La mia vita, da capo.

Dove eravamo rimasti?

Come proseguirà la storia? Un'incontro curioso il primo giorno di scuola? (67%)

Nuovi incontri

-bip bip- il suono della sveglia mi fece girare su un fianco e con un filo di voce dissi – Ho sentito spegniti- 

Come al solito ero in ritardo, zia Belle mi disse quella stessa mattina che i pullman non sarebbero passati perché non ne esistevano, o meglio c’erano ma dove abitavo io non esisteva nessuna fermata, con un sorriso a 32 denti mi disse: – Dovrai correre tesoro è molto veloce credo- sbuffai, afferrai una fetta di pane e marmellata e presi di corsa la via principale, non sapendo di preciso dove fosse la mia scuola, chiesi ad un passante l’indirizzo: – sempre dritta ragazzina, non puoi sbagliare, è l’unica scuola che abbiamo qui, ma ti conviene sbrigarti o perderai la lezione- – Non si preoccupi, grazie mille-. Mi misi a correre il più veloce possibile, mancavano 10 minuti alle 8 e circa 1 km, ma ad un certo punto…

SBAM

Mi ritrovai per terra e con il fondoschiena dolorante, una voce mi disse – Ma guarda dove vai!- io mi rialzai e ribattei – Stavo guardando, sei tu che sei sbucato da non so dove!- mi spostai la frangia dagli occhi e vidi questo ragazzo, anche lui per terra come me, che raccoglieva il suo zaino. Capelli neri, occhi marroni, indossava una strana maglia blu di uno strano gruppo musicale che io non avevo mai sentito prima. – Proprio oggi che sono in ritardo dovevo scontrarmi con una del genere?- – Si dà il caso che pure io sia in ritardo,  signor uno del genere- raccattai le mie cose, e prima che potessi alzarmi, il ragazzo se ne era già andato. – nemmeno scusa eh- pensai tra me e mi rimisi in viaggio.

Arrivai davanti ad un grande edificio, entrai in cortile e mi diressi verso la porta principale, tutto all’interno profumava di solvente, i muri erano bianchi e i corridoi lunghissimi, cercai la segreteria entrai e chiesi in che classe fossi. – primo,piano, classe 4B signorina Morris- ringraziai e uscii. Per fortuna trovai subito la classe mi ci fiondai e con sollievo vidi che la lezione non era ancora iniziata, presi il primo posto libero e sospirai, che fatica. Iniziai a guardarmi intorno, tutti si conoscevano e tutti stavano parlando. Beh ovvio, sono io l’ultima arrivata, che mi aspettavo. Girai lo sguardo e vidi in fondo all’aula il ragazzo con cui mi scontrai la mattina stessa, mi girai di scatto abbassai la testa, non avevo voglia di altri guai.

La lezione finì, raccattai le mie cose e uscii dall’aula, ma qualcuno mi bloccò di colpo, era il ragazzo con cui mi scontrai quella mattina, mi mise davanti agli occhi il mio ciondolo e disse -Hai perso questa stamattina, imbranata- gliela strappai di mano e mi avviai verso l’uscita, ma il ragazzo mi bloccò di nuovo. – Dove hai preso quel ciondolo? E soprattutto non mi ringrazi?- lo ignorai di nuovo e ripresi il passo più speditamente, -che cosa voleva da me?- pensai. 

