Dark Fang

Cernobog

Ero andato a cercare Graven, dopo ciò che era successo a lady Ravalynn e lord Trakul. Volevo sapere anche dove potesse essere lord Zanster, poiché avevo parlato con Todiana.

Stavo per entrare nella sua stanza, ma ciò che vidi mi scioccò. All’interno c’erano Hollystine e una persona simile a Graven. La corporatura era la stessa e anche gli abiti lo erano. La carnagione era differente: era molto scura, come quella di chi passa tutto il giorno sotto il sole. Il corpo era pieno di tatuaggi neri. Dopo alcuni secondi, mi accorsi che gli mancava il braccio sinistro e si stava guardando proprio quello spazio vuoto.

«Questo corpo è difettoso.» Disse. La sua voce era cupa e altisonante allo stesso tempo. Poco dopo dopo aver finito la frase, utilizzò la sua ombra per procurarsi l’arto mancante. Guardando per terra, vidi segni di bruciature.

«Così va meglio.» Era compiaciuto del suo operato.

Quando si voltò verso Hollystine, vidi i suoi occhi. Le iridi erano viola. Erano tanto belli quanto intimidatori.

«Tu chi sei? Che fine ha fatto Graven?»

«Si calmi, signor Silverkin.» Disse Hollystine. L’uomo che era con lei la zittì.

«Io mi chiamo Cernobog. Sono qui per salvaguardare l’equilibrio tra i tre mondi.»

«E Graven?»

«La sua anima esiste ancora e coesiste con la mia in questo corpo.» Esclamò avvicinandosi a me.

Domandai come ciò fosse possibile. Hollystine mi raccontò di un uomo che aveva bevuto il sangue di Otaclo. Costui, però, non sapeva di avere dentro di sé una delle anime che formano il signore dell’Oblio.

«Si è mai chiesto, signor Silverkin, perché il signor Swordhand viene chiamato Zanna Oscura

«Per via del suo pugnale, ovvio. L’ho visto quando eravamo sul’isola dei lupi.»

«Non è esatto. Alcuni chierichi sostengono di aver visto ciò che c’era dentro di lui, assieme alla sua anima.»

«Cosa c’era dentro di lui? A cosa ti riferisci?»

«L’uomo che ha bevuto il sangue di Otaclo è il signor Swordhand.» Rimasi scioccato da quell’affermazione. Mi sedetti al tavolo per non cadere a terra.

Ignorando il mio stato, Hollystine domandò quale fosse il piano di Linnormr.

«Linnormr vuole riportare l’esistenza a come era “in origine”.» Disse Cernobog.

«Ovvero?» Chiesi.

«Vuole unire il Mondo dei vivi, il Mondo dei morti e il Mondo divino.»

«Ma così non ci sarà caos in ogni dove?» Domandai scattando in piedi.

«Lui è convinto di fare “la cosa giusta”.»

«E come può essere fermato?»

«L’unico che può fermarlo è il qui presente Cernobog. – Disse Hollystine avvicinandosi a lui. – Solo che, come forza, si equivalgono.»

«Quindi combatteranno all’infinito?» Domandai.

«Se non troviamo alternative, sì.» Mi rispose Hollystine.

—-

Volevo dare il cambio a Todiana per sorvegliare lord Trakul. Appena entrai nella stanza, vidi la donna addormentata, con la testa appoggiata sul letto. Decisi di stenderla sul divano. La coprii con una coperta. Avrei preferito vegliare su di lei, ma il principe aveva la priorità.

Era quasi l’alba quando Todiana si svegliò.

«Shaven, ti avevo detto che mi sarei occupata io di milord!» Disse.

«Tranquilla, non è stato un problema. E poi tu dormivi così tranquillamente che non mi andava di svegliarti.»

«Ci sono novità?» Domandò mettendosi seduta. Si scostò i capelli da davanti al viso.

Non sapevo cosa rispondere. Dovevo dirle ciò che mi aveva raccontato l’elfa? E se lo avessi fatto, mi avrebbe creduto?

