Il Trono degli Incipit

Dove eravamo rimasti?

Josno', Corona e Morpheus giungono nella capitale. Quale sarà il Point of View? Josno' che non sa nulla (50%)

Una speranza

Il sole era fermo nel cielo. Sembrava che il tempo stesse congelando insieme alla piana che calpestavano ormai da giorni. I suoi passi erano così silenziosi… Il terreno, un misto di neve, di fango e di… “Ossa?”
Quando sollevò nuovamente lo stivale, qualcosa lo afferrò alla caviglia. Sentì solo un urlo, alle sue spalle, poi venne trascinato per metri, innumerevoli metri all’indietro. Non aveva voce per urlare, ma il mondo stava crollando sotto di lui. La piana si aprì in due come un frutto marcio che viene dischiuso, rivelando l’orrore che c’era al suo interno.

Aprì gli occhi e li richiuse di colpo. Il sole era fermo nel cielo, ma i raggi puntavano dritti al suo viso. – Cosa…
– Siamo quasi arrivati – disse una voce. Morpheus. – Le mura sono in vista.
Si prese del tempo per ricomporsi. E per ricordare. Era seduto sul fieno di un carro che cigolava su di un sentiero sterrato. Riconobbe Corona, intento a baciarsi i bicipiti. Distolse lo sguardo.
– La ferita ti sta guarendo – fece Morpheus. – Dormire fa bene.
E chi, se non lui, poteva affermare una cosa del genere? Tutti i componenti della casata Goodnight erano noti perché riuscivano ad addormentarsi in qualsiasi circostanza. In quanto alla ferita… Si tastò il bendaggio sulla fronte.
– Che fai? – disse ancora Morpheus. – Sta’ fermo.
Doleva un po’, ma nulla in confronto alla botta iniziale. Aveva avuto fortuna con quel bandito: la mazza lo aveva colpito solo di striscio. Ancora un pizzico di precisione e gli avrebbe ammaccato il cervello. In compenso quei farabutti gli avevano ammazzato i cavalli. Non fosse stato per la carovana che passava proprio su quella strada, ora sarebbero ancora con le gambe a mollo in qualche palude a sud di Grande Infermo.

Le ultime miglia furono lente, come se quelle mura non fossero altro che un’illusione. Di fronte alla città, dovettero attendere un controllo da parte delle guardie.
– Cosa trasportate? – domandò un uomo dai folti baffi al carovaniere.
– Notizie importanti – lo anticipò Morpheus scendendo dal carro. Corona e Josno’ lo seguirono a ruota. – Dobbiamo parlare con il re.
– Dev’essere proprio importante per scomodare il re – disse il tizio baffuto. Un suo compagno, lì accanto, ghignò.
– Sono informazioni urgenti – spiegò Morpheus.
– Veniamo dalla Barriera – aggiunse lui.
– Questi uomini sono insieme a me – puntualizzò Corona. – Fateci passare. O privilegiate solo i malavitosi? La legge è uguale per tutti.
Le guardie si scambiarono un’occhiata perplessa. Li sentì bofonchiare qualcosa e udì chiaramente la parola “cretini”.
– Avanti, gente. Da questa parte – fece la guardia baffuta. – Benvenuti ad Approdo dell’Incipit.

La città era caotica, fatta di vicoli e piazze che non ammettevano quiete e riservatezza. Mercanti, cortigiane, giocolieri, vecchie cartomanti, mocciosi e nani, animali di ogni tipo: la fauna era molto varia nella capitale, e questo rallentò il loro passo.
– Mi chiedo se tutta questa gente sarà pronta a fronteggiare la minaccia… – disse Morpheus.
– Non lo so – rispose Josno’. Ma in fondo lui non sapeva niente.
Una volta a palazzo dovettero attendere ancora. Si sedettero su delle panche di pietra, in una saletta illuminata da una sola lanterna. Il subordinato del consigliere non era disponibile, il consigliere nemmeno e di conseguenza iniziò un giro infinito di burocrazia.
– Manco alle poste – osservò Corona.
Morpheus s’era addormentato da un pezzo, ma a riscuoterli tutti furono i passi di un uomo, un tipo con la metà bassa del volto coperta da una maschera.
– Benvenuti, Guardiani. Attendevo il vostro arrivo.
Per un solo istante, la luce nella lanterna parve affievolirsi. Josno’ deglutì.
– Vi ho visti in sogno. Ma lasciate che mi presenti. Il mio nome è Adam, della casata Kadmon. Giungete ad Approdo dell’Incipit in un momento nefasto.
– Cosa succede? – domandò Morpheus.
– La regina è sotto arresto. È stato trovato il corpo di una Guardia Renale sotto il suo letto. Non ha saputo giustificarlo, e il re si è svegliato da poco. Borbotta frasi incomprensibili, dubito che potrà darvi udienza.
– Ma è questione di vita o di morte! – disse con impeto Corona. – Hai capito?! A testa alta!
Adam lo scrutò a fondo. – Ma infatti potete parlare con me. Ho appena assunto il controllo del Concilio. Ho avuto molte premonizioni, sapete? D’altronde, il sole tramonta a ovest, di notte fa più caldo e l’altra sera ho pisciato nelle lenzuola. Sarà un caso? Io non credo.
– Moreno – disse all’improvviso Josno’.
– Cosa? – domandò Adam Kadmon.
– … Non lo so.
– Allora lascia parlare qualcuno che sappia.
– Moreno sta arrivando – spiegò Morpheus. – Ha già annientato la Barriera e le città a sud di essa.
– Questo lo so. Abbiamo trovato un messaggio sotto la gonna di Barbara d’Urson. Abbiamo il timore che sia in combutta con i nemici.
– Noi non portiamo soltanto un messaggio – insistette Morpheus. – Noi sappiamo come contrastare Moreno. Occorre trovare il suo acerrimo nemico e assoldarlo.
– Davvero? E chi sarebbe?
Morpheus scandì ogni sillaba: – Pino il Pinguino.

Il decimo capitolo è alle porte. Quali toni vorreste fargli assumere?

  • Horror (43%)
    43
  • Drammatico (57%)
    57
  • Romantico (0%)
    0
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99 Commenti

  1. Ma il collo di Costanzo era un “collofit dinoerre”? E lei, la De Phil, ha detto: piacerebbe con la “erre” moscia?
    No, perchè conta. Accidenti se conta.
    🙂
    Bravo, acrobata della parola. Ti voglio leggere ancora, non sparire.

  2. Rispondo alla maniera di Josno’: “non lo so” xD

    Nono dai, seriamente, io opto per il drammatico, magari con la d’Uurson che fa una delle sue espressioni addolorate nel mezzo ahaha

    Al prossimo!

  3. Ho votato per la svolta horror ma solo per vedere all’opera il tuo genio irriverente con un genere che, almeno, fino a qui, hai solo sfiorato… Bello, bellissimo, spassosissimo… Mi spiace quasi essere arrivati alla nona. Aspetto con ansia e un pizzico di precoce nostalgia il prossimo e, ahime, ultimo episodio…

    • Grazie per i complimenti, Lou. Non avrei dato venti centesimi a questo racconto, e invece scopro con piacere che si fa piacere 🙂
      In quanto al finale… È dura, in effetti. Posso provare a completare il testo e chiudere ogni quesito lasciato irrisolto, oppure dividere la storia in due parti e usare una nuova sezione per approfondire e continuare le vicende con calma.
      Ci penserò in questi giorni, con la massima spensieratezza ovviamente.
      Grazie ancora per avermi letto fin qui 🙂

  4. Non fa ridere.

    Per imparare a fare battute intelligenti ti consiglio di iscriverti al forum di Spinoza.it (se non lo conosci è il miglior sito di satira in Italia) e incominciare a copiare gli utenti storici del sito. Io ci ho bazzicato per un sei mesi e ho la sensazione di fare battute più intelligenti adesso.

    • Grazie, non lo conoscevo ma approfondirò volentieri. Mi dispiace che non ti abbia nemmeno fatto sorridere; in verità questo non è il mio genere ma ho voluto fare un piccolo esperimento per cominciare su The Incipit. Siccome all’inizio era una roba buttata lì per caso, ammetto che dal primo capitolo agli ultimi si notino un po’ di differenze, almeno nella cura di alcuni dettagli. Alla prossima!

  5. I miei più sentiti (e divertiti) complimenti per la tua imperdibile saga. Un po’ Terry Pratchett e un po’ nonciclopedia… Ho votato per la tortura e la gogna (non oso immaginare quali terrificanti sofferenze dovrà sopportare il povero Schettino). Attendo impaziente il prossimo episodio…

    • Ciao Silvia, anche per me è un piacere.
      Se non ti chiedo troppo, ti andrebbe di argomentare il commento? Vorrei capire cosa ti infastidisce; se pensi che stia usando una storia già fatta e affermata per trarre un qualche genere di profitto ti posso assicurare che sei fuori rotta. Non ho bisogno di usare le idee altrui e chi mi conosce lo sa. All’inizio credevo che si potesse scrivere più di una storia per volta, così ho esordito con questo raccontino che sì, è una palese presa in giro di una saga che ormai è entrata nel pensiero collettivo. Probabilmente anche mia nonna conosce a memoria i simboli delle casate di Westeros. Sono convinto che sappia anche parlare in alto valyriano. Comunque, se vorrai spiegarmi la natura del commento io sarò qui ad ascoltare!

        • Allora ci siamo fraintesi! Credimi, fino al tuo primo commento non avevo idea dell’esistenza di un fantasy/humor. Quando ho letto Milf Italy ho sorriso nel ritrovare il nome di Lele Mora, ma si tratta comunque di due ambientazioni del tutto diverse.
          Il mio incipit nasce sulla piattaforma 20lines (amici liners potranno confermare) e l’idea era quella di riproporlo e testare l’esperimento con le opzioni finali di ogni capitolo. Lo sto scrivendo solo per far divertire chi ha cominciato a leggerlo ed è chiaramente indirizzato a chi sa orientarsi un poco nel mondo di Westeros. I personaggi dello spettacolo e della politica sono un tratto comune ma, converrai con me, sono i primi elementi a cui pensiamo se vogliamo far ridere. A me scappa da ridere, se m’immagino Maurizio Costanzo seduto sul trono di spade.
          Spero di averti convinta, poiché davvero copiare un’idea è l’ultima delle cose che farei – specie appena arrivato su questo sito.
          È molto più probabile che ti offra un caffè… Pace? ^_^
          Credimi, fino al tuo primo commento non avevo proprio aperto Milf Italy. Abbiamo Lelemor di Arcor in comun

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