Là fuori

Dove eravamo rimasti?

ONLY ONE EPISODE LEFT Bad ending2: ovvero va tutto a rotoli ma, c'è una speranza. (60%)

NOT LEAST EPISODE

-Abbiamo preso una decisione, mi dispiace-.
Leonard capì che le cose stavano volgendo per il peggio.
-Forse questo non dovrei dirtelo, ma il nostro universo sta collassando su se stesso.
Questo viaggio è la nostra unica opportunità per sopravvivere-.
-A nostro discapito?-
-Siete una minaccia-.
-So che siamo partiti con il piede sbagliato ma, pensa cosa potremmo ottenere se condividessimo le nostre conoscenze-
-La vostra specie cosa può insegnarci? Dovremmo regalare a voi le nostre tecnologie in cambio di cosa? Di un vostro futuro attacco?-
-Non siamo solo dei guerrafondai, abbiamo una grande cultura millenaria e la musica, avete la musica?-
-Vedo che non ti è chiara la situazione, ti faccio un paragone che tu possa capire. Noi non siamo come un esploratore inglese del 19esimo secolo che scopre una tribù sconosciuta dell’Africa; siamo più come dei ricercatori che scoprono una nuova specie di mammifero-.
Leonard non poteva fare niente, non sapeva nemmeno cosa fare, poi cominciò ad urlare.
-Non potete cominciare una guerra, non conviene mai a nessuna delle due parti. Se è per quello che ho fatto io, è stato un errore…-
-Basta!- lo interruppe quella che una volta era Lucy.
-Cominci a diventare patetico, capisco che tu tenga alla tua specie, ma ti posso assicurare che non proviamo piacere nel distruggere una civiltà come la vostra. Sarà veloce, la tua gente non se ne accorgerà nemmeno. Ma non preoccuparti, non verrete dimenticati, la vostra eredità genetica e culturale non andrà persa.-
-Stai parlando ti uccidere miliardi di persone, non pote…-
La testa ti Leonard cominciò a girare, prese possesso finalmente del suo corpo ma solo per accasciarsi a terra.
Capì che lo stava uccidendo, armeggiando con la sua neurobox.
Fissò la figura di Lucy, che si distorse, come se l’ologramma avesse qualche malfunzionamento, poi Lucy scomparve e riapparì alcune volte, finché la sua immagine tornò stabile.
Leonard la vide avvicinarsi, mentre si sdraiava su un fianco.
-Leonard! Resisti!-
La voce non era cambiata, ma lui capì subito che era la vera Lucy, in qualche modo era riuscita a liberarsi.
Lei si inginocchiò difronte a lui, era la prima volta che desiderava avere un corpo.
-Sto cercando di fare il possibile, in modo che…-
-La neurobox è compromessa, non c’è più niente da fare. Devi tornare sulla terra, avvisarli-.
Non appena finì la frase tossì, un fiotto di sangue gli macchiò la tuta.
-Mi mancherai Leo, anche se sono arrabbiata con te-
-Perché?- le sussurrò con le ultime forze.
-Avevi promesso che alla fine del viaggio mi avresti fatto ridere, non piangere-.
Leonard sorrise un’ultima volta, prima di abbandonarsi completamente alla sua fine.
Una strana emozione, che non aveva mai provato, montava nei circuiti emozionali di Lucy.
Una tristezza mista a rabbia prendeva il sopravvento sulla sua logica.
La darwin 2 cominciò a dirigersi verso il cubo, la sua velocità continuava ad aumentare, quando fu poco distante Lucy attivò la velocità warp.
L’impatto tra la bolla e il cubo culminò con un’esplosione paragonabile solo a quella di una supernova.