Decisi di mentire e non le raccontai niente di ciò che era avvenuto alla locanda. Fortunatamente mi credette, anche se forse non era totalmente convinta.

Una guardia entrò nella stanza. Si vedeva che non portava buone notizie.

«Cosa c’è?» Domandai.

«Dai colli a occidente sta arrivando un esercito.»

“Non ci voleva! Non adesso!” Pensai. «Sapresti dirci di che esercito si tratta?»

«Non abbiamo visto bandiere di alcun tipo.»

«Cosa vuoi dire?» Chiese Todiana, alzandosi di scatto.

«Che non sembra un esercito di questo mondo.»

«Spiegati meglio!» Ero nervoso.

«È un esercito di… anime.»

Chi va a controllare sulle mura assieme alla guardia?

  • Shaven, Todiana e Cernobog, lasciando Trakul con una dama di compagnia. (0%)
    0
  • Todiana e Cernobog, mentre Shaven rimane con Trakul. (42%)
    42
  • Shaven e Cernobog, mentre Todiana rimane con Trakul. (58%)
    58
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170 Commenti

  1. Ok, recuperato tutto. Onestamente il finale non mi dispiace tanto, considerando che in tutti i racconti è sempre la parte più difficile da scrivere non te la sei cavata male. Sullo scontro finale Chernobog/Linnormr ( se sono scritti male chiedo venia) considerando i limiti del formato l’hai tenuto abbastanza breve ( un duello di un episodio intero passa rapidamente da epico a noioso, a mio avviso). Certo, la prima parte era più interessante, però tutto sommato mi è piaciuta anche questa parte conclusiva. Bravo (poi passo pure per il nuovo racconto nei prossimi giorni).

  2. Eccomi! Tutto finito, un bel racconto (anche se sinceramente ho preferito i primi 10 capitoli), un po’ triste il finale, ma penso fosse giusto che ognuno prendesse la sua strada. Credevo che quell’elfa con l’aspetto della moglie di Graven non fosse solo un’apparizione, ma portasse da qualche parte.. Peccato! Complimenti ancora, Drago! Se un giorno ne farai un libro mi metterò in fila per acquistarlo! 🙂

  3. In effetti il finale lascia un po’ l’amaro in bocca, non perché sia brutto, ma perché, dopo una storia ad alto tasso di epicità, uno si aspetta sempre un finale diverso da quello che poi legge (magari io mi aspetto un finale diverso da quello che si aspetta qualcun altro). Comunque sia, il racconto mi è piaciuto e ci vediamo alla prossima storia ^_^

    Ciao 🙂

    • Diciamo che, in un certo senso, mi sono divertito.
      Certo, questa seconda parte di “Dark fang” non rende come i primi 10 capitoli, ma ho tentato di fare del mio meglio.

      Ciò che mi dispiace di più è che il combattimento descritto nel 9° episodio non ha reso come volevo. Avrei voluto descriverlo (molto) meglio, solo che, come caratteri e per avere questo 10° episodio così come lo hai letto, sono stato costretto a scriverlo “male”.

  4. “Tutti i colpi…” Raccontato. Devi mostrare i colpi che non vanno a segno. Anche se ne mostri tre, è abbastanza il lettore capisce che ce ne sono stati altri che non sono andati a segno e comunque coglie situazione di difficoltà. “Mossa ben assestata’ raccontatissimo. “Velocemente” avverbio, taglia. “Nel tentativo di ucciderlo” meno male che l’hai specificato, poteva sembrare che stesse per piantargli un pugnale al centro del petto per un’operazione di microchirurgia! “Sembrava” raccontato. “Stolta” cliché hollywoodiano.

      • A mostrare infatti utilizzi piú spazio che a raccontare, ma il gioco vale la candela. Non è che se non hai spazio lo racconti male.

        Potevi togliere paragrafi inutili che ti hanno tolto molto spazio.
        Esempio: “Una cosa… Arma bianca” qui potevi scrivere “Mi sorprese che non si sfidarono con poteri magici, ma all’arma bianca.”
        “Mi tornò in mente” taglia, è una considerazione che non serve a nulla.

