il coraggio di un popolo – lottando per la libertà

Dove eravamo rimasti?

in che modo Piotr incontra la morte? uccidono la sua amante (50%)

l’amore oltre la morte..

I ragazzi erano demoralizzati, ma contenti per la prestazione della propria nazionale. Il mattino seguente, giorno di chiusura della sartoria, Piotr e i suoi amici s’incontrarono nel parco cittadino, dove avevano allestito un campo di calcio, “il vero terreno da gioco era mal ridotto e pieno di erbacce”, e vollero rivivere quella partita ascoltata alla radio. Così i due amici iniziarono a fare le squadre, per il Brasile oltre a Piotr c’erano Aleksander e Edward (i figli del medico), poi Arpav, Marek e Micheal; per la Polonia Cestmir, che era il capitano, si poteva dedurre da un laccio bianco e rosso che portava al braccio, i tre fratelli Marekwitz, figli del postino, Rafael e Karol, che tutti chiamava il prete perché era molto religioso. I ragazzi si divertirono tutta la mattinata senza nessuna preoccupazione, sul più bello e con la partita ferma sul 2 – 2 è stato interrotto da Sofia, perché era ora del pranzo. Avevano giocato per quasi due ore. I ragazzi si salutarono fissandosi appuntamento nel pomeriggio per finire la partita, e poi per gli allenamenti. Verso le quindici Piotr uscì dirigendosi verso Plac Wolnosci, la piazza principale del comune. Ad aspettarlo c’erano tutti i suoi amici, giocatori della Ploski FC. La squadra dove giocava anche il suo migliore amico, che era il capitano. Mentre erano seduti, che parlavano sorseggiando una birra, entrò Joanna. Era una bella ragazza di ventidue anni figlia del professor John Wolsk, un francese di colore emigrato in Polonia per assistere suo cognato, malato terminale e moglie del macellaio. Era più  alta di Piotr, quasi 170 cm, dalle curve sinuose, con delle labbra che amava baciare e succhiare e da tre anni era sua amante. Salutò i ragazzi ed entrò nel bar. Era insieme a due amiche e compagne di università. Denise ed Eva di venti e diciannove anni. Ordinarono del the e si andarono a sedere in un tavolo all’aria aperta. Era una bella giornata d’inizio giugno, e il sole splendeva magnificamente su nel cielo, baciando il suo dolce viso. I ragazzi appena videro le ragazze sedute si andarono a sedere con loro. Piotr era innamoratissimo di Joanna e lei ricambiava il suo amore.

« Jo’ come stai? Mi sei mancata ».

« Piotr, dici sul serio»?

« allora mi ami veramente »?,

« Si amore mio, Ti amo ».

 La invitò a fare una passeggiata, ma lei rifiutò. Aveva paura.  La cercò di tranquillizzare, dicendogli che facevano attenzione, e gli propose di andare alla stazione.

« allora mi ami veramente »?,

« dai amore mio, andiamo.

Ci vediamo alla stazione tra dieci minuti. Se verrai, capirò che mi ami»..

Il giorno svolgeva al termine, erano passate da alcuni minuti, le diciassette. Piotr si trovava insieme a Joanna nei vagoni abbandonati della ferrovia e stavano facendo l’amore, erano entrambi felici. Dopo circa due ore, mentre stavano per uscire, udirono degli spari, allarmati si affrettarono a rientrare.  Piotr era ancora a petto nudo, il fisico asciutto di un giocatore di calcio, gli addominali scolpiti, abbracciò Joanna e le diede un ultimo bacio sulle labbra e uscì. Era il marito della sua amante con la pistola in mano, che continuava a sparare, ma i colpi andavano a vuoto. Appena Joanna capì che era il marito, uscì per calmarlo, mentre lui continuava sparare, un proiettile la colpì nel petto all’altezza del cuore.  Morì all’istante.  Piotr restò pietrificato, non riusciva a muoversi, le prime gocce iniziavano a cadere sulla sua pelle. Vladimir si buttò accanto al corpo, era in lacrime, la conosceva da una vita. Doveva scappare prima che lo arrestassero. Non voleva morire in galera, aveva solo venticinque anni. Corse con tutto il fiato che aveva in corpo, era alto di statura e muscoloso, e corse come il vento, piangendo e implorando Dio di salvarlo, non era religioso ma solo Dio poteva salvarlo da dannazione eterna. Prese i risparmi di una vita, mise in valigia le cose che avevano e corse alla stazione, comprando un biglietto per Milano. Nello stesso istante che Vladimir saliva sul treno, Piotr stava denunciando l’omicidio della ragazza. Entro in caserma piangendo e chiese del commissario Pavel fratello di Joanna, e intimo amico di suo padre, dopo che gli aveva salvato la vita. Né portava ancora i segni nella gamba sinistra e per camminare si aiutava con il bastone. Gli racconto tutta la storia, dall’inizio alla fine, il commissario restò a bocca aperta, con le prime lacrime che scendevano sul suo viso. Il commissario mandò a chiamare due uomini, e gli ordinò di arrestare Vladimir. Corsero a casa sua e gli dei vicini gli dissero che se si sbrigavano lo trovavano alla stazione, arrivarono mentre il treno si metteva in movimento, con la testa china ritornarono in caserma, dissero a Vladimir che aveva preso un biglietto di sola andata per Milano. Era salvo.  Piotr andò a cercare i suoi amici che erano ancora seduti al bar, era in lacrime e ancora non credeva alla morte di Joanna. 

che ne sarà di Vladimir?

  • farà un viaggio a Santiago de Compostela (100%)
    100
  • cambierà nome (0%)
    0
  • scapperà a Milano (0%)
    0
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