Ma il ragazzo continuava a seguirmi, mi girai verso di lui e gli feci un gestaccio, vidi la sua faccia contorcersi in una smorfia e mi venne da ridere, lo sentii urlare – Fermatiii imbranata, è la strada sbagliata!- mi fermai, non mi ero resa conta di essermi persa, non ci potevo credere…quella giornata era proprio iniziata male e stava finendo peggio. Mi sedetti su una pachina lì vicino, il ragazzo mi si avvicinò e sospirando mi disse – che tipo di problemi hai? Perché non mi rispondi?- roteando gli occhi al cielo dissi – Non ti conosco nemmeno e mi dai dell’imbranata, stamattina non mi hai nemmeno chiesto scusa e poi ti metti a seguirmi come uno stalker, sono io a chiedermi che tipo di problemi strani hai?- – Stamattina ero in ritardo e poi non è stata colpa mia, ma se ti fa sentire meglio, mi scuso signorina Imbranata, così va meglio?- -Decisamente no- e si mise a ridere, lo guardai..i suoi occhi non erano completamente marroni, c’erano delle striature verdastre stranissime ma allo stesso tempo così belle, sembrava di perdersi in quegli occhi.. – che cosa guardi?- sobbalzai e risposi – ehmm, nulla..comunque perché volevi sapere del ciondolo?- grattandosi la testa mi rispose – ah sì, giusto…perché ne ho uno identico pure io, mi è sembrata una strana coincidenza, non credi?- mi fece vedere il suo ciondolo ed aveva ragione erano identici, strano pensai. -Probabilmente, non siamo gli unici ad avere un ciondolo simile, né esisteranno altri…- dissi io. – È proprio questo il punto, di queste collane la fabbricazione è cessata tantissimo tempo fa, diciamo che per la mia famiglia è come un cimelio, che passa da padre in figlio per generazioni, vedi qui? Sul retro? C’è un incastro, mio nonno disse che fu creato per un altra collana e credo sia la tua…- presi la mia collana e provammo a far combaciare l’incastro con essa. Aveva ragione, si incastravano perfettamente.

Il ragazzo si mise a ridere e disse – Strano modo di incontrare una persona questo, piacere sono Stephan- Risi anche io e dissi – Strano si, comunque io sono Rose-

Passai il pomeriggio in compagnia di quel ragazzo appena conosciuto, bastarono semplici parole per legare e bastò poco per capire che sarebbe stato per sempre.

Che cosa faranno Stephan e Rose?

  • Stephan racconterà la sua vita a Rose (33%)
    33
  • Rose racconterà la sua vita a Stephan (0%)
    0
  • Indagheranno sulla collana (67%)
    67
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3 Commenti

  1. Ciao,
    vedo che nel tuo racconto c’è un po’ di tutto: una storia famigliare, una storia d’amore e persino un giallo – la collana – il cui intrigo pone molte domande e che probabilmente ci regalerà un intreccio alla The Vampire Diaries, non nel senso vampiresco della forma, ma in quello delle tradizioni che tornano, delle persone che si ritrovano, degli incontri occasionali che si rivelano fatali e scritti in un destino già segnato. In altre parole nonostante si noti che tu non sei ancora matura come narratrice e che dovresti affinare il tuo stile, hai creato una storia intelligente e per niente banale, anzi direi molto efficace. Ho deciso di seguirti e di incoraggiarti. Scrivi e non ti perdere d’animo. Io dico sempre: meglio un solo lettore che davvero mi apprezzi che mille lettori per caso… 😉
    Indagheranno sulla collana…

  2. Unknown comment type :

  3. AmoMarta ha detto:

    Ciao,
    vedo che nel tuo racconto c’è un po’ di tutto: una storia famigliare, una storia d’amore e persino un giallo – la collana – il cui intrigo pone molte domande e che probabilmente ci regalerà un intreccio alla The Vampire Diaries, non nel senso vampiresco della forma, ma in quello delle tradizioni che tornano, delle persone che si ritrovano, degli incontri occasionali che si rivelano fatali e scritti in un destino già segnato. In altre parole nonostante si noti che tu non sei ancora matura come narratrice e che dovresti affinare il tuo stile, hai creato una storia intelligente e per niente banale, anzi direi molto efficace. Ho deciso di seguirti e di incoraggiarti. Scrivi e non ti perdere d’animo. Io dico sempre: meglio un solo lettore che davvero mi apprezzi che mille lettori per caso… 😉
    Indagheranno sulla collana…

  4. Voglio sapere qualcosa in più sui genitori 🙂 Ho votato quella. Si sa troppo poco e vorrei avere più risposte :p

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