aver dimenticato tutto e gli chiedi di farti tornare il ricordo e….
Finiscila! Stai diventando peggio di Adele. È vero che non sono una che si fa grandi problemi a parlare di certe cose, ma questo neanche so chi è. Potrebbe essere un maniaco che mi ha stuprata dopo avermi drogata con chissà quale droga strana.
Sì  certo e io non sono la tua voce interiore, ma  campanellino di peter pan! Sveglia bambola, secondo te quel tipo ha bisogno di drogare e stuprare qualcuno per fare del buon sesso?

No decisamente no! Direi che anzi dovrei pagarlo per aver scelto me.

Si apre la porta del dottore. Esce lui e mi guarda con occhi curiosi e interrogativi. Si avvicina senza mai staccare i suoi occhi dai miei. Si sta avvicinando cazzo! Devo subito decidere cosa dirgli. Ok è qui, deciso!
“Mi dispiace non ricordarmi di stanotte. Potresti aiutarmi a ricordare qualcosa?”
Sì ho deciso di essere per una volta quella che prende l’iniziativa.

“Vieni con me!”

Mi prende la mano, me la stringe e mi tira fuori dallo studio. Mentre stiamo scendendo per le scale sento un brivido attraversare la mia schiena: sarà questa la sensazione di chi fa qualcosa di nuovo? Non lo so, ma questo mi sembra più un brivido di chi ha già provato quelle mani sulla propria pelle. 

Questo è il brivido del proibito. 

Cosa volete che succeda adesso?

  • Sara ci ripensa e scappa via (0%)
    0
  • Fabrizio farà ripercorrere a Sara le cose successe la notte prima (75%)
    75
  • Sara comincia a ricordare e racconta tutto con un flashback (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

37 Commenti

  • I miei complimenti, la tua storia funziona. L’idea di rendere Bridget Jones – la citazione nel titolo è perfetta – protagonista di una notte da leoni è molto interessante. Sara è divertente e folle, si merita davvero il paragone con la sua più illustre collega pasticciona; il tuo stile mi piace: scrivi bene, il tuo testo si legge facilmente. Stai solo attenta al modo in cui sviluppi le relazioni tra Sara e gli altri personaggi della storia, che, anche se sono solo secondari, devono essere vivi e ben caratterizzati. Detto questo, scelgo anche io la vodka e continuo a seguirti.

    • Ti ringrazio per i complimenti e per i suggerimenti che seguirò!! Bridget è da sempre stata un pò la mia eroina e questa storia la sta riportando indietro nel tempo a quando aveva vent’anni. Diciamo che io la immagino proprio così!
      Spero che continuerai a seguire la mia storia e spero di sorprendere te e gli altri lettori sempre di più!

  • Ho votato per il tizio incontrato la sera prima 🙂
    Mi piace l’attesa che crei con il semplice fatto che, in mezzo a quella gente, non possa aprire e ascoltare i messaggi vocali. Questo è un imprevisto; a mio parere ogni racconto dovrebbe vantare dei buoni imprevisti per mettere in difficoltà i personaggi.
    Dunque ci chiediamo: “Chissà cosa contiene quell’audio e a chi lo avrà inviato”. Ed è anche per questo che ho optato per il tizio conosciuto la sera prima e NON per il ragazzo a cui ha inviato l’audio: vorrei ritardare il più possibile la risoluzione del quesito appena posto, mi piacerebbe che il contenuto dell’audio fosse una rivelazione che ricomporrà – o quasi – l’intero puzzle, ma non adesso.
    Brava, continua così!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi