The reality is strange

A caso

Io:Prima di iniziare a leggere dovete sapere che questo racconto è tratto dalla mia fantasia, quindi ogni riferimento è puramente casuale … forse.

Ma iniziamo.

Erano passate le quattro di notte,pensando di essere al sicuro,quando … BANG! (?)Tutto diventa bianco.

Ah,siete già qui?Pensavo di essere sola …

Bene,adesso che ho attirato la vostra attenzione vi spiegherò tutto (partire da una cosa che  è totalmente no-sense  ha un suo fascino …). Prima di iniziare vi dico-e ripeto se necessario -che le frasi in parentesi sono frasi che penso man mano  mentre vi racconto tutto, oppure sono delle informazioni in più …(così non mi dite cose tipo – ma perché metti tutto in parentesi? E perché  stai cucinando una rana con 4 teste che spara gatti dalle orecchie? E perché  … – basta,calmatevi, ve l’ho detto) .

Ma partiamo dall’ inizio (non ci speravate più,vero?).

Siamo nel 2027 . Volete sapere come faccio a parlare in questo momento con voi?Essendo troppo difficile da spiegare, ho deciso di non dirvelo(per ora…).

Tutte le foreste sono state abbattute(in realtà non tutte, tra poco capirete il perché)e la maggior parte degli esseri umani sono diventati degli androidi. Io no. E per completare il quadro(quadro?)l’acqua potabile è finita.

 Ovviamente, le persone si adattano per paura di rimanere a secco. Ma io? Io comune mortale che ha deciso di rimanere … ehm … un comune mortale (non ho mai aspirato a diventare un pezzo di ferro) cosa devo fare?

 Come se non bastasse il nostro “ amato governo “ ci ha imposto di diventare i bidoni malriusciti ( senza offesa per i bidoni della spazzatura, naturalmente ) che loro chiamano robot.

Io decisi di scappare. In quale posto più disabitato di una foresta, soprattutto se da cinema horror, potevo andare?

Di foreste ne sono rimaste solo due dalle mie parti: quella dei prigionieri di guerra(più che foresta è una prigione arborea)e quella dello slenderman .

Voi direte: ma non esiste lo slenderman! Dovete sapere che circa due anni fa hanno messo in commercio una macchina che rende i giochi da virtuali a reali. Quando ci provarono con il gioco di slendy … beh … vi lascio immaginare. Vi vorrei raccontare di più su questa macchina fantastica ma  ve lo dirò più avanti(eccome se ve lo dirò …). Vi anticipo solo che, con i giochi horror, ci sono andati pesanti.

Ritornando a prima io, non credendo che fosse tanto pericoloso,scelsi la foresta di slendy (ti pare che sceglievo una prigione ultra sorvegliata per scappare dalla società? Nah). Non sapevo quanto sbagliavo(attenti alle trollate …).

Dopo un po’ di cammino, mi ritrovai per una foresta oscura, che la diritta via era finita … o che quel coso aveva cancellato(spero che questa frase non abbia il copyright …).

Tornando seri(perché prima eravamo seri)stavo cercando un posto in cui passare la notte.

Trovai una casa disabitata(ti pare?):neanche due secondi dopo ero già all’ interno a cercare un qualche cosa con cui difendermi semmai quella faccia … senza faccia si fosse fatta viva … ovviamente trovai una pagina.

Non sto qui a dirvi a che servono le pagine … per quello esiste wakipedia(o wikapidia? Non ricordo)

Stranamente , una volta raccolta la pagina, non sono riuscita a sentire alcun suono strano … che quel mucchio di pixel non più pixel sia andato a farsi una vacanza ?

Cominciai ad andare alla ricerca delle pagine perdute.

Girovagai per tutto il bosco trovandone sette … dove era andata  l’ultima pagina ? Ma soprattutto : perché non avevo ancora visto un segno strano ? che so io, magari un po’ di sottofondo da film horror, uno scheletro, Peppa Pig ,insomma: qualcosa!

Incominciai a perdere la pazienza quando notai una grotta. Una grotta. Come ho fatto a non notarla?(finalmente un po’ di suspence).

Ci entrai dentro(provavo un po’ di paura nel rimanere tra quegli alberi … e avevo anche sonno)e presi la mia casa di lusso portatile.

Prima di andare a dormire decisi di vedere se trovavo dell’ acqua : ne avevo a sufficienza per un paio di settimane, e per prenderla avevo fatto un casino … ma non importa .

Non trovandola andai a dormire(con il mio lanciarazzi a portata di mano … non si sa mai … si, ho un lanciarazzi).

Ma fuori c’era un luccichio .(Ovviamente)Sono andata a vedere.