        E nello stesso tempo potevi cercare di stringere col mostrato.
        Esempio: “Tutti i colpi sferrati da Linnormr andarono a vuoto o contro l’arma del suo avversario.” qui potevi scrivere “Linnormr sferró un rovescio, ma colpí l’aria. Provó a infilzarlo, ma la sua spada venne deviata a destra da quella di Chernobog. Caricó, ma Chernobog lo scansò.” Quante caratteri in piú? Abbastanza. L’effetto è migliore? Abbastanza molto.

        Inoltre ricorda che esistono centinaia di trattati sulla scherma, io ne comprai tre alla Fiera del libro di Torino (e per il momento non li trovo).

        • Comunque questo non te lo perdono: “la tecnica da lui utilizzata… cicli” qui è da pazzi lasciarsi sfuggire l’occasione di descrivere quella vecchia tecnica di combattimento.

          E ti dico perché è da pazzi. Ti ricordi come combatteva Darth Maul? Ca**o se te lo ricordi, è indimenticabile. Lucas si è ispirato alla capoeira brasiliana (non ne ho la conferma, ma è ovvio)

          La faccio breve, secondo me mostrare uno stile di combattimento esotico è una leva pazzesca per rendere indimenticabile un personaggio in un fantasy.

          Solo che tu non l’hai mostrato.

              • Be’ dovresti avere precisa idea di cosa sia uno “stile”, io per adesso non so neanche cosa significa. Ho presente le differenze tra le arti marziali, ma per il combattimento all’arma bianca, ripeto, non ho neanche idea di cosa si tratta e se, storicamente, ci fossero “scuole di pensiero” o “stili” paragonabili alle varie arti marziali orientali. Anche leggendo manuali su manuali di arte della scherma o di arti marziali resta comunque complicato dire quale sia lo stile “predominante nel mondo”, perché significa che devi storicizzarli, ossia capire quali tecniche siano state fatte prima quali dopo, quali siano più o meno “moderne” e, se vuoi ottenere un risultato credibile, devi averli interiorizzarli talmente bene da saper fondere le tecniche che siano più verosimilmente accostabili in uno stile. E non risultare noioso quando applichi termini tecnici.
                Ne “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” c’è il personaggio di Syrio Forel, un maestro spadaccino che insegna ad Arya la “danza dell’acqua”, Per quanto i passi “filosofici” di questo stile di combattimento siano credibili, nel libro ci sono solo pochi passaggi che descrivono le differenze tecniche stile medio di un guerriero di Westeros.

                Ce ne vorrà prima che potrai “descrivere lo stile di Graven”. Io per adesso non ho provato a descrivere modi di combattere (anche perché non trovo quei trattati sulla scherma), prima o poi mi ci metto.

  5. Voto che scegli tu il personaggio (basta con le deviazioni distraenti)
    Questo episodio è secondo me il migliore. Intendo dire la parte di racconto scritta meglio: linguaggio spigliato e naturale, dialoghi essenziali e chiari, anche le voci e il ritmo sono “nelle tue corde” e finalmente i personaggi riesco anche a “vederli”.
    alla prossima
    gf

    P.S. come sempre raccomando a tutti: dedica un po’ più di attenzione all’italiano e alla sintassi.

    • Questo episodio è il migliore della seconda parte o contando anche quelli della prima parte?

      ‘le voci e il ritmo sono “nelle tue corde”’ Non conosco questa espressione. Puoi spiegarmela? 🙂

      “dedica un po’ più di attenzione all’italiano e alla sintassi” Purtroppo il mio computer non prende alcuni tasti, di tanto in tanto, e non sempre me ne accorgo.

    • In effetti avevo in mente di pubblicare un libro, ma più che altro una raccolta di racconti.

