Il Giustiziere di Anime

L’arrivo

Era un serata particolarmente uggiosa lì, in quel paesino dimenticato da Dio. Quasi nessuno lo conosceva più, però a me serviva un posto dove poter scrivere. Dove poter respirare quel velo di tetro che mi avrebbe aiutato a finire il racconto.

Già è vero, scusatemi, mi presento: mi chiamo Okram Njdrag, e sono un neoscrittore di racconti horror. Era un periodo piuttosto strano: faticavo a scrivere, non dormivo, non mangiavo. Tutto per colpa di questo racconto. Non riuscivo ad andare avanti sebbene avessi idee sopra idee. Fu questa la causa che mi spinse a trascorrere un po’ di tempo da solo, fuori dalla portata di tutti, fuori dal mondo che mi circonda. Ed ecco che una sera, durante l’ordinaria cena settimanale di famiglia, mio zio esordì con la classica frase decisiva: “Perché non ti trasferisci dai nonni?”. Adeguatamente accompagnato da un silenzio incisivo, continuò: “Quella casa… Sì, quella casa ti ispirerà, ne sono certo…”. Effettivamente non aveva tutti i torti: sia io che molte altre persone avrebbero un bel po’ da raccontare su quella casa. L’idea inizialmente mi sfagiolava, mi diede quel gusto frizzante in bocca che mi fece preparare le valigie immediatamente, pronto per partire l’indomani. Come sempre, l’arrivo nel bel mezzo della notte di fronte a questo imponente edificio mi fa rabbrividire: contemporaneamente in me Paura e Curiosità si sfidarono in un duello all’ultimo sangue per proclamarsi vincitori, pur gareggiando a pari merito. L’imponente costruzione iniziò la sua rituale fase di scoraggiamento, imperversando su di me: le nubi coprivano il tetto a punta ed i lampi accendevano le vetrate che parevano occhi sgranati. Gli alberi danzavano imperterriti, mossi dal vento furioso che soffiava a più non posso. Le immense ed imponenti scale, che parevano una lingua biforcuta a serpente, intimidivano la mia arrancante salita con le valigie. Scesi nuovamente a chiudere il cancello e la macchina, raccolsi gli ultimi strumenti del mestiere e tornai dinnanzi alla robusta porta d’entrata. Due giri di chiave ed una spinta. La porta si spalancò.

Entrai con le valigie e la tracolla: pochi cambi, quel che bastava, macchina da scrivere, carta ed un mezzo panino avanzato. Avevo tutto ciò che mi serviva per passare la notte. Consapevole del fatto che l’elettricità in quella casa era un rebus peggio della settimana enigmistica scritta in aramaico antico, optai per il vecchio stile: candelabro a cinque candele, già predisposto vicino all’uscio, sopra alla scarpiera. Due colpi di acciarino ed ecco che luce fu. Stremato dal viaggio, mi scaraventai al primo piano, verso la stanza dove dormivo sempre da piccolo. Posai i bagagli e senza nemmeno spogliarmi, mi gettai sul letto. Non feci tanta fatica a prendere sonno: quasi subito iniziai a percepire musiche, odori ed immagini che mi introducevano al dormiveglia, ma di lì a poco qualcosa interruppe quella magica atmosfera. Stranai gli occhi senza un motivo. La sensazione di sonnolenza sparì come fumo all’aria.

Non ero solo.

Chi c'era con Okram?

  • Okram non è solo, c'è qualcuno in casa con lui... (71%)
    71
  • Okram è veramente sveglio, ma qualcosa lo tormenta... (14%)
    14
  • Dalla stanchezza, Okram non si accorge di essere in un sogno... (14%)
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36 Commenti

  • Ciao a tutti, volevo un attimo lasciare qui un messaggio nella speranza che, chi sta seguendo questa storia, possa leggerlo.
    Giusto per condividere con voi una cosa strana che accade: come potete vedere, faccio fatica a pubblicare con ritmo settimanale. Ogni qual volta io pubblico un capitolo di questa storia in questo sito, poi iniziano a capitarmene di tutti i colori nella vita reale. Addirittura mi viene da pensare che questo incipit sia “maledetto” o che io lo stia rendendo tale. Sarà anche suggestione, per carità, ma la coincidenza “pubblicazione – fattacci strani” è troppo, come dire, coincidente XD.
    Questo non significa che non porterò a termine questo incipit, anzi. Chiedo solo la pazienza di riuscire a pubblicare in quanto, delle volte, mi manca proprio effettivamente il tempo per poterlo fare. Cosa che, se avviene in maniera forzata, a quanto pare genera errori e forzature che rendono la storia “pesante”, per modo di dire.
    In ogni caso, continuo a ringraziare tutti voi che state seguendo il racconto e, veramente dal profondo del cuore, vi ringrazio per tutti i consigli ed il tempo che investite sia nel leggere che nel portare pazienza durante la lettura se qualcosa non gira in maniera fluida.
    Grazie grazie grazie <3