Ah. Finalmente .L’ ottava pagina. Preferisco prenderla domani… non volevo brutte sorprese: ho portato solo un coltello di quelli giocattolo(scegliendo tra un bazooka,un AK-47 e armi a caso ho scelto il coltello di junior master chef. Allora perché sono andata in quella casa, prima?)e se dovesse apparire quel … ehm … coso non gli potrei dare la lezione che merita.

 

Sapendo che un pezzo di carta incollato con la supercolla  su di un albero non si muove di certo sono andata a dormire.

 Ps: alcuni orrori di ortografia(tempi dei verbi diversi,ortografia, … insomma avete capito)li ho messi apposta, per far dire al lettore: uh, guarda, ‘sta scema ha sbagliato. Una cosa:tutta strategia(non li ho notati o ,appunto,li ho messi apposta).

Ps del ps: se non vi piace questo “stile”(dillo che è strano),fatemelo sapere.

*Domanda ovviamente ovvia* Che cosa volete sapere al prosimo episodio?

  • Boh... ditemelo voi (nei commenti) (0%)
    0
  • una macchina che trasforma i giochi da virtuali a reali? sei seria? (100%)
    100
  • Cosa succede il giorno dopo... magari è venuto lo slenderman e la ha assassinata... che pessimismo (0%)
    0
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48 Commenti

  1. Io metto probabile. Non mi ricordo un cavolo, ma continua a piacermi il tuo stile di scrittura, quindi nonostante tutto ti seguo.
    Di tutto il capitolo l’unica cosa che ho capito è Gné! 😛
    Scherzo, sto mostro che ti congela con lo sguardo e ti sgama perché la protagonista è… stupida… è assolutamente fantastico. Il Pigreco dopo è bellissimo 😆

    Ci risentiamo tra tre anni?

    Ciao 🙂

    • wow, mi aspettavo che dopo tutto questo tempo nessuno avrebbe letto questo capitolo (sì ormai pubblico ad ogni morte di papa).
      Questo capitolo l’ho scritto mentre ero a scuola,senza neanche capire cosa io abbia scritto effettivamente (ti sfiderei a scrivere qualcosa quando ogni 5 secondi ti chiamano :3 )
      Non ho neanche ricontrollato, ma per far vedere alla mia prof che non ero su facebook ho dovuto usare la scusa che dovevo pubblicare questo capitolo (a scuola usano i registri elettronici). Insomma sono tornata a casa, ho acceso il pc. ho letto quello che ho pubblicato ed ho detto: ma che cavolo ho scritto?
      Beh, per riprendere il filo del discorso ci vorrebbe tempo e dedizione , però io sono pigra

      Ciauz 😀

  2. Alors…. scusatemi se per tutto questo tempo non sono stata presente su questa piattaforma. La scuola non ti lascia respirare se non quando hai l’influenza. Adesso ho l’influenza (che bello…. da saltare per la gioia). Quindi (visto che sono giustificata per i compiti quando tornerò a scuola) posso passare un po’ di tempo qui. Yuppih!!1!

  3. A costo di sembrare antipatica – cosa che, probabilmente, sono – mi sento in dovere di copiarti qui alcuni degli Appunti di Scrittura di Umberto Eco, che io stessa trovo molto utili e interessanti. Se davvero ti piace scrivere, spero li apprezzerai anche tu.

    1. Evitate le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
    2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
    3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
    4. Esprimiti siccome ti nutri.
    5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
    6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
    7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
    8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
    9. Non generalizzare mai.
    10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
    11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu”.
    12. I paragoni sono come le frasi fatte.
    13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
    14. Solo gli stronzi usano parole volgari.
    15. Sii sempre più o meno specifico.
    16. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
    17. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
    18. Metti, le virgole, al posto giusto.
    19. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non sempre è facile.
    20. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
    21. C’è davvero bisogno di domande retoriche?
    22. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe – o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento – affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
    23. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fa sbaglia.
    24. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
    25. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
    26. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
    27. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche e simili.
    28. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del “5 maggio”.
    29. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
    30. Pura puntiliosamente l’ortograffia.
    31. Non andare troppo sovente a capo.
    Almeno, non quando non serve.
    32. Non usare mai il plurale maiestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
    33. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
    34. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiono come altrettante epipfanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.
    35. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
    36. Una frase compiuta deve avere

    • Ti ringrazio per avermi passato questi appunti, di sicuro mi saranno molto utili in futuro.
      Ovviamente questo è il mio primo racconto (esclusi i temi scolastici), mi sembra ovvio che ci siano errori ed imperfezioni un po’ ovunque (si, ho ripetuto due volte la stessa parola).
      Il fatto di usare le parentesi un po’ dappertutto fa parte dello stile di questo racconto.
      Non sei risultata antipatica in realtà, anzi: ho apprezzato la tua critica, se così si può definire.
      In realtà ti devo confessare una cosa: molte parole non le conosco (ad esempio “prolisso” non l’ho mai sentita… sono ancora troppo giovane mi dicono).
      Passerò da te a breve,
      Ciau!
      Ps: questa è la prima replica che faccio senza gli smile 😀 (come non detto).

