Dove eravamo rimasti?
Il Passato come finestra nel Futuro
Era tutto torbido, non riuscivo a mettere a fuoco, eppure l’unica cosa che subito attirò la mia attenzione furono due braccia mingherline, che con decisione si posarono sulle mie spalle. Man mano che alzai lo sguardo, il torbido si diradava, celandomi la figura preoccupata del parroco che tentava, invano, di capire per quale motivo fossi accasciato a terra, per giunta sopra una lapide. “Fi, ce ti è sucedût? E dut ben?”. Il dolore fisico putroppo era reale: la mandibola dolorante mi impediva di parlare in maniera corretta, per di più la testa girava e lo sguardo continuava a non fissarsi. Sembrava tutto una giostra. “L’ombra, la bambina, era tutto reale”. Le parole uscirono da sole, sconnesse e non protette dalla ragione. “Forse è il caso che vieni a sederti dentro un attimo, ti porto un po’ d’acqua”. Il parroco, aumentando forza alla presa, mi diede una mano a rialzarmi da terra e, date un po’ di pacche ai vestiti, mi scrollò di dosso quel poco di terriccio che si era attaccato. Nel mentre cercavo ancora di mettere a fuoco il più possibile e, fra un batter d’occhio e l’altro, mi catturò una scritta attaccata alla lapide dov’ero caduto: le lettere, fatte di bronzo ormai ossidato e rovinato dall’aria salmastra, componevano una parola apparentemente senza senso. SRIR. Si trovavano al centro, in alto, appena sopra alla miriade di foto che componevano il resto della lapide. Registrai in testa la scritta senza pensarci su. L’unica cosa importante era tornare in qua e capirci qualcosa di più. Era tutto troppo reale, troppe informazioni da dover elaborare tutte insieme.
“Siediti figliolo, vado a prendere dell’acqua” mi disse il prete. In pochi attimi, nel mentre di quei quattro passi, non mi accorsi nemmeno di essere stato accompagnato in chiesa e di essermi seduto. “Si vede così tanto che non sono da queste parti?” chiesi con voce flebile e combattuta. “Conosco ogni singola persona del paese, d’altro canto siamo a malapena in 30. Facile no? Ma cos’è successo?”, incalzò con fare molto curioso. Ormai avevo ripreso il controllo di me stesso, quindi decisi di mentire spudoratamente: “Non saprei, mi sono sentito male, ho avuto uno svenimento, forse un calo di zuccheri”. Probabilmente non ero stato sufficientemente convincente, tant’è che incalzò giocando a carte scoperte: “Hai parlato di un’ombra, di una bambina, sembravi parecchio sconvolto, il tutto poi su un luogo sacro, esente da certi tipi di forze. Ti va di raccontare meglio?”. Cosa potevo fare? Ero abbastanza spalle al muro, e non avevo argomentazioni abili a farmi da scudo dopo una così precisa e palese richiesta. “Ombra? Bimba? Avrò sicuramente straparlato, come Le dicevo ho avuto un mancamento, ogni tanto mi capita, sa, il cuore. Mi ero un attimo piegato sulle ginocchia per leggere meglio alcune cose ma, evidentemente, tirandomi su in fretta, la pressione deve avermi giocato un brutto scherzo”, conclusi poi con un sorrisetto di contorno. “Che stele stavi esaminando?”, li per li non ci pensai e risposi d’istinto: “Quella della piccola Giulia, ho trovato una foto identica a casa dei miei parenti, presumo sia di famiglia”. “La piccola dei Ramuo immagino, una storia molto triste, che tutt’oggi cela un grande mistero ed un interrogativo a cui nessuno ha potuto rispondere. Le vie del grande Padre sono vaste, infinite, abbondanti e colme di variegate verità, una più vera dell’altra. Molte volte, forse, è proprio il caso di lasciarsi andare alle sue braccia, ed accettare il tutto come un mistero luminoso, volto a darci nuova identità. Cosa ne pensi?”. “Io non credo padre, le chiedo scusa” risposi d’istinto, volevo andarmene per poter scrivere tutti i dettagli nel mio taccuino, così da non dimenticarne nemmeno un minimo frammento. La risposta fu secca, incisiva, tra un sorso e l’altro d’acqua fresca di fontana. Finii il bicchiere in un attimo e tentai di ringraziare, ma il prete incalzò nuovamente: “Ricordati Okram, non puoi sfuggire al male, esso è ovunque ed abita questa terra come viene abitata da noi esseri di luce. Discerni ciò che è sogno dalla realtà, debella il male consacrando la luce, così troverai giustizia nell’anima dei tuoi avi. Hai un compito, e solo tu puoi portarlo a termine”. Rimasi ipnotizzato dalle sue parole, così fuori luogo in quel momento surreale. La fretta che avevo si dissolse tipo polvere al vento. Aveva catturato tutta la mia attenzione. Proprio nel momento in cui volevo chiedere spiegazioni, il prete si voltò e iniziò ad allontanarsi a passi fermi e decisi, dirigendosi verso l’altare. “Padre, cosa voleva dirmi con quella frase?”. Nessuna risposta, continuava a camminare verso l’altare. “Padre?”. Ancora nessuna risposta, ormai era troppo lontano. Pensavo che forse non mi aveva sentito, cercai di avvicinarmi a passo lesto. “Padre mi scusi”, dissi a voce molto alta. Ormai aveva raggiunto l’altare e lo superò voltando a destra. Arrivai nei paraggi della presunta sacrestia ma, con mio grosso stupore, era vuota. Li dentro non c’era nessuno.
Cosa sta effettivamente succedendo?
- Okram è sveglio ed il prete sa chiaramente qualcosa. Bisogna indagare. La sacrestia va controllata da cima a fondo. (50%)
- Okram è sveglio ma non del tutto, ancora cavalca per metà la visione. Il prete non esiste, eppure il messaggio è chiaro. Il tempo stringe. (0%)
- Okram è ancora dentro dentro alla visione, solo che ancora non lo ha capito. La sacrestia non è vuota come pensa... (50%)

20/05/2025 at 12:04
Ciao a tutti, volevo un attimo lasciare qui un messaggio nella speranza che, chi sta seguendo questa storia, possa leggerlo.
Giusto per condividere con voi una cosa strana che accade: come potete vedere, faccio fatica a pubblicare con ritmo settimanale. Ogni qual volta io pubblico un capitolo di questa storia in questo sito, poi iniziano a capitarmene di tutti i colori nella vita reale. Addirittura mi viene da pensare che questo incipit sia “maledetto” o che io lo stia rendendo tale. Sarà anche suggestione, per carità, ma la coincidenza “pubblicazione – fattacci strani” è troppo, come dire, coincidente XD.
Questo non significa che non porterò a termine questo incipit, anzi. Chiedo solo la pazienza di riuscire a pubblicare in quanto, delle volte, mi manca proprio effettivamente il tempo per poterlo fare. Cosa che, se avviene in maniera forzata, a quanto pare genera errori e forzature che rendono la storia “pesante”, per modo di dire.
In ogni caso, continuo a ringraziare tutti voi che state seguendo il racconto e, veramente dal profondo del cuore, vi ringrazio per tutti i consigli ed il tempo che investite sia nel leggere che nel portare pazienza durante la lettura se qualcosa non gira in maniera fluida.
Grazie grazie grazie <3
18/05/2025 at 13:37
Ciao Matrox. È sempre bello quando un autore riprende in mano una storia e non la lascia lì abbandonata. Come te anche io adoro il genere e leggo con piacere gli autori che lo portano.
Gli altri lettori di hanno già detto le imprecisioni che ci sono nel testo, ma sono sicuro che con il tempo e l’allenamento ci farai caso da solo e migliorerai sempre di più, in fin dei conti per scrivere bene bisogna… scrivere.
Voto per Okram ancora nella visione e la sacrestia non vuota.
20/05/2025 at 11:58
Grazie Lilitho. I vostri commenti mi danno speranza, soprattutto carica per andare avanti. Purtroppo ho il dito molto più veloce della ragione, però ho in testa una maniera diversa di pubblicazione ora. Vediamo se può essere una mossa vincente. Siete tutti così carini e premurosi, vale per tutti sul serio, grazie infinite <3
17/05/2025 at 11:32
Caio Matrox 🙂
Anche io sono appassionato all’horror e’ sono sempre felice di trovare colleghi autori che amano questo genere 🙂 Non vedevo Ghost stories da un bel po’ sul sito e sono contento finalmente di averne trovato una 🙂 anche se da quanto ho capito leggendo i commenti precedenti e’ una storia che va avanti gia’ da nove anni 🙂
La storia di per se e’ bella e coinvolgente ma va un pochetto “sgrezzata” , sono sicuro che con un po’ di lavoro potresti migliorare la tua scrittura.
Inanzitutto l’utilizzo dei tempi verbali , passi dal passato remoto all’imperfetto per poi ripassare al passato remoto, gramaticalmente e’ un po’ un pugno in un occhio 🙂 Esempio :
-Registrai in testa la scritta senza pensarci su. L’unica cosa importante era tornare in qua e capirci qualcosa di più.- sarebbe piu’ corretto cosi’ :
-Registrai in testa la scritta senza pensarci su. L’unica cosa importante SAREBBE STATO tornare qua PER capirci qualcosa in piu’.
Inoltre cerca di spaziare le frasi tra loro per non scrivere un blocco unico e troppo lungo. Quando scrivi pensa che stai leggendo la tua storia a noi lettori, cerca di spaziare le frasi cosi’ come prenderesti le pause mentre racconti la storia a voce. Per capire un po’ quello che intendo leggi autori com Fenderman o Lilitho su questo sito, giocare le altre storie e’ importante per prendere spunti e migliorarsi 🙂
Inoltre evita l’utilizzo di parole rafforzative che per esempio non aggiungono nulla di importante alla storia Esempio :
-sufficientemente convincente- (abbastanza convincente, suona meglio e risparmi caratteri)
-acqua di fontana- (di fontana non e’ importante ai fini della trama , avresti potuto tralasciarlo)
Ovviamente i miei sono solo consigli che gia’ sono stati dati a me nel corso dei miei racconti e che mi hanno aiutato a migliorare , poi ovviamente la storia e la tua e ci fai quello che vuoi 🙂
Spero di essere stato utile 🙂 Voto per essere ancora nella visione e la sacrestia non e’ vuota 🙂
Vediamo cosa ci combina il nostro misterioso parroco 🙂
A presto 🙂
20/05/2025 at 11:54
Grazie mille BlackCat0. Mi hai fatto riflettere tantissimo e sono tornato ai punti salienti del capitolo. Grazie infinite ancora, spero il prossimo capitolo vada meglio. Sto rileggendo tutto prima di pubblicare di nuovo così da evitare errori.
Per la storia dei rafforzativi hai ragione: tendo ad essere molto descrittivo, purtroppo è un mio gusto personale nella scrittura che fatica a sgrezzarsi in quanto adoro i dettagli. Spero più in avanti di migliorare ed evitare rafforzativi inutili.
Grazie per il tempo dedicatomi, non solo alla lettura ma anche ai consigli.
Grazie di cuore <3
16/05/2025 at 21:43
Ciao! ^^ Lo ammetto, gli horror non sono il mio genere, ma ho visto che avevi iniziato a pubblicare dieci anni fa ed è bello che tu abbia ripreso il lavoro per finirlo 🙂
Il capitolo, come ti è stato già fatto notare, ha dei modi dire particolari e qualche errore, ma che con una lettura più approfondita si risolve facilmente ^^
Anche secondo me il prete sa qualcosa, meglio inseguirlo e cercare nella sacrestia!
Alla prossima!
20/05/2025 at 11:50
Grazie infinite anniegif, putroppo si come dicevo a Laura M ho premuto il tasto invia troppo presto. Ero troppo preso dal capitolo. Chiedo scusa, la prossima volta sperò andrà meglio.
Grazie di cuore <3
20/05/2025 at 11:55
Scusa, soprattutto grazie del tempo dedicatomi, cosa molto più importante.
