In tutte le biblioteche del mondo

La biblioteca dei libri mai scritti

Il primo atto che l’imperatrice Selenia, prima imperatrice del primo Impero del Drago, volle firmare fu quello di autorizzare la costruzione della nuova biblioteca di Kenn e di intitolarla a sua madre, l’ultima regina del villaggio prima dell’unificazione dei regni, scomparsa in circostanze misteriose.

L’edificio che sostituiva la vecchia biblioteca non era molto appariscente dall’esterno: il perimetro non superava la lunghezza di 100 cavalli messi in fila e l’altezza non superava l’altezza di 12 uomini. Ciò che rendeva straordinari i suoi architetti era però interno. La prima sezione, quella dei libri in cui tutti possono leggere, conteneva circa due milioni di codici e spazi per la lettura per diverse decine di migliaia di ospiti al giorno. Ci volle circa un anno per costruire questa parte. La seconda invece era dedicata ai libri tecnici e magici la cui la lettura era consentita solo agli esperti, questa era situata ai due piani superiori. Non c’erano molti spazi per la consultazione, ma erano estremamente comodi. Pare che in questa sezione ci sia stato un libro per ogni abitante che ha vissuto sul Grande Guscio poiché come è pensare comune ogni vita ha la sua esperienza da raccontare. Ci volle un po’ più di un mese per trasferire tutti i libri. La terza sezione, quella dei libri proibiti, invece è stata costruita in un giorno. Si accedeva da una uscita di sicurezza al secondo piano della seconda sezione. Dopo essere usciti da una porta magica invece di aprire la seconda porta tagliafuoco che porta l’esterno dell’edificio, bisogna rientrarci. Il visitatore che lo faceva si ritrovava nel primo dei tre piani della terza sezione ma potevano entrarci solo i membri della famiglia imperiale pena la condanna a morte. Questa conteneva la più grande raccolta dei libri che verranno scritti, libri di segreti: guai all’autore che si fa rubare l’idea originale del proprio lavoro. Contiene solo tre poltrone, di cui una riservata all’imperatrice e una accanto riservata a suo marito, pare che questa sezione contenga più libri di quante sono gli atomi dell’intero universo. La quarta sezione era posta nei muri della terza sezione, era stata costruita in un secondo, nei suoi quattro piani, conteneva i libri andati perduti, libri morti. Solo la fondatrice della Casa nobiliare dell’imperatrice Selenia, la regina Artemide di Kenn, poteva accederci, una persona defunta, non ha spazi per la lettura, ma contiene un’infinità di libri. L’ultima sezione quella più importante di tutte,ed è l’unica presente in tutte le biblioteche del mondo, contiene i libri che non verranno mai scritti. Solo perché nessuno legge un libro non scritto che vengono ignorate queste sezioni nelle biblioteche. Capita però che qualche ladro a volte ruba uno di questi volumi e lo ripone delle sezioni precedenti. Questi si chiamano autori.

Iakob era a guardia della sezione dei libri proibiti, sentì bussare sulla porta. Al primo momento rimase immobile, pensando che nessuno bussasse alla porta. Sentì bussare una seconda volta, compreso che si trattava di qualcuno che era nelle sezioni proibite. Al terzo tocco aprì. Era la regina Diana.

“Regina, siete viva? Tutti vi davano per morta! Mammamia!” disse supito Iacob

“Beh, proprio viva no, ma non sono morta!”

“I suoi parenti saranno felici di vederla!”

“Lo immagino, ma non posso fermarmi per molto, volevo scambiare due chiacchiere con te!”

“Con me? Cosa ho fatto di così importante?”

“Dai vieni te lo spiego per strada!” indicando di entrare con lei nella sezione dei libri proibiti

“Non posso entrare nella sezione, c’è la pena di morte per chi entra senza averne il diritto!”

“Veramente mia figlia ha fatto scrivere che è vietato leggere i libri, non che non si può entrare nella sezione, nella mia biblioteca, prima che me la radessero al suolo, avevo scritto “divieto di entrare”, ma non preoccuparti, vieni, una volta arrivati se vuoi ti offrirò dei biscotti fatti da me!”