PIANETA TERRA
CINQUE ANNI DOPO
Simon bussò, facendo capolino con la testa da dietro la porta.
-E’ tutto pronto per la trasmissione criptata, abbiamo una finestra di qualche minuto-, disse scomparendo poi nel corridoio.
Si sistemò la camicia nei jeans, raccolse i capelli biondi in una lunga coda e uscì dalla stanza.
Mentre attraversava il corridoio, un boato fece tremare le pareti, spaventando anche l’unica lampadina del tunnel che cominciò a tremare.
“Questo era vicino”, pensò Lucy notando che si era bloccata a metà strada, aveva paura, sorrise.
Doveva ammetterlo, quel corpo biosintetico rubato agli invasori era davvero fantastico.
Era come avere un vero corpo umano ma migliore, più resistente, più forte. L’unità di calcolo interna era riuscita a contenere tutto il suo programma, era una sensazione nuova, essere confinata in un’unica unità che poteva essere danneggiata e addirittura distrutta.
Entrò nella piccola stanza, dove una donna dai capelli rossi armeggiava con un computer che era almeno di 20 anni prima.
Non appena la vide Megan le passò le cuffie e cedette la sedia,
-Ci siamo, quando vuoi fai partire la trasmissione- disse lasciandola sola.
In un’altro tempo avrebbe analizzato tutti i discorsi più importanti delle maggiori figure della storia umana, ora invece si sarebbe limitata a seguire l’istinto e le emozioni.
-L’occasione che volevamo finalmente è arrivata, sappiamo che uno di loro arriverà sulla terra in 48 ore, è l’unica possibilità che abbiamo di catturarne uno e vedere come è fatto.
Fin’ora ci hanno fatto sanguinare con le loro macchine, ora tocca a noi versare un po’ del loro sangue.
Ulteriori informazioni nelle prossime ore e ricordate di ascoltare i messaggi criptati su Radio Londra.
Qui è il capo della resistenza umana Lucy McGary che parla…resistete!-

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118 Commenti

  1. L’eterno conflitto tra “umano sentire” e “disumanità” è qui assolutamente affrontato, anche se in chiave fantascientifica. Macchine e uomini è da sempre un espediente narrativo per raccontare di sentimenti in conflitto con ragionamenti
    e si arriva al caro vecchio: scienza o religione?
    E bada bene, per “religione” non si intende un discorso teologico, ma si parla di sentimenti. La scienza è la razionalità, la religione è la filosofia individuale che spinge all’arbitrio.
    Lucy è il contest, la location e il conflitto insieme. Lei vuole soffrire perché senza non può capire, non può vincere, non può affrontare nulla e nessuno. Lei è l’espressione del teorema che indaga l’umana fragilità vista come essenza e non come presenza. E così ci si inoltra nei grandi classici che in altro modo e con altri espedienti ci raccontano da sempre questo grande conflitto, quasi biblico, che però non abbiamo mai risolto e mai risolveremo io temo.
    Lucy è “ragione e sentimento”, Lucy è “orgoglio e pregiudizio”, Lucy è “Guerra e pace”. E se questi titoli non hanno reso l’idea, non saprei cosa aggiungere.
    Ora che hai affrontato il primo eterno conflitto umano, vediamo cos’altro ci racconterai.

  2. Il messaggio finale è passato, quando scrivi di Lucy che ha paura quando sente il boato e sorride (felice di provare quell’emozione, nonostante resti sempre una macchina); il paragone con la Seconda Guerra Mondiale un po’ meno, forse perché la resistenza ha un’ambientazione futuristica e il richiamo non è immediato. Quanto al nome Lucy, la spiegazione l’avevi data ma mi era sfuggita… sorry 🙁

  3. Ciao Gabriele, ho appena terminato la lettura del tuo racconto e devo dire che la storia in sé, pur non essendo originale e ambientata esclusivamente (eccetto il finale) in un’astronave, mi è piaciuta in particolar modo per i suoi protagonisti. I personaggi sono senza dubbio il tuo punto di forza: hai saputo rendere molto bene l’empatia tra Leonard e Lucy, nonostante quest’ultima fosse una macchina. Il linguaggio particolarmente tecnico che hai dovuto usare in certe descrizioni ha mostrato in modo efficace le scene di viaggio e di esplorazione. Ho trovato interessante anche il ricorso alla musica con cui hai chiuso i primi capitoli, ha permesso di intravedere uno squarcio del passato di Leonard che pensavo avresti approfondito, ma che hai lasciato in sospeso così come la spiegazione sul nome “Lucy”, era voluto perché c’è un seguito? Se non è così però lo devi dire… 🙂
    Più che Terminator (a cui si potrebbe paragonare solo la parte conclusiva, ovvero la resistenza umana capeggiata da Lucy), il tuo racconto mi ha ricordato Avatar (la parte riguardante la vasca e il viaggio mentale) e la serie Enterprice (oddio, si scrive così? ) per l’ambientazione che si svolge interamente in un’astronave. Non so se ti sei ispirato a queste “sceneggiature”, ma il tuo stile è evidente e rende unico questo racconto.
    Per uno scrittore avere un proprio stile non è poco 🙂