16/05/2025 at 20:48
Ciao matrox90
Ben tornato 🤗
Ci sono un bel po’ di imprecisioni e refusi (forse non l’hai riletto?) e “fra un batter d’occhio e l’altro” non è una locuzione idiomatica consueta nella lingua italiana. Per carità puoi fare quel che vuoi ma non sta benissimo …
l’idea della visione del prete che gli consegna un messaggio è abbastanza d’effetto soprattutto quando lo chiama per nome.
Le opzioni da votare sono un po’ arzigogolate, voto di controllare la sacrestia
Vediamo come procede
Alla prossima ♥️
20/05/2025 at 11:48
Grazie Laura M. Si, purtroppo ho premuto il tasto invia troppo presto, anche dopo aver riletto 2/3 volte. Evidentemente ero troppo preso dal capitolo e dalle cose che sto facendo quadrare per essere più veritiero e fedele possibile ai vari passaggi. Per la questione “fra un batter d’occhio”, sono d’accordo con te in quando l’idioma serve ad altro modo di dire, però volevo effettivamente rimanere fedele al fatto che, per poter mettere a fuoco bene, delle volte si è costretti a sbattere molte volte gli occhi. Diciamo che mi è venuta istintiva così e, personalmente, non lo sentivo così forzato o difficile da “digerire”. Per quanto riguarda le opzioni, come già scritto tempo fa, io anticipo già i 3 capitoli quando do le 3 opzioni, e ti assicuro che, quando verrà scelta la strada da percorrere, essa stravolgerà la storia. Quindi in base alla scelta, potrebbe veramente cambiare tutto 🙂
Ti ringrazio infinitamente per il tempo che hai dedicato nel leggermi e nel darmi i tuoi consigli, e farò sicuramente tesoro, soprattutto per migliorare, ma anche nel rispetto del tempo che mi hai dedicato.
Grazie di cuore <3
01/10/2024 at 22:22
Vada per un altra tomba. Potrebbe essere un buon pretesto per il prossimo capitolo il perchè ci è finito.
26/11/2024 at 12:37
Grazie, speriamo l’ago riesca a propendere per una delle due strade, così posso andare avanti a farvi tremare un po 😉
18/09/2024 at 22:43
Ciao, brividi…
Mi piace il passaggio: “falangi scheletriche erano talmente tanto a fondo che le mani della piccola sembravano dei guanti di carne”.
Io voto per il prete dallo sguardo preoccupato.
21/09/2024 at 22:16
Ti ringrazio moltissimo. Attendo ancora un po’ per capire se c’è qualcun altro che voglia proseguire sulla tua stessa strada oppure se verrà stravolto il voto. In base poi alla risposta, posterò il nuovo capitolo. Eh si, la cosa interessante è che sono già pronti tutte e tre 😉 ma vedremo chi sarà il vincitore. Grazie ancora per il commento ed il sostegno.
26/11/2024 at 12:36
Grazie, peccato che ancora i voti non mi facciano prendere una decisione solida.
18/09/2024 at 00:50
Ciao, non so cosa ti ha portato a lasciare il racconto per nove anni ma noto, con piacere, che ci hai ripensato, e come per incanto riprendi… l’appuntamento con la paura era solo rimandato dunque, e meno male perché qui è tutto molto ben confezionato.
Spero che non sia solo un ritorno di fiamma e mi prenoto per il seguito.
(Attento che c’è un “suona” invece di “suonare”), bravo, ciao
🙋♂️
21/09/2024 at 22:14
Ti ringrazio infinitamente, leggere il tuo commento mi ha aiutato molto. Putroppo si, nove lunghissimi anni fatti di tante fatiche. Ma ora non voglio deludere. Arriverò alla fine di questa storia, lo prometto. Grazie infinite.
20/09/2015 at 21:16
Ovviamente un’ombra nera 😀 Scusa la parità
11/09/2015 at 15:19
Tutta la famiglia che ascolta.
