Mai opporsi al destino

Dove eravamo rimasti?

Chi cercava Melissa Luca (100%)

Sorprese

– “Ehi Melissa, ti stavo cercan…” – non termina neppure la frase che esce dall’ascensore di scatto e abbraccia lo sconosciuto. 

-“Credo che già vi siate conosciuti. Lui è Andrea , il nostro nuovo collaboratore ” – mi dice mentre stringe sotto alla sua esile mano la possente spalla di Andrea. Io annuisco e sorrido. Entriamo in ascensore , osservo dal fondo di esso i due amici ritrovati mentre cerco d farmi un pò d aria sventolando la mano.

Arriviamo in ufficio . Aprendosi le porte dell’ascensore sento l’aria condizionata penetrare in ogni poro della mia pelle. Un brivido mi fa venire la pelle d’oca. 

 Mi accomodo alla mia scrivania. Devo iniziare a organizzare tutto , non ho più tempo per cazzeggiare. Prendo l’agenda e cerco di trovare qualche idea adatta al meeting , mentre sento sghignazzare Bea e gli altri colleghi.

– ” Signore e signori lui è Andrea sarà nostro collaboratore per un po di tempo . Fatelo sentire a casa. ” – le parole di Luca rimbombano nell’aria e sovrastano qualsiasi minimo rumore. Tutti osservano e  scrutano il nuovo arrivato quasi come  fosse un extraterrestre.

-” E’ molto carino il biondino “- dice Bea appoggiandosi col sedere sulla scrivania- ” lavoreremo con lui , scopriremo cosa si nasconde dietro quel fustacchione. ” 

-” Non è male e devo ricordarti sempre Bea che qui si lavora e non e un agenzia d’incontri ? ” – le dico mentre digito sulla tastiera del telefono il numero di un catering. 

-” Guarda che ogni occasione fa l’uomo ladro…”- ride ” – comunque io ho contattato già la ditta per affittare gli autisti, Luca bene o male ha detto che saranno circa 150 persone.” – di scatto la guardo incredula – “Emanuele si sta occupando della preparazione sala. Credo che stasera dovremmo organizzare una riunione. Quindi ci aspetta un ottima nottata ” – dice alzandosi e dandomi delle pacche sulla spalla. Io annuisco.

– “Salve sono Melissa , vorrei chiederle se e possibile prendere un appuntamento per affittare un catering per sabato al Palace Hotel , presidierà un meeting e gli invitati saranno intorno a 150…” – mando giù la saliva mentre la ragazza dall’altra parte mi mette in attesa con la solita musichetta ridicola.Noto Andrea che si guarda attorno. La sua scrivania non dista molto dalla mia. Mi sorride. Lo sorrido intanto mi arrivano un messaggio sul cellulare neppure il tempo di estrarlo dalla borsa che la ragazza torna al telefono . -” ok allora domani alle 13 vengo da voi e ci organizziamo . La ringrazio.” 

Tutta questa pressione inizio ad accusarla. Guardo per un secondo fuori dalla finestra con gli occhi semichiusi a causa del forte bagliore del sole. Sento il calore sul volto . Faccio ruotare lentamente il collo, in modo da alleviare un po la tensione.

Dopo una pausa pranzo lampo nella quale abbiamo discusso del meeting in via non ufficiosa . Giungiamo nella sala riunioni . Luca è lì seduto che legge delle pratiche con affare al quanto serio. Entriamo e ci accomodiamo .

Dopo qualche esitazione iniziamo ad esporre varie idee sul tema , sulla presentazione, sul dopo meeting  cercando di soddisfare le nostre esigenze ma sopratutto quelle del cliente e dopo tre ore è giunta l’ora di tornare a casa. La città si ricopre di colori caldi, il sole e quasi calato.Saluto tutti e mi avvio all’ascensore lanciando un’occhiata verso l’ufficio di Luca. E’ sempre così ogni volta che vado via da quando lavoro qua mi viene naturale, non so bene perchè ma incrociare il suo sguardo prima d andare via mi rasserena. Solo che questa volta nessun incrocio d sguardi lui non è qui, sarà andato via poco prima mentre io ero al bagno. Nonostante il sole sia quasi calato del tutto continua a far caldo. Mi affretto a raggiungere la mia auto parcheggiata mentre cerco le chiavi in borsa.