      • Non conoscendoti non posso sapere quanti anni tu abbia o se sia o meno la prima volta che scrivi qualcosa di diverso dai temi scolastici, però… sarò sincera, pur essendo giovane hai dato una risposta che mi ha sorpreso 🙂 Accettare le “critiche” senza arrabbiarsi e cominciare a insultare non è da tutti… brava, sei molto matura 🙂
        Le parole che non conosci ora imparerai a conoscerle crescendo, leggendo e sentendole anche da altri ^_^ Buona fortuna 🙂

      • Personalmente a me non piace leggere Umberto Eco (e io leggo molto. Se vi ho interrotto il filo del discorso e non riuscite a riprenderlo avete seri problemi di concentrazione. Urrah! per le parentesi) ma ovviamente questo non sminuisce di una virgola il suo valore.
        Spero però che gli appunti di cui sopra li avesse scritti per ironizzare su ciò pur essendo ovvio a volte si dimentica, perché mi sembrano spesso banali e altremodo imprecisi per poter trasmettere conoscenza a un novello scrittore.Ci sono molti tomi meno pretenziosi e più divertenti da leggere che possono aiutare ad evitare errori grossolani, secondo il mio parere.
        “””sfido chiunque adesso a scrivere un commento più antipatico di questo ;-)”””
        Ciò premesso, ribadisco il mio parere, per esperienza fatta, (6 parole e 3 virgole. Ho superato me stesso!) lo stile di questo racconto è perfettamente compatibile con la piattaforma THeiNCIPIT, che appunto permette di giocare con le storie. Io ho cercato di scriverci invece un racconto dalla trama sofisticata e sono in serie difficoltà. Che la forza di volontà ed il coraggio siano con te Piano Maniac. Sperimenta ed inventati nuovi stili, tu che sei giovane ad hai tempo d’avanti. Spesso non seguendo gli altri si riesce a fare qualcosa di nuovo e se non è bello si può sempre cambiare e riprovare. Una ultima personalissima osservazione: Perché leggere un racconto?
        Io ci vedo solo due motivazioni:
        1) per divertirsi
        2) per imparare
        Se poi una storia riesce ad insegnarti qualcosa di nuovo facendoti divertire, allora è un capolavoro! Ma questo lo lasciamo ai grandi scrittori. Quei grandi che non scrivono solo per far vedere che ne sono capaci, per far vedere che hanno talento nell’usare una perfetta grammatica ed un elegante sintassi come insegnataci alle elementari, che non vendono solo perché investono molto in marketing ma a quelli che scrivono per dare piacere al lettore e propongono i propri libri ad un prezzo così basso (poveri editori) che risulta un regalo alla portata di tutti.
        PS Comunque grammatica e sintassi sono importantissime! L’ignoranza non è una opinione! (Si è capita questa ultima battuta?)
        (Si è capito che mi sta antipatico Umberto Eco?)

        • Allora, prima di tutto ci tengo a precisare che stiamo scrivendo delle repliche più lunghe dello stesso racconto xD (senza offesa eh! lasciate al loro posto i forconi).
          Scusate se rispondo così in ritardo, ho avuto da fare negli ultimi tempi, ed ho molto da recuperare… e tra poco inizia anche la scuola D: ( a me non piace andare a scuola u.u).
          Riguardo a te, piebat, no; non avevo notato che ti sta antipatico Umberto Eco xD
          “”vedrai che riuscirò a scrivere qualcosa di dannatamente antipatico prima o poi””
          La mia (anche se stupida) filosofia è che se devi scrivere qualcosa lo devi fare con piacere. Insomma: il trucco, se così si può definire, che uso, è quello di sfogare la fantasia disney che possiedo (io la definisco così, poi chiamatela come volete xD) stesso mentre scrivi, lasciando perdere gli orrori grammaticali: poi, una volta finito di raccontare, correggi la stragrande maggioranza dei tempi sbagliati, le virgole.. insomma hai capito (almeno spero xD)
          Io leggo un racconto, oltre che per imparare e divertirmi, per prendere degli spunti.
          Mi spiego: leggo la “fabbrica di cioccolato”? mi invento una storia basata su qualcosa da mangiare, tipo le bietole o le melanzane (ok questo esempio fa pena ).
          Ci “sentiamo” (per così dire xD).
          Ciauz
          Ps: l’ultima parte mi sembra alquanto superflua xD
          Ps del ps: sì, si è capita l’ultima battuta xD