Brividi e scena fantastica 🙂
08/09/2015 at 09:37
Allora molto bello come racconto, scrittore e casa solitaria sono una accoppiata mainstream molto carina. Bello il ritmo e le descrizioni sono di elevata qualità.
Come Danio consiglio di staccare lievemente alcuni pezzi, sopratutto nell’ultima parte la tensione si sentiva ma dopo un po’ diventava pesante. Sono sicuro che un piccolo lavoro di formattazione possano rendere il racconto ancora più coinvol
08/09/2015 at 09:39
Coinvolgente scusami.
E voglio farti un plauso personale per le relazioni umane dello scrittore, molto realistiche e in linea com l’ambiente del racconto
11/09/2015 at 01:23
Grazie mille di cuore SilentiUmbra, mi fa piacere il tuo commento! Buona lettura 😀
08/09/2015 at 05:44
Si tratta di un horror, quindi voto per la presenza malefica.
Solo un piccolo appunto.
Ho letto tutto d’un fiato, il ritmo è incalzante e scrivi veramente bene. Però, credo che ogni tanto dovresti mettere uno spazio, uno stacco.
Il lettore, pur preso dalla storia, deve avere il tempo per respirare 🙂
Detto questo, aspetto il prossimo capitolo.
ps: non preoccuparti per i tempi, una buona storia si legge anche a distanza di mesi 😉
08/09/2015 at 05:47
Oddio, qualche piccolo spazio c’è, ma forse l’ultima parte andava leggermente staccata. Sono solo consigli eh? 😉
11/09/2015 at 01:25
Tranquillo Danio, già vedere che commenti anche il secondo episodio mi fa capire che il racconto ti sta piacendo e quindi sono più che contento di ciò. I consigli sono sempre ben accetti figurati. Grazie di cuore! 😀
07/09/2015 at 22:30
Chiedo immediatamente scusa a tutti. Mi ero ripromesso di scrivere un capitolo a settimana, così da poter avere più percentuale nelle scelte. Dovevo scrivere il capitolo Venerdì ma per cause maggiori, ho potuto scriverlo solo ora. D’ora in poi cercherò di essere più regolare nelle pubblicazioni. Buona lettura a tutti.
01/09/2015 at 11:23
Forse avresti dovuto specificare che la casa era vuota.
Carino, mi piace. Ho votato la seconda opzione perché non avevo veramente la minima idea di come poteva continuare e mi sono buttata a caso. Ho scansato la prima (molto votata, a quanto vedo) perché penso sia troppo presto per grandi spaventi, che ne pensi?
01/09/2015 at 18:03
Cara Gnana, grazie per i consigli e del tempo che hai dedicato. Purtroppo il seguito non sarò io a deciderlo, anche se nella mia mente vedo tutto nitido e chiaro. Staremo a vedere quale delle tre opzioni sará la vincitrice! Comunque, io sono un tipo da “bando alle ciance”, quindi gli spaventi inizieranno ben presto 🙂
30/08/2015 at 16:55
Beh. Come il più classico degli horror, credo proprio non sia solo.
Benvenuto, ti seguo 😉
30/08/2015 at 20:49
Grazie mille.. Spero di poterti emozionare con questo racconto..
29/08/2015 at 20:06
C’è qualcuno veramente! Chi?? Attendo il seguito per scoprirlo!!
30/08/2015 at 14:08
Puoi starne certa… 🙂
28/08/2015 at 21:34
Io dico che c’è qualcuno con lui 😉
Incipit intrigante, ti seguo :3
Il protagonista scrittore è… *_*
30/08/2015 at 14:07
Grazie di cuore, mi fa piacere ti sia piaciuto!!!
28/08/2015 at 18:08
Non so se scegliere l’opzione del sogno e se c’è veramente qualcuno con lui. Se ho avuto l’idea che avevi tu fin dall’inizio, credo di votare affinché ci sia realmente qualcuno con lui.
Per certi aspetti, mi ricorda “Shining”, anche se ho solo visto il film e non ho letto il libro.
30/08/2015 at 14:07
Grazie mille, mi fa piacere di averti rapito nel mio racconto.. Grazie di cuore!!!