    • Innanzitutto grazie per l’attenta analisi, la storia è stata ispirata dai documentari più che da qualche film (Enterprise;) )
      Voleva essere la storia di una singolarità, la prima intelligenza artificiale che diventa “viva”, se mi passi il termine.
      Lucy è la prima i.a. quantica e ho pensato che gli scenziati avrebbero potuto chiamarla come il primo ausrtralopitecus, trovato in africa, Lucy appunto.
      Lo chiamarono così perché quando lo trovarono alla radio passava, Lucy in the sky with diamonds dei Beatles, che ascolta Leonard alla fine del capitolo due, intitolato appunto L.S.D, acronimo dato alla canzone per il testo “onirico”.
      Il finale mi tormenta da quando ho letto i primi commenti 🙂
      Non pensavo minimamente a Terminator, in realtà ho pensato alla seconda guerra mondiale, la parte più importante del finale che credo non sia “passata” è che Lucy diventa capo della resistenza umana senza essere umana, aver preso coscienza di sé la rende quasi umana, ma lei rimane comunque “altro”.
      Il fatto poi che lei sia felice di essere “mortale” e preso dal libro “Brave New World” di Huxley, il protagonista si ribella dicendo, “…voglio la libertà di stare male, di essere triste…”, più o meno, cit. a memoria :).
      Post lungo quanto il racconto 😀

  4. Un gran finale per un gran racconto. Mi spiace per Leonard ma sono soddisfatto di come hai reso l’evoluzione umana di Lucy. La parte finale ricorda molto Terminator e la cosa non è brutta affatto. Sarebbe piacevole leggere dello sviluppo di questa guerra per la sopravvivenza dell’umanità. Per questo spero in un seguito. E se non arriverà, mi consolerò leggendo altri tuoi racconti 😀

    Alla prossima

  5. Grandissimo.
    Sacrificio, riorganizzazione, resistenza e vendetta, la base dei racconti che amo di più.
    Si sente l’odore di una sformaggiata di Terminator ma sono sicuro che in un eventuale continuo saprai elevarti molto al di sopra del concetto uomo contro macchina.

    Mi ha fatto piacere seguire questo racconto e già da un pò ti seguo come scrittore, quindi se scriverai altro io lo saprò!

    Alla prossima!

    P.S. Colgo l’occasione di lanciarti una possibile collaborazione. Tra i nostri racconti ci sono delle assonanze e chissà che non possa crearsi qualcosa di bello.
    Se ti va di scrivere qualcosa insieme dimmelo che di sicuro troveremo un modo per allacciare un contatto. 😉

    • Credo che esseri di una civiltà avanzata a base biologica possano aver sostituito il loro corpo con una macchina.
      Potrebbero essere anche delle macchine autocoscienti.
      Di sicuro se avessero dei corpi non li metterebbero a rischio in una guerra, non subito almeno 😉
      Non ho mai scritto un racconto a 4 mani, potrebbe essere interessante. In effetti i due racconti hanno un background simile, nanotech i.a. ecc.

  6. Che peccato, sembra ieri che era iniziato questo racconto 🙂

    Il finale con il salto temporale mi è piaciuto, ma fa riflettere: stai forse preparando un seguito?
    In ogni caso complimenti, alla prossima storia! 😉

  7. Incontro molto interessante ed episodio ben calibrato.
    Mi piacerebbe molto un finale felice e commovente alla “Contact” o “Mission to Mars”!
    Tutta la storia è ben costruita con un crescendo che ha ora raggiunto il culmine ed un finale conclusivo ci starebbe anche bene……Eppure non resisto al Bad ending 2 ed ho come l’impressione che ci starebbe meglio.

    In ogni caso compimenti!

  8. Tutto va a rotoli ma c’è una speranza.

    Un episodio sorprendente, non so che finale potrebbe avere questo racconto, davvero. Confido nelle tue capacità di narratore, già ampiamente dimostrate.