          • Ma io volevo scrivere solo qualcosa di banale! :’-) Mi è uscito troppo lungo, allora ci riprovo:
            1) Studiare è importante
            2) La grammatica è importante. Magari più di una è meglio, Italiano, Inglese e Cinese.
            3) Bere tanta acqua
            4) Lo yogurt fa bene (questo lo dicono soprattuto in Turchia)
            5) Meno male che non sono tutti bravi come Umberto Eco altrimenti io non leggerei racconti.
            6) La pratica non è qualcosa che si fa quando si è diventati bravi, ma qualcosa che si fa per diventare bravi – Malcolm Gladwell-
            PS: se non ti sbrighi con un altro episodio sarai costretta a leggere un sacco di commenti insensati come questo 😉

  4. Si vede che ti diverti, a volte sembri proprio posseduta da un genietto demenziale, una specie di guida spirituale robotronica tutta pixel e follia… In verità ho votato per l’altro pianeta, il gioco mi sembrava una scelta scontata e banale (anche se forse più comoda per te)… Diciamo che è un modo per stuzzicarti e mettere alla prova il tuo genio pazzerello… Unico appunto sulla scelta del genere, io l’avrei visto più nella sezione humor… Ma comunque se non-sense deve essere che lo sia fino in fondo, giusto? Sarei curiosa di conoscere il tuo parere sul mio esordio (non c’entra nulla con quello che fai tu ma proprio per questo mi incuriosisce ancora di più)… Ciao e alla prossima puntata.

    • Mh… E se unissi le due opzioni? Poi vedremo :D.
      In effetti quando scrivo un capitolo mi diverto molto, solo che quando lo pubblico penso che agli altri non piaccia il mio stile… Anche se dai commenti si direbbe il contrario xD.
      Ora che ci penso le scelte sono un pò troppo scontate…
      Passerò da te tra poco 🙂
      Ciau 😉

  5. Tizio a caso:<>
    Le me:<>
    Vi spiego: da quando ci siamo sentite l’ultima volta (quasi 2 settimane fa), lei non si è connessa… per scrivere questa storia devo sapere che le è successo… non lo posso inventare il continuo… se lo venisse a sapere che ho fatto un capitolo inventato sarebbe capace di non parlarmi più!! E voi non volete questo, vero? Magari si è presa una vacanza…(tra tutti i momenti in cui si poteva prendere un vacanza proprio ora? ok, questa teoria fa schifo… adesso direte che sono pazza xD)

    • Davvero sto usando bene THeiNCIPIT? Ho sempre la sensazione che non lo sappia usare e che gli altri facciano sempre meglio di me… vabbè dettagli xD
      Penso che dovrò fare una piccola descrizione di Golden Freddy…
      Intanto ti dico che è un animatronic… la storia è molto lunga da spiegare ma basta andare su wikipedia e cercare five nights at freddy’s; ti esce subito 🙂
      Ciau 🙂

    • Grazie per esser passato :D. Beh… lo stile che ho adottato per questo racconto è solo per fare una prova… un esperimento, per precisare. Io non sono un’esperta dell’ arte del racconto, ma nella vita bisogna provare tutto (o almeno così mi dicono) e visto che non avevo niente da fare (messaggio subliminare: viva le vacanze!) ho approfittato della possibilità che offre questa piattaforma, pubblicando il mio primo racconto.
      Ora che ci penso questo commento non ha un senso ben preciso… ma vabbè; dettagli xD

  6. Voto anch’io la macchina che trasforna i giochi in realtà (che poi è il centro della storia).

    Io conosco pochissimi personaggi di videogiochi e ancor meno quelli che mi sono rimasti in mente. Per ora andiamo avanti. Quando vedo una situazione in cui un personaggio che conosco ci starebbe bene, ti faccio un fischio (virtuale).

    Ciao 🙂

        • Il problema è che non commento spesso… Perché ho vergogna… LOL (si può scrivere lol su the incipit, vero? xD)
          ps: se conosci un personaggio di qualche videogioco che potrei aggiungere fammelo sapere: io ne so molti di personaggi ma non tutti li conoscono (un esempio è Herobrine di minecraft; penso che su questa piattaforma sono l’unica a conoscerne la leggenda…)
          Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo capitolo. Ciau! (io scivo sempre ciau invece di ciao 🙂 )

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