      Se avessi avuto più tempo (o meglio, spazio), sarei stato in grado di prendermela con più calma e dilungarmi nelle “descrizioni inutili” (descrizioni fisiche e caratteriali dei vari personaggi, descrizione delle città e di Silvisacro…), per poi raggruppare il tutto in un romanzo di dimensioni accettabili (“Il piccolo principe” fa eccezione).

      Comunque, svelerò alcune cose sul passato di Ayame durante lo spin-off che scriverò in futuro. Prima devo scrivere altri 3-4 racconti.

      • BRAVO, ci vuole un evento forte per scuotere la narrazione e risollevare l’interesse 😉 certo, ti seguirò anche nella tua prossima avventura 😀 Io comunque ho iniziato a scrivere la versione integrale de “La ballata delle stelle” perché sinceramente ho tagliato troppe cose, senza contare il rischio di annoiare anch’io i lettori in alcuni punti… E cosi anche rivedere la qualità delle cose gia scritte. Forse, se riuscirò in tale progetto, lo pubblicherò proprio in versione cartacea…

        • In principio non volevo che “Dark Fang” durasse così tanto. Speravo che durasse i “classici” 10 episodi e finito lì. Purtroppo gli eventi mi hanno spinto a prolungarlo di altri 10 capitoli. Come ho già detto, alcune cose ho faticato a scriverle, per così dire, a causa di “mancanza di idee” (anche se poi sono riuscito a trovarle :D).

          L’evento che smuoverà le acque l’ho ideato pochi giorni fa, molto tempo dopo aver pensato a dove arrivare.

          Spero che la versione cartacea de “La ballata delle stelle” abbia successo. E forse è meglio farne una, anche perché 10 capitoli e 50.000 battute non mi sembrano sufficienti per il tuo racconto (per la versione integrale, intendo).

  6. spero che mantenga il segreto… poi ci dirai perché 🙂

    Sul capitolo ho delle perplessità… mi sembra che ancora una volta non succeda granché che smuova la storia. Mi sento più annoiato che incuriosito (ma magari è quello che tu AUTORE vuoi per rendere ancora più forte la stoccata finale?) e tutto mi appare come una spiegazione (sempre ambigua e velata) di qualcosa che è già successo ma a noi lettori non è dato di sapere.
    Hai presente quella sensazione che si prova guardando una sequenza di un film in cui si susseguono primi piani, occhi, rumori improvvisi, luci, buio, frasi misteriose… poi la musica sale e tu stai là a morderti le unghie aspettando che succeda qualcosa?
    Aspetto fiducioso la svolta
    buon lavoro

    • “tutto mi appare come una spiegazione (sempre ambigua e velata) di qualcosa che è già successo ma a noi lettori non è dato di sapere.” Ti riferisci ad avvenimenti come il debito ripagato di Ayame?

      Come ho detto anche a Red Dragon, la seconda parte del capitolo l’ho scritta a fatica perché non ho in mente una trama, seppur grossolana.
      Alcune cose le manterrò “senza spiegazione” volontariamente, altre lo saranno perché devo correre, per arrivare al finale.

      La prossima svolta ci sarà più verso il 9° episodio.

      • ti suggerisco di costruire prima una trama e poi scrivere!
        è impossibile prima scrivere e poi costruirci su una trama —> solo i poeti (e devono pure essere molto bravi) possono permettersi di far sgorgare parole senza costrutto.

        Prova a fare attenzione alle piccole cose: per esempio quella specie di ectoplasma che somiglia a Lady Ravalynn legge nel pensiero? come fa a dire “…non sono la ragazza che credi” se è stata chiamata solo “Milady”?

        P.S. non mi riferisco a qualcosa in particolare ma una sensazione generale (ma forse dipende dalla mia ignoranza del genere fantasy)

    • Spero che si capisca chi è quella persona, se si ha letto la prima parte del racconto.
      Se lo si ha capito già durante la votazione, bene. Metterò comunque dei link di rimando.