  • Ciao Matrox. È sempre bello quando un autore riprende in mano una storia e non la lascia lì abbandonata. Come te anche io adoro il genere e leggo con piacere gli autori che lo portano.
    Gli altri lettori di hanno già detto le imprecisioni che ci sono nel testo, ma sono sicuro che con il tempo e l’allenamento ci farai caso da solo e migliorerai sempre di più, in fin dei conti per scrivere bene bisogna… scrivere.
    Voto per Okram ancora nella visione e la sacrestia non vuota.

    • Grazie Lilitho. I vostri commenti mi danno speranza, soprattutto carica per andare avanti. Purtroppo ho il dito molto più veloce della ragione, però ho in testa una maniera diversa di pubblicazione ora. Vediamo se può essere una mossa vincente. Siete tutti così carini e premurosi, vale per tutti sul serio, grazie infinite <3

  • Caio Matrox 🙂
    Anche io sono appassionato all’horror e’ sono sempre felice di trovare colleghi autori che amano questo genere 🙂 Non vedevo Ghost stories da un bel po’ sul sito e sono contento finalmente di averne trovato una 🙂 anche se da quanto ho capito leggendo i commenti precedenti e’ una storia che va avanti gia’ da nove anni 🙂
    La storia di per se e’ bella e coinvolgente ma va un pochetto “sgrezzata” , sono sicuro che con un po’ di lavoro potresti migliorare la tua scrittura.
    Inanzitutto l’utilizzo dei tempi verbali , passi dal passato remoto all’imperfetto per poi ripassare al passato remoto, gramaticalmente e’ un po’ un pugno in un occhio 🙂 Esempio :
    -Registrai in testa la scritta senza pensarci su. L’unica cosa importante era tornare in qua e capirci qualcosa di più.- sarebbe piu’ corretto cosi’ :
    -Registrai in testa la scritta senza pensarci su. L’unica cosa importante SAREBBE STATO tornare qua PER capirci qualcosa in piu’.
    Inoltre cerca di spaziare le frasi tra loro per non scrivere un blocco unico e troppo lungo. Quando scrivi pensa che stai leggendo la tua storia a noi lettori, cerca di spaziare le frasi cosi’ come prenderesti le pause mentre racconti la storia a voce. Per capire un po’ quello che intendo leggi autori com Fenderman o Lilitho su questo sito, giocare le altre storie e’ importante per prendere spunti e migliorarsi 🙂
    Inoltre evita l’utilizzo di parole rafforzative che per esempio non aggiungono nulla di importante alla storia Esempio :
    -sufficientemente convincente- (abbastanza convincente, suona meglio e risparmi caratteri)
    -acqua di fontana- (di fontana non e’ importante ai fini della trama , avresti potuto tralasciarlo)

    Ovviamente i miei sono solo consigli che gia’ sono stati dati a me nel corso dei miei racconti e che mi hanno aiutato a migliorare , poi ovviamente la storia e la tua e ci fai quello che vuoi 🙂

    Spero di essere stato utile 🙂 Voto per essere ancora nella visione e la sacrestia non e’ vuota 🙂
    Vediamo cosa ci combina il nostro misterioso parroco 🙂
    A presto 🙂

    • Grazie mille BlackCat0. Mi hai fatto riflettere tantissimo e sono tornato ai punti salienti del capitolo. Grazie infinite ancora, spero il prossimo capitolo vada meglio. Sto rileggendo tutto prima di pubblicare di nuovo così da evitare errori.
      Per la storia dei rafforzativi hai ragione: tendo ad essere molto descrittivo, purtroppo è un mio gusto personale nella scrittura che fatica a sgrezzarsi in quanto adoro i dettagli. Spero più in avanti di migliorare ed evitare rafforzativi inutili.
      Grazie per il tempo dedicatomi, non solo alla lettura ma anche ai consigli.
      Grazie di cuore <3

  • Ciao! ^^ Lo ammetto, gli horror non sono il mio genere, ma ho visto che avevi iniziato a pubblicare dieci anni fa ed è bello che tu abbia ripreso il lavoro per finirlo 🙂
    Il capitolo, come ti è stato già fatto notare, ha dei modi dire particolari e qualche errore, ma che con una lettura più approfondita si risolve facilmente ^^
    Anche secondo me il prete sa qualcosa, meglio inseguirlo e cercare nella sacrestia!
    Alla prossima!

