Milf Italy

Dove eravamo rimasti?

Milf Italy ha cambiato Maria? Non lo sapremo mai perchè Chuck Norriswul ha mangiato il panzerotto (50%)

La resa dei conti

Pomodoro e mozzarella, un grande classico. Fritto, come se il mondo finisse domani. Il prezioso panzerotto scintillava oleosamente tra le mani di Chuck Norriswul. Maria lo afferrò e lo guardò con occhi umidi. In un istante le passarono davanti la processione, le signore che contrattavano prezzi alle bancarelle, i ragazzini che cercavano di mantenere l’equilibrio sul Tagadance, i carri scontro, lo zucchero filato, le luminarie, le canzoni famose rifatte con il flauto indiano e tutti i panzerotti che sarebbero stati fritti in una sera nello stesso olio. In verità una festa patronale meritava di essere preservata più di qualunque ologramma dei Regni, chi avrebbe raccolto le offerte, comprato abiti da festa e cucinato per una moltitudine di persone se tutti fossero stati convinti di essere gente di alto livello?

“Nooooo” Sangiorgidir strappò dalle mani di Maria il panzerotto “non toccare questo ammasso di calorie!”

La preziosa arma gastronomica finì per terra, lucidando il pavimento. Il pubblico insorse, un panzerotto a Milanto era una rarità. La calca affollò il palcoscenico, in pochi rimasero ai propri posti, quelli che avevano un negozio apugliese vicino casa e quelli la cui mamma proveniva dal tacco d’Italia, per cui i panzerotti li assaporavano tranquillamente nella propria cucina. La diffusione della superbia aveva reso la gente comune più forte, tutti nutrivano la convinzione di possedere una massa muscolare non indifferente. Afferrarono Sangiorgidir che li guardava con occhi sbarrati. In molti, osservando l’ologramma da casa, gridarono all’imminente tragedia e la voce non sfuggì a Brunus Vesper, che fissò già diverse edizioni straordinarie di Porta a Porta. Neanche la sopraggiunta notizia del divorzio della coppia più famosa dell’Oracolo System Brad Pittu e Angialina Giolì riuscì a destare l’orda furiosa.

“Tira più un filo di mozzarella che un carro di buoi” commentò uno di quelli che aveva la mamma apugliese che gli cucinava i panzerotti a casa.

“Bisogna agire adesso, non abbiamo molto tempo!” ‘Ndujar spuntò da dietro le quinte rivolgendo lo sguardo a Maria e Chuck Norriswul. Poi tutto fu avvolto nel consueto caos ologrammistico.

 

Quando Sangiorgidir aprì gli occhi e si guardò intorno capì di non essere più sul palcoscenico. Nella penombra della stanza troneggiava un gigantesco telo. “Dove sono? Che pozione mi avete dato?” si agitò il cantante dei Negromaro.

Maria aggrovigliava nervosamente le mani. ‘Ndujar le ripeteva che era la cosa giusta. Maria De Filippador osservava con risolutezza, con il suo mantello bianco e il cappuccio che le copriva la fronte. Silvio Il Superbo fece il suo ingresso.

“Mi consenta signor Sangiorgidir, non potevo certo permettere che il suo progetto andasse a buon fine”.

“Cosa volete farmi?” urlò il leader dei Negromaro, tentando invano di svincolare le mani legate alla sedia. Due stagisti degli studi ologrammistici spalancarono gli occhi di Sangiorgidir che fu costretto a guardare il video. Scene di vita quotidiana: donne che si battevano per una borsa il giorno dei saldi, uomini costretti a lavorare per vivere, gente che firmava mutui di trent’anni, balli di gruppo nei villaggi turistici, maghi che giocavano le schedine sbagliate, gnomi che chiamavano i numeri della tombola la notte di natale. Insomma la vita vera. Maria era sempre più nervosa, non poteva permettere questa tortura, doveva intervenire. “Mariaaa” urlò Ndujar, mentre la casalinga apugliese si scagliò contro i due stagisti.

 

Alla fine tutto è andato per il verso giusto, pensò Maria mentre calpestava il lungo corridoio. Erano passati mesi da quella vicenda movimentata. Una volta per caso aveva rivisto Giulian Sangiorgidir e non se la passava per niente male, sembrava felice. Quella sera aveva interrotto il “processo di rieducazione alla mediocrità” a metà strada, per cui adesso il leader dei Negromaro lavorava in banca, suonava con una band il giovedì sera e usciva con un estetista, godendosi finalmente i lunedì a casa. In fondo Silvio, ‘Ndujar e la Loggia dell’Oracolo avevano ragione: per mantenere la Pace Apparente la superbia doveva rimanere nelle mani di pochi. “Dai Maria, stiamo per iniziare!” Sentì chiamare dalle quinte. Per fortuna anche lei era finita tra i pochi: dopo il record di ascolti della passata stagione, era diventata la presentatrice del nuovo Milf Italy, spedendo Simoannah Venture a condurre Il Pescatore cerca sogliole. Filomenga era la velina bruna di Striscia la Perizia, Giuseppiniul recitava in numerose fiction e Oronzis gestiva diversi B&b a Polimniakis. Insomma da questa vicenda Maria aveva imparato una lezione di vita: nelle Terre d’Italia della Quinta Era non era importante salvare ogni cittadino del mondo, ma solo sistemare se stessi e la propria famiglia.