      Dato che Ayame ti è piaciuta molto, avrai un buon motivo per leggere lo spin-off che ho annunciato.
      Prima che lo inizi, però, ci saranno almeno un paio di racconti in mezzo

  7. Quindi Hollystine è un maniaco dello shopping nella sfortunata era pre internet, Cernobog è il bello tenebroso senza tatto ma che tutto sommato piace alle donne e Shaven ha dei fantasmi nel suo passato ed anche le allucinazioni……ottimo! hehehe
    Scusami ogni tanto faccio dei collegamenti strani…..non sto proprio bene….

    A parte gli scherzi qua sale la suspance e il mistero, inizio a sentire il bisogno di chiarimenti!

  8. “perché qualcuno, e non voglio fare nomi – Hollystine -,” e con questo mi sono sbellicato 😀

    Questa narrazione è stata un po’ strana rispetto alle altre. Interessante ma strana: l’attenzione non sembrava incentrata sul protagonista che, tranne alla fine, sembrava distante dagli eventi.

    Come persona voto il sosia di Zanster 😉
    In alternativa mi piace l’idea che avevo espresso precedentemente su qualcuno legato al passato di Shaven (l’ho scritto bene?) e che avesse poteri similari ma opposti 😉

    Ciao 🙂

  9. Direttamente al tempio. Ayame è molto interessante come personaggio, non mi dispiacerebbe sapere un pò di piu sugli akumakami, magari hanno qualche legame con il lupo che accompagna Graven (mi pare si chiamasse Filtrian, correggimi se sbaglio).

    • In effetti si chiama Filtrian, solo che è un cane, non un lupo. Il legame potrebbe comunque esserci, dato che i cani sono la versione addomesticata dei lupi.

      Come suggerito da Janus, in futuro potrei fare uno spin-off dedicato agli akumakami, forse incentrato proprio su Ayame. Così si potrà capire il perché abbia aiutato il trio.

  10. Sembra un pò un episodio di passaggio ma in questo caso non mi dispiace.
    Il personaggio è affascinante ed avere un asso nella manica è sempre una buona idea per un autore.
    Se non la incontreremo più avanti potrebbe comunque ambire ad essere uno spin-off…..altrimenti è stato comunque bella incontrarla come ultima testimonianza della sua specie!

  11. Ayame? Come l’Ayame di Inuyasha (si, avevo detto di odiare gli anime… ma Inuyasha è praticamente l’unico che ho sopportato XD)
    Comunque io credo che sia giusto che i nostri tre eroi vadano direttamente al tempio, per cui ho votato proprio per quell’opzione. E’ da un po’ di tempo che intendevo lasciare un commento sul tuo racconto, ma devo ammettere che il primo capitolo mi aveva scoraggiata un po’, perché non mi sembrava fare per me. Fortunatamente poi sono andata avanti e mi sono ricreduta, perché con i capitoli la storia si è fatta interessante, anche se è così ricca di avvenimenti che probabilmente meriterebbe un’edizione estesa, per così dire.
    Ho molto apprezzato l’inserimento di figure mitologiche appartenenti a molte tradizioni diverse (e i link aiutano molto, ottima idea!). Una domanda: hai per caso letto American Gods di Gaiman?

    • Devo essere sincero: questo che stai leggendo è la “seconda stagione”. Se non lo hai ancora fatto, dovresti dare una lettura alla prima parte (della quale lascio il link in fondo al commento).
      L’aver utilizzato il nome di un personaggio di Inuyasha (del quale ho visto un po’ di epiodi) è totalmente casuale.
      Mi sembrava giusto inserire creature delle varie mitologie perché in molte opere (fumettistica, romanzi, film…), spesso di genere fantasy, vengono utilizzate queste figure mitologiche (per esempio in “Percy Jackson e gli dei dell’olimpo”, “Inuyasha”, “Viaggio in occidente”, “Saiyuki” e tanti altri).

      Per rispondere alla tua domanda, quest’opera non l’ho neanche sentita nominare (almeno per quel che mi ricordo).