-” Melissa”- mi giro di scatto con affare affannoso- ” ti avevo cercato prima della riunione, prima che incontrassi te ed Andrea anche ma cosa devo fare per parlare un attimo con te.” 

-” Bhè volere e potere”- sorrido mentre Luca si avvicina .

– ” Sempre la risposta pronta tu …” – Sorride.- ” tagliamo la testa al toro: Fabio ti vuole a lavorare con lui me lo ha detto prima e io sinceramente non ho saputo dargli risposta.” – mi dice mentre allenta il nodo alla cravatta e mi guarda dritto negli occhi.- ” Ti dico solo che io vorrei averti ancora al mio fianco, ma so che Fabio darebbe una grande svolta alla tua carriera e sinceramente visto tutta la stima e l’affetto che ho nei tuoi confronti  ho decido di lasciar scelta a te. “

Lo guardo per un secondo perplessa. Faccio un gran respiro. 

– ” Guarda Luca sta notizia m sconvolge … sarebbe un cambiamento radicale e abbastanza importante. Poi parliamo di Fabio…non corre buon sangue tra noi .”

– ” si lo so, me lo hanno detto…” –

– ” Hanno detto cosa? “- mi avvicino con aria minacciosa

– “Premetto che non sono affari miei . Mi hanno detto di te e di lui” – mi dice usando un tono di voce autoritario – ” non pensavo o meglio non avrei mai immaginato voi due.” 

Melissa cosa farà?

  • La conversazione verrà interrotta dall'arrivo di Andrea che invita Luca e Melissa a cena (33%)
    33
  • Dirà la verità su lei e Fabio (33%)
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  • Lascerà credere a Luca la pseudo relazione con Fabio per vedere una sua reazione (33%)
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26 Commenti

  • Un grande ritorno allora, bene.
    La tua Melissa è rimasta bloccata in ascensore per 3 anni con Luca?
    Visto l’ambiente lavorativo dinamico e giovanile mi sarei aspettato un approccio meno formale da parte dello sconosciuto(Andrea).
    Cmq, questa Melissa deve essere una gran bella ragazza visto che tutti la vogliono, e penso che lei essendo consapevole della sua bellezza gioca al rilancio con i suoi spasimanti.
    Voto per la la porta non viene aperta
    In bocca al lupo per la storia che trovo interessante

    • Blocco d’autore, purtroppo ho dovuto mettere via per un po’ tutto ciò per varie problematiche ed impegni più tempestivi.
      Per quanto riguarda l’approccio di Andrea è stata proprio una mia scelta renderlo meno formale possibile anche perché una persona troppp autoritaria non mi piaceva per il contesto.
      Grazie per aver votato e mi raccomando continua a supportare Melissa.

  • Ciao, hai tutta la mia solidarietà, anche io non ho mai scritto nulla prima d’ora e ho molta paura! Vai avanti per la tua strada, si migliora sempre se c’è la passione! Se ti và passa a leggere anche il mio, te ne sarei grata, si intitola CUORE INDIANO. Un bacio e ti seguo…

  • la trama è carina….peccato x gli errori di punteggiatura, di distrazione….mannaggia!!!!
    scrivi con calma, la prossima volta e cerca di rileggere più volte x correggere, prima di pubblicare…
    sono sicura che molti errori li puoi evitare…anche perchè in questo capitolo ne ho visti molti di più rispetto al precedente…
    p.s. x me cerca Luca!!!

  • “La classica adolescente che sparisce…” Questa frase non mi piace. “Gli sorrido…” Quel “quasi come se fossi” è da troncare. “Quasi come se volessi rimproverarlo”: qui è pleonastico: non c’è bisogno di specificare e raccontare, hai già fatto quella battuta e si capisce. “Sguardo malizioso” qui l’aggettivo va tolto: bastava dire che Luca la guarda mentre si aggiusta la gonna: è già malizioso. Quel “Non ho mai visto quell’uomo da queste parti” è possibile che in un ufficio si conoscano tutti quanti? No, e allora è una frase da tagliare. Anche se quell’uomo diventerà importante per la storia, il personaggio-pov non lo sa.

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