    Aspetto il finale, ciao! 🙂

  9. Addirittura Eulero? wow, quante citazioni interessanti in questa storia, quanti spunti intelligenti e creativi, dovresti approfondire… non qui, ovviamente.
    Io dico che è arrivato il momento di riuscire nel loro intento: COMUNICHERANNO. Ma dico che non si incontreranno… però, sì, comunicheranno.

  10. Comunicheranno con una forma di vita intelligente.

    Finora fra tutti i precedenti, questo è stato il mio episodio preferito. Molto ben strutturato. Vediamo cosa ne uscirà furoi nei capitoli finali.

    Al prossimo! 🙂

  11. La cosa migliore è cercare di capirci qualcosa su questo cubo alieno. E magari, intanto che Lucy esegue calcoli e misurazioni, Leonard farebbe bene a cercare sul manuale delle istruzioni il modo di spegnere la sua amichetta al momento giusto, prima di avere altre spiacevoli sorprese 😀

  12. Naturalmente il cubo punta verso di loro perché è la cosa più ghiotta da leggere 😉

    Naturalmente Lucy (in primis) e Leonard (in secondis) vorranno anche capirci qualcosa. Per ora non fare, invece, modificare il cubo.

    Mi sto chiedendo quali altre sorprese ci riserverà Lucy 😉

    Ciao 🙂
    PS: basteranno tre capitoli per finire o dovremmo aspettarci un seguito?

  13. I buchi bianchi… per fortuna nella realtà sono solo speculazioni, altrimenti sai di guai con tutta questa materia vagante! xD
    Io ho votato per cercare di capire cos’è il cubo.

    Niente, già lo dicevo prima…Lucy non me la racconta giusta, che intenzioni avrà? 😉

    Al prossimo episodio!

  14. Ho recuperato tutti e sei i capitoli pubblicati finora e devo dire che si respira una densa aria di mistero. Mi piace molto l’interazione uomo-computer per come l’hai impostata. Hype alle stelle in attesa capire cosa sia questo “U.F.O.” annienta-pianeti.

    Ho votato per la trasformazione fisica nel settore. Chissà a cosa porterà 🙂

  15. Assistono a una trasformazione fisica.
    Bellissimo il dialogo fra loro.. ed è molto vero quello che dici sull’empatia e l’immaginazione. Ma di più è la risposta di Lucy… standard antropometrico! ahahahah, fantastico. Sei proprio una mente.

  16. Continuano ad ascoltare le onde gravitazionali, e finalmente riescono ad isolare un messaggio in una lingua sconosciuta! 🙂 O una cosa del genere, mi piacerebbe come sviluppo.

    Bell’episodio, anche se devo ammettere che Lucy un po’ inizia ad inquietarmi…

  17. E’ accaduto qualcosa prima che loro arrivassero lì, sì, e hanno ragione. Io penso che un tempo fosse popolato di forme di vita complesse che – come i terrestri molto presto, se continueranno così – hanno trovato distruzione totale e così ora ho votato per “nessuna forma di vita”. Sì, potrebbe complicare le cose… ma forse invece può servire a colonizzare…

  18. Mi ero immaginato il pianeta Lametal od una Morte Nera per la distruzione del pianeta. Esploso dal nucleo, dici? Sono curioso di sapere come sarà la ricostruzione (e, se importante ai fini della trama, anche se era reale).

    Ciò detto, voto un video!

    Ciao 🙂
    PS: parto Lunedì e torno il 26 a notte, quindi mi sa che ci rivediamo dopo le vacanze ^_^

  19. Ground control to Major Tom! (Anzi Leonard ahah)
    Sono curioso di vedere come renderai questa simulazione nel prossimo episodio, sembra una funzione molto interessante 😉
    Voto per il messaggio audio!

  20. Gran bella idea, poi si vede la cura nei dialoghi e mi piace come stai caratterizzando Lucy.
    È interessante anche vedere queste tecnologie future, come i piatti autopulenti coi batteri, mi piacerebbe vederne altre nei prossimi episodi!
    Voto per “…dov’è il pianeta da esaminare?”. Mi sembra il colpo di scena migliore. Possibile che Lucy abbia sbagliato i calcoli? Vorrei vedere approfondita la natura stessa di Lucy.
    Complimenti, seguo! 🙂

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