“Dopo il successo della scorsa stagione – tuonò la voce fuori campo – ecco a voi la conduttrice di Milf Italy Maaariaa Scagliuzziiiii!”

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120 Commenti

  • Carinissima insalatona, gradevole e divertente. Credo che le generazioni del futuro si faranno un’idea molto precisa dell’attuale momento storico-culturale, quando troveranno questo manoscritto “inficcato” in una chiavetta al silicio.
    Voto per il panzarotto… forever, qualsiasi cosa accada.
    “O’ Panzarotto” è superiore a qualsiasi Oracolo!
    Ciao e complimenti.

  • Allora, l’opzione che Chuck mangi il panzerotto è gustosa, ma io voglio sapere come va a finire, per cui voto per le radici.
    Piacere, Silvia,
    Ma dove ti eri nascosta?
    Avrei un paio di domande:
    ‘Mmmm cioccolato’ è troppo da Homer, pensavi a lui mentre tratteggiavi il tuo elfo, ammettilo!
    Ti confesso che tra tutti i personaggi parodiati, quello che fatico a capire è proprio quello cardine, il leader dei Negromaro, sarà sicuramente per la mia ignoranza in materia di musica. Ma è veramente così superbo?
    Mi piace poi il progetto di Silvio di non far implodere il sistema impedendo alla superbia di avanzare troppo, mi ricorda l’Audiumgaudium di Elianto, in cui il ‘livello della paura’ doveva essere tenuto sotto controllo, né troppo basso perché poi la gente può pensare a ribellarsi, né troppo alto ché poi si deprime, non compra, non fa girare la ruota.
    Insomma, mi è molto piaciuta la tua storia, anche per quello che sottointende: mi dà l’impressione che questo racconto sia alla stregua di un gioco per te, una partita a dama per un maestro di scacchi. È molto piacevole, ma è soprattutto scritto bene. Complimenti. Io penso che tu sia tornata dopo tempo perché vuoi chiudere questo racconto e cominciarne un altro diverso, mi sbaglio? Sono curiosa di vederti nella prossima sfida. Ti chiederai per quale motivo io ti stia scrivendo questo papiro. Be’, semplicemente perché mi hai colpito e come accade sempre in questi casi, ci colpiscono le cose che abbaimo vicino. Insomma, mi ricordi me! Questo tuo racconto mi ricorda per certi aspetti il mio primo su questa piattaforma. Adesso sono curiosa di sapere se pensi di seguire un percorso simile.
    Ciao ciao, a presto.
    Inutile dire che ti seguo

    • ahahah allora parto con “grazie”. Non pensavo a Homer, però ho visto così tante puntate dei Simpson negli anni che forse ormai sono posseduta da Matt Groening. Dove ero finita? Non lontano, perchè tra corsi, concorsi e racconti avevo perso di vista Milf Italy, ed in effetti volevo concludere la “faccenda” 🙂 prima di una nuova storia. Non ho ancora letto i tuoi racconti ma provvederò al più presto 🙂

      ps: cmq Giuliano Sangiorgi (quello vero) se la crede moltissimo

  • “Coniugatemi la prima persona del congiuntivo trapassato del verbo…prendere” singolare o plurale? Perché se fosse plurale la risposta “che io avessi preso!” sarebbe sbagliata e la secchiata l’avrebbe ricevuta Maria.
    Voto ospiti inaspettati, chissà visto l’audience… il programma potrebbe far gola ai vip.
    Ciao, alla prossima.

  • Sono sicura che con la prova di cultura potremmo farci grasse risate.
    Il modo in cui modifichi nomi e sigle mantenendo l’assonanza ma riuscendo nell’esiralante è geniale. Mostra una mente brillante e un’autrice che merita davvero. L’episodio è bello, ben scritto e divertente e il finale lo è ancora di più. Stai giocando sul fatto che la quotidianità di una donna comune, una casalinga, una che non fa tatuaggi di canzoni o il tiro con l’arco, potrebbe stupire tutti facendo mille cose in pochi minuti poichè eroe è colui che vive nel quotidiano , non colui che porta un mantello e si lancia dai tetti. E questa cosa mi piace molto poiché conferisce al tuo racconto uno spessore che va oltre la semplice risata, e rende tridimensionale la storia che ci racconti. Sei davvero molto brava.

    • Sono davvero lusingata dal tuo commento!
      Dicono spesso che bisognerebbe scrivere di quel che si conosce.Per questo, seppur in un mondo inventato, inserisco sempre personaggi che nella loro goffaggine e incoerenza danno sempre colore alla nostra abitudinaria quotidianità. In fondo il lato ironico ed eroico lo potremmo trovare in persone che incontriamo ogni giorno.

  • Anche stavolta non mi hai delusa! “Per questo inizialmente avevamo scelto Chuck Norriswain, vestito da donna, ma il suo compenso era troppo alto” meriteresti 50 incipoints solo per questa frase! 😛 scelgo il Matteus, attendo con ansia il prossimo episodio 😀

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