“Con rispetto, non capisco perché lei voglia parlare con me, un umile soldato!”

“Quando facessi domanda per entrare nel corpo dei soldati reali non ti ho assunto per fare l’umile soldato, ma quello valoroso, domani salverai la vita di mia figlia e tu morirai!”

“Come fa a sapere questo?”

“Come ho detto, non sono proprio viva!”

“Ma non è nemmeno morta o sbaglio?”

“E’ difficile spiegare, Io ho visto ciò che succederà e non va bene!”

“Vuole che non salvi sua figlia?”

“Mia figlia si salverà, ma non sarai tu l’eroe di giornata, sto cercando il modo per salvare tutte le persone che le vogliono bene e che rischiano di morire.”

“Come?”

“Ti farò entrare nella quinta sezione della biblioteca dove nessuno può entrare, neanche la morte, potrai vivere per sempre, leggendo infinite storie, oppure trovare la porta di un’altra biblioteca magari di un mondo che leggerai nei libri”

Jakob prese i biscotti di Diana, ringraziò la sua regina dell’offerta, e le promise di non dimenticare la sua bontà.

Cosa farà ora Iacob?

  • Abbandona la biblioteca trovando la porta che la collega alla biblioteca di un altro mondo. (20%)
    20
  • Scrive un libro e lo ripone negli scaffali della quinta sezione. (20%)
    20
  • Rimane nella biblioteca scoprendo altri abitanti della quinta sezione. (60%)
    60
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16 Commenti

    • Quando avevo proposto del personaggio di un’autore reale avevo già in mente lei ma era mia intenzione farla essere una comparsata. Con il tuo suggerimento ho pensato che poteva essere un personaggio più importante nella storia e quindi c’era da svilupparlo, lei ha/avrà come amica la duchessa di Leyra solo che non avendo mai letto niente di Verga al di fuori dell’obbligo scolastico dovrò documentarmi essendo comunque un personaggio “esistito” mentre il mio invece è descritto nelle città invisibili solo come accenno per cui sono più libero di farlo diventare come voglio io.

      • Verga non ha mai completato il libro “La duchessa di Leyra”. Ne ha scritto solo la bozza.
        Quel libro sarebbe stato il “sequel” di “Mastro-Don Gesualdo”, poiché la figlia di Gesualdo (da qui il nome del libro) è andata in sposa appunto al duca di Leyra (Verga, che fantasia…).

    • @liky

      La cosa divertente è che i libri dovrebbero anche essi essere composti da atomi e quindi far crescere il loro numero. Le opzioni sarebbero due: O è composta da un’infinità di libri oppure esiste un’altra opzione che non dico perché sono dispettoso 😛

      @tutti
      Grazie dei commenti

      Secondo me, l’opzione di esplorare la quinta sezione è quella più interessante (l’ho messa per prima) anche se potrebbero essere ripescate anche le altre 🙂

  • Incipit niente male. C’è solo una cosa che non capisco: da quel che ho letto, il racconto ha un’ambientazione medievale… e come può esserci una porta tagliafuoco?

    E poi è “quando facesTi domanda”. “Facessi” è prima persona singolare, non seconda.

    • Grazie del commento, sto provando a modificare il testo pubblicato ma non ci riesco 🙁

      Nel mio fantasy l’ambientazione è acronistica. Più o meno utilizzo questa convezione: I personaggi conoscono la tecnologia moderna per cui sono presenti gli oggetti moderni, tuttavia i personaggi, non gli utilizzano quasi mai preferendo una tecnologia antica/medioevale. La scienza moderna è conosciuta ma tenuta quasi del tutto segreta dai maghi che la utilizzano come magia. Anche la magia propriamente detta esiste. Non esistono armi da fuoco.

      L’intenzione era di scrivere delle storie su temi attuali e moderni con un linguaggio diverso ciò per portare il lettore a non giudicare la storia senza arrivare al “cuore” che in genere arriva alla fine di una storia. E poi anche per rendere le mie opere più leggere il che non guasta mai.

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