      Prima parte di “Dark Fang”: https://theincipit.com/2015/06/dark-fang-drago/

        • Io mi sono letto tutta la serie di “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo”. Come potrai immaginare, vi sono presenti molte figure mitologiche dell’antica Grecia. Purtroppo i 2 film che hanno fatto non sono molto fedeli ai libri. Non che le trasposizioni cinematografiche (di Percy Jackson e non) siano fedeli al 100%, ma questi due film saranno fedeli al 50-60%.

          Appena avrò finito di leggermi “Soul Eater” (del quale mi mancano solo 6 volumi), leggerò “American Gods”.

  12. Seguo la storia e voto dentro la tana – però… sulla fiducia
    Te lo confesso: dopo aver letto con passione e interesse la prima trilogia di Shannara circa vent’anni fa, ho seguito un po’ il fantasy solo su grande schermo.
    Apprezzo la tua storia e voto perché ho verificato che scrivi in modo consono al genere, quello che racconti è chiaro e trasparente.
    buon viaggio

  13. Bell’episodio, ancora complimenti per i nomi e anche per i link che metti, aiutano a completare il quadro.

    Ho votato per il rifiuto dell’invito, in teoria sono diretti al tempio no?
    E’ anche vero che niente va come ci si prefissa quindi…..vedi tu 🙂

    • Grazie dei complimenti. I link li metto per non sprecare i già pochi caratteri a disposizione in inutili descrizioni (come nel caso del triskel e dell’uroboro) o spiegazioni (come per gli akumakami, che ho creato unendo due parole giapponesi – akuma = demone e ōkami = lupo).

      “E’ anche vero che niente va come ci si prefissa” E’ per questo che non ho una trama ben delineata, in mente. Avevo solo immaginato il primo capitolo della prima parte. Avevo anche un’idea diversa riguardante il personaggio di Graven.

    • Grazie dei complimenti e di essere passato.
      Devo però correggerti su di una cosa: il medaglione crea le illusioni, non costrizioni. E’ anche colpa mia che forse non l’ho scritto in modo chiaro.
      Come spiegato da Cernobog/Graven, il medaglione non può creare un’illusione senza un soggetto da utilizzare. In questo caso, l’illusione un esercito di anime, creato utilizzando le vere anime dei defunti. Una specie di ologramma. Spero di essermi spiegato.

  14. Intrigante e simpatici i link ai contenuti.
    Quello riguardante il triskel non funziona ma potrebbe essere un problema mio, oggi internet proprio non va…..Comunque l’ho trovato con una semplice ricerca.
    Ho votato per la sacerdotessa!

    • Grazie della lettura del 2° (o dodicesimo) capitolo. Spero che la prima parte della storia ti sia piaciuta.
      I link riguardanti il triskel e l’uroboro li ho inseriti per mostrare come mi immaginavo il simbolo all’interno degli occhi della strega. Gli altri link li ho inseriti per informare i lettori da cosa ho preso spunto per i nomi.

  15. ” Ero andato a cercare Graven, dopo ciò che era successo a lady Ravalynn e lord Trakul. Volevo sapere anche dove potesse essere lord Zanster, poiché avevo parlato con Todiana. ” …

    premesso che ho prima letto l’altro racconto che è il precedente, quindi ho capito chi sono i personaggi eccetera, ma secondo te è logico iniziare un incipit con
    ero andato da tizio per sapere di caio e sempronio e anche per sapere di stracaio perchè avevo parlato con strasempronio.

    cioè, un inzio assurdo, non ti pare? è chiaro che obbliga la gente a andarsi a leggere il primo perchè non si capisce da chi è andato chi e perchè e con chi… però un incipit non deve mai mettere in difficoltà un lettore, gli autori bravi ti fanno capire le cose anche se non hai letto il racconto precedente 🙁

    te lo dico perchè ti leggo, non per rompere e basta.

  16. Molto buono anche questo inizio!! Mi piace un sacco l’idea dei tre mondi! L’esercito di anime mi ricorda le schiere di anime che ogni tanto incontrava Dante nella Divina Commedia!
    Scelgo Shaven e Cernobog, mentre Todiana rimane con Trakul.
    Un’altra domanda: che fine ha fatto Filtrian??

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