  • Ciao matrox90
    Ben tornato 🤗
    Ci sono un bel po’ di imprecisioni e refusi (forse non l’hai riletto?) e “fra un batter d’occhio e l’altro” non è una locuzione idiomatica consueta nella lingua italiana. Per carità puoi fare quel che vuoi ma non sta benissimo …
    l’idea della visione del prete che gli consegna un messaggio è abbastanza d’effetto soprattutto quando lo chiama per nome.
    Le opzioni da votare sono un po’ arzigogolate, voto di controllare la sacrestia
    Vediamo come procede
    Alla prossima ♥️

    • Grazie Laura M. Si, purtroppo ho premuto il tasto invia troppo presto, anche dopo aver riletto 2/3 volte. Evidentemente ero troppo preso dal capitolo e dalle cose che sto facendo quadrare per essere più veritiero e fedele possibile ai vari passaggi. Per la questione “fra un batter d’occhio”, sono d’accordo con te in quando l’idioma serve ad altro modo di dire, però volevo effettivamente rimanere fedele al fatto che, per poter mettere a fuoco bene, delle volte si è costretti a sbattere molte volte gli occhi. Diciamo che mi è venuta istintiva così e, personalmente, non lo sentivo così forzato o difficile da “digerire”. Per quanto riguarda le opzioni, come già scritto tempo fa, io anticipo già i 3 capitoli quando do le 3 opzioni, e ti assicuro che, quando verrà scelta la strada da percorrere, essa stravolgerà la storia. Quindi in base alla scelta, potrebbe veramente cambiare tutto 🙂
      Ti ringrazio infinitamente per il tempo che hai dedicato nel leggermi e nel darmi i tuoi consigli, e farò sicuramente tesoro, soprattutto per migliorare, ma anche nel rispetto del tempo che mi hai dedicato.
      Grazie di cuore <3

  • Ciao, non so cosa ti ha portato a lasciare il racconto per nove anni ma noto, con piacere, che ci hai ripensato, e come per incanto riprendi… l’appuntamento con la paura era solo rimandato dunque, e meno male perché qui è tutto molto ben confezionato.
    Spero che non sia solo un ritorno di fiamma e mi prenoto per il seguito.
    (Attento che c’è un “suona” invece di “suonare”), bravo, ciao
    🙋‍♂️

  • Allora molto bello come racconto, scrittore e casa solitaria sono una accoppiata mainstream molto carina. Bello il ritmo e le descrizioni sono di elevata qualità.

    Come Danio consiglio di staccare lievemente alcuni pezzi, sopratutto nell’ultima parte la tensione si sentiva ma dopo un po’ diventava pesante. Sono sicuro che un piccolo lavoro di formattazione possano rendere il racconto ancora più coinvol

  • Si tratta di un horror, quindi voto per la presenza malefica.
    Solo un piccolo appunto.
    Ho letto tutto d’un fiato, il ritmo è incalzante e scrivi veramente bene. Però, credo che ogni tanto dovresti mettere uno spazio, uno stacco.
    Il lettore, pur preso dalla storia, deve avere il tempo per respirare 🙂
    Detto questo, aspetto il prossimo capitolo.

    ps: non preoccuparti per i tempi, una buona storia si legge anche a distanza di mesi 😉

  • Chiedo immediatamente scusa a tutti. Mi ero ripromesso di scrivere un capitolo a settimana, così da poter avere più percentuale nelle scelte. Dovevo scrivere il capitolo Venerdì ma per cause maggiori, ho potuto scriverlo solo ora. D’ora in poi cercherò di essere più regolare nelle pubblicazioni. Buona lettura a tutti.

  • Forse avresti dovuto specificare che la casa era vuota.
    Carino, mi piace. Ho votato la seconda opzione perché non avevo veramente la minima idea di come poteva continuare e mi sono buttata a caso. Ho scansato la prima (molto votata, a quanto vedo) perché penso sia troppo presto per grandi spaventi, che ne pensi?

    • Cara Gnana, grazie per i consigli e del tempo che hai dedicato. Purtroppo il seguito non sarò io a deciderlo, anche se nella mia mente vedo tutto nitido e chiaro. Staremo a vedere quale delle tre opzioni sará la vincitrice! Comunque, io sono un tipo da “bando alle ciance”, quindi gli spaventi inizieranno ben presto 🙂

  • Non so se scegliere l’opzione del sogno e se c’è veramente qualcuno con lui. Se ho avuto l’idea che avevi tu fin dall’inizio, credo di votare affinché ci sia realmente qualcuno con lui.

    Per certi aspetti, mi ricorda “Shining”, anche se ho solo visto il film e non ho